Il linguaggio modella il nostro pensiero e la nostra comprensione del mondo perché permette di trasmettere la conoscenza e, grazie alla sua natura dialogica, crearne di nuova. Oggi, per la prima volta nella nostra storia evolutiva, abbiamo l’opportunità di estendere ulteriormente il nostro modo di pensare e ragionare attraverso il dialogo con una nuova realtà: l’Intelligenza Artificiale. Questo libro ripercorre la storia della creazione di queste forme di intelligenza e, attraverso la presentazione di tre applicazioni concrete nei campi della didattica, della medicina e dell’industria, spiega come esse possano «aumentare» il pensiero umano. La vera questione non è se l’Intelligenza Artificiale possa pensare meglio di noi, ma come possiamo pensare meglio «con» l’Intelligenza Artificiale, facendola diventare parte di quel dialogo tra menti che ci ha permesso di divenire la specie dominante, nel bene e nel male, di questo pianeta.
Il fine principale dell'educazione nelle scuole dovrebbe essere quello di creare uomini e donne che sono capaci di fare cose nuove, non semplicemente ripetere ciò che altre generazioni hanno fatto. Jean Piaget
se volete una recensione fatta meglio, leggete l'unica altra che c'è al momento... mi trovo molto d'accordo con alcune cose che ho detto (ma non posso commentare riguardo al suo ambito... non è il mio)
Il titolo é un po’ misleading: mi aspettavo un contributo più speculativo, invece é una competente restituzione della storia delle Intelligenze Artificiali, che sfocia in tre realistici scenari di impiego della tecnologia. Ho sofferto l’approccio estremamente tecnico e la sbrigatività con cui vengono affrontate le implicazioni critiche della stessa: sostenibilità ambientale, dipendenza da pochi attori oligarchici privati già indebitati, trend già in atto verso il monopolio della conoscenza a discapito di trasparenza, autorevolezza e diversità delle fonti (vedasi crollo delle ricerche sui motori di ricerca) e se entriamo nel mio campo (la formazione su discipline creative) il rischio di generare soluzioni tutt’al più sufficienti e mai radicali, per quanto dialogico possa essere il paradigma. Rimane comunque una lettura utile e un valido entry point per comprendere le basi dell’AI.