Dopo un soggiorno forzato in Danimarca, l'ispettore Qaanaaq Adriensen torna a Nuuk, la gelida capitale della Groenlandia, per riprendere il suo ruolo di capo della polizia. Provato dagli alti e bassi della vita, trova ad attenderlo un caso il suicidio di una giovane donna sulla cui mano c'è uno strano tatuaggio che rimanda a un antico rituale sciamanico inuit. Il mistero si infittisce quando un pacco anonimo dal contenuto spaventoso viene inviato a Qaanaaq. E mentre nuovi suicidi scuotono la città, l'ispettore si ritrova intrappolato in una spirale sempre più oscura, in cui ogni indizio sembra avvicinarlo a una verità che non vuole affrontare. In un luogo dove la luce abbagliante dei ghiacci cela le ombre più profonde, Qaanaaq deve affrontare non solo il male che si nasconde dietro al caso, ma anche i demoni che lo perseguitano. Una corsa contro il tempo, contro l'oscurità e contro sé stesso.
Questo romanzo è il seguito de "La notte bianca" ed è altrettanto bello! Ti senti davvero trasportato tra i ghiacci e i minuscoli villaggi della Groenlandia e, mentre vieni rapito dalla trama avvincente, impari moltissimo sulla cultura Inuit e sulle durissime condizioni di vita di questo popolo. Le imprese del commissario Qaanaak Adriensen ricordano quelle di un vero e proprio "Die Hard" groenlandese: sono azioni ai limiti dell'impossibile, esagerate, ma perfettamente coerenti con l'ambiente estremo e spietato in cui si svolgono. Un mix perfetto di adrenalina e approfondimento antropologico.