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Il prodigio

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Una notte nel cielo di una grande città italiana compare un una faccia dai contorni rozzi come la disegnerebbe un bambino. Quando i cittadini si svegliano, guardano in alto e rimangono sbigottiti. Compreso Luca, il giovane prete a cui è affidato il racconto di questa storia. Don Luca è un prete mondano e scrive libri di successo, è ospite fisso di un programma tv, i suoi corsi all'università sono sempre pieni. Ed è innamorato di Marta, una ragazza tormentata e inafferrabile. All'inizio il faccione viene visto con simpatia e curiosità, le sue foto riempiono i feed dei social, poi - mano a mano che i giorni passano e il Volto resta - subentra lo cosa significa quel segno nel cielo? Sarà un fenomeno meteorologico? Un happening artistico, un messaggio in codice, il segnale di una guerra chimica imminente? Supposizioni e ipotesi si moltiplicano, ma quella che fa più presa sulle masse è che si tratti di un evento un prodigio, la manifestazione di un dio. I primi miracoli e le prime guarigioni portentose non tardano ad arrivare. Luca non sa cosa dire ai suoi fedeli, che desiderano ardentemente credere e pretendono che la Chiesa si pronunci. Anche il sindaco è l'afflusso di pellegrini e turisti che vogliono vedere il Volto è inarrestabile, c'è gente accampata ovunque, mantenere l'ordine pubblico è impossibile. Nello strano caos metafisico in cui la città è sprofondata, si formano movimenti, fazioni, sette, ed emergono nuovi su tutti, un giovane e magnetico asceta transgender che inneggia a una rivoluzione spirituale collettiva. Travolto da quest'onda di fanatismo e ossessionato dall'improvvisa sparizione di Marta, Luca sente la sua fede sfaldarsi, ma comincia a intravedere un modo nuovo, nudo e vertiginoso, di aprirsi al mistero. Già considerato una fra le voci più importanti del teatro italiano, nel suo esordio letterario Sinisi ci consegna una spericolata parabola contemporanea che guarda alla grande letteratura europea - Houellebecq, Saramago, Rushdie - contaminandola con la cronaca politica italiana e con la narrativa filosofica e soprannaturale. Il risultato è un romanzo nuovo e potentissimo che sfugge a ogni definizione e ci interroga su alcune grandi questioni del nostro cosa significa credere? Perché l'uomo continua a sperare in qualcosa di invisibile e incomprensibile come Dio, come la salvezza?

300 pages, Kindle Edition

Published August 26, 2025

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About the author

Fabrizio Sinisi

8 books1 follower

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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Rocco.
38 reviews
September 14, 2025
Le premesse della storia sono ottime: un’idea originale, una scrittura limpida e centrata, un corretto dosaggio di introspezione, intreccio e portata filosofica, che purtroppo inizia a degenerare a favore della semplice successione di avvenimenti a partire dalla seconda metà del libro. È un vero peccato!
Mi rendo conto che il problema sono più io di quanto sia il libro: avevo aspettative precostituite sulla direzione che avrei voluto prendesse il romanzo, ma l’autore l’ha portato da tutt’altra parte - colpa mia, appunto.
Andiamo con ordine e partiamo dalle cose positive. Il fatto che il protagonista fosse un prete mi aveva conquistato da subito, soprattutto alla luce della portata teologica che avrebbe assunto nel testo la comparsa di un Volto nel cielo: eppure, quasi mai la voce narrante riflette sulla natura di quello che il popolo inizia a identificare come la faccia di Dio. Ed effettivamente Luca è davvero un prete, ma avrebbe quasi potuto non esserlo e sarebbe cambiato poco: il mio problema non è tanto il fatto che i suoi sentimenti per Marta non siano mai vagliati alla luce della morale cristiana e dei voti che ha assunto, ma il fatto che non venga mai indagato a sufficienza il rapporto di Luca con il suo ruolo ecclesiastico. Se nella prima metà del libro tutto ciò funziona, perché il lettore (o almeno io) si aspetta che saranno questioni che verranno affrontate più in là, e dunque attende, a un certo punto diventa chiaro che la direzione che prenderà la narrazione non è quella prevista: addio alle strepitose descrizioni del confessionale, da cui scaturiscono delle riflessioni crude, ciniche, ma bellissime riflessioni sul concetto di assoluzione; addio ai dialoghi col vescovo, un personaggio tragico e affascinante; addio al rapporto con Marta, che per metà del romanzo scompare, e che purtroppo risulta interessante e riuscita solo nel suo rapporto con Luca; addio alle pagine invece riuscitissime in cui Sinisi ci fa entrare nella testa di un - perdonate il francesismo - pezzo di merda colossale, e riesce addirittura a farci credere che detto PdM abbia ragione, o almeno ci permette di immedesimarsi nelle sue motivazioni.
Purtroppo, a un certo punto le atmosfere liminali, di attesa, e quindi perfette per l’introspezione di Luca si condensano, il respiro che veniva trattenuto si rilascia, e la trama prende il sopravvento: di nuovo, non posso dire che la descrizione di una società che crolla definitivamente nel caos non sia riuscita, è solo che preferisco di gran lunga l’angoscia incerta del “subito prima”, o l’angoscia irregimentata della distopia ormai realizzata. Penso che il climax della storia sarebbe dovuto giungere molto prima dello sfascio completo della città - la scena del vescovo che affronta la folla è spettacolare, e mi dispiace che, col senno di poi, seguita da tutta una serie di altri disordini, perda la sua pregnanza.
Nel complesso, è comunque un libro che mi è piaciuto e di cui riconosco il grande valore: la scrittura di Sinisi è cristallina e precisissima, quasi mai eccessiva, ma sempre abile nello sviscerare i pensieri di un protagonista per nulla facile da gestire. La pecca più grande del romanzo rimane, secondo me, l’aver dedicato metà del libro alla descrizione dell’instaurarsi di un regime pseudo-distopico, una descrizione che manca dell’eleganza e del fascino di quando i disordini erano ancora incerti, più suggeriti e paventati che realizzati: scegliere di dedicarsi all’intreccio, soprattutto nel momento in cui Luca rimane solo ed escluso, priva il romanzo del suo più grande punto di forza, che è proprio il lato introspettivo e riflessivo.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Rita .
4,051 reviews94 followers
August 30, 2025
UN UOMO TRA GLI UOMINI

Romanzo particolarissimo, che non dà le risposte tanto attese e si conclude in modo poco soddisfacente, ma resta comunque apprezzabile per molteplici motivi. È sfacciato e irriverente, spinto persino; caotico e concitato, a tratti grottesco, sia nella scrittura che nell'evoluzione degli eventi. Questi ultimi, essendo davvero tanti, costruiscono una trama ricca e avventurosa, che degenera progressivamente mescolando le diverse reazioni dei personaggi al fenomeno del Volto.
"Il prodigio" esplora la perversione e la superstizione, scoprendo il lato più ferino e istintivo dell'essere umano, qualsiasi sia il ruolo sociale rivestito. I pensieri del protagonista, Don Luca, mi hanno colpito moltissimo per la loro crudezza. Non viene quasi tenuto in conto il fatto che egli sia una figura religiosa, il che lo rende un uomo tra gli uomini, con i suoi appetiti e le sue debolezze, che gode al contempo di una prospettiva privilegiata attraverso la quale interpretare sé stesso e gli altri.

"Uno pensa al Male sempre con la maiuscola, azioni epiche e infami, incresciosi tradimenti shakespeariani, e invece no, il vero male non gode del privilegio della maiuscola e non ha mai niente di sensazionale: [...] segrete piccolezze, torti micragnosi e puerili, tortuosi sabotaggi, calunnie senza scopo, crimini senza attrito, un'oleosa valanga di meschinerie che non deflagra mai, piuttosto si calcifica in rancori senza soluzione, infezioni prive di perdono. E poi il sesso, naturalmente: desideri furtivi, appostamenti, incontri extraconiugali in macchina o nel bagno dell'ufficio, chat oscene [...] Chi è questa gente, e perché riversa su di me questa poderosa slavina di merda? "Non lo farò più" dicono. Lo rifanno, invece. Lo rifaranno sempre. Loro non lo sanno ma io sì: lo rifaranno ancora e ancora e ancora, a dispetto di ogni proposito e buona volontà. Quello che cercano non è il cambiamento, ma il perdono, l'intenso e insuperabile piacere dell'assoluzione."

Davvero interessanti anche i flussi di coscienza di Marta, sorprendentemente illuminanti pur provenendo da una figura giovane e di scarso livello culturale, ma forse proprio per questo motivo maggiormente in contatto con gli aspetti più veri e immediati della vita. In particolare, c'è una pagina che merita di essere riportata integralmente per la lucidità con cui descrive l'effetto degli avvenimenti traumatici sulle nostre vite, i quali ci procurano tanto dolore ma anche una sensibilità e una percezione più acuta del mondo attorno a noi:

2 reviews
September 4, 2025
Raramente leggo libri italiani, ma questo mi ha colpito fin dalla copertina e l’ho divorato. Credo che continuerò a pensarci a lungo: con una lingua meravigliosa affronta i temi più importanti del nostro tempo. Era da tempo che un libro non mi sorprendeva in questo modo.

PS: amo Marta ❤️
Profile Image for Cristian Taglia.
72 reviews7 followers
September 20, 2025
Molto godibile, peccato però che qualcosa di molto simile lo abbia serializzato Niccolò Ammaniti per Sky pochi anni fa con la serie tv Il miracolo che lasciava ancora più interrogativi. Molto bello il personaggio di Marta le sue parti sono le migliori mentre del prete in crisi di fede e di identità non se ne sente il bisogno fin da Uccelli di rovo. È arrivato il momento che qualcuno faccia il percorso inverso, trovi la fede, sarebbe più rivoluzionario oggi.
71 reviews
October 30, 2025
Ironico,irriverente,spesso grottesco,ti sbatte in faccia una umanità pronta a credere a qualsiasi corbelleria pur di assicurarsi un miracolo,un perdono, un posto in paradiso. Parte molto bene,ma poi si fa un po' confusionario,pesca nella cronaca e nella politica con personaggi facilmente identificabili,per arrivare ad un finale ovvio.
Una nota particolare la merita Marta,tenerissima rappresentazione della fragilità, dell'incongruenza e dello sbando di molti ragazzi.
1 review
November 10, 2025
Il prodigio di Fabrizio Sinisi è un testo di rara potenza visionaria. Con una lingua tagliente e poetica, Sinisi costruisce un dramma che interroga il mistero del sacro nel cuore del contemporaneo. Ogni battuta vibra di tensione metafisica, ogni gesto teatrale diventa rivelazione. È un’opera che travolge, che riaccende la domanda su cosa significhi credere, vedere, incarnare un miracolo. Un teatro che si fa prosa: necessario, vivo, folgorante.
2 reviews
September 3, 2025
Finalmente un romanzo vero, una vera storia, grandiosa, filosofica, politica, scritta da dio.
La lingua dell’autore ti incanta dall’inizio alla fine e il protagonista è indimenticabile.
Capolavoro.
Displaying 1 - 9 of 9 reviews

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