« il pensiero è solo l’oggetto dell’attività mentale, come il colore è l’oggetto della chiaroveggenza.»
Anche nella Milano del 2017 si praticano arti occulte, si allenano facoltà soprasensibili, si coltivano i doni spirituali. E si scoprono nuove cose su se stessi. Proprio ciò che accade alla giovane chiaroveggente Semele, quando dovrà confrontarsi con l’oscurità che minaccia il suo dono, alla ricerca di artefatti muniti di uno smisurato potere, legati a una delle più arcane leggende della città: le reliquie dei Re Magi. Studentessa di medicina, Semele conta un giorno di poter usare la sua straordinaria chiaroveggenza per fini diagnostici, per questo allena duramente il “terzo occhio”, aiutata dal maestro indiano Bhagat Garuda. Tutto cambia quando un giorno d'autunno, aiutando la sua amica Maya - una curandera che pratica attività terapeutiche nel retrobottega della sua erboristeria - si imbatte in un uomo la cui aura appare “infestata” da entità ombrose. La vittima rivela di essersi imbattuta in un individuo inquietante, dal cappotto nero e dagli strani poteri, ingaggiato per liberarsi di alcune “presenze” all’interno di una villa appartenuta a suo zio. Semele si ritrova coinvolta in una caccia al tesoro mistica, inseguendo un'antica leggenda alla ricerca delle reliquie perdute dei Re Magi. Questi misteriosi oggetti sarebbero stati sottoposti a un rituale esoterico capace di conferire loro un potere inimmaginabile. Tra simboli nascosti, architettura esoterica e strane profezie, Semele dovrà decifrare gli indizi di un messaggio vecchio di un secolo, seguendo il richiamo di voci provenienti da altri mondi. In un gioco di luci e ombre, la domanda non è solo dove siano nascoste le reliquie, ma quali verità possano rivelare… e se l’umanità sia pronta per scoprirle.
un romanzo che unisce la concretezza della Milano contemporanea al fascino dell’esoterico, intrecciando medicina, spiritualità e mistero in un equilibrio sorprendentemente armonioso. L’autore costruisce una storia che non si limita a parlare di chiaroveggenza e arti occulte, ma esplora ciò che ci rende davvero sensibili: il confine sottile tra ciò che vediamo e ciò che scegliamo di credere. Protagonista assoluta è Semele, studentessa di medicina e chiaroveggente, una giovane donna sospesa tra razionalità e intuizione. Il suo desiderio di usare il dono per fini diagnostici la rende un personaggio affascinante, profondamente umano: devota al proprio talento, ma non immune alle ombre che minacciano di offuscarlo. L’incontro con un uomo la cui aura appare “infestata” segna l’inizio di un percorso che la costringerà a interrogarsi sulla natura del suo potere e sui pericoli che esso attira. La Milano del 2017 diventa teatro di una caccia al tesoro mistica, che mescola architettura esoterica, leggende antiche e simboli nascosti in un puzzle dal ritmo crescente. Lupi si muove agile tra passato e presente, tra dottrine spirituali e tradizioni cristiane: la ricerca delle reliquie perdute dei Re Magi, sottoposte a un rituale capace di sprigionare un potere inimmaginabile, dona alla storia un’aura sacrale, quasi iniziatica. Accanto a Semele troviamo figure che aggiungono spessore e colore alla narrazione: la curandera Maya, custode di antichi saperi, e il maestro Bhagat Garuda, guida spirituale e compagno nella lotta contro ciò che si annida oltre la percezione umana. La scoperta di entità oscure, voci provenienti da altri mondi e messaggi secolari da decifrare conducono il lettore in un crescendo di tensione, dove ogni dettaglio sembra rivelare qualcosa di più profondo. Ciò che colpisce di questo romanzo è il suo gioco di luci e ombre, sia narrativo che simbolico. L’autore non si limita a costruire un mistero, ma invita a riflettere: quali verità siamo pronti a vedere? E cosa rischiamo, quando guardiamo troppo a fondo? La domanda finale non riguarda solo le reliquie, ma l’essere umano stesso, la sua sete di conoscenza e i limiti che è disposto a superare pur di ottenere una “nuova epifania”. Un libro perfetto per chi ama le storie in cui realtà e soprannaturale si sfiorano fino a confondersi, e in cui il mistero non è solo un enigma da risolvere, ma una via per scoprire parti nascoste di sé.