«Non sono un principe azzurro, non potrò mai esserlo. Io, Eirene, sarò la tua 4rma, il tuo scudo».
Eirene ha il nome di una rosa bianca, lunghi capelli biondi e una passione per le rondini. Ma ha anche un segreto che non può rivelare a nessuno, nemmeno ad Alan, il ragazzo che per lei è stato tutto. Da quando sua mamma non c’è più, avere una famiglia è tutto ciò che desidera. Non sapeva che gli orsi sono animali astuti, capaci di intrappolare le rondini come lei. Non aveva capito che lei, una famiglia, ce l’aveva già. Ma ora è troppo tardi. Il cielo per Eirene è un miraggio e le sue ali sono troppo stanche per scappare. Eppure, proprio quando la speranza sta svanendo, una flebile voce dentro di lei le sussurra di aspettare Alan. Perché lui è un ragazzo di fatti, non di parole e, quando fa un giuramento, è per sempre.
Tornare da Eirene ed Alan è stato pura emozione. In questo secondo volume @violet_ren_autrice si è superata, ha lasciato scorrere con delicatezza infinite sensazioni sulle pagine, riuscendo a far percepire tutto, qualsiasi cosa: la paura, il dolore, la forza, il coraggio, la determinazione, la fragilità. Ho AMATO questa storia con tutta me stessa. Grazie @violet_ren_autrice per avermi voluta al tuo fianco fin dal primo volume.🩵
Eirene è uno dei personaggi più forti che abbia mai incontrato. Una ragazza che ha imparato a trovare la propria luce anche nel buio più fitto, dimostrando a se stessa e agli altri una forza silenziosa ma incrollabile. Eirene, fragile come un petalo bianco, forte come l’acciaio, coraggiosa come la primavera. Una rosa bianca che ha imparato a non farsi schiacciare da niente e nessuno. Eirene, la cui resilienza non è stata solo la capacità di sopportare, ma anche la forza di fiorire nonostante tutto, un passo alla volta. Eirene, rinata dal fango, dalle cicatrici, ricostruita dai frammenti. Diventata donna.
«Sei tu, piccola mia. Ovunque vada, ti porto con me».
Alan, quanto ti ho amato… tu che sei stato un punto fermo, una certezza nel mare e nel caos, nonostante le ferite, nonostante i tagli. Tu che con le parole sai graffiare ma sai anche guarire. Tu che con il tuo amore e la tua musica hai coperto il dolore e l’hai mandato via. Tu, la bussola in grado di riportare tutto al proprio posto, rimettendo insieme i pezzi. Uno scudo incrollabile.
“Frutti della memoria” è una storia fatta di piccoli passi, di piccoli inizi che però significano tutto. Racchiudono forza, rinascita, amore, coraggio, libertà, resilienza. Quella di Eirene ed Alan è una storia speciale, una storia che fa bene al cuore.🩹
«Chiudi gli occhi, e corri. Vola. Perché arriverà un giorno, Eirene, in cui ti sveglierai e allo specchio non vedrai più la ragazza pugile, ma ci sarai solo tu. E finalmente, ti dirai: “Ce l’ho fatta”».