Una sera, mentre aspetta la cena con la sua amata Marta, Nero decide di uscire di casa, portando con sé il suo gatto siamese con sole tre zampe, di nome Gattomenunquarto. Si accorge di aver dimenticato il cellulare, le chiavi e il portafogli. Da quel momento, Nero non farà più ritorno. Inizia così il suo viaggio, durante il quale incontra vari personaggi particolari, tra cui un ex veterinaria che alleva volpi, un anziano con l’ossessione di apparire nelle foto altrui, un dipendente di un mattatoio, un’artista misteriosa e molti altri. Si immerge nelle loro vite, vi resta per un tempo indefinito e poi sparisce all’improvviso con lo stesso distacco con cui vi era entrato. Il viaggio compiuto da Nero, guidato da forze che sembrano sfuggirgli, si concluderà in modo del tutto imprevedibile.
Esordio straordinario! Un libro come non mi capitava da anni, letto in un pomeriggio afoso, con l'ausilio di Santa Aria Condizionata. Una storia che si regge sul niente, ma scoppietta e brilla come un fuoco nel camino. Prosegue e si inerpica, cambia strada e tono, poi svicola e si perde. Apparentemente. Poi torna indietro, ma cambia strada, personaggi si aggiungono ai personaggi. Il protagonista cambia nome, vita, senso, ma va avanti verso...la strada, la sua strada. Mario Cipriano è un nome che sentiremo spesso in futuro. È proprietario di una fantasia ed una sicurezza che non ho visto in altri giovani autori. Ad majora.