Un’estate come tante, giovani che si attardano sulle spiagge, bagni e baci al chiaror di luna. Feste di paese e un gran silenzio guastato solo dai cigolii dei dondoli e il gracchiare dei gabbiani. Un omicidio, a cui ne seguono altri. Una serie di assassinii di giovani donne con in comune un cappello. Già, una di quelle bombette da pagliaccio lasciato sempre nei luoghi del fatto. Di colore arancione Storie di migrazione che si insinuano nel nostro mistero. Un uomo che sembra essere, ma non è colui che appare. Un gioco di maschere esteriori e interiori che ci confondono e ci portano nella follia dell’umanità. Noi creiamo i nostri demoni e a volte li andiamo a cercare. In certi casi i demoni sono truccati da bei modi e belle sembianze ma ci portano alla perdizione. Chi avrà davvero commesso i crimini per cui il nostro Ispettore Giovanni Lesso perde il sonno? Forse dovremmo guardare lo specchio. E perché no, riflettere noi stessi.
Un giallo davvero molto bello. La scrittura dell'autrice è pulita, elegante e scorrevole, capace di accompagnare il lettore tra indizi e narrazione con grande naturalezza. Mi sono ritrovata completamente immersa nella storia, con il desiderio di voltare pagina per scoprire la verità. Un romanzo scritto con cura, che dimostra quanto l'autrice sappia coinvolgere il lettore attraverso le parole. Complimenti.