Un finale un pochino sottotono, peccato perché la serie è molto valida. Offre moltissimi spunti di riflessione e ci regala due personaggi estremamente interessanti - quella buon'anima di Aoki, un uomo gentile ed empatico, e poi c'è Maki, una persona che si porta dentro le sue ferite, i suoi traumi, il peso di segreti che hanno portato alla morte un sacco di gente. Una persona che, a dispetto delle incazzature continue, ha amato profondamente il nono e la famiglia che si è venuta a creare. La verità è che, alla fine della fiera, non deve cercare il perdono altrui, ma deve imparare a perdonare se stesso. Deve imparare a volersi bene e a dare più valore alla sua vita. Mi piacerebbe molto leggere lo spin-off dedicato al suo passato, per vederlo prima del disastro di Suzuki.
Himitsu è la prima opera che leggo di questa mangaka e in futuro spero di poter recuperare altri titoli.