L'unico modo per salvare sé stessi, è affrontare il proprio destino.
Nina è una giovane studentessa di medicina, dotata di un potere straordinario e può comunicare con i fantasmi e aiutarli ad andare oltre, sebbene questo la consumi lentamente. Cresciuta in una famiglia legata ai segreti delle piante e degli spiriti, Nina è sempre stata diversa. A complicare le cose ci sono Mattia, l'amico d'infanzia con un passato tragico, e Daniele, il misterioso ragazzo dalle strane visioni che sembrano riguardare proprio lei. Con l'arrivo di Ezra, un uomo enigmatico che Nina sembra riconoscere, tutte le carte sembrano andare al proprio posto per portare alla luce una tenebrosa verità. Tra sogni profetici, visioni inquietanti e un destino che non può essere evitato, Nina dovrà affrontare il suo passato e combattere contro le forze che minacciano di distruggere non solo lei, ma l'intero equilibrio celeste.
Questo libro é una figata. Ammetto che conoscevo poco l’autrice e ho preso il suo libro in anteprima al salone, avevo capito giusto che fosse un paranormal romance e niente di piú. Questa storia é semplicemente bellissima ed era da tantissimo che non leggevo un paranormal cosí originale, i riferimenti biblici hanno reso questa storia una chicca davvero particolare, e ho AMATO lo stile di scrittura. Una menzione d’onore all’epilogo, che mi ha fatto davvero sorridere!
Un paranormal romance curato in ogni minimo dettaglio. Costruire un romance che parte dalle radici del sud, che va ad intrecciarsi in armonia con la Bibbia e la cultura pop non è assolutamente facile. Nemmeno scontato. Ho adorato Nina e Ezrael, la loro storia e come si è evoluta. Verso la fine la storia sembra avere un piccolo rallentamento, ma quella fine, quell’epilogo, ha risolto tutto. Adorato. Attendo altro 🖤
Potrei essere di parte in questa recensione, ma non sarà cosi. Per quanto io abbia visto questo romanzo prendere forma, Nora ha fatto un esordio con il botto. In un epoca dove tutti scrivono di fae, il sigillo della morte parla di angeli con riferimenti biblici molto fedeli. Un libro originale, fuori dagli schemi, accompagnata da una scrittura sublime. Spero di poter leggere in futuro altro di Nora.
4,5/5⭐ la mia mente è ufficialmente in orbita. questo libro mi ha scomposto e ricomposto in un numero infinito di volte e di modi che non so bene come descriverli.
ho solo una nota di appunto: un finale troppo veloce. avrei voluto davvero tanto DAVVERO TANTO un secondo libro che mi raccontasse qualcosa di più.
MA HO AMATO HO AMATO FOLLEMENTE HO AMATO DAVVERO
questo modo di raccontare, questo testo così ricco, ammaliante, che ti sa catturare in un modo così intimo. la scrittura di Nora ha un fascino sottile, poetico, che parla alle corde del cuore in un modo così delicato che si sa incendiare, soffrire, piangere e abbracciare in mille modi diversi.
il suo modo di raccontare l'amore è stato semplicemente unico, letteralmente una preghiera, una canzone antica che si unisce ai personaggi e alle loro storie.
ho amato il personaggio di Ezra, così umano in ogni suo modo di essere anche quando non lo era. lui che sapeva cosa significava dare se stesso e sacrificarsi totalmente per amore, per Agape e Eros, tutto per una sola creatura, per lei.
Nina è pazzesca, una vera fiamma, non la puoi controllare, ed è caratterizzata bene per questo e per molti altri lati del suo carattere che si accendono sempre di più mano a mano che ritrova i suoi ricordi e ritrova se stessa.
l'amore descritto in questo libro è puro, è un respiro di luce: un sentimento che non conosce possesso o desiderio, eppure tra i nostri protagonisti è dannazione eterna. l'amore descritto non chiede misure, non trattiene, non consuma, eppure per i nostri protagonisti questo è un amore che brucia e consuma, ed è un'emozione eterna, sconfinata, mistica.
ho amato davvero tanto questo libro e l'ho sentito risuonare fino a toccarmi l'anima 💜 complimenti Nora 🫶🏻
È un libro talmente diverso dal solito che non so bene come descriverlo! Per un buon 40% non si riesce a capire dove vuole andare a parare e poi puf! diventa uno dei libri più interessanti fra quelli del 2025! È un paranormal sugli angeli come non li avete mai visti, vi innamorerete diverse volte e odierete diverse volte. Ho adorato tutte le citazioni messe e il linguaggio medico è corretto!
Un paranormal romance vecchio stile ma innovativo. Vecchio stile perché ricorda un po’ le vibes di Twilight con un lui molto sottone (cosa che a me piace) ma innovativo perché parla di angeli e del mondo biblico che si vede davvero poco in giro. Io non ho adorato Nina ma solo perché è troppo perfetta, il personaggio in sé però quello doveva essere e quindi è ben costruito. La parte finale un po’ più lenta rispetto alla precedente, ma epilogo top 😅🤪
premessa: ho letto il libro in betareading, quindi non nella versione finale (infatti mi sa che appena posso faccio una rilettura)
Il sigillo della morte è un paranormal romance ambientato in Sicilia, e per me già questo è un punto forte (c'è tutta una parte all'orto botanico di Catania che amo) e un'altra cosa che mi è piaciuta molto è relativa al significato di fiori e piante che è fondamentale nel corso del libro (e anche originale direi).
Molti dei personaggi sono tossici o estremamente bizzarri (ovviamente per un motivo) e paradossalmente (capirete perché) molto umani, e le relazioni tra loro trasmettono emozioni reali: paura, rabbia, rifugio, dubbio e tanto altro.
***segue piccolo commento spoiler ma cerco di censurarmi***
A livello personale, io non vado matta per le creature magiche/espediente utilizzato, e non sono nemmeno molto "fan" del credo di cui fanno parte...
***fine mini spoiler***
...Ma credo che nel libro abbia senso e funziona, inoltre si vede che l'autrice invece è molto informata su questo lato.
Quindi, lo consiglio assolutamente ai fan del paranormale, di suddette creature magiche che tanto avete capito quali sono, e chi ama quelle storie che iniziano un po' tossiche per vedere come vanno ad evolversi (e non me avete idea!)
Quando ho iniziato ad ascoltare questo audiolibro mi aspettavo una storia e all'inizio era ciò che mi aspettavo, infatti mi stava piacendo moltissimo e l'ho letto in poco tempo. Poi però arrivata a metà la storia prende una piega diversa con l'arrivo di Angeli e una battaglia tra bene e male. Ed è qui che la storia ha smesso di convincermi. Per di più con l'arrivo degli Angeli arrivano frasi con parole troncate per non dare il genere dato che loro non ce l'hanno. lo inizialmente ascoltando pensavo addirittura fosse un'altra lingua, solo dopo un po' ho capito. Questa cosa mi ha dato davvero fastidio. Anche se però la storia non mi stava più convincendo del tutto ho deciso di andare avanti con l'ascolto, anche perché volevo capire cosa sarebbe successo a Nina. E poi comunque lo stile di scrittura dell'autrice era molto coinvolgente. Purtroppo nemmeno il finale mi è piaciuto. Quindi purtroppo questo audiolibro, che mi ha fatto compagnia nel mese di luglio, non mi ha convinto.
3✨️ Era iniziato molto bene, con tanto mistero e tante cose particolari come le spiegazioni del significato dei fiori, la lingua siciliana e anche molta suspense, però per me a metà libro è diventato un po' pesante, soprattutto alla fine. I dialoghi tra gli angeli mi hanno fatta confondere un sacco e non capivo più chi fosse chi a causa del schwa e questo mi ha portato a leggere alcune parti più volte, specie nei dialoghi più lunghi. Capisco comunque la scelta della scrittrice di inserire il nostro piuttosto che un genere definito, ma purtroppo mi ha portato a non apprezzare alcune parti a causa della lunga rilettura. Idea carina che all'inizio piace e prende tanto. La parte finale in cui lei si risveglia e si sacrifica ler Raphael molto bella anche se sbrigativa e ho apprezzato tanto anche il ricongiungimento tra Ezrael e Michaela, ma anche questa veloce.
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Non mi è piaciuto. Seppure ci siano degli elementi originali e numerosi dettagli che fanno riferimento alla cultura magica e religiosa “nostrana”, il libro è davvero molto lento e ripetitivo. Ho trovato del detto inutile dare una connotazione amorosa al rapporto della protagonista con i coinquilini, che non mi ha permesso di provare simpatia per il terzo arrivato.
3+ per l'interpretazione su Audible. Forse è colpa mia, ma l'argomento trattato mi colpisce particolarmente non rendendomi obiettiva. Positiva è la bella scrittura, sulla storia in sé ho moltissime riserve. Sono indecisa sulla schwa usata per le entità angeliche, non so se sia genio o azzardo.
Il sigillo della morte è un romanzo originale e innovativo, un Paranormal appassionante e romantico che mi ha ricordato i fantasy che ero solita leggere diversi anni fa. A colpirmi, oltre all’originalità della storia, è stato l’intreccio narrativo e il modo in cui l’autrice ha saputo usare i diversi elementi tipici del mondo fantasy e fonderli insieme dando al libro quel qualcosa in più che non lascia indifferenti. I personaggi che incontriamo sono molti e caratterizzati bene a partire dalla protagonista. Nina è una giovane studentessa di medicina che ha il “dono” di poter vedere i morti e comunicare con loro aiutandoli a passare oltre. Per fortuna può contare sui suoi coinquilini e amici: Mattia, suo amico d’infanzia dal passato doloroso, e Daniele, un ragazzo misterioso e che ha delle strane visioni che riguardano proprio lei. Le cose prendono una piega inaspettata quando nella vita della giovane arriva Ezra, un uomo enigmatico e avvolto dal mistero che Nina pare riconoscere e da cui si sente attratta. Nina è una protagonista forte e vulnerabile allo stesso tempo, l’arrivo di Ezra risveglia in lei una nuova consapevolezza, oltre a una serie di visioni che riguardano il suo passato che la cambieranno per sempre. Ha un carattere dolce e compassionevole, un cuore buono pronto a perdonare, dimostra spesso di avere tanto coraggio e affronta a testa alta anche gli ostacoli che la spaventano e destabilizzano. Ezra è un uomo enigmatico e avvolto dal mistero, Nina sente che dovrebbe stargli lontana e scappare il più lontano possibile, ma il cuore la spinge a volerlo conoscere anche perché suscita in lei emozioni contrastanti tra loro. Purtroppo, non posso dirvi chi sia Ezra perché sarebbe uno spoiler troppo grande, sappiate che è un essere sovrannaturale e che è impossibile non restare affascinati da lui.
L’Amore, con la “A” maiuscola è uno dei capisaldi del libro e l’amore che Ezra e Nina provano è sicuramente molto profondo e totalizzante ed è impossibile non lasciarsi coinvolgere ed emozionare dal destino che li unisce e che cerca in tutti i modi di dividerli. Ho apprezzato moltissimo la presenza di Daniele e Mattia, il rapporto che hanno con Nina e tutto quelli che li unisce, avrei voluto poterli conoscere ancora più a fondo e scoprire altro su di loro. La narrazione è in terza persona e il Pov è solo dalla parte della protagonista. In questo modo il lettore ha modo di immergersi completamente sulla vita di Nina e procedere insieme a lei alla scoperta del suo passato e delle sue origini. Quest’aspetto mi è piaciuto molto anche se avrei voluto poter conoscere meglio il passato di Ezra e riuscire a sondare ancora più a fondo il suo cuore e l’amore che prova per lei. Come dicevo l’amore è un elemento fondamentale e non solo dal punto di vista romantico ma anche perché determina in modo unico i rapporti e i legami che emergono nel corso della storia. Ho apprezzato molto il senso di famiglia che Nina prova con i suoi due amici, ancora di più quando tutti i tasselli del passato della ragazza prenderanno forma. La trama è originale e innovativa e il suo sviluppo mi ha molto coinvolta. La prima parte del libro, però, ha un ritmo più lento e la lettura non è stata semplice soprattutto perché mi sentivo confusa, gli elementi che l’autrice ci dà sono tanti ma molto frammentati. Quando le cose iniziano a prendere forma, però, il ritmo cambia e diventa molto più incalzante e ricco di avvenimenti, tra cui anche lo sviluppo della storia d’amore. Non mancano i colpi di scena e le scoperte che invogliano ad andare avanti. L’autrice, inoltre, ha usato anche diversi elementi tipici degli horror che hanno dato al libro un aspetto cupo e, a tratti, macabro, non sono una grande fan di queste scene, ma sono fondamentali per comprendere meglio tutto quello che accade. Un punto critico, per quanto mi riguarda, è stato l’utilizzo dello “schwa” rappresentato dal simbolo “ǝ”, per una questione legata alla natura dei personaggi l’utilizzo del neutro è giustificato, ma confesso che leggere discorsi o parti con questo simbolo non è stato facile perché l’italiano non contempla la forma neutra, per la nostra lingua il neutro è dato dal maschile quindi traducevo in automatico in un modo che fosse per me più facile. Lo stile di scrittura di Nora B. Cugno è molto interessante, nonostante qualche mia difficoltà iniziale la sua penna è incisiva, romantica, avvincente e ricca di sfumature. I dialoghi mi sono piaciuti moltissimo, soprattutto i momenti condivisi da Ezra e Nina perché rivelano tantissimo del loro passato e della loro psicologia.
Al di là delle mie difficoltà personali trovo che questo sia un bel Paranormal, con una storia d’amore corposa e appassionante oltre a un intreccio narrativo che coinvolge fino all’ultima pagina – ringraziamenti compresi – per questo mi sento di promuoverlo quasi a pieni voti.
Recensione per il blog A book with tea Ho avuto il piacere di scoprire Il sigillo della morte di Nora B. Cugno in anteprima al Salone del Libro di Torino lo scorso maggio e ne sono rimasta completamente catturata. Si tratta di un paranormal romance che unisce mistero, atmosfere cupe e passione, riuscendo a trascinare il lettore in una storia intensa e magnetica. Fin dalle prime pagine mi sono trovata immersa in un mondo affascinante, fatto di segreti e colpi di scena, difficile da abbandonare. Ed è proprio per questo che oggi voglio raccontarvi più da vicino la mia esperienza di lettura e condividere con voi la mia recensione.
Il sigillo della morte è uno di quei romanzi che ti catturano subito e ti riportano indietro nel tempo, quando il genere paranormal romance sapeva emozionare e tenere incollati alle pagine fino all’ultima riga. Ma non lasciatevi ingannare: questo libro non è un semplice omaggio al passato. È diverso da tutto e da tutti, un paranormal con i fiocchi, capace di unire mistero, folklore e passione con uno stile fresco e originale. La protagonista è Nina, una giovane studentessa di medicina con un dono straordinario: riesce a comunicare con i fantasmi e ad aiutarli a passare oltre. Questo potere, però, ha un prezzo altissimo, perché consuma lentamente la sua energia vitale. Nina è cresciuta in una famiglia che custodisce segreti legati al mondo delle piante e degli spiriti, e per questo è sempre stata “diversa”.
Al suo fianco troviamo:
Mattia, l’amico d’infanzia, segnato da un passato tragico che lo rende un personaggio complesso e profondo.
Daniele, enigmatico e misterioso, che sembra legato a Nina da visioni che la riguardano direttamente.
Ezra, l’uomo che arriva a sconvolgere ogni certezza, portando alla luce una verità oscura che mette in discussione tutto.
Tra sogni profetici, visioni inquietanti e una battaglia che non si può rimandare, i personaggi si muovono in un intreccio ricco di colpi di scena e rivelazioni Una delle cose che ho apprezzato di più è stata la cura dei dettagli. I riferimenti alla botanica e al folklore italiano sono inseriti con grande naturalezza e precisione, arricchendo la storia senza mai appesantirla. Si percepisce lo studio e la passione dell’autrice per questi elementi, che diventano parte integrante del mondo narrativo e lo rendono ancora più credibile e suggestivo. Un punto di forza che rende questo libro unico è l’inserimento degli angeli. In un panorama editoriale in cui spesso dominano fae e creature mitiche più “di tendenza”, Nora B. Cugno sceglie una strada diversa, riportando al centro figure angeliche e riferimenti biblici trattati con grande fedeltà e originalità. Questo conferisce al romanzo un’identità forte e distinta, rendendolo una lettura che spicca rispetto ad altri titoli dello stesso genere. La penna di Nora B. Cugno è evocativa e coinvolgente. Le sue descrizioni sono capaci di farti respirare le atmosfere cupe e intense del libro, senza mai risultare ridondanti. È una scrittura che trasporta, che crea immagini vivide e che riesce a far vivere davvero i luoghi e le emozioni dei personaggi. Alcuni passaggi mi hanno talmente colpita che ho sentito il bisogno di fermarmi un attimo per assaporarli meglio. Un altro aspetto che ho molto apprezzato è la presenza di una rappresentazione queer rispettosa e naturale. Non è mai forzata, né inserita solo come “etichetta”, ma contribuisce a definire i personaggi in modo più preciso e realistico. È un dettaglio che arricchisce la narrazione e aggiunge profondità ai rapporti, rendendo la storia ancora più autentica. Un grande punto a favore è che Il sigillo della morte è autoconclusivo. In un periodo in cui le saghe dominano il mercato, poter leggere un romanzo che racconta una storia completa, senza lasciare fili in sospeso, è stato un vero piacere. Se proprio devo fare un piccolo appunto personale, mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa di più sulla preparazione alla battaglia finale: avrei voluto assaporare maggiormente l’attesa e la tensione prima dello scontro. Ma riconosco che la narrazione è ben bilanciata e non lascia mai cali di ritmo. Per me, Il sigillo della morte è stato un viaggio emozionante, originale e sorprendente. Un paranormal romance che unisce tradizione e novità, che sa di mistero e magia, ma anche di sentimenti veri e intensi. Se siete alla ricerca di una lettura capace di distinguersi dal resto, con una scrittura evocativa e personaggi che restano impressi, vi consiglio senza esitazione questo libro.
Il sigillo della morte di Nora B. Cugno Quando Nora mi disse durante l’intervista che, come ispirazione, aveva usato la Bibbia il mio cervello ci ha messo circa 20 secondi per elaborare l’informazione. Nella mia testa vorticavano diverse domande e altrettante possibili risposte: “Avrà citato dei particolari passaggi, stile Ezechiele 25;17 alla Pulp Fiction? Avrà riutilizzato dei nomi ispirandosi alle sacre scritture? Avrà fatto una rilettura stile Priest di Sierra Simone?” Non immaginavo nemmeno lontanamente il capolavoro che ho trovato in queste 345 pagine. Per chi non conoscesse Eleonora (non che io sia la sua BFF, in realtà la conosco da poco ma mi sembra di conoscerla da sempre perché in questo poco ho imparato tanto), beh permettetevi di dirvi due cosine: 1- E’ una ragazza che possiede una conoscenza, competenza e curiosità che raramente si vede in giro 2- E’ un’avida lettrice, e gli scrittori e le scrittrici che amano leggere SANNO come e cosa scrivere. Quindi la Bibbia, no non ci saranno sermoni e messe o oli benedetti usati in modo improprio (*winkwink*), ci sarà la presenza solenne e affascinante di figure che tutti noi conosciamo, anche se solo per cultura generale, e una rivisitazione di queste figure che si adattano al tono moderno della narrazione odierna. Non posso dirvi molto perché spoilererei tutto il libro, ma quello che posso dirvi è che non mi sono mai sentita tanto coinvolta e incuriosita da quando ho letto Angeli e Demoni di Dan Brown. Ecco, se siete il tipo di lettori/lettrici che amano o hanno apprezzato Dan Brown ma avrebbero apprezzato un pizzico di magia e di spais in più (magari più di un pizzico) allora Il Sigillo della Morte è il vostro libro. Ma ora veniamo ai punti "critici". All’inizio del libro Nora avvisa che verrà usato un linguaggio inclusivo e neutro in alcuni punti (di cui non posso parlarvi altrimenti è spoiler, circa) utilizzando la “shwa” o “scevà” (questa “”lettera”” ǝ). Personalmente, nonostante capisca il motivo e la necessità dell’utilizzo del neutro ho fatto un po’ fatica a leggere alcuni passaggi anche belli lunghi dove veniva utilizzato, anche perché in alcuni punti c’era e in altri no, rendendo la lettura faticosa. Il secondo punto critico è stata la “carica” della trama. La trama è piena zeppa di personaggi, nodi, intrecci e di possibilità che, secondo me, potevano essere esplorate con più calma, rendendo o il libro più lungo o (e questa è una possibilità più realistica) facendone una trilogia/dilogia. C’è davvero tantissimo potenziale in TUTTI i personaggi, in particolare in Daniele e Mattia che alla fine della storia è come se avessero ancora un conto in sospeso, o degli altri personaggi di cui non posso fare nomi o rivelarne l’identità, ma che arrivano nella seconda parte del racconto. Insomma, più che un punto critico io lo vedo uno spunto su cui andare avanti. Ripeto però quello che ho detto all’inizio, questa storia è stata incredibile, travolgente, piena di colpi di scena e con uno spessore tale da non risultare mai superficiale o banale. Lo studio che ha fatto Nora è impressionante, sia in campo medico che in ambito religioso ma anche in quello culturale perché non dimentichiamoci che, avendo origini siciliane, nel libro Nora ha affiancato il sacro e il profano, i riti di scongiura del malocchio con la sacralità degli spiriti celesti (ops, piccolo spoiler scusate mi è scappato). Io sono stata per tutta la durata del libro a fare ricerche sul mio telefono ogni volta che usciva un termine siciliano o un riferimento a figure bibliche o al nome delle piante! È stato coinvolgente, stimolante ed emozionante; Nora è stata capace di affrontare uno dei temi più difficili che ci sia: la morte, con una forza e una delicatezza disarmanti. Io gli ho dato quattro stelle per cercare di conformare il valore di questo libro a una scala di misura universalmente conosciuta, ma è riduttivo. Vi consiglio dunque di mettere la sveglia per l'11 luglio e non perdervi questa storia, vi assicuro che Nina e (c e n s o r e d) vi piaceranno da morire 👀💜
Il libro in questione è un paranormal ed è stato questo che mi ha portato a volerlo leggere: siamo nel nostro mondo sì, ma Nina, la nostra protagonista, possiede un particolare potere ed è quello di vedere le anime dei defunti e, quindi, di poterle aiutare per il trapasso. Gli unici che sanno di questa cosa sono sua nonna, classico personaggio pieno di saggezza e conoscenza, e i due coinquilini di Nina, Mattia e Daniele, con i quali, capiamo subito, c'è un rapporto molto particolare, soprattutto con Mattia. La vita di Nina scorre regolare, per quanto possa, fino a quando sua nonna non si sacrifica salvandola dalla morte e svelandole di essere un suo obiettivo: la morte in questione prende le sembianze di Ezra, un ragazzo che lei si ritroverà come vicino di casa e che, capiremo, fare parte di quel mondo soprannaturale di cui Nina fa parte senza rendersene pienamente conto.
La trama si svolge in un crescendo di avvenimenti durante i quali ci vengono su su svelati pezzi di questo mondo "ultraterreno" e pezzi di storia di Nina, Daniele, Mattia ed Ezra, storia che affonda le sue radici fino al giorno della genesi (sì, anche Mattia e Daniele non sono chi dicono di essere!). Compaiono nuovi personaggi, tutti collegati a Nina per qualche motivo, e i fatti si fanno davvero complessi e incatricchiati.
E forse è qui che io ho fatto davvero fatica. Sì, perché se la parte iniziale mi aveva presa e incuriosita parecchio permettendomi di divorare il libro fino all'arrivo di Ezra, da un certo punto in poi, vuoi per il "cambio nome" dei personaggi (infatti spesso vengono chiamati con il nome di origine), vuoi per l'arrivo di nuove figure, vuoi perché la trama non è semplicissima di suo, io ho iniziato a perdermi e fermarmi perché non riuscivo a stare al passo con la storia e mi sembrava ci fossero troppi elementi che creavano un caos che non mi permetteva di godermi a pieno la narrazione. Svariate sono state le cose che mi hanno fatto storcere il naso, come il rapporto tra Mattia e Nina che, spesso, mi è sembrato più intenso di quello di Nina ed Ezra e questa è una cosa che non ho apprezzato particolarmente, perché ok, mettiamoci pure il terzo incomodo, il "diverso tipo di amore", ma se non altro deve essere "meno" rispetto al predestinato... e, invece qui, ammetto di aver temuto che Nina scegliesse lui a un certo punto. Forse la cosa voleva essere proprio così e mi complimento con l'autrice, ma per me non è un punto di forza della storia, anzi... Ho capito la tematica affrontata: la differenza tra Eros e Agape, tuttavia non ho mai avvertito Ezra come l'amore, quello con la A maiuscola, per Nina. Sì ok l'epilogo, sì ok che lui la cerca da anni in ogni vita, tutto bello, però nel complesso, dopo aver finito la lettura, mi è sembrato quasi tutta una questione di "tempo", come se, essendosi dichiarato Ezra prima di chiunque altro, è di lui che lei si è innamorata, ma se lo avesse fatto qualcun'altro prima di lui? Insomma Nina mi ha dato l'idea che "chiunque sarebbe andato bene" ecco!
C'e da dire che sicuramente l'autrice si è documentata, perché la storia è ricca di simbologia, religiosità, cultura siciliana e non solo: combinando il tutto con maestria ha creato un mondo "odierno" soprelevevandolo al mistico, in un mix originale e molto particolare.
Tante sono le parti che mi sono rimaste comunque impresse nonostante io non sia riuscita ad apprezzarlo totalmente come speravo.
Sicuramente per gli amanti delle storie come "Fallen", questo libro è perfetto e non posso fare altro che consigliarlo, così come a tutti coloro che amano i paranormal con personaggi angelici/demoniaci in un contesto moderno.
Questo é un libro che consiglierei in assoluto a chi mi chiede " Cosa posso leggere di Fantasy non eccessivamente immaginario?"
IL SIGILLO DELLA MORTE di @beniora edito @queenedizioni , che ringrazio per la copia ebook!
Ho acquistato al Salone del libro questo titolo, con aspettative molto basse. Volevo sostenere la CE e l'autrice, ma non mi aspettavo grandi cose, credevo di avere tra le mani la solita storia d'amore fantasy, con un po' di odio all'inizio, ma nulla più.
Quanto mi sono sbagliata! É un urban- paranormal fantasy ambientato in Sicilia con una protagonista, Nina, che studia medicina.
La scrittura di Nora é sublime: descrittiva in maniera evocativa, sono riuscita a vedere ogni immagine dei luoghi in cui ci ha voluto portare. Un giusto equilibrio tra dialoghi e pensieri che ci fanno immergere nella storia.
La trama ,non banale per nulla, é coinvolgente, forse soltanto verso la conclusione c'è un momento di stallo per poi riprendere il ritmo, che ci accompagna al finale che ho trovato bellissimo, non scontato e descritto in maniera poetica.
Ho amato anche ogni riferimento alla cultura pop tra cantanti e citazioni che ormai utilizziamo nel quotidiano!
Mi é piaciuto tantissimo questo scontro- incontro tra Fede e Superstizione, la cultura radicata delle tradizioni popolari presenti nelle società Mediterranee.
La bellezza dei luoghi remoti della Sicilia che mescolano terra brulla, piante rigogliose, mare azzurrissimo a profumi intensi.
L'approfondimento sulle piante e la natura in se. I personaggi, altro punto che ho apprezzato: non sono banali ma approfonditi, ognuno con il proprio carattere definito.
Tutti elementi che hanno fatto di questo libro una storia con un peso. Una bella storia fantasy da leggere, con una tipologia di creature che in pochissimi utilizzano.
Nora sei bravissima ma sento di dover elogiare anche la tua editor che stimo tantissimo @placidia_spatari_editor
In caso non amate leggere ma ascoltare, su Audible é uscito l'audiolibro!
Ci sono storie che ti chiamano, che ti sussurrano da dietro la copertina che dentro troverai qualcosa di più di una semplice avventura. Il sigillo della morte è esattamente questo tipo di libro. Una lettura densa di mistero, dolore e destino, capace di avvolgerti sin dalle prime pagine.
Nina è una protagonista che ho sentito incredibilmente vicina: fragile ma determinata, dotata di un potere che è più una maledizione che un dono. La sua capacità di comunicare con i fantasmi non è solo un espediente narrativo, ma diventa una lente con cui osservare il confine tra la vita e la morte, tra ciò che accettiamo e ciò da cui fuggiamo. L’autrice è bravissima nel farci entrare nel mondo di Nina, fatto di erbe, segreti familiari e un passato che pesa come un macigno.
E poi ci sono loro: Mattia, l'amico d'infanzia segnato dalla sofferenza, Daniele, enigmatico e affascinante, e soprattutto Ezra, presenza magnetica e misteriosa che dà una svolta alla narrazione e apre a verità inaspettate. Il triangolo emotivo che si crea non è banale né forzato: ogni relazione ha il suo peso, ogni sguardo o gesto è carico di significato.
La storia è ben costruita, piena di colpi di scena e momenti che ti tengono con il fiato sospeso. Ma ciò che mi ha colpito di più è l'atmosfera: un equilibrio perfetto tra spiritualità, oscurità e un filo di speranza che non si spezza mai, nemmeno nei momenti più difficili.
Il sigillo della morte è un viaggio nell’anima di una ragazza che cerca la verità, il proprio posto nel mondo e, forse, anche un modo per perdonarsi. È una storia che parla di perdita, accettazione, e di come certe battaglie si combattano prima di tutto dentro di noi.
Consigliato a chi ama il fantasy con sfumature gotiche, ma anche a chi cerca una storia profonda e toccante, dove il soprannaturale si intreccia perfettamente con l’umano.
Essere del tutto oggettiva sará difficile, "Il sigillo della morte" è un libro paranormal fantasy scritto da , booktoker e scrittrice ma sopratutto una persona speciale che ci ha messo anima e corpo in questo libro.
La protagonista è Nina, una studentessa di medicina col potere di vedere e far trapassare le anime dei morti, alla morte dell'amata nonna però iniziano a succedere una serie di strani eventi che la porteranno a scoprire se stessa e a ricongiungersi con la sua anima gemella.
La prima metá del libro l'ho trovata molto difficile da comprendere, a tratti dark e un po macabra, questo perchè il libro segue il punto di vista solo della protagonista per cui scopriamo tutti i segreti che le vengono celati man man insieme a lei, tanto che giá dalla seconda metá, la storia si sblocca e i vari comportamenti dei personaggi acquisiscono molto più senso. Per quanto riguarda l'ambientazione invece non è stata per nulla difficile da immaginare dato che la storia è ambientata principalmente a Catania.
Senza spoiler vi dico che ho amato le creature paranormali, mi hanno ricordato alcune scene delle mie serie tv preferite. Ho trovato super interessante anche la passione del protagonista per le poesie, impazzita quando ho letto citazioni di Emily Dickinson o Ugo Foscolo.
La lettura è scorrevole, i capitoli hanno la giusta lunghezza e la curiositá permette di finire il libro, che è autoconclusivo, senza problemi.
Esteticamente che dire, il libro è stupendo, complimenti al reparto grafico della queen, copertina, font ed edges azzeccatissimi.
Nina è una giovane ragazza che studia medicina può sembrare una ragazza come le altre ma in realtà lei ha dei poteri. Può vedere e comunicare con i morti può anche aiutarli a passare nella luce. Ma questa sua capacità la sta consumando. Grazie all'aiuto di sua nonna ha imparato a difendersi dal mondo del soprannaturale. Oltre la nonna Nina può contare su Mattia amico d'infanzia con un passato difficile. Oltre Mattia può aiutarla anche Daniele lui è un ragazzo che ha delle visione su di lei. Loro tre hanno un attimo rapporto di amicizia Però le cose stanno cambiando perché nella vita di Nina incontrerà un uomo Ezra un uomo misterioso si sente subito attratta da lui sembra addirittura di conoscerlo da sempre. Però sente anche di dovergli stare alla larga. Nina però dovrà affrontare il suo passato perché qualcuno vuole distruggere sia lei che il mondo celeste. Ci riuscirà? Dovrete scoprirlo voi
Il sigillo della morte è stata una lettura scorrevole. È una storia diversa dalle solite che leggo. È un romanzo accattivante, coinvolgente ed passionale. Un fantasy originale mi sono piaciuti tutti i personaggi Nina lei è cosi dolce. I suoi amici che gli sono stati vicino. Poi mi è piaciuto tanto Ezra cosi misterioso, affascinante. Un paranormal fantasy che mi ha tenuto incollata alle pagine non riuscivo a smettere di leggere! Consiglio assolutamente.
C’era una connessione strana tra loro due che spandeva calore nel petto di Nina.
Purtroppo sono molto di parte, ma non mi frega assolutamente niente. Il Sigillo della Morte è un libro da leggere se si è alla ricerca di storie macabre, ma disperatamente romantiche. Un paranormal romance in cui il sovrannaturale della cultura siciliana si mescola agli angeli e agli spiriti. L’originalità del setting non è però la sola cosa ad avermi catturato, non quanto i personaggi almeno, tre in particolare (i tre lati del triangolo amoroso potremmo definirlo): Nina, la protagonista alla ricerca della verità su se stessa, Ezra, la Morte, colui che sembra perseguitarla, e Mattia, il coinquilino, con cui Nina condivide una chimica non indifferente. (Chimica che, Nora mi perdoni, me li ha fatti shippare molto più di quanto dovessi XD)! Ho apprezzato molte cose di questo romanzo, tra cui l’interiorità dei personaggi e, soprattutto, le varie caratteristiche, anche macabre (Daniele sto parlando te) che li contraddistinguono. Come non parlare anche della raffigurazione angelica e dei legami che questi esseri tra di loro condividono, come l’amore agape: sentimento volto a mantenerli tutti, uniti, eppure… cosa potrebbe accadere, se questo modo di amare si trasformasse in qualcosa di più? Nora utilizza questo what if per costruire una storia d’amore Che corre lungo i secoli e le vite, partendo dagli albori della creazione fino all’età presente. Assolutamente consigliato!
Oggi vi parlo di lui, il Sigillo della morte di Nora B. Cugno edito Queen Edizioni ❤️ che ringrazio per la copia digitale e per avermi permesso di leggerlo in anteprima. Che dire? ⭐⭐⭐⭐⭐ Un paranormal romance autoconclusivi con creature bibliche, che un po' mi ha ricordato le letture che facevo alle medie 🤣 tipo Fallen e Twilight, ma che io adoravo😍 Sono sincera all'inizio l'ho trovato un libro parecchio complesso, sia la scrittura sia per la lettura, perché non riuscivo a capire dove volesse andare a parare e le cose si scoprono man mano che scopre la protagonista Nina. Affrontato questo inizio però le cose cominciano a scorrere e la lettura è super godibile. Ho amato questo libro, ho amato la componente dark, la rappresentazione dell'amore in tutte le sue forme, il tema della disabilità che anche se è di contorno è affrontato in maniera super dolce. I personaggi! Nora che personaggi hai creato? Ho apprezzato tantissimo anche l'ambientazione e sono impazzita per l'epilogo 😍 Infine posso dirvi che è un libro molto interessante e innovativo, i capitoli sono della lunghezza perfetta e ho amato la scrittura particolare e io non vedo l'ora di leggere altro di @beniora ❤️❤️
Avevo iniziato a leggere questo romanzo nelle sue versioni iniziali e in una fase, diciamo, di lavori-in-corso; ho interrotto la bozza appena saputo che sarebbe stato pubblicato in versione finale con la casa editrice Queen. Volevo leggere, a quel punto, il risultato finale. Sapevo che avrebbero tirato fuori un gioiellino, e ho avuto ragione a pensarla così. La versione finale merita proprio un applauso.
L’ho terminato in un giorno, e parlo da persona che non ama e non legge, di solito, romantasy, e detesta leggere quali siano i “trope” in un libro, e con queste premesse vi dico che ho trovato tutto non solo molto godibile, ma anche divertente e ben costruito. Sia l’autrice che la casa editrice hanno fatto un ottimo lavoro, e si vede. La storia utilizza espedienti narrativi ed elementi rituali e magico-religiosi in modo molto curato e attento, bell’uso del simbolismo e plot-twist che ti tengono incollatə alla pagina.
Non voglio spoilerare nulla, ma mi limito a dire che sono rimasta molto, molto soddisfatta.
Leggere questo libro è stato un po’ come tornare indietro nel tempo per me. Nora è riuscita a evocare una delle saghe della mia adolescenza, Fallen, e allo stesso tempo a scrivere un libro che fosse tutto nuovo. Si vede che questo libro ha visto la luce solo dopo un’attenta ricerca, perché per quanto abbia elementi legati alla superstizione e al fantasy, tutto ciò che c’è all’interno è stato ripreso con enorme cura dall’angelologia. Questo è l’aspetto che mi è piaciuto di più, leggere degli angeli, delle loro dinamiche, della guerra con Lucifer è stato veramente avvincente. Ho anche apprezzato particolarmente alcune scelte stilistiche dell’autrice, come quella di scegliere il genere neutro per gli angeli (con il senno di poi, è esattamente come lǝ immagino). La storia è stata sviluppata bene, anche se forse avrei letto volentieri qualche passaggio in più sul rapporto sia con Mattia che con Ezra, così come sul passato di Nina. Insomma, se Nora avesse scritto un libro più lungo, oppure due libri, non mi sarebbe dispiaciuto. Menzione d’onore per Uri, l’ho amatǝ.
L'universo penserà che io sia di parte in quanto amica, ma universo sappi che caschi male perché se sei mia amica e una cosa che ti riguarda fa schifo, non lo dimenticherai mai. Possiamo assolutamente dire che non è il caso di questo libro. Buchi di trama ne abbiamo? No. Personaggi fantastici scontati? Manco mezzo. Siamo tutt* innamorat* di Ezra? Certamente. (abbiamo il team Conrad o Jeremiah sigillo della morte edition). Meritiamo QUEI due gatti nella vita in generale? Sì. Ho letto questo libro conoscendo già la scrittura di Nora, e posso confermare che ha di gran lunga superato le mie aspettative. La storia d'amore è talmente contorta e travolgente che quando sboccia ci stai sotto ancora di più, cosa che a Romeo e Giulietta forse è andata meglio! Lo studio dietro l'universo di questo libro è quello che permette al lettore di vivere a pieno ogni personaggio in tutte le sue forme, per non parlare dell'immancabile nota macabra e inquietante che contraddistingue tutto ciò che scrive Nora (o Nina?). Per me 5 stelle e il perché non ve lo dico, dovete leggerlo e dargliele anche voi!
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"Il Sigillo della Morte" si rivela una lettura avvolgente e intrigante che cattura sin dalle prime pagine. L'inizio, pur apparendo parecchio intricato, si dipana poi con maestria man mano che la lettura prosegue, rivelando una trama ben costruita e ricca di sfumature.
Nora B. Cugno ci immerge in una storia che è un perfetto connubio di elementi: angeli, passione, amore e destino si intrecciano in un modo che sa tenere incollati alle pagine. Si tratta di un paranormal romance egregiamente studiato, dove ogni dettaglio sembra essere al posto giusto per creare un'atmosfera unica e coinvolgente.
E non posso non fare una menzione speciale per l'epilogo: un vero colpo di genio che mi ha fatta scompisciare dalle risate, chiudendo il libro con una nota di puro divertimento che è la ciliegina sulla torta di una lettura già molto godibile.
Consiglio vivamente "Il Sigillo della Morte" a chi cerca un romanzo che sappia unire profondità emotiva a elementi sovrannaturali, con una trama che, dopo un inizio stimolante, promette di svelarsi in modo appagante.
Fantastico! Ben scritto, si nota una grande attenzione ai dettagli sia per quanto riguarda l’ambito medico che per i riferimenti biblici. Scorrevole e avvincente, per il primo 30-40% non avrei mai detto che la trama avrebbe preso questa piega! Finalmente qualcosa di diverso, nonostante sia un argomento già trattato. Azzeccata anche la scelta di renderlo un autoconclusivo, dando comunque il giusto spazio alla chiusura di tutte le trame secondarie. Sono davvero contenta di essermi “buttata” nell’acquisto dopo una breve chiacchierata con l’autrice al Salone del libro! Davvero super consigliato ✨
Nora con questo libro è riuscita a farmi battere il cuore come ai tempi della mia adolescenza. È stato un viaggio di emozioni e credo che tutti noi ci meritiamo qualcuno che sfiderebbe il tempo e lo spazio (e non solo) per amore. Non c’è nulla che può separare ciò che è inseparabile e in qualsiasi luogo, spazio e tempo alla fine ciò che sembrava andato perso è riuscito a ricongiungersi per l’eternità. Scusate il giro di parole, ma sto cercando di dire qualcosa senza dire nulla per non farci spoiler. Forse la cosa bella di questo libro è leggerlo totalmente a scatola chiusa, quindi non dirò altro.
È stata una lettura molto interessante. Una parte della storia mi ha trasportato indietro nel tempo, quando il fantasy con angeli e demoni era il mio pane quotidiano. Questo libro riesce a riportare in scena queste creature, aggiungendo però novità e freschezza al genere, con un testo che è studiato per includere e far sentire accettati anche coloro che a volte non si identificano in un genere. Ho apprezzato molto questo aspetto della narrazione dell'audiolibro, anche se nei primi capitoli ho impiegato un po' di tempo a coglierlo appieno.