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Una testa piena di ricci

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Una storia sul valore delle radici per chi è alla ricerca di sé

Zhenga, dodicenne milanese curiosa e smart, con un «cespuglio» di capelli ricci afro dotato di personalità propria – per tutti in famiglia Bao, da Baobab – vive a Milano con la madre Anna e il padre Solomon. Insieme a loro l'eccentrico nonno Arturo, con il quale passa la maggior parte del tempo. Un quotidiano collaudato, scandito dai drammi tipici dell'età. Un giorno, però, la professoressa di italiano chiede ai ragazzi di disegnare l'albero genealogico della propria famiglia. Zhenga, complice la logorrea del nonno, che ama confezionare storielle ai confini dell'inverosimile su parenti e amici, sa tutto del suo lato materno, ma quasi nulla di quello paterno. Solomon, infatti, è fuggito dal Ruanda da bambino durante la guerra civile e da anni ha interrotto ogni rapporto con la madre e le sorelle, benché vivano anche loro in Italia. La sua famiglia, adesso, sono la moglie e la figlia. Il padre rifiuta di raccontarle del suo passato ma Zhenga, che si sente sempre a metà, né bianca né nera, né italiana né ruandese, né grande né piccola, ha bisogno di risposte. Decide così di scappare di casa, per mettersi sulle tracce della nonna paterna, in un viaggio attraverso l'Italia che è un viaggio alla scoperta di sé.
A farle compagnia una caustica drag queen, che con lei tirerà fuori un inaspettato lato materno, una tiktoker attivista, che alterna filippiche #blacklivesmatter a orazioni in difesa del riccio afro e Sabato, professione «traghettatore di anime» nell'inferno del caporalato, con una passione per l'Heavy Metal e i puzzle. Un percorso a ostacoli, come in un videogame, ma grazie all'entusiasmo e alla sua determinazione, Zhenga riuscirà a trovare le risposte che cerca, insegnando agli adulti che, per diventare grandi, i figli hanno bisogno di radici.

198 pages, Kindle Edition

Published August 26, 2025

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Simona.
980 reviews230 followers
February 3, 2026
"Ti sei illuso di essere libero, come una foglia al vento. Ma ovunque vada, quella foglia apparterrà sempre a un ramo. E quel ramo a un tronco, e quel tronco a delle radici. È di questo che aveva bisogno Zhenga".

Il viaggio di Zhenga, di una ragazzina di 12 anni alla ricerca delle proprie radici, del proprio passato tra personaggi pittoreschi e particolari. Come dividersi tra due culture e provare a capirsi durante il percorso.
Profile Image for Mauro.
47 reviews
October 4, 2025
Un libro che parte da un’idea interessante (la ricerca delle proprie origini, l’identità mista, il confronto con la memoria familiare), ma che non riesce mai davvero a decollare. Una testa piena di ricci si legge in fretta, ma lascia poco dietro di sé.

I personaggi, soprattutto Zhenga, restano superficiali, raccontati più che vissuti: non si percepiscono le loro emozioni, né si entra mai davvero nel loro mondo interiore. Gli eventi si susseguono come episodi isolati, senza un vero sviluppo emotivo. E quando sembra di avvicinarsi a un momento culminante, l’incontro con la nonna, il ritorno alle origini, il libro si chiude di colpo, senza dare nulla in cambio.

Una buona premessa, ma un’occasione mancata.
1 review
January 24, 2026
“Una testa piena di ricci" mi ha conquistata fin dalle prime pagine: la curiosità di scoprire la storia di Zhenga è stata una spinta costante che mi ha accompagnata per tutta la lettura. La protagonista è intensa e apparentemente semplice, e il viaggio che intraprende, fisico ed emotivo, riesce a coinvolgere senza perdere autenticità.

Uno degli aspetti più riusciti del romanzo sono i personaggi che Zhenga incontra lungo il suo percorso: interessanti e pieni di sfumature. Proprio per questo avrei voluto andare più a fondo nelle loro storie. Restano spesso presenze temporanee, raccontate solo nel loro presente, senza che il lettore possa conoscere davvero ciò che li ha portati fin lì o il segno che potrebbero lasciare oltre l’incontro.

Nei ringraziamenti l’autrice racconta che il romanzo era originariamente di circa 400 pagine, poi ridotte a poco più di 200 nell’edizione Corbaccio. Personalmente, credo che dedicare un centinaio di pagine in più agli altri personaggi e alle loro realtà che Zhenga attraversa non avrebbe leso la narrazione principale; al contrario, l’avrebbe arricchita, rendendo il viaggio ancora più stratificato.

In particolare, mi ha colpita il personaggio di Jackie - che a mio avviso potrebbe essere la protagonista perfetta per un altra storia spin-off.

Il finale mi ha lasciato però un po’ di amaro in bocca, non per delusione ma per quella sensazione di incompiuto che resta quando una storia ti prende davvero. Spero sinceramente in un seguito. Nel complesso, una lettura coinvolgente che consiglio.
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