Ci troviamo nel passato, in un passato dove Siam e la Francia si trovano a negoziare e a cercare una pace in quegli anni di caos. Rati è figlio adottivo dell'ambasciatore francese, originario del Siam e interprete ufficiale in queste delicate trattative. Theeratorn è un insegnante, nato e cresciuto nel Siam e che occupa tra i più alti ranghi della nobiltà del suo paese. Su di lui sono sempre girate "voci" sulla sua sessualità, ma non ha mai avuto nessuno che lo spingesse ad esporsi finché non è arrivato Rati e il suo mondo si è capovolto. • Ho apprezzato moltissimo che siano state raccontate le vicende reali, gli intrighi, le tradizioni e in generale il contesto geopolitico, creando così un background molto dettagliato nel quale si è costruita, con pazienza, la storia d'amore tra i due protagonisti. Rati è un personaggio tutto da scoprire, tra i due è quello che mi ha suscitato più curiosità e che mi ha intrigato fin da subito. P'Thee, per quanto sia molto dolce e molto interessante come personaggio, non mi è arrivato allo stesso modo e i suoi sentimenti verso Rati, in alcune occasioni, mi sono sembrati poco approfonditi. • Lo slow burn è sicuramente importante, non aspettatevi una storia spicy o una passione tormentata ed esplicita, la storia di questi due è molto più sottile e malinconica, piena di non detti e di non possibilità, di momenti rubati e di fugaci attimi condivisi. Quello che emerge di più è la nostalgia, perché anche nel presente, nel momento in cui sono ancora insieme loro già pensano a quando non saranno più l'uno accanto all'altro, e questo rende il tutto estremamente dolceamaro.
La vera forza di questo romanzo, secondo me, sono i personaggi secondari, tra servitori, parenti e familiari vari hanno creato un mondo intero intorno ai protagonisti e hanno reso la storia molto più interessante. • Ammetto che ci sono stati dei momenti un po' troppo lenti, momenti di cui non vedevo la necessità e che hanno allungato un po' troppo la storia, mentre su altri punti ci sarebbe potuto essere un maggiore apprendimento Tipo il passare del tempo di Rati nel Siam, l'ho percepito troppo veloce e troppo poco spiegato. In alcuni punti mi sono chiesta proprio "ma in che senso sono già passati 2 anni" • Nel complesso è una bella novel thai, che mostra un amore malinconico e che si trascina nel tempo, che mostra la forza dell'amore anche in un tempo in cui quell'amore non era neanche considerato. Nonostante qualche pecca lo consiglio! ⭐️⭐️⭐️⭐️-/5
Il primo pensiero che ho formulato, una volta portata a termine la lettura di MEMOIR OF RATI (romanzo di P. Picha sbarcato in Italia grazie alla Peony Publishing, che ringrazio per la copia digitale del testo!, e trasposto dalla GMMTV in una serie per il piccolo schermo, con protagonisti i GreatInn e gli AouBoom), è che la sovversione delle aspettative rispetto a quanto genere e target dell’opera avrebbero potuto lasciar intendere, in questo caso, ha giocato a favore proprio della fetta di pubblico che dall’idea di approcciarsi a un – come spesso descritto in giro – Drammone Storico™ avrebbe potuto sentirsi scoraggiata.
Non c'è nulla, infatti, nella prosa dell'autrice, che induca alla noia o a una vaga sensazione di "pesantezza". Da un lato, abbiamo una ricostruzione del contesto culturale della Thailandia primonovecentesca che procede per gradi, disseminando di nozioni variopinte dialoghi o, comunque, siparietti fra personaggi pensati apposta per tenere alta l'attenzione sulla storia d'amore in fase di sviluppo, in modo da evitare che il lettore finisca per sentirsi ingabbiato fra le pagine di un sussidiario asetticamente descrittivo; dall'altro, il decorso del rapporto fra Rati e Thee è sì strutturato intorno agli ostacoli costituiti dall'appartenenza dei due uomini allo stesso se.sso ma a classi sociali differenti (peggio ancora!, se si pensa che il primo... problema... avrebbe forse potuto essere archiviato come vizio passeggero), però nel solco di una narrazione lestissima a smussare gli spigoli quanto basta per trasformare un dolore potenzialmente lancinante in una più sopportabile malinconia, a donare ai due amanti il sollievo rappresentato dalla ragione e della prospettiva di una futura, seppur lenta, ricomposizione dei conflitti. È un racconto che vanta il ritmo placido di una poesia, insomma, anziché la statura intimidatoria di una tragedia.
Consigliato, in definitiva, a... ... chiunque, avendone prima seguito l'adattamento live action, non tema di sentire troppo la mancanza dei MekDech 👀 (i cui personaggi risultano assenti nel testo)
Questo romanzo è stato di una delicatezza e dolcezza incredibile e, nonostante le tante pagine, avrei voluto non finisse così presto. Infatti, la prima cosa che ho pensato quando sono arrivata alla parola "fine" è stata: "Volevo ancora più pagine, non sono pronta a lasciarli andare". "Memoir of Rati" mi ha portata in due mondi del passato completamente diversi tra loro, la Francia e il Regno del Siam, e vengono descritti in modo chiaro e impeccabile che mi sembrava di vederli e viverli in prima persona. Tra queste pagine conosceremo Rati, nato in Siam ma cresciuto in Francia. Tornerà nel suo paese d'origine per fare da interprete, durante una missione diplomatica. E proprio lì incontrerà Thee, l'erede di una famiglia importante, che lo guiderà tra tradizioni, usanze e un modo di vivere che Rati non ricordava più. All'inizio tra loro nasce una semplice amicizia, forte, bella, dolce, pulita, fatta di piccoli gesti e curiosità reciproca. Ma, pagina dopo pagina, quel legame diventa qualcosa di molto più profondo, qualcosa che sarà impossibile da ignorare. La loro storia è raccontata con una sensibilità rara e con un'incredibile dolcezza. Purtroppo, però, il loro forte legame non viene visto di buon occhio dalla famiglia di Thee, non accettano il loro rapporto e faranno di tutto per separarli. Mentre leggevo, mi sono ritrovata a sperare per loro e a chiedermi se l'amore potesse davvero resistere alla distanza, alle convenzioni sociali e alla paura di essere diversi in un'epoca che non lasciava spazio a certe libertà. La scrittura è elegante, mai noiosa, e scorrevole al punto che non mi sono accorta del tempo che passava. Consiglio questo romanzo a chi ama le storie romantiche ambientate nel passato, dove due ragazzi provano a sfidare tutto e tutti pur di non perdersi. Le emozioni sono tante, forti e sincere. Io l'ho amato davvero tantissimo! Valutazione: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Spicy: No Erotic Emozione: 💘💘💘💘💘 Recensione a cura di Sandra Podda.
I’m obsessed with rati’s story. I’ve been so interested in historical fiction lately, and memory of rati really put a high a standard for me. I liked how the story flow naturally. And the growing pain between rati and phi thee as their love were forbidden. But it was what made the story more interesting, how they fight for love and stayed together until the very end. I even cried a bit.