«Dovremmo parlare del lavoro». «Avevo un piano prima di entrare qui dentro». «E che ne è stato?» «Ancora una volta, Dolly, sei successa tu».
Levi Prince, difensore dei Boston Bruins, è uno dei giocatori più acclamati della NHL. Determinato e irresistibile, si è innamorato due volte nella vita e, in entrambe, è stato lui a rimanere con il cuore spezzato. Da allora, ha scelto di concentrare ogni energia sulla sua carriera e, soprattutto, sulla persona più importante che abbia mai sua figlia di cinque anni, Violet.
Dolly Walton ha imparato che, a volte, l’unico modo per salvarsi è scappare. Quando la sua vita comincia a crollare, c’è un solo posto in cui sa di poter respirare di Boston. Ma tornare lì significa fare i conti con un passato che non ha mai davvero l’uomo a cui ha detto addio otto anni prima, senza spiegazioni, senza mai voltarsi indietro. Solo che adesso è tutto Levi non è più il ragazzo che conosceva. Ora è un uomo cambiato, che guarda sua figlia con un amore profondo e totale.
Lui ha bisogno di una babysitter per Violet. Lei ha bisogno di tempo per prendere una decisione. Un accordo temporaneo. Una convivenza inaspettata. E quella scintilla che non si è mai davvero spenta.
Fingere che nulla sia mai accaduto dovrebbe essere la scelta più semplice. Ma alcuni baci non si dimenticano. Alcune promesse restano incise sulla pelle. Perché, secondo la teoria del bacio, prima o poi, si torna sempre lì: all’inizio di tutto.
Con La teoria del bacio, Elisa Crescenzi ha chiuso un cerchio ma soprattutto ha finalmente dato voce al personaggio che aspettavo di più… e la cosa bella è che il tutto ha avuto caratteristiche che non mi aspettavo ma che ho adorato. È sicuramente il romanzo della serie che mi ha fatto battere di più il cuore ma non starò a dire che è stato tutto perfetto, perché non è così… ma poi la storia perfetta esiste? Ho amato la tensione perenne tra Levi e Dolly, come ho amato i momenti tra padre e figlia (ma lo sapete che il single dad è uno dei miei trope preferiti, quindi faccio poco testo), però ho anche apprezzato come Dolly si sia approcciata a Violet, come riesce a prenderla, a capirla… anche se c’è da dire che volere bene alla piccola è facilissimo. In queste pagine si respira voglia di riprendere in mano la propria vita, la libertà, ma anche il volersi sentire completi e amati dalla persona di sempre. Penso che il tratto predominante di questa storia sia la chimica, l’attrazione e la tensione tra i protagonisti e devo dire che l’autrice è stata brava a gestire il tutto, ma credo anche che abbia tirato un po’ troppo la corda sui segreti di lei… infatti questo romanzo è decisamente slow burn e tutto sommato avrei preferito vederli di più… insieme, come una coppia. Poi con l’extra che si trova al fondo del libro, non si può meritare il punteggio pieno a causa della perfidia (scherzo, ma sono troppo curiosa)! Oramai questo gruppo di amici è al completo, sono una famiglia, ci sono sempre stati l’uno per l’altro e vederli insieme dall’inizio alla fine mi ha fatto bene al cuore. E ora? Mi sento un po’ triste perché tutto è finito, ma sono certa che l’autrice ci regalerà altre gioie… e so per certo che mi ha capita 😉
Levi e Dolly non si vedono da otto anni, ma all’improvviso lei ritorna a Boston e ha bisogno di un lavoro. Lui, invece, ha bisogno di una babysitter per sua figlia.
Dopo otto anni, ricompare la ragazza che ha spezzato il cuore del playboy del Boston College. Tra incomprensioni, paure e cose non dette, i due protagonisti impazziscono l’uno per l’altra. Man mano inizieranno a chiarirsi e a dimostrarsi quanto si amino.
In questa storia, entri pian piano nella vita di Levi, nel suo modo di essere, ma anche in quella di Dolly. Entriamo nella storia di un papà che ha rinunciato alla sua passione più grande per sua figlia, ma che grazie alla sua famiglia ritrova la strada per tornare in campo. Entriamo in una storia fatta da un attimo di incomprensione che li ha portati lontani, una ragazza che entra in punta di piedi nella vita del suo grande amore e di sua figlia.
Questo romanzo, come tutti quelli di Elisa, è super scorrevole e ti porta a ragionare con i protagonisti, a capire perché si comportano così e a volte a inveire contro le loro scelte.
Con questo romanzo chiudiamo la storia dei 4 Re di Boston. Le loro storie mi hanno lasciato un senso di serenità, dove si percepisce che tutto è tornato al posto giusto e che la famiglia non finirà mai di amarsi e di supportarsi sempre, in qualunque momento.
Ma vogliamo parlare di quell’extra a fine libro?! Ora io pretendo un libro su Violet!
Conosco la scrittura di Elisa ma ogni volta mi sorprende con il suo stile coinvolgente e appassionante. La storia di Levi e Dolly è fatta di rinunce, incomprensioni e parole non dette. Tra loro c'è sempre stata chimica e attrazione ma a causa della fuga di Dolly non hanno mai potuto vivere e approfondire la loro intesa. Levi nel ruolo di padre e' meraviglioso, dolce tenero e premuroso con sua figlia Violet l'ho amato tantissimo. Dolly è una ragazza che ha rinunciato al vero amore per senso di responsabilità verso la sua famiglia. Ha rinunciato a Levi ma non ha mai smesso di pensarlo. Quando poi si rincontrano dopo tanti anni tra loro e' come se tutto quel tempo non fosse mai passato, la loro intesa è ancora forte e passionale, ma Dolly ha delle situazioni da risolvere prima di provare a viversi il suo amore per lui. Levi deve fare attenzione perché ora ha una figlia e delle responsabilità e Dolly è ancora quella ragazza sfuggente e piena di misteri da svelare. Complice un lavoro come babysitter di Violet e una convivenza sotto lo stesso tetto con Levi, questa situazione porterà alla luce un'attrazione bollente mai assopita che faticheranno a non far esplodere. Dolly riuscirà a liberarsi delle sue paure,a risolvere le questioni irrisolte per permettersi di essere felice e vivere il suo amore per Levi? Tra queste pagine soffrirete con i protagonisti e attendere con ansia quel lieto fine che si meritano. Mi è piaciuto tutto in questo libro: i protagonisti imperfetti ma meravigliosi e reali, la trama interessante e coinvolgente, i dialoghi divertenti e focosi tra Levi e Dolly, il rapporto di Dolly con la figlia di Levi davvero emozionante. Una storia di rinascita e forza in cui i protagonisti lottano per ritrovarsi e non perdersi nuovamente. Se cercate una storia intensa piena di emozioni che vi farà sorridere, sognare e sospirare non perdete questo libro.
Indubbiamente uno dei libri più belli di quest’anno! Premetto che mi mancano ancora i primi due volumi di questa serie, che recupererò quanto prima però wow. Penso di aver trovato il mio single dad preferito, non solo per il suo carisma e capacità di farti andare a fuoco in tempo zero ma anche per come si comporta come la sua bimba. La sua premura e dolcezza han fatto breccia nel mio cuore portandomi spesso ad avere questa espressione 🥹 e pensare: CHE UOMO. Parliamo di Dolly poi? La sua determinazione mi fa impazzire. Nonostante stia scappando e sia totalmente in tilt con la sua vita, ho amato il suo carattere intraprendente e il percorso di realizzazione che fa durante la storia. In lei mi ci sono rivista molto e penso che non potesse essere più perfetta di così per Levi. Violet? Un cuoricino di panna che secondo me ha molte gioie da regalarci nel tempo 🤭 I personaggi secondari? Mi han fatto venire voglia di ripartire con il primo volume solo per leggere da capo questa serie pazzesca che lascia spazio a tutti, collegando delle vite unite da quello che è il vero senso dell’affetto e famiglia. Insomma, non manca il Found Family e secondo me è un aspetto che si percepisce ancora di più seguendo il giusto ordine di narrazione. In sostanza, LEGGETE QUESTA SERIE perchè la scrittura di Elisa sa arrivare dritta ai lettori facendoli appassionare e sognare 🌸
Dolly è una donna che ha conosciuto il sapore amaro della fuga. Ha passato anni a scappare, intrappolata in una vita che non era la sua, soffocata da doveri e paure. Ma dietro le sue fragilità si nasconde un coraggio immenso: quello di tornare, di affrontare ciò da cui era fuggita, di concedersi la possibilità di amare di nuovo. Lei è il cuore che trema, la forza che nasce dal dolore, la dimostrazione che non importa quante volte ti perdi: ci sarà sempre un momento in cui puoi sceglierti.
E poi c’è lui. Levi. Non il ragazzo che era, ma l’uomo che è diventato: un padre, un guerriero, un’anima che ha visto crollare tutto e che pure ha trovato la forza di ricostruirsi. Ha perso tanto, ha sofferto troppo, eppure dentro di lui vive una luce capace di travolgere. Levi è attrazione e tenerezza, tempesta e rifugio. È il genere di personaggio che ti entra nel sangue, che ti fa arrabbiare e innamorare, che ti resta dentro anche quando giri l’ultima pagina. La sua teoria del bacio non è solo un titolo: è la promessa di un amore che sa di eternità, di un gesto che diventa linguaggio dell’anima.
Quando Dolly e Levi si rincontrano, il tempo si piega e tutto il resto smette di esistere. Tra loro non c’è solo attrazione: c’è fuoco, nostalgia, rabbia, desiderio. Ogni sguardo è una ferita che si riapre, ogni gesto è una scintilla pronta a divampare. Sono anime che si riconoscono anche dopo anni, corpi che si cercano anche quando la ragione implora distanza. Sono un amore interrotto, sospeso, che però non ha mai smesso di vivere.
E in mezzo a loro, come un faro nella tempesta, c’è Violet. La piccola Violet, con i suoi occhi innocenti e la sua voce pura, capace di sciogliere muri che sembravano indistruttibili. Lei non è solo una bambina: è amore allo stato più semplice, più vero, più disarmante. È il collante che unisce, la prova che l’amore non ha bisogno di grandi gesti per esistere: basta esserci, basta amare senza condizioni.
Ma La teoria del bacio non è soltanto la storia di Dolly, Levi e Violet. È anche una celebrazione di quella “famiglia scelta” che cresce libro dopo libro. Chase, Hazel, Dylan, Sophia, Kale, Peach… non sono comparse: sono radici, sostegno, casa. Sono amicizia che cura, risate che alleggeriscono, mani tese quando le gambe non reggono più. Sono il promemoria che la solitudine non è mai definitiva se hai qualcuno disposto a restare.
E poi c’è Elisa Crescenzi. La sua penna non scrive: vibra, sanguina, accarezza. Ha quella rara capacità di toccare corde intime senza forzature, di mescolare ironia e malinconia, leggerezza e intensità. Con le sue parole ti fa ridere e subito dopo piangere, ti fa innamorare e subito dopo arrabbiare. Ti accompagna in un’altalena emotiva che non vorresti mai lasciare, perché sai che dietro ogni emozione c’è verità, vita.
La teoria del bacio è un romanzo che pulsa. Che respira. Che vive. È una storia che ti entra dentro e non ti lascia andare, che ti ricorda quanto sia potente l’amore quando è autentico, quanto sia preziosa una seconda possibilità quando arriva, quanto sia inevitabile ritrovarsi quando due anime sono destinate.
Chiudi il libro con il cuore gonfio e colmo di gratitudine. Perché Levi e Dolly non sono solo due protagonisti: sono la prova che ci sono amori che sopravvivono al tempo, al dolore, alle fughe. Amori che tornano, sempre, perché non sanno fare altro che esistere.
⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Un libro che sa di emozioni vere, di respiri trattenuti e di baci che cambiano tutto.
"La teoria del bacio" di Elisa Crescenzi è una di quelle storie che ti prende piano, quasi in punta di piedi, e poi ti travolge senza chiedere permesso. La scrittura è intensa, piena di sfumature. Ogni parola sembra scelta con il cuore. I protagonisti non sono eroi perfetti, ma anime fragili e forti allo stesso tempo, che imparano a conoscersi, a perdonarsi e ad amarsi, anche quando fa paura.
Ho amato l’intimità delle emozioni, la delicatezza dei silenzi, la potenza dei piccoli gesti. È un romanzo che parla d’amore, sì, ma anche di crescita, di cicatrici, di scelte difficili. Un bacio, in questa storia, non è solo un bacio: è un atto di coraggio, di fiducia, di rinascita. Levi Prince è l'uomo che tutti vorremmo: divertente, ironico, amorevole ma determinato e pronto a proteggere chi ama. E soprattutto un padre fantastico (e chi se l'aspettava da Prince?!) che ama perdutamente la sua bambina 💜
Una lettura che lascia il segno, che fa battere il cuore e riflettere. Lo consiglio a chi cerca un romance che non sia solo dolce, ma anche profondo e autentico.
Ho amato moltissimo questa storia. La scrittura è scorrevole e molto piacevole, capace di catturare fin dalle prime pagine e di mantenere viva l’attenzione fino alla fine. Levi Prince, difensore dei Boston Bruins, è un protagonista che conquista per la sua determinazione, ma anche per la tenerezza e il profondo amore che prova per la figlia Violet. Dolly Walton, con la sua storia di fuga e rinascita, porta un tocco di dolcezza e di fragilità che si intreccia perfettamente con la forza di Levi. La trama, con il ritorno di un amore interrotto e un passato irrisolto, è avvincente e ben sviluppata: l’equilibrio tra momenti romantici, emozioni sincere e situazioni quotidiane è perfetto. Ho apprezzato tantissimo il modo in cui i sentimenti vengono fatti crescere lentamente, tra ricordi e nuove consapevolezze, e come ogni scena con Violet aggiunga calore e autenticità. Una lettura che scalda il cuore e lascia il sorriso, perfetta per chi ama le seconde possibilità e le storie dove l’amore trova sempre la strada per tornare “all’inizio di tutto”.
Ho amato talmente tanto questa storia che sono arrabbiata con l’autrice per non avermi dato altre 200 pagine in più!😅 A parte gli scherzi, non manca nulla, è stato tutto perfetto! Ero ovviamente curiosissima di leggere la storia di Levi, aggiungiamoci poi che si tratta di un single dad, e le mie aspettative erano alle stelle. Tutte più che ripagate! I fraintendimenti hanno fatto da padroni a questa storia, ma ad addolcire il tutto ci ha pensato la piccola Violet e l’amore che aleggia in tutto il libro, sia tra i protagonisti, con la figlia ovviamente, ma anche l’amore che unisce un gruppo di amici che si ritrova ad essere una famiglia. È stata la degna conclusione di una bella serie. Mi sarebbe piaciuto un capitolo in più sul finale dedicato alla coppia…ma vogliamo parlare dell’extra?! Curiosità alle stelle!!!
Breve parentesi: io tendo a essere più comprensiva con i self per i refusi, ma Sophia due libri fa si chiamava Baker e adesso è Beckett, Dolly prima è Jones e poi Walton (questo potrebbe essere voluto, ma non è specificato), John passa da Feller a Fellon nel giro di un capitolo…
Anyway, sarebbero state 4 stelline fino agli ultimi capitoli; il banter tra Levi e Dolly è adorabile, le scene con Violet le ho amate tantissimo, secondo me si è strafatto un po’ nel finale, e in più sono piena, satura, colma dei plot point in cui un personaggio vede una cosa, la interpreta a modo suo e prende decisioni idiote - in generale, ho un po’ un’allergia a tutte quelle storie che potrebbero chiudersi in due righe se i personaggi fossero un minimo sinceri l’uno con l’altro, ma in questo caso fino al 90% ero presa un sacco bene.
Ho adorato la dolcezza di Levi, il suo essere sfrontato, la sua maledetta boccaccia e il suo modo di dare importanza ai baci.Certo, otto anni prima del libro se ne trombava anche due alla volta, ma a Levi io perdonerei qualsiasi cosa. Finalmente abbiamo scoperto la storia di Dolly e tutto ciò che è successo tra questi due ai tempi del college, ma la vera rivelazione è stata Violet, una bambina così dolce e tenera. I momenti tra lei e Dolly, tra lei e Levi e tra loro tre mi hanno stretto il cuore. Il piccolo extra su di lei e Vaugh mi ha fatto solo venir voglia di averne di più. Mi è dispiaciuto per il quantitativo di miscommunication, ma comunque l'ho divorato completamente. Il mio preferito di tutta la saga.
"Avevo un piano, prima di entrare qui dentro." "E che ne è stato?" "Ancora una volta, Dolly, sei successa tu."
Indubbiamente il volume migliore della serie, abbiamo chiuso in bellezza. A gusto personale detesto le trame portate avanti dai fraintendimenti, cosa che succede in questo libro, ma devo dire che questa volta non mi ha dato troppo fastidio. Come sempre, Elisa in self fa un ottimo lavoro con la scrittura, 350 pagine che volano via in un pomeriggio, scorrevole e coinvolgente. L'autrice è bravissima a farti detestare chi decide di farti detestare e farti amare chi decide di farti amare. Levi sicuramente il protagonista migliore di tutta la serie, Violet ha tutto il mio cuoricino. MA L'EXTRA ALLA FINE????? MI LASCI IN QUESTO MODO????
Ho adorato la serie Offside della Crescenzi, senza contare La Teoria del Bacio. Elisa è stata semplicemente fantastica la lettura è scorrevole come una favola e non riuscivo a staccarmi dal libro l’ho finito in un solo giorno. I trope sono meravigliosi e descritti alla perfezione, e i personaggi, Levi e Dolly, mi hanno completamente conquistata. Levi, in particolare, ha il mio cuore 😍è stato incredibile. Consiglio assolutamente di recuperare questa serie è davvero ben scritta e Elisa sa il fatto suo.Bravissima ❤️
c’é del miscommunication, di conseguenza alcune cose potevano essere evitate, ma comprendo la scelta dell’autrice nel farlo, a parer mio personale mi ha dato un poco fastidio (ma in generale quando succede) mi é piaciuto, mi ha intrattenuta, violet bellissima, il found family che si respira veramente bello, pur (come nel mio caso) avendo letto l’ultimo come primo libro
Favoloso! Levi è in assoluto il mio preferito della saga! È sfrontato,dolce e con una storia alle spalle non indifferente! Dolly una ragazza molto dolce e anche lei con una storia non da niente! Ho amato la coppia,la dinamica e la dolce Violet è una coccola per il cuore
8.27 | 4.5⭐️ — Ho finito questo libro senza quasi accorgermene, come se ogni pagina mi trascinasse dolcemente alla successiva. Non sapevo cosa aspettarmi, ma mi ha travolta in un modo che non immaginavo. 😻
La protagonista vive intrappolata in una vita che non sente più sua, finché non trova il coraggio di scappare, alla ricerca di un po’ di respiro. Questa scelta la riporta a se stessa… e a Levi, un uomo che pensava di aver superato, ma che in realtà non aveva mai smesso di amare. Con lui, il tempo sembra non essere mai passato: il legame è intatto, la chimica ancora più intensa. La tensione tra loro è viva, costante, come un filo invisibile che tira in ogni istante, facendoti sentire ogni emozione sulla pelle.❤️🔥
E poi c’è Violet. Oh, Violet. La piccola di Levi è pura dolcezza, una luce capace di sciogliere anche il cuore più diffidente. Io che di solito non amo i bambini nei romanzi, mi sono ritrovata a innamorarmi di lei fin dal primo momento! 🥹
La protagonista, con tutte le sue paure, riesce a entrare in sintonia con Levi e Violet in un modo che commuove. Vedi il legame crescere, rafforzarsi, trasformarsi in qualcosa di profondo. E Levi… Levi è il tipo di uomo che ti rimane addosso: forte, protettivo, ma anche incredibilmente tenero con le persone che ama. La sua “teoria del bacio” mi ha davvero colpita! 🥹💜
La scrittura dell’autrice è come una carezza: leggera, delicata e capace di toccare corde profonde. Ti fa ridere, ti fa sclerare, ti porta a riflettere sulle scelte e sulla voglia di ricominciare. È un romanzo che parla di rinascita, di seconde possibilità e di quell’amore che, quando trova il momento giusto, è capace di trasformare tutto.
Se cercate una lettura da leggere in un soffio, che vi faccia una coccola, sorridere e battere il cuore, questa è la storia che probabilmente fa per voi! 😻✨
💜 Anche se è il quarto libro di una serie, si può leggere senza aver conosciuto i precedenti: io stessa l’ho iniziato così, e mi ha catturata dalla prima all’ultima pagina.
Questo libro è stato davvero piacevole, scorrevole e divertente da leggere. Sicuramente un ottimo libro per uscire dal blocco del lettore. Purtroppo per gusto personale alcune cose mi hanno fatto storcere il naso. Le dinamiche sono un po’ ripetitive, i personaggi strutturati secondo me in modo approssimativo (soprattutto la protagonista che secondo me risulta essere molto tossica ad un certo punto), il protagonista anche se ha 30 anni spesso risulta essere un po’ immaturo e in generale la ripetizione costante di un unico problema che non viene risolto fino alle ultime pagine. Sarà che non sono più un amante di questo schema un po’ ripetitivo del “ho un problema, potrei parlarne con te e potremmo risolvere tutto in due secondi netti ma io me lo tengo per me finché non sono obbligata a dirtelo”. Ultimo appunto: so che l’intento dell’autrice non è quello di rendere Dolly sgradevole ma a tratti purtroppo mi è risultata così. Una donna che sta per sposarsi non rientra nella vita dell’uomo che la ama da sempre e di sua figlia senza nessuna spiegazione, mentendo o omettendo tutti i particolari della sua vita entrando oltretutto nella quotidianità di una bambina di 5 anni che è già stata abbandonata. È come se lei stesse prendendo un po’ in giro Levi, i suoi amici e Violet con la scusa del “non sono in vena di parlarne ora” Detto questo sono convinta che questa lettura possa piacere ad una fascia d’età più ridotta, a ragazzine di 16/17 anni che amano l’amore e l’hockey romance!
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Libro preferito della saga, ho adorato tutto. La famiglia che si è creata, i legami che si riformano, è stato come un abbraccio in un momento di difficoltà . consiglio dai 16 anni in su