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La torre d'avorio

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È possibile cancellare il passato e liberarci della persona che siamo stati? Mara Paladini ci sta provando da tredici anni, dopo aver scontato una pena in una struttura psichiatrico-giudiziaria per il tentato omicidio del marito e dei due figli. Il nome di quella donna, affetta dalla sindrome di Münchhausen per procura – una patologia che porta a far ammalare le persone che si amano per poi curarle e prendersi il merito della loro guarigione – era Mariele Pirovano, ma quel nome Mara lo deve dimenticare, perché quella persona non esiste più. Almeno questo è ciò di cui tutti vogliono convincerla. Lei però non ci crede e nella sua nuova vita in una grande città, a centinaia di chilometri dal proprio passato, ha costruito una quotidianità che la tiene lontano dal mondo, che le impedisce di nuocere ancora: non esce quasi mai e della casa procurata dai servizi sociali ha fatto una prigione di scatoloni e memorie, dove seppellire per sempre Mariele. Un giorno però nella sua torre d’avorio si apre una breccia. Comincia tutto con una piccola macchia di umidità sul soffitto, che la costringe ad andare al piano di sopra per avvertire il vicino. Potrebbe essere cosa da nulla, invece la scena che le si presenta è un uomo morto, con i segni dell’avvelenamento sul corpo. Mara potrebbe non riconoscerli, quei segni; Mariele invece non ha dubbi, perché così ha quasi ucciso le tre persone che amava di più. Ora Mara sa che è stato tutto inutile, che il suo passato l’ha riagguantata: ora Mara sa che l’unica possibilità è la fuga, da chi vorrà incolparla di quell’omicidio e da chi invece lo ha commesso per incastrarla.

416 pages, Paperback

First published January 1, 2024

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Paola Barbato

179 books135 followers

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5 stars
194 (23%)
4 stars
348 (41%)
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208 (24%)
2 stars
72 (8%)
1 star
16 (1%)
Displaying 1 - 30 of 112 reviews
Profile Image for Ilaria Quercia.
410 reviews113 followers
December 30, 2024
Poteva essere e invece non è stato.
Questa copertina bellissima dall'io speculare e multisfaccettato, l'idea di base di un thriller psicologico intrigante, un titolo che cattura come il canto delle sirene, e recensioni entusiastiche, tutto sembrava preannunciare un ottimo libro. Ma ciò che ho trovato è stato una storia confusa, surreale, quasi al limite del demenziale.
L'incipit, invece, era decisamente interessante: una donna, che ha appena scontato una lunga pena per avvelenamento, si ritrova a fuggire dalla sua casa quando qualcuno viene avvelenato con la stessa formula usata da lei. Fin qui tutto promettente, ma poi la trama si trasforma in un susseguirsi di situazioni assurde: spionaggi, fughe, personaggi che sembrano usciti da una fiction di serie B e io, che purtroppo, mi sono sentita in dovere di terminarlo, sprecando due settimane per non lasciarlo incompiuto. Una lettura davvero deludente.
Robaccia.
Profile Image for Elisabetta.
33 reviews6 followers
November 29, 2024
Boh. Storia carina ma troppo troppo inverosimile. Scrittura a tratti un po' caotica. Ho avuto la sensazione che non tutto fosse coerente. Si legge velocemente ma non mi ha lasciato nulla. Un po' come mangiare un minestrone in inverno, è caldo e ci sta, non ti stai troppo ad interrogare su cosa c'è dentro però un ora dopo hai di nuovo fame.
Profile Image for Davide.
397 reviews56 followers
November 12, 2024
Mara Paladini è affetta dalla sindrome di Münchhausen per procura, una patologia che porta a far ammalare le persone care per poi poterle curare e prendersi il merito della guarigione. Ha scontato 13 anni in una struttura psichico-giudiziaria per tentato omicidio del marito e dei due figli. Ora è una donna libera, con un altro nome, ma il passato non si può cancellare. Soprattutto quando trova un morto nell’appartamento sopra il suo. Causa del decesso? Avvelenamento, la sua firma.
La torre d’avorio di Paola Barbato è un thriller che ruota attorno alla psicologia delle protagoniste. Mara e le sue amiche, anche se non so se sia il termine più corretto da usare, mi hanno rapito in un gioco sottile dove il thriller fa risplendere l’ottima caratterizzazione (e lo studio dell’autrice) dei personaggi.
Mara in particolare è una figura ipnotica, intrappolata nella sua malattia, conscia di poter essere un’erba cattiva, lei che di piante se ne intende.
In alcuni punti La torre d’avorio è estremamente delicato e commovente, in altri tagliente e ironico ma mai scontato.
All’improvviso mi sono reso conto che la trama thriller non era più il mio centro di lettura: io volevo scoprire sempre di più del carattere e delle vite delle Lollipop della Rems.
La torre d’avorio è perfetto per chi ama la Barbato perché troverà ciò che cerca, per chi si interfaccia per la prima volta con un suo libro perché è potente e per chi cerca dei personaggi che incuriosiscono e che non ci lasceranno.
Dopo giorni ancora ci penso.
Io come potete capire l’ho amato.

Puoi trovare questa e altre recensioni sul mio profilo Instagram “I libri di Dede” www.instagram.com/ilibrididede o sul mio blog/sito www.ilibrididede.it 📚
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Mi è stata inviata una copia gratuita di questo libro da parte della casa editrice che ringrazio.
Profile Image for Anna Sciacca.
113 reviews2 followers
November 23, 2024
4.5 ⭐

Scrittura matura, trame sempre originali che spingono il lettore a chiedere sempre di più. Personaggi ben caratterizzati, Paola Barbato é sempre una piacevole sorpresa.
Mi è piaciuto tantissimo questo titolo e lo consiglio.
Profile Image for Simona Santacroce.
49 reviews2 followers
November 30, 2024
Una donna che ha scontato una pena in struttura psichiatrica giudiziaria per aver avvelenato la propria famiglia si vede accusata di aver compiuto un altro omicidio. Chiede aiuto alle sue compagne di detenzione (e già qui mi scendono le braccia). Inseguimenti, fughe, nascondimenti uno più improbabile dell’altro mi hanno parecchio annoiato. Bella però la descrizione degli antefatti e della storia dei crimini compiuti dalle protagoniste.
Profile Image for Federica violetto.
17 reviews3 followers
December 20, 2024
Storia inverosimile in più punti.
Quando ho letto di inseguimenti in macchina, Réunion tra ex detenute, spie americane con sistemi di sicurezza che neanche la Cia, la sospensione dell'incredulità è andata a farsi benedire. L'ho trovato abbastanza trash 😅
Profile Image for Sofi.
6 reviews
November 26, 2024
Personaggi ben caratterizzati e trama ben congegnata. Assolutamente consigliato.
Profile Image for Daniela.
162 reviews25 followers
December 2, 2025
Finito con estrema fatica. Non è un thriller ma una spy story costruita male e poco credibile. Bella l'idea, ma troppi personaggi che si accavallano tanto che ad un certo punto è difficile seguire la trama. Ho voluto finirlo nella speranza che verso le ultime pagine migliorasse, ma non è stato così. Mi dispiace molto perché è il primo libro che leggo di questa autrice e con questa premessa, aspetterò prima di leggere qualcosa d'altro di suo. Magari qualche altro lettore mi può far ricredere e consigliarmi un titolo dell'autrice che valga la pena leggere.
Profile Image for Lara Tamantini.
266 reviews3 followers
February 1, 2025
3.75
La peculiare ed irriverente penna della Barbato (che avevo adorato nell'unico romanzo finora letto di lei, "L'ultimo ospite", tra i miei preferiti) torna con un particolarissimo thriller, dall'inizio lento e moderato che sfocia poi in risvolti sempre più rocamboleschi, con ritmo incalzante e svariati colpi di scena, per la rubrica niente è mai come appare.
Forse troppi escamotage, alcuni decisamente poco credibili, nella seconda parte, però l'ho apprezzato nel complesso e lo consiglio agli amanti del genere e non solo.
Profile Image for _nuovocapitolo_.
1,118 reviews34 followers
December 15, 2024
Mara Paladini ci sta provando da tredici anni, dopo aver scontato una pena in una struttura psichiatrico-giudiziaria per il tentato omicidio del marito e dei due figli. Il nome di quella donna, affetta dalla sindrome di Münchhausen per procura – una patologia che porta a far ammalare le persone che si amano per poi curarle e prendersi il merito della loro guarigione – era Mariele Pirovano, ma quel nome Mara lo deve dimenticare, perché quella persona non esiste più.

Almeno questo è ciò di cui tutti vogliono convincerla. Lei però non ci crede e nella sua nuova vita in una grande città, a centinaia di chilometri dal proprio passato, ha costruito una quotidianità che la tiene lontano dal mondo, che le impedisce di nuocere ancora: non esce quasi mai e della casa procurata dai servizi sociali ha fatto una prigione di scatoloni e memorie, dove seppellire per sempre Mariele. Un giorno però nella sua torre d’avorio si apre una breccia.

Comincia tutto con una piccola macchia di umidità sul soffitto, che la costringe ad andare al piano di sopra per avvertire il vicino. Potrebbe essere cosa da nulla, invece la scena che le si presenta è un uomo morto, con i segni dell’avvelenamento sul corpo. Mara potrebbe non riconoscerli, quei segni; Mariele invece non ha dubbi, perché così ha quasi ucciso le tre persone che amava di più. Ora Mara sa che è stato tutto inutile, che il suo passato l’ha riagguantata: ora Mara sa che l’unica possibilità è la fuga, da chi vorrà incolparla di quell’omicidio e da chi invece lo ha commesso per incastrarla.

Quando la redazione di Thriller Life è stata invitata alla presentazione in anteprima de La torre d’avorio, abbiamo pensato che un Orto Botanico, a Milano, fosse solo un altro bel posto in cui accogliere giornalisti e blogger, e non avevamo torto sulla bellezza e particolarità di quel luogo. Ciò che non sapevamo è l’estrema attinenza di un giardino pieno di piante con questo libro.

Anche se la protagonista è Mara, tanti sono gli elementi che fanno da padroni in questa storia originale e straordinaria. Partiamo dalle piante e alla loro tossicità. Paola Barbato ci ha spiegato che, quasi tutte se ingerite sono tossiche per noi, e Mara è abile nel preparare miscele non letali di quelle piante che prima tiene in giardino, poi in casa, e che hanno un ruolo fondamentale nel romanzo.

Il cuore pulsante de La torre d’avorio, però, è rappresentato dalle cinque amiche che si riuniscono dopo anni di riacquisita libertà. Quando Mara si trova costretta a fuggire, entra in contatto con le altre quattro donne conosciute anni prima al Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza), che ha preso il posto dell’Ospedale psichiatrico giudiziario. Molto interessanti, oltre alla trama, sono le storie di ognuna di loro, che Paola Barbato ci propone gradualmente durante il racconto, man mano che ognuna delle donne appare.

È appassionante carpire le motivazioni che hanno portato le donne a compiere un reato. Nonostante si arrivi a credere che anche una donna possa nascere cattiva, almeno la metà di queste amiche ha avuto qualcosa che le ha spinte ad agire: che fosse una sorta di squilibrio mentale oppure un semplice esaurimento nervoso. Le loro caratteristiche si intrecciano perfettamente nella storia ed accompagnano Mara in una fuga non priva di colpi di scena.

Se c’è una cosa che manca ne La torre d’avorio è la staticità. È certo che il lettore non potrà annoiarsi durante una lettura che non si perde in noiose introspezioni. L’abilità di Paola Barbato è stata proprio quella di riuscire a dare forma alle donne attraverso i fatti e le loro conversazioni, gesti, psicosi e manie.

Mara stessa si presenta come persona insicura e profondamente pentita da subito del gesto che ha commesso, attraverso la descrizione della casa dove vive da quando è uscita dal Rems. Tuttavia, questa protagonista viene modellata dall’autrice mentre il libro rimette insieme i pezzi, colma lacune, ma non è corretto dire che evolve. Mara si svela.

Per il resto, La torre d’avorio è un thriller perfetto. Una corsa contro il tempo e contro una minaccia invisibile che ha la stessa arma della protagonista, idea geniale, e che minaccia tutti quelli che le stanno attorno alimentando le sue fobie.

La scrittura è fluida, la storia accattivante. La torre d’avorio è uno di quei libri difficili da posare sul comodino. La simbologia contenuta tra le sue pagine non si limita solo alla Torre che si è creata attorno a Mara, ma ogni personaggio è un pedone ben scolpito, ad uso della trama.
Profile Image for Fabio Gasparini.
9 reviews
December 27, 2025
Quando "il troppo stroppia ".
Poteva essere un'idea originale e una storia avvincente, ma con lo svolgersi del racconto, si è trasformato in un susseguirsi di situazioni surreali, non credibili e difficili da seguire. Era la mia prima esperienza con Paola Barbato ma probabilmente sarà anche l'ultima.
Profile Image for Valitza.
157 reviews3 followers
December 23, 2024
con la lettura seguiamo la fuga della protagonista che teme di essere accusata dell'omicidio di un suo vicino di casa. durante il viaggio viene aiutata dalle sue 4 amiche conosciute in una struttura di detenzione psichiatrica. mi è piaciuta come semrpe la scrittura della Barbato, molto introspettiva, ma soprattutto mi hanno incuriosito i profili psicologici delle 5 donne e dei crimini commessi.
Profile Image for Federica Fusi.
10 reviews
May 28, 2025
Dopo 3 notti insonni a pensare chi fosse stato l’assasino, chiudo questo libro FANTASTICO.
Paola Barbato è per me la Dicker italiana che stavo aspettando.
Potessi dar più stelle lo farei.
Profile Image for Maria S.
90 reviews2 followers
November 10, 2024
5 donne con problemi mentali, ognuna diversa dall'altra, unite da un legame profondo nato all'interno di una STRUTTURA psichiatrica: è questo quello che mi resta del libro, goduto parola per parola e letto in un periodo molto particolare della mia vita.
Profile Image for Mariateresa.
866 reviews17 followers
January 8, 2025
La torre d'Avorio è bianca, pulita, ordinata. È la prigione di Mariele, quella in cui si rinchiude perché lei non era pronta a lasciare la Rems, lei non è ancora guarita al contrario di quello che dicono la giudice, gli psichiatri e l'assistente sociale.
Lei non è pronta a tornare a una vita normale, perché per lei la normalità è avvelenare chi ama. Ma non da ucciderlo, no, solo per farlo stare male e curarlo, solo per far sentire lei indispensabile: "sindrome di Munchausen per procura" è la definizione di quella che è la sua malattia. E quella malattia l' ha portata ad un pelo dall' uccidere il marito e i figli, ed è per miracolo che non è accaduto il peggio.
Per questo era stata mandata in una struttura protetta a scontare la pena, e da quando è uscita si è costruita la sua torre, fatta di scatole bianche, precise, pulite, rassicuranti, ordinate riempite e disposte con metodo, e che contengono la sua vita di prima. Una vita che lei sa di avere, ma che non vuole più vedere. Troppo dolore, troppo passato che passato non è.

Mariele -ora Mara Pirovano- vive reclusa, si impone metodo per non farsi notare, ma un giorno qualcosa cambia : dal soffitto cola acqua che rischia di rovinare la sua torre. E così decide di uscire dalla fortezza e andare ad avvisare il chi di dovere.
Ma quando arriva al piano di sopra quello che vede le fa venire i brividi: un uomo giace nella doccia con evidenti segni di avvelenamento da digitalis purpurea. E non è un caso: chi ha fatto fuori quell' uomo sapeva dell'esistenza dell"avvelenatrice di Sestri Levante", sapeva che quello è il "suo"veleno. È qualcuno che vuole incastrarla.

chi? E perché?
Mara/Mariele sa solo che deve andarsene da lì prima che chi ha commesso l'omicidio la trovi. E allo stesso tempo sa che deve fare sapere a chi fa le indagini e alla persone a cui vuole bene, che non è stata lei. Non questa volta.
E così, con un aiuto insperato, scappa e raggiunge Moira, una delle donne con cui aveva fatto amicizia quando era in struttura. A lei non ha bisogno di dare spiegazioni né su come si sente, né su cosa non ha fatto. E insieme iniziano a fare il punto e a cercare di capire perché qualcuno la vuole usare come capro espiatorio.
In poco tempo arrivano anche Fiamma, Beatrice e Maria Grazia. Il quintetto riunito tenterà di aiutare Mara a fuggire, ma chi la insegue sembra sempre stare lì,dietro loro con il fiato sul collo.
Mara riuscirà a risolvere il mistero e a dimostrare la sua innocenza? Se sì ,che prezzo?

Scopritelo in questo ultimo romanzo di Paola Barbato, che come sempre, con grande maestria scrive una storia che scava dentro le ombre della mente, che porta a a chiedersi qual è il confine tra normalità e follia, e che mostra l'umanità, la bellezza e la fragilità di una protagonista che è considerata un mostro.
La Barbato in "la torre d'Avorio" ci porta la prova che i mostri non sono sempre tali e che l' amicizia vera è qualcosa di miracoloso, fragile e commovente.
Sì, è strano sentire " commovente" e "thriller psicologico" nella stessa frase, ma il fatto è che a queste donne così disturbate, così spezzate e rimesse insieme a "rituali", a grandi sforzi di volontà e schemi autoimposti, ci si affeziona tantissimo. Gli si vuole bene - io ho adorato subito Moira, sarà che anche io ho seri problemi di parcheggio 😂 ( se avete letto il romanzo sapete di che parlo), ho amato la sua incapacità di mentire, la sua fiducia totale nell'amica.
Il voler bene - e lo so, di nuovo, che sembra strano - è uno dei grandi temi del romanzo, è l'attenzione che fa sì che Mara abbia certe accortezze, o che le ragazze si aiutino sempre, anche a distanza di anni. È la "debolezza" e la forza di ciascuna di queste donne, e anche degli uomini del romanzo da Anand a Jerry a Luca.
E un romanzo che porta il lettore dentro a una realtà diversa: quella di chi ha sbagliato e sta pagando la sua colpa. E ce lo fa amare. Almeno a me.
La componente thriller non manca e non delude e sono incantata da come l'autrice abbia incastrato ogni pezzetto alla perfezione, comepiano piano ogni tassello va al suo posto e alla fine -Bam!- tutto diventa chiaro, accecante, doloroso perfino. E come ogni lavoro di Paola, perfetto.
5 stelle il mio voto.
La prima lettura del 2025. O la seconda. Di sicuro la più soddisfacente!
Buone letture e alla prossima!
Profile Image for Milleeuna_pagina.
206 reviews4 followers
December 28, 2024
Mara ha passato tredici anni pagando per il suo crimine. Ora vive sola, lontana dal mondo, prigioniera di una routine che la protegge… e che protegge gli altri da lei. Ma cosa succede quando la sua “torre d’avorio” comincia a crollare?


La Torre d’Avorio: che dire, mi aspettavo di più. Un libro che avrebbe potuto essere splendido: il tema era promettente ,la storia parte pure bene, ma si perde tra fughe , nascondigli assurdi e inseguimenti così improbabili da risultare inverosimile e trash . Si salvano a mio avviso solo le descrizioni degli antefatti e dei crimini, ma il resto mi ha annoiato.”

Consigliato ⭐️⭐️/5
Profile Image for Robin figliaunica_.
194 reviews23 followers
April 2, 2025
Bel libro, bella storia, raccontata benissimo e con la giusta dose di suspense e intrigo. Adesso capisco perché ne parlassero tutti.

Solo una cosa non mi è andata giù nel finale…
Il fatto che Mara/mariele/marianna metta una zolletta di zucchero nel tè di Anad… significa ciò che penso, no?
Ammette di volergli bene e quindi quella zolletta è veleno, perché lei non è cambiata e non cambierà mai.
Non sono delusa, perché il personaggio resta coerente, ma in cuor mio speravo in una guarigione ❤️‍🩹
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Miria TheBookHunter.
404 reviews27 followers
December 1, 2024
Un thriller davvero dai ritmi serrati che non lascia il tempo per staccarsi da questa lettura. Dettagli rilasciati con particolare attenzione e cadenzati, tanti personaggi ben caratterizzati e distinti, trama ricca, intricata ma non contorta. Un thriller che non è solo questo ma racchiude al suo interno temi come la malattia mentale, la detenzione nelle strutture e le terapie utilizzate, amicizia e sorellanza.
Profile Image for Ele Bozzy.
159 reviews
December 30, 2024
Che magnifico libro con il quale concludere questo 2024. Trama per niente scontata, non sono riuscita a capire il colpevole fino a quando non l'ha rivelato l'autrice.
Personaggi ben costruiti ed interessanti, non conoscevo questa autrice, ma sicuramente leggerò altri libri suoi.
Assolutamente consigliato
38 reviews
June 21, 2025
'E infine: a Mariele, Moira, Maria Grazia, Fiamma e Beatrice, perché sono tutte una parte di me, e amandole amo un po' di più anche me stessa'.

Libro letto in 24 ore, rimani incollata e interessata a capire come va avanti. Molto bello, ti affezioni anche ai vari personaggi. Scritto molto bene, fluido. E anche il finale - diversamente da altre recensioni - mi sembra coerente.

Pezzo iconico (possibile piccolo spoiler):


- ''Certo ha del veleno, si avvelena da sola da anni''
- ''ma che cosa carina! Io invece quando sono nervosa mi mangio le unghie''
Profile Image for Valentina.
208 reviews1 follower
October 26, 2025
Avvincente dalla prima pagina, originale l'interpretazione della torre d'avorio che dà il titolo al libro. La caratterizzazione di Mariele non mi ha convinto del tutto, ma mi è piaciuta tantissimo la congrega delle amiche (sia singolarmente che come gruppo) e la resa dei conti per me molto riuscita, e anche commovente.
Profile Image for cecilia.
34 reviews2 followers
January 9, 2025
le storie delle donne mentalmente instabili, strane, difficili, quando sono scritte bene, sono inevitabilmente le mie preferite, non posso farci niente
Profile Image for Libri Thriller.
44 reviews12 followers
January 12, 2025
Un libro differente rispetto a tutti gli altri dell'autrice. Amo la sua originalità delle trame ma l'unica pecca, per me naturalmente, sono le descrizioni spesso non molto coinvolgenti
Profile Image for Flavia.
216 reviews9 followers
April 15, 2025
Non male ma poteva essere meglio. È anche un po’ troppo lunga e alcune cose un po’ inverosimili.
Displaying 1 - 30 of 112 reviews

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