Dimentichiamo. Tutti. Sempre. Anche le cose importanti. E il più delle volte ci sentiamo in come abbiamo potuto smarrire quel ricordo, quella parola, quel nome che era lì – e adesso non c’è più? Ma dimenticare non è una colpa. È un’arte. Anzi, è una necessità biologica, una strategia evolutiva e, se vogliamo, una benedizione.
Sergio Della Sala – neuroscienziato tra i più prestigiosi al mondo e autore di raro equilibrio tra rigore scientifico e talento narrativo – ci invita a capovolgere la prospettiva. Non siamo creature difettose che perdono i siamo esseri che ricordano proprio perché sanno dimenticare.
Questo non è un libro sul miglioramento personale. Non vi insegnerà a “ricordare di più”. Ma vi farà capire, con chiarezza e leggerezza, perché ricordare tutto sarebbe un disastro evolutivo e una tortura quotidiana. E perché, invece, l’oblio – tanto quanto la memoria – è una conquista della mente, un raffinato strumento di sopravvivenza, pensiero e libertà.
Con una scrittura luminosa, capace di accostare Pico della Mirandola, Borges, Harry Potter e le cellule neuronali, Della Sala esplora le forme della quelle fisiologiche e quelle patologiche, quelle comiche, tragiche o involontarie. E ci regala un elogio dell’oblio. Perché dimenticare non è solo umano. È – finalmente – intelligente.
“Ciò che sappiamo del mondo è ciò che rimane dopo che abbiamo dimenticato.” Un elogio dell’oblio come funzione nobile, necessaria e creativa. E se fosse proprio questa imperfezione a renderci intelligenti?
"Le memorie sono i fili che ci legano al passato e l'oblio è la forbice che ci permette di tagliare ciò che non serve. Senza dimenticare, resteremmo intrappolati nei ricordi, incapaci di andare avanti. Il vero potere della mente non è ricordare tutto, ma scegliere cosa lasciare andare."
La mente tende a ricostruire i ricordi (influenzata da diversi fattori), il che rende i ricordi tendenzialmente "falsi". Questo nega l'importanza della testimonianza? La risposta, come per tante altre cose importanti di questo secolo, non è né SI né NO. è giusto tenere a mente questo funzionamento della mente ed usare cautela nell'interpretare le proprie affermazioni e quelle altrui.
Un buon equilibrio tra scienza e divulgazione. Bello!!
Citazione estratta a pag. 136: Io dimenticherò la fatica di scrivere questo libro, voi gran parte di ciò che avete letto nel mio libro nelle prossime ore, e molto probabilmente fra qualche settimana non saprete più neppure dove l'avete messo. Ma non avrete dimenticato il piacere della lettura né l'attitudine dell'apprendimento.
Mi è piaciuto molto. Avrei voluto avere delucidazioni sul caso del Signore che a Roma ha perso la memoria a causa di un incidente stradale per capire in quel caso cosa è successo al suo cervello. Comunque per il resto un testo veramente interessante che dimenticherò con calma 😄