1943: i Tedeschi sono entrati a Roma e tra poco comincerà la caccia agli ebrei come è già avvenuto nel resto dell'Europa. Bisogna scappare. Piera e la sua famiglia non lasciano la città, non fuggono in cima a una montagna o in cambiano semplicemente casa. L'appartamento è minuscolo e fa parte di un palazzo che pare un paese, con un cortile che pare una piazza d'armi. Confusi tra tanta gente che va e viene, i Segre - sotto il falso nome di Sergi - sono certi di rimanere "invisibili".
Una lettura piacevole per ragazzi, forse un po' troppo semplice nello sviluppo della trama, senza troppi colpi di scena nè una potenziale immedesimazione da parte dei giovani lettori a cui si rivolge. Il vero problema, a mio avviso, è il non aver saputo offrire spunti di riflessione e approfondimento al target di riferimento. Scarsa originalità e una trama fin troppo prevedibile non coinvolgono come dovrebbero, nonostante sia difficile sbagliare davvero quando si tratta di una fetta di storia dai contorni così tragici e cruenti.
2,5 stelle. L’ennesimo libro per ragazzi che parla della Seconda Guerra Mondiale e delle persecuzioni degli ebrei. Mediocre, sia per lo stile (a volte troppo semplicistico, ma forse perché l’ho letto quando avevo superato già da un po’ il target di riferimento per quest’opera), sia per la vicenda in sé, che pur essendo interessante (difficile davvero trovare qualcosa di storico che non mi coinvolga), non spicca certo per originalità.
Rating: 3.5 ☆ Il libro è piccolo, scorrevole e con una scrittura molto semplice. Ideale per i ragazzi che si vogliono avvicinare a un tema così pesante, in maniera abbastanza leggera. Si percepisce la paura dei personaggi, i disagi a cui essi vanno incontro, le difficoltà di quei giorni interminabili, le ingiustizie. Nonostante sia destinato a un pubblico molto giovane, a 25 anni l'ho apprezzato molto.