Fantasy-storic-erotic-paranormal. Diviso in due fasi distinte, nei primi due capitoli la protagonista, Johanna, pentatleta italo-scozzese, si presenta come una qualsiasi ragazza moderna, con sogni e ambizioni. Ogni prospettiva cambia per lei quando parte per la Scozia, in visita all'adorata nonna. Lì il suo destino, preannunciato da sogni ricorrenti, si compie. Nel corso di un’eclissi di sole nei pressi dell’ara celtica di Clava Cairns, a Inverness, Johanna viene risucchiata all’interno di un cerchio di pietre di antichità immemorabile, ritrovandosi catapultata indietro nel tempo di circa otto secoli, precisamente nel 1204. Soccorsa da Sir Nigel, un nobile cavaliere inglese, si ritrova oggetto delle mire oscure di Sir William De Burgh, tirapiedi di Giovanni Senza Terra. Dopo una serie di rocamboleschi colpi di scena sarà costretta a fuggire, accompagnata da Elizabeth, sorella del suo salvatore. Quando ormai pare che la resa sia inevitabile, l’intervento di un manipolo di guerrieri scozzesi, guidati da Colin Mackenzie, evita loro la cattura. Quando gli occhi violetti di Johanna si posano sul possente guerriero che le sta dinanzi, lo stesso uomo che per tante notti ha popolato i suoi sogni, è il suo cuore a venire preso in trappola. Tra loro è subito invincibile attrazione, ma l’orgoglio e la cocciutaggine di entrambi diviene motivo di violenti scontri di personalità che sfociano inevitabilmente in una sfrenata passione. Tra le mura di pietra di antichi castelli si dipanano le vicende di un amore avvincente e tumultuoso, un amore deciso dal Fato, un amore oltre il tempo…
Ho impiegato anni nel decidermi a leggere questa duologia perché avevo paura fosse uno scopiazzamento all'italiana della bellissima serie infinita di Outlander della Gabaldon. Ammetto che ci sono tanti punti in comune con quei libri, però qui è tutto molto più veloce e ironico,la storia prende il via da subito e non si pensa più tanto al paragone. Johanna la protagonista si ritrova catapultata dal XXI secolo al 1204 ai tempi del re Plantageneto, dove si abitua praticamente subito, coraggiosa e impavida, trova naturalmente un bel highlander e fanno scintille da subito,ma non in quel senso. I loro battibecchi mi hanno fatto sorridere più volte,anche se questo Colin alla fine accetta tutto da lei (potere alle donne! Nel Medioevo era decisamente impensabile). Incontra anche Elizabeth che diventa da subito sua amica. Va tutto a tarallucci e vino, a parte qualche breve battaglia,dove qualcuno ci lascia le penne o qualche problema di salute che vede lei investire in quattro e quattro otto la divisa da guaritrice ed essere poi osannata dal popolo. Insomma un libro scorrevole e anche troppo veloce al momento delle varie situazioni,non si sa praticamente niente dei parenti lasciati nell'epoca moderna,non c'è approfondimento di nulla, però direi che è piacevole da leggere e ho letto di peggio. Via con il secondo.
Cosima - per RFS . Sebbene incuriosita dalla trama del romanzo, sia per l’insolito ritorno al passato della protagonista, sia per l’ambientazione nelle Highlands scozzesi, avevo delle perplessità legate al periodo storico del medioevo che non è esattamente tra quelli che preferisco, troppo cupo non solo nelle atmosfere, ma soprattutto nel modo di pensare e temevo di non riuscire ad entrare in sintonia con la storia e invece mi sono dovuta ricredere.
Si è rivelata una lettura veloce, avvincente ed originale, ricca di emozioni contrastanti, con una carrellata di sentimenti a 360 gradi: amore/odio, amicizia/sacrificio, onore/tradimento, vita/morte, ma anche risate e aneddoti divertenti, tant’è che non riuscivo a staccarmi tale era il coinvolgimento nelle vicende dei personaggi.
Malgrado alle volte mi lamento di scrittrici prolisse che si perdono in pagine e pagine di dettagli per descrivere i personaggi e luoghi, in questo romanzo se ne è sentito un po’ la mancanza, per esempio avrei approfondito maggiormente lo stato emotivo di Johanna di fronte alla scoperta di essere precipitata nel medioevo, un’epoca storica così difficile e pericolosa, specialmente per una donna sola e con una mentalità più aperta frutto di secoli di conquiste ed emancipazioni.
Anche la reazione di Colin, quando scopre la verità sulla provenienza di Johanna, è stata molto “soft”, come minimo mi sarei aspettata paura e timore. Vero che ne è innamorato e accetterebbe tutto di lei, ma non dimentichiamo che è pur sempre un uomo/guerriero del medioevo, quindi molto superstizioso, specialmente in materia di soprannaturale. Storicamente si sa di persone condannate al rogo per molto meno della colpa di possedere una fotografia!! Piccolezze che non devono essere viste come critiche, ma quali suggerimenti per delle prossime e auspicabili pubblicazioni.
Da applauso l’epilogo. Non poteva che essere così, ma averci pensato è stato geniale.
Aspetto sicuramente un seguito perché anche se questo romanzo termina “bene” sono rimaste in sospeso diverse questioni affinché lo si possa considerare un romanzo autoconclusivo.
Libro piacevole, per una lettura leggera e consigliata.
Sebbene incuriosita dalla trama del romanzo, sia per l’insolito ritorno al passato della protagonista che per l’ambientazione nelle Highlands scozzesi, avevo delle perplessità legate al periodo storico del medioevo che non è esattamente tra quelli che preferisco, troppo cupo, non solo nelle atmosfere ma, soprattutto, nel modo di pensare e temevo di non riuscire ad entrare in sintonia con la storia mentre invece mi sono dovuta ricredere. Si è rivelata una lettura veloce, avvincente ed originale, ricca di emozioni contrastanti, con una carrellata di sentimenti a 360 gradi: amore/odio, amicizia/sacrificio, onore/tradimento, vita/morte, ma anche risate e aneddoti divertenti, tant’è che non riuscivo a staccarmi tale era il coinvolgimento nelle vicende dei personaggi. Malgrado a volte mi lamento di scrittrici prolisse, che si perdono in pagine e pagine di dettagli per descrivere i personaggi e luoghi, in questo romanzo ne ho sentito un po’ la mancanza; per esempio avrei approfondito maggiormente lo stato emotivo di Johanna di fronte alla scoperta di essere precipitata nel medioevo, un’epoca storica così difficile e pericolosa, specialmente per una donna sola e con una mentalità più aperta, frutto di secoli di conquiste ed emancipazioni. Anche la reazione di Colin, quando scopre la verità sulla provenienza di Johanna, è stata molto “soft”, come minimo mi sarei aspettata paura e timore. Vero che ne è innamorato e accetterebbe tutto di lei, ma non dimentichiamo che è pur sempre un uomo/guerriero del medioevo, quindi molto superstizioso, specialmente in materia di soprannaturale. Storicamente si sa di persone condannate al rogo per molto meno della colpa di possedere una fotografia!! Piccolezze che non devono essere viste come critiche, ma come suggerimenti per le prossime e auspicabili pubblicazioni. Da applauso l’epilogo. Non poteva che essere così, ma averci pensato è stato geniale. Aspetto sicuramente un seguito perché anche se questo romanzo termina “bene”, sono rimaste in sospeso diverse questioni affinché lo si possa considerare un romanzo autoconclusivo. Libro piacevole, per una lettura leggera e consigliata.
Un viaggio in a trovare dei parenti. Un luogo antico come la collina di Clava Clairns ad Inverness... e un eclissi solare. Ecco qui gli elementi dai quali l’autrice Anna Grieco ha dato il via al suo incantevole racconto: La Capoclan.
Protagonista femminile della storia è Johanna Douglas MacKenzie, una giovane donna attraente, atleta olimpionica e dottoranda in medicina. Orgogliosa della sua discendenza scozzese e del nome che porta derivante dalla leggendaria capostipite della sua famiglia.
Johanna sarà vittima di un inspiegabile avvenimento spazio temporale che le cambierà per sempre l’esistenza. Si ritroverà catapultata nel 1204 ai tempi in cui i Regni d’Inghilterra e quelli di Scozia erano in continuo conflitto. Conoscerà persone benevole come Sir Nigel e sua sorella Lady Elizabeth i quali l’accoglieranno come amica e le assicureranno un affettuoso aiuto fino a quando il destino si prenderà nuovamente gioco di lei. Costretta a fuggire insieme alla sua neo amica Elizabeth, Johanna si imbatterà nell’incontro che sconvolgerà il suo cuore, per sempre. Colin MacKenzie, Laird del suo Clan, signore indiscusso e amato. Un uomo possente, affascinante e sotto tutti gli aspetti un autentico Highlander.
Ciò che vide la lasciò ancora più turbata, perché quel guerriero era un gran pezzo di figo e non la lasciava per niente indifferente. Alto più di due metri, trasudava virilità da ogni poro della pelle abbronzata. Aveva lunghi capelli corvini tenuti fermi sulla nuca da un nastro nero, due spalle larghe con bicipiti che sembravano sul punto di esplodere, fianchi magri culminanti in due gambe lunghe e possenti, e degli occhi grigio ferro che perforavano l’anima. Non era bello nel significato proprio del termine, soprattutto considerando le innumerevoli cicatrici che segnavano il suo corpo, ma era affascinante. Anche troppo, per i suoi gusti. Un’ondata di rossore la travolse quando l’energumeno curvò le labbra in un sorriso consapevole, quasi le avesse letto nel pensiero gli apprezzamenti.
Forse sembrerò un po’ di parte commentando questa storia data la mia passione per i romanzi come questo del genere Time Travel, ogni fatto inerente alla Scozia e alle gesta valorose dei Clan che popolavano quelle terre, ricche di tradizioni e leggende. E in questa vicenda lo stimolo alla lettura è agevolato appunto dagli splendidi scenari e dalle descrizioni dettagliate ed eloquenti che l’autrice non ha mancato di regalare al lettore.
Erano nelle Highlands, e mai panorama era sembrato più incantevole. Montagne altissime si innalzavano a perdita d’occhio tutt’intorno, i pennacchi innevati su uno sfondo viola, rosa e porpora. Al centro della rigogliosa vallata, alberi di betulle e querce frondose circondavano un lago dalle acque blu cobalto, con fiori selvatici su un tappeto d’erba verde smeraldo.
Mi è piaciuto molto il fatto che l’autrice sia riuscita ad invogliare l’attenzione sull’attrazione dei due protagonisti fin da subito. Un impatto fisico ed emotivo primordiale per entrambi. Johanna e Colin mi hanno dato l’impressione di essere due facce uguali coniate su un unica moneta. Corpi sani, robusti, atletici e prestanti. Cervelli intelligenti e caratteri orgogliosi e cocciuti fino all’inverosimile. Passione sensuale e focosa come i tizzoni ardenti di uno scoppiettante fuoco invernale.
Oltre a loro, l’interesse non mancherà di spaziare sulle figure degli altri personaggi presenti nella storia come la dolce e timida Elizabeth. Patrick fratello minore di Colin, valoroso e intrepido tanto quanto il fratello. Alex, il possente braccio destro nonché miglior amico di Colin. E tanti altri protagonisti che amerete e odierete allo stesso tempo.
L’impegno impiegato nei dettagli storici, nelle descrizioni ambientali e nel linguaggio antico come il gaelico, è stato scrupoloso e ponderato. Anzi, devo confessare che l’autrice è riuscita a strapparmi molti sorrisi quando il vocabolario moderno del XXI secolo di Johanna veniva a scontrarsi con quello più “epocale e forbito” usato in quel tempo.
I soldati appoggiarono sulle coperte alcuni frutti dall’aspetto invitante, qualche tozzo di pane, del formaggio e dell’acqua, il tutto accompagnato da due cardi, quindi si ritirarono in buon ordine con un lieve cenno del capo. Era quanto di più vicino a delle scuse Elizabeth potesse aspettarsi da quegli uomini rudi e orgogliosi...
Anche se i contenuti riguardanti l’azione, gli atti bellici e le imprese coraggiose di questi Highlander sono stati dal mio punto di vista un po’ scarni, non posso non apprezzare la trama nella sua totalità. Bella, semplice e romantica. Sentimenti nobili come la passione, l’amicizia e un profondo senso dell’onore si danno il cambio con i continui ed esilaranti “battibecchi” tra Johanna e Colin. Fino a sfociare in eccitanti approcci fisici, senza mai cadere nello scabroso.
In conclusione volevo aggiungere un altro apprezzamento riguardo all’astuto espediente usato dall’autrice, per svelarci il collegamento che sta alla base della discendenza stessa di Johanna. Davvero una bella idea che ha dato modo di creare una grande emozione che si protrarrà fino all’epilogo della trama. Faccio i miei più sinceri complimenti ad Anna Grieco, e un caloroso in bocca lupo per il suo futuro. E a tutti voi come sempre, buona lettura!
This entire review has been hidden because of spoilers.
Wow, semplicemente wow. Non era la prima volta che leggevo la penna incredibile di Anna Grieco, ma sono rimasta colpita ugualmente. Mi è piaciuto davvero moltissimo e sono ansiosa di leggere il secondo (accidenti a me l'occhio mi è caduto su un pezzetto di trama e ora ho l'ansia a mille!) Johanna è la protagonista indiscussa di questo romanzo e non solo per il fatto che la storia è scritta dal suo punto di vista. Lei ha un carattere incredibile: tenace, cocciuta, coraggiosa... ma anche sensibilissima e pronta a dare tutto per gli altri. Ha origini scozzesi e non vede l'ora di passare un po' di tempo con la sua numerosissima famiglia. Succede che, nel mese di vacanza che trascorre lì, durante un'eclissi di sole lei si trova vicino a Clava Cairns una zona celtica particolare e viene risucchiata all'interno di un cerchio di pietre. Quando si risveglia e scopre che si ritrova in un'altra epoca (indietro di quasi 800 anni) non può che rimanere scioccata. Viene accolta da un lord inglese che, sebbene sappia le origini della ragazza e quindi la rivalità tra Inghilterra e Scozia, decide comunque di aiutarla e ospitarla. Ma i problemi arrivano e non saranno per niente piacevoli per Johanna. La sua bellezza dirompente conquisterà più di un cuore. Il suo unico pensiero è riuscire a capire come tornare a casa... almeno fino a quando non incontra Colin, Leird del clan Mackenzie. Le circostanze del loro incontro però non saranno per niente piacevoli e le conseguenze prima o poi arriveranno. Per quanto riguarda i sentimenti di Johanna per quell'uomo, sono molto contrastanti e i litigi sono all'ordine del giorno, anche perché il modo di ragionare di questi è totalmente diverso. Anche Colin non sa cosa fare e si ritrova molto spesso a bocca aperta vedendo il carattere forte e particolare della donna. Johanna infatti farà sentire la sua voce, non intende per niente sottomettersi agli ordini di Colin o degli altri membri del clan. Si farà rispettare e farà capire anche che le donne non sono capaci solamente a pulire e accudire i figli! Colpi di scena, più di un amore che farà palpitare i vostri cuoricini! Veramente stupendo. Non aggiungo altro per lasciarvi veramente godere questa storia che comunque vale davvero la pena leggere!
3 e 1/2 "Anche se non ci rivedremo più in questa vita, il nostro amore non andrà perduto. Arderà sempre nei nostri cuori come un fuoco inestinguibile."
Dopo l'interessante racconto "Lacrime di sangue" ero curiosa di leggere qualcos'altro della Grieco e sono rimasta abbastanza soddisfatta, nonostante qualche nota stonata. Leggendo la trama mi è balzata subito agli occhi la somiglianza con la serie Outlander della Gabaldon, ma poiché io non la seguo ho liquidato la cosa con nonchalance XD Comunque la storia è scorrevolissima e in perfetto stile Highlander: c'è la rivalità tra scozzesi e inglesi (i cattivi sono ovviamente quest'ultimi...con qualche eccezione ;D), faide e alleanze tra i clan, giochi scozzesi e ovviamente l'affascinante e testardo capoclan Colin. Mi è piaciuto come l'autrice è riuscita a collegare passato e presente chiudendo il cerchio perfettamente ed è stato molto interessante l'incontro tra le due diverse culture, quella moderna di Johanna (che insegna calcio e scherma alle donne medioevali XD) e quella maschilista del Medioevo. Il motivo per cui questo romanzo non raggiunge le quattro stelle piene è proprio Johanna, che non mi ha convinto molto. E' stata palesemente creata a tavolino e l'autrice l'ha dotata di tali e tante doti utili nel suo viaggio del tempo da farla parere finta: non solo è bellissima (cosa che fa sbavare ogni uomo del libro), non solo è una dottoressa laureanda (a chi non serve una guaritrice?) ma è anche una sportiva olimpionica che eccelle nella scherma, nell'equitazione, nel karate, nel nuoto e non so che altro XD Inoltre è parecchio sboccata, cosa che non mi è piaciuta molto: non ho capito se l'intenzione fosse quella di farla sembrare una vera "dura" o una donna moderna ma i vari "stronzo, cazzo, figlio di puttana" e quant'altro me l'hanno solo fatta sembrare maleducata XD Certo con il suo caratterino darà del filo da torcere agli uomini medioevali, e a Colin in particolare, che per carattere è pari a lei se non peggio XD Promosso con riserva ;)
Un fantasy che ha la sfumatura dello storico /romance !! Due personalità fortissime che si amano e si scontrano con lo sfondo della bellissima e romantica Scozia !!! Un eterna lotta tra Inglesi e Scozzesi e un grande amore !!! Vi può bastare stuzzicare la vs fantasia ???
Libro bellissimo. Coinvolgente dalla prima pagina,inoltre è scritto in un modo che neanche ti accorgi di averlo finito alla fine. trama intrigante proprio come i suoi personaggi.
“Il filo del tempo” è una storia che parla di destino, ma soprattutto di scelta, di quelle decisioni che definiscono chi siamo e che non ammettono ritorno. Brianna è una protagonista moderna nel senso più profondo del termine: non perché venga dal Ventunesimo secolo, ma perché porta con sé il peso della consapevolezza. Sa cosa significa perdere, sa cosa comporta rinunciare e accetta il dolore senza cercare scorciatoie. La sua forza non è l’eroismo spettacolare, ma il coraggio emotivo: dire la verità anche quando distrugge ciò che desideriamo di più. Colin, dal canto suo, è un personaggio straordinariamente umano. Guerriero, capo, ma anche fragile di fronte a ciò che non può comprendere. Il suo rifiuto iniziale non nasce dalla crudeltà, bensì dalla paura e proprio questa paura lo rende credibile, tragico, reale. Quando sceglie, lo fa rinunciando alle proprie certezze, accettando il dubbio pur di non perdere l’amore. È una delle dichiarazioni più potenti del romanzo: preferisco essere confuso con te, che solo nelle mie certezze. La narrazione alterna con grande efficacia intimità e violenza, desiderio e guerra, amore e tradimento. Le scene romantiche non sono mai gratuite: sono sempre cariche di significato, perché avvengono sul bordo dell’abisso, quando tutto può essere perduto. Allo stesso modo, l’azione non è fine a se stessa, ma ha un peso emotivo preciso: ogni battaglia è combattuta per qualcuno, mai solo contro qualcuno. Il tema del tempo è il vero cuore pulsante del romanzo: non è un semplice espediente narrativo, ma una forza viva, circolare, che lega passato e futuro in un unico disegno. La rivelazione finale è profondamente commovente e dà senso a tutto. Ogni passo di Brianna, ogni leggenda raccontata dalla nonna, ogni frammento di memoria trova finalmente il proprio posto. Il finale, che non è solo una conclusione e le parole di Brianna sono tra le pagine più toccanti del romanzo: la sua non è rinuncia, ma una scelta. Non c’è negazione del dolore, né idealizzazione della scelta; c’è accettazione, maturità e la consapevolezza che l’amore, quello vero, non si perde nemmeno quando separato dal tempo perché certi legami nemmeno il tempo li può spezzare. Faccio tantissimi complimenti alle autrici e vi consiglio assolutamente di leggere questo meraviglioso libro perché è una lettura che lascia il segno e non promette salvezze facili: promette, piuttosto, verità emotiva. È una storia che emoziona, fa soffrire, sperare e, alla fine, dona speranza, dimostrando come casa non sia sempre il luogo da cui veniamo, ma quello in cui siamo disposti a restare. È un romanzo che non si dimentica, poiché, come il suo filo, continua a legare il lettore anche dopo l’ultima pagina, ricordandoci che i sogni, spesso, sono lo specchio di una realtà che vorremmo vivere e, per quanto all'inizio possiamo sentirci smarriti, solo noi possiamo scegliere qual è il nostro posto nel mondo.
Non ho avuto il piacere di leggere la precedente edizione quindi non posso apprezzare eventuali migliorie ma il romanzo così com'è mi ha soddisfatto parecchio. Mi sono ritrovata immersa in un'avventura che si è fatta pagina dopo pagina sempre più avvincente. Impossibile, per chi la conosce, non fare paragoni con la più blasonata serie Outlander, per quanto le epoche del time travel di partenza e di arrivo siano diverse, ma il paragone si riduce alle analogie e alle differenze nei particolari perché questo romanzo ha una sua originalità di intenti. Si parte infatti in Italia, nel 2015, con Brianna Douglas MacKenzie alla prese con la sua vita di studentessa di medicina e con i suoi tanti impegni sportivi che deve conciliare con le esigenze famigliari. Come non invidiare la signora Elena, mamma di Brianna, che si è sposata James, un possente highlander che è per di più medico? Un uomo molto affascinante, un padre affettuoso e comprensivo da cui Brianna ha ereditato il sangue scozzese che scalda il suo bel caratterino. È una giovane molto attiva, spavalda, a volte sfrontata, che si impegna in tutto ciò che fa, che insegue con convinzione il sogno di diventare medico come suo padre e coltiva la passione per la scherma. Ed è proprio per partecipare ad un incontro di scherma che ha uno screzio coi genitori che invece hanno organizzato nello stesso periodo un viaggio in Scozia in occasione del compleanno della nonna Brianna, sua omonima. Pur riluttante, Brianna parte con la famiglia. In Scozia come ogni volta sente di essere a casa, ritrova se stessa nelle atmosfere, nei paesaggi e nelle storie sulle origini della propria famiglia che le narra la nonna, legate ad un quadro che raffigura una donna, di cui entrambe portano il nome, emblema del loro clan. In una magica notte di fine estate in cui la luna viene completamente oscurata dal sole, nella remota località di Clava Cairns Brianna si addentra nel bosco come attirata da una forza misteriosa e si risveglia il mattino seguente in un luogo sconosciuto che scopre suo malgrado essere il Northumberland del 1200. In modo fortuito viene salvata dal barone di quelle terre, sir Nigel Hughes, che la accoglie con magnanimità nel suo castello e in cui stringe amicizia con Lady Elizabeth, la dolce e bellissima sorella del barone. Brianna si fa subito notare per il suo carattere indomito e spavaldo e nessuno ha dubbi sulla sua origine scozzese. Si ritrova catapultata in un'epoca di scontri e rivalse continue, di lotte per il potere sotto il re inglese Giovanni Senzaterra, di acerrima rivalità tra Inglesi e Scozzesi, in cui le donne sono considerate o trastulli o fattrici. È costretta alla fuga per sottrarsi alle attenzione di sir William Grey, uomo di fiducia del re, e finisce dalla padella alla brace insieme ad Elizabeth dopo essere state salvate dagli inseguitori inglesi dal selvaggio e ombroso Colin Mckenzie, scozzese, capoclan dei Mckenzie. Colin è un highlander fatto e finito sia nell'aspetto che nello spirito, di cui è impossibile non innamorarsi, legato profondamente alla sua terra e alla sua gente. Apparentemente mal sopporta Brianna con la sua lingua lunga, con la sua intraprendenza, con il suo non voler stare al proprio posto ma ne diventa sempre più dipendente. Brianna è impressionata da Colin, lo disprezza per il suo modo di fare e di presentarsi ma sente di essere legata a lui in un modo che trascende la ragione. La storia di Colin e Brianna mi ha coinvolto sempre di più, il ritmo della narrazione è un continuo crescendo e la trama si arricchisce progressivamente di tanti personaggi e di storie parallele che la rendono piacevolmente sfaccettata e corposa. Lo stile di scrittura è trascinante, evocativo, chiaro ed efficace nel ricreare le atmosfere sia nel presente sia nel passato. Mi sarei aspettata più insistenza da parte di Brianna nel cercare di tornare nel suo tempo e forse qualche difficoltà in più ad adattarsi, anche a livello sensoriale, ad una vita più semplice e frugale senza le comodità e la tecnologia a cui si è abituati oggi. La lettura complessivamente è stata soddisfacente e gratificante e sono curiosissima di conoscere le storie dei volumi successivi.
Oggi vi parlo di * IL FILO DEL TEMPO un historical romance autoconclusivo primo di una serie che mi ha tenuta incollata dalla prima all'ultima pagina.
È la storia di Brianna Mackenzie, una ragazza dei nostri giorni con radici scozzesi che si ritrova a fare i conti con un viaggio nel tempo, intrighi di corte, e il fascino innegabile di un affascinante capo clan. E uno di quei romanzi che ti catturano, grazie alla protagonista testarda e determinata, ai colpi di scena e alle atmosfere d'altri tempi che vi terranno con il fiato sospeso.
Brianna è italiana di nascita, vive a Roma, e sta studiando medicina, ma ha una storia familiare intensa: il suo nome, infatti, lo deve a una lontana antenata, una capoclan scozzese del 1200, la cui somiglianza con lei è impressionante.
Ed è proprio in Scozia, durante una visita per il compleanno della nonna, che accade qualcosa di incredibile. Mentre osserva un'eclissi di luna, Brianna finisce in una misteriosa radura e, toccando delle pietre antiche, sviene e... si risveglia nel medioevo, in un mondo completamente diverso.
Sconvolta e confusa, Brianna viene soccorsa da un cavaliere che la porta al castello e le presenta sua sorella Elizabeth, una ragazza dolce e gentile che diventerà la sua più cara amica, mi è piaciuta molto la loro amicizia. Oltre alla sfida di adattarsi a un'epoca così lontana, Brianna deve anche guardarsi da Re Giovanni, il fratello di Riccardo "Cuor di Leone". Lui è un sovrano viscido e senza scrupoli, ma il vero dramma arriva durante un torneo, la situazione precipita e Brianna, per salvarsi, è costretta a fuggire nel cuore della notte insieme a Elizabeth. In fuga nel bosco, incontrano un gruppo di guerrieri scozzesi capitanati da Colin Mackenzie, un uomo affascinante e caparbio e qui cari lettori mi è spuntato un sorriso da stregatto che era tutto un programma.
Da qui in poi, il romanzo è un susseguirsi di emozioni: tra battaglie, fughe e intrighi, l’amicizia tra Brianna ed Elizabeth si rafforza, mentre i sentimenti tra Brianna e Colin diventano sempre più intensi. Il finale è un vero colpo al cuore, perché non manca nulla: matrimoni, dichiarazioni d’amore, separazioni e nuovi pericoli. C’è il momento emozionante in cui Brianna e Colin, ormai innamorati, si dichiarano e si abbandonano alla passione e all’amore 🥰 dolcissimi anche Elizabeth e Patrick, il fratello di Colin che coronano il loro sogno d’amore. Ma la felicità dura poco, poiché gli intrighi di corte e le lotte tra clan costringono Colin e Patrick a partire per la guerra. Riusciranno finalmente le due coppie a vivere serenamente il loro amore? Brianna troverà un modo per tornare nel suo tempo o resterà al fianco dell’uomo che ha imparato ad amare?
In conclusione, questa storia ha tutto quello che mi fa amare un buon libro storico: azione, amore, amicizia, intrighi e momenti di pura suspense! La protagonista è testarda, coraggiosa, e il suo carattere impetuoso la rende irresistibile, mentre Colin è l’eroe perfetto, fiero e leale. Se amate i romanzi pieni di adrenalina, combattimenti, e una buona dose di romanticismo, questa è la storia che fa per voi. Assolutamente consigliato, vi farà sognare e vi terrà con il fiato sospeso fino alla fine!
"Fermo all’ombra di un albero, il dio Marte in carne e ossa la fissava con uno sguardo rovente. I capelli erano neri come le ali di un corvo, fermati sulla nuca da un nastro dello stesso colore. Aveva spalle possenti fasciate da un plaid verde, rosso e blu assicurato su una spalla da una spilla a forma di falco e il corto gonnellino metteva in risalto due cosce granitiche e muscolose. Era magnifico, a dir poco, ma ciò che maggiormente la colpiva era il volto di quell’uomo: sembrava scavato nella pietra, con occhi penetranti capaci di mettere a nudo persino l’anima."
La storia si apre con la protagonista Johanna, studentessa universitaria e pentatleta italo-scozzese. Dopo aver vinto alle Olimpiadi, va a trovare insieme alla famiglia i parenti in Scozia e durante un'eclissi solare viene trasportata nel lontano 1204... Da qui partono le vicissitudini di Johanna catapultata in un altro mondo così tanto lontano dal nostro.
La nostra bella protagonista dopo alcune peripezie viene salvata dall'aitante Colin Mackenzie..diciamocelo un gran bel pezzo di scozzese.. Il loro è ovviamente un colpo di fulmine che si trasformerà in un bel amore. Dico "bello" perchè la loro è una passione improvvisa, ma Johanna non capisce da subito di avere davanti a sè il suo destino e farà di tutto per combatterlo piuttosto che lasciarsi andare alla sola passione che il laird scozzese le accende dentro ogni qualvolta si avvicina.
Il romanzo è breve ma mai monotono, anzi ha un bel ritmo; ho trovato anche un giusto equilibrio tra gli eventi.
L'unica pecca forse è la facilità con cui Johanna si sia adattata all'epoca in cui si trova costretta a vivere, però la mia perplessità è svanita nel corso della storia e con l'ottimo finale conclusivo!
In conclusione, vi consiglio di leggerlo! Un bella lettura!
Ci troviamo a Roma nel 2015, dove Brianna Douglas Mackenzie è cresciuta ascoltando le gesta della sua antenata di cui porta il nome. Durante le vacanze si reca in Scozia per festeggiare il compleanno della nonna e assisterà all'eclissi lunare. Ed è proprio durante l'eclissi che la sua vita cambia radicalmente; si ritroverà catapultata nel passato, esattamente nel 1200, in una Inghilterra medioevale. Dovrà, oltre lo shock iniziale, affrontare diverse difficoltà che la metteranno in pericolo. Ma fortunatamente incontrerà anche persone dall'animo buono, pronte ad aiutarla. Tra questi a salvarla c'è Colin Mackenzie, un valoroso uomo scozzese. Lei testarda e fiera farà di tutto per tornare nella sua epoca, ma i sentimenti per Colin la terranno "prigioniera" in quella dimensione. Lotterà insieme ai Douglas e ai Mackenzie contro gli inglesi per proteggere la loro terra e le loro vite. Devo fare i miei complimenti alle autrici, che hanno scritto un romanzo coinvolgente: le descrizioni talmente sono dettagliate che durante la lettura mi sono ritrovata anch'io catapultata nel 1200, proprio come Brianna. Brianna, Colin, Patrick, Elizabeth, Sir Nigel e Alex mi hanno lasciato con il fiato sospeso fino alla fine; li ho amati e mi hanno fatto molto emozionare. È un romanzo che merita di essere letto e non vedo l'ora di leggere il secondo volume!
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐ Spicy: no erotico Emozioni: 💘💘💘💘💘
Sono rimasta completamente affascinata da questo romanzo, l’ho completamente divorato in un giorno. Johanna, la protagonista, si dimostra subito una donna dal carattere forte, inattaccabile sotto molti punti di vista. Dalla suo mondo viene risucchiata in un’altra epoca, millenni prima, ed è proprio qui che dimostra a tutti la sua caparbietà ed il suo immenso coraggio. Si ritrova ad affrontare innumerevoli sfide, vincendole tutte fino alla fine. La sua più grande sfida è Colin, protagonista maschile, nonché uomo dall’immenso fascino e colmo di sensualità. Lui è un uomo testardo e pieno di sé. È convinto che nessuno possa plagiare il suo carattere burbero e da capo indiscusso, ma quando conoscerà Johanna, qualcosa si muoverà dentro il suo cuore, apparentemente di pietra. Ho amato tutto il romanzo, dalla prima all’ultima riga. Non c’e stato un attimo in cui ho pensato che mi avrebbe deluso il finale, ed è stato così. Sorprendente e particolare, la Capoclan ti prende e ti trascina pagina dopo pagina in un mondo totalmente nuovo. Oltre alla storia dei due protagonisti, c’è un’altra bellissima storia d’amore che mi ha riempito il cuore di gioia. Lo consiglio vivamente, l'autrice ha un modo di scrivere talmente coinvolgente che è difficile staccarsene. E poi non è facile trovare in giro un romanzo così particolare!
Questo romanzo è stato recensito per Romanticamente Fantasy Sito da Baby Lady Kira:
Era da diverso tempo che non leggevo un romanzo d’amore e devo dire che mi erano mancati. Oggi vi vorrei parlare della “Capoclan” di Anna Grieco, una storia molto particolare, adatta anche alle teen-agers, che mi è piaciuta molto. Molte lettrici, potrebbero pensare, che come genere sia un fantasy in quanto Johanna , campionessa olimpionica di pentatlon moderno e studentessa di medicina, durante un viaggio dai suoi parenti in Scozia, nel mezzo di un eclisse viene portata indietro nel tempo nel lontano 1208. In realtà dopo questo evento, il libro diventa un romanzo romance a tutti gli effetti. Johanna ha un carattere indomito che la porta a non retrocedere di fronte alle sfide più impegnative scegliendo soluzioni femministe e moderne che porta Colin, signore dei clan dei Mckenzie e Douglas, (dal carattere molto testardo) a discutere spesso con lei creando situazioni anche comiche. Sinceramente penso che Anna sia stata molto brava ad inserire nel libro, un’altra bellissima storia d’amore (quella di Elizabeth , l’amica di Johanna e Patrick il fratello di Colin) che in alcuni casi mi ha appassionata di più rispetto a quella dei due protagonisti principali. Continua a leggere...
Un romance – fantasy dalla trama avvincente e appassionante dove la storia dei due protagonisti verrà raccontata attraverso un sapiente intreccio di epoche storiche diverse. Brianna e Colin sono destinati a incontrarsi e ad amarsi attraverso un’emozionante incastro tra passato e futuro, attraverso una serie di avvenimenti emozionanti e molto avventurosi. Un racconto avvolto dal mistero e che, in un susseguirsi di colpi di scena mozzafiato, mi ha emozionato e catturato dall’inizio alla fine. La struggente storia d’amore tra Brianna e Colin si snoderà attraverso le pieghe del tempo, tra intrighi, complotti e tradimenti. Il romanzo è ben strutturato, l’alternanza tra presente e passato è stata gestita in modo sapiente e molto intrigante, le autrici hanno saputo modellare i loro personaggi in un perfetto incastro tra due epoche diverse senza mai una stonatura. Lo svolgimento è armonico, graduale e privo di tempi morti. Tutti i personaggi, principali e secondari, sono ben caratterizzati, i dialoghi sono fluidi e le ambientazioni sono molto suggestive. La tensione narrativa è alta e la lettura risulta molto scorrevole. Molto particolare e originale il finale mi ha emozionato tantissimo. Lettura super consigliata.
Durante la lettura, mi sono ritrovata più volte a sorridere alle risposte pepate di Johanna ai disappunti di qualche scozzese d'annata, anche perchè immaginarsi una ragazza del XXI secolo davanti ad un soldato scozzese del 1200 .. insomma, non si può che sorridere. Mi sono ritrovata anche a tifare per gli scozzesi durante la battaglia, ma forse è perchè nella mia testa si sono accavallate le scene di Braveheart, il film con Mel Gibson, a cui ammetto mi sono ispirata anche per immaginarmi gli abiti o le location descritte. Senza contare che, nel punto del libro in cui la protagonista si avvicina a dei resti di pietra antichi - simili a quelli da dove aveva assistito all'eclissi - mi sono ritrovata a urlare no! credendo che succedesse chissà che cosa.
Insomma, bello, bello, bello, non ho avuto dubbi nell'attribuirgli 5 stelline piene. Lo consiglierei vivamente a tutti: si legge in un attimo e la storia è talmente coinvolgente che le pagine scorrono senza intoppi e senza tentennamenti. E poi ammettiamolo: un piccolo ripasso di storia di quel periodo non guasta mai!
Che dire, un romanzo storico che ti tiene incollata alle pagine, un libro che non ha niente da invidiare alla saga di Diana Gabaldon la Straniera. La storia racconta di una giovane atleta che viene catapultata nella Scozia del 1204, dove incontrerà Colin McKenzie un Highlander dell'epoca. La loro storia d'amore non sarà così facile mille incomprensioni caratterizzeranno questo libro e soprattutto perchè Johanna è una donna moderna che non sarà capace a sottostare alle regole ferree dell'epoca, e Colin nonostante la forte attrazione che provi per lei non riuscirà a non essere cocciuto e orgoglioso nei suoi confronti. Johanna sarà però una figura di spicco per il suo clan e quando Colin se ne renderà conto dovrà per forza lasciare da parte il suo orgoglio, anche perchè alle porte c'è il tirapiedi di re Giovanni Senza Terra che vuole portargliela via. e Johanna si ritroverà costretta a lottare con i denti per non perdere il suo amore. Un fantasy romance storico meraviglioso che vi terrà incollate alle sue pagine. Non perdetelo o ve ne pentirete.
Un viaggio nel tempo...ci avete mai pensato? Magari in un sogno. Ci sono diverse epoche storiche che avrei voluto visitare. Il Medioevo, ad esempio, mi ha sempre ispirato oscurità, gelo, ostacoli, difficoltà. "Il filo del tempo. La capoclan - Vol. 1" mi ha raccontato tanto di questo periodo.
Dalla contemporaneità del 2015...un salto nel XIII secolo. Una Scozia suggestiva e ammaliante. "Terra ricca di selvagge brughiere, di colline rosa ricoperte di erica e di castelli infestati da fantasmi."
Una protagonista, Brianna, coraggiosa e volitiva, che si può solo ammirare. Una ragazza moderna che deve riformulare la sua vita e le sue priorità. Tanti personaggi ben caratterizzati, che non si dimenticano facilmente.
Una trama coinvolgente, che si legge con trepidazione, sospesi in un turbine di avventura, storia, romance e un pizzico di fantasy. E arrivati all'ultima pagina, resta l'urgenza di continuare questa saga che sicuramente riserverà tanti sorprendenti colpi di scena.
Si sa i libri hanno sempre qualche trama simile ad un'altra, però l'autrice ha saputo dipanarsi bene in una narrativa fantasy, efficace e dalla storia antica e affascinante. Deve sempre perfezionarsi su dialoghi e curare bene ogni aspetto e particolare che affronta, ma nel complesso il risultato è buono e apprezzabile. Una protagonista diversa, un'ambientazione unica, un intreccio positivo e coinvolgente. Qualcosa che argomenta una narrativa fantasiosa aiutandosi con un tocco di young-adult, dove avventura e una sfumatura di mistero annoverano il cuore della nostra Johanna in un tripudio di emozioni contrastanti. Anche l'amore non mancherà, niente di più efficace e femminile per conquistare l'occhio del lettore. Consiglio il volume a tutti senza distinzione, perché ciò che distingue un autore emergente è sapersi diversificare dalla massa e la Grieco ci riesce bene.
Bellissimo. Ottima scrittura e come sempre bellissimo lo stile inconfondibile della Grieco. Veloce lo finito quasì subito nonostante le 400 e più pagine. I temi che sono stati trattati mi sono molto piaciuti, sono affascinata da sempre del medioevo e della sua storia e del tema della posizione della donna nella società. Un racconto fantasy, storico, erotico (che non guasta), paranormale e romantico. La storia gira intorno a Johanna, donna emancipata e forte che durante un eclisse di sole, viene risucchiata all’interno di un cerchio di pietre antiche e da li catapultata in una Scozia del 1204. Dopo mille peripezie a l’incontrerà Colin Mackenzie impavido guerriero. E come tutte le belle storie, scatta lo sguardo seducente e una passione travolgente. Non voglio svelare altro, dovete assolutamente comprarlo.
Mi sono accorta di aver letto questo libro tempo fa e non aver fatto la recensione pur avendo letto il seguito L'ho divorato, adorato e vissuto La storia è bellissima e la protagonista è una donna energica che non si fa mettere i piedi in test da nessuno L'ambientazione è magica, sembra di viverla con loro Bellissimo