Ho iniziato questo romanzo dopo averlo visto da un tiktok, non riuscivo a togliermi dalla testa la voglia di leggerlo.
È un romanzo familiare che si svolge nei paesi del basso Lazio, segue in particolare Camilla che da ragazzina irrequieta e fumantina diventa una donna che, seppure ancorata alle tradizioni dell'epoca che la vogliono moglie e madre, riesce a costruire una sua indipendenza, una volontà e un suo "essere" al di là del marito.
Alla storia di Camilla si intreccia quella della sua famiglia, di Peppina (sua mentore per i lavori di chiudiocchi e levatrice) e delle donna della Rocca, le quali da anni si ritrovano alla Cerchia. Non è tanto un luogo fisico quanto un luogo "dell'anima" in cui queste donne da una parte aiutano la comunità preparando decotti, conserve e filati ma dall'altra aiutano loro stesse e qualunque donna ne abbia la necessità a credere nelle donne in quanto tali, a scoprire loro stesse e i loro interessi, ad esistere senza temere il giudizio altrui.
Si parla di saperi antichi e tradizionali che vengono trasmessi di madre in figlia e di donna in donna sottoforma di scritti e parole. Si parte da Camilla per finire con Viola e passando attraverso le vite di tante altre si parla della difficoltà di diventare madre e prima ancora moglie, della necessità di scoprire e accettare i propri corpi,
La Cerchia diventa luogo di racconti, sfoghi e piacere in cui le partecipanti hanno il diritto di essere loro stesse e in cui imparano a bastarsi in quanto donne.
Il romanzo si svolge su tutto il 900, si toccano i temi della violenza, della guerra, della carestia, dell'autoaffermazione, dell'indipendenza e autodeterminazione in quanto donne. Alla Cerchia, si potrebbe dire, è nato una sorta di "pre femminismo" il cui scopo sarà sempre quello di rendere ed essere "consapevoli della meraviglia stupenda che si è".
La prosa non è semplicissima da seguire, le inflessioni dialettali sono molte e per chi non è avvezzo al dialetto della zona può risultare complicato seguire il filo del discorso, i dialoghi spesso risultano artificiosi e rallentano lo scorrere delle pagine.