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Il canto del deserto

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Luxor, 1871. Lady SylviaDunmore, vedova dopo un disastroso matrimonio, giunge in Egitto con il padre. Per lei è un sogno che si avvera, finalmente potrà vedere con i suoi occhi i luoghi mitici che conosce solo attraverso le lettere di suo fratello Adam, che da anni collabora nelle sue spedizioni archeologiche con Lord Brokenwood, l'amore negato della sua adolescenza, divenuto cieco a causa di un terribile incidente.
Presto, la bellezza di Sylvia, così eterea da ricordare quella della regina Nefertiti, viene notata da Zayd Ambath, il figlio del rais. Ma lei ha altro per la testa: sta per partire per una spedizione nel deserto unica e irrinunciabile alla ricerca di quello che rimane del mitico esercito di Cambise.
Solo non si aspetta che quel mare di sabbia nasconda una pericolosa minaccia, che può mettere a rischio la sua stessa vita. Toccherà a Lord Brokenwood accorrere in suo soccorso, ma l’uomo avrà bisogno di tutto il suo coraggio, e della forza dell’amore, per salvare Sylvia dalle spire del deserto.

459 pages, Hardcover

First published January 1, 2013

74 people want to read

About the author

Adele Vieri Castellano

26 books198 followers
An Italian author of historical romance, Adele penned her first short romance story at the age of nine, when she selected the pseudonym she uses today, the name of her great-grandmother. Her historical romances are set in ancient Rome and published by Leggereditore. Born in the mid-sixties, she lived in France for years and has two points firmly in her life: reading and writing. She lives in Milan with three cats. Her passion? Ancient history, which she loves to recreate with passion in her books.

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59 (43%)
4 stars
47 (34%)
3 stars
20 (14%)
2 stars
9 (6%)
1 star
2 (1%)
Displaying 1 - 30 of 45 reviews
Profile Image for Pupottina.
584 reviews63 followers
January 28, 2015

Come Nefertiti.

Un romanzo come IL CANTO DEL DESERTO di ADELE VIERI CASTELLANO non può essere definito soltanto un romance, perché in esso c’è molto di più. Ci sono la potenza dei sentimenti, il fascino della storia, il mistero della natura umana e la passione che è più sensualità che erotismo. C’è anche la magia potente e disarmante delle emozioni che il romanzo è in grado di suscitare, grazie allo stile incisivo, scorrevole, fluido, unito ad una trama coinvolgente.
Dopo la serie Roma caput mundi, ADELE VIERI CASTELLANO torna ad affascinare il pubblico dei suoi lettori con un altro romanzo in grado di conquistare, grazie allo stile e ai personaggi memorabili. Abbandonata Roma, si viene conquistati dalla storia dell’Egitto.
IL CANTO DEL SEDERTO è un romanzo storico di notevole pregio. Da subito si avverte prepotente il senso di attesa che confluisce nella sabbia del deserto. Come recita un vecchio proverbio tuareg, quell’ecosistema viene definito il luogo adatto a ritrovare l’anima ed è un po’ quello che cercano i protagonisti di questo romanzo. La libertà di poter vivere appieno i loro sentimenti.
Il fascino della valle del Nilo, con tutta la sua storia, le tradizioni e le leggende, sono raccontati con gli occhi di appassionati archeologi e costituiscono un validissimo contesto storico-ambientale, una cornice unica per narrare gli eventi che ruotano intorno a Sylvia, la protagonista, una ragazza innamorata da sempre dell’uomo che non può avere. Quello che IL CANTO DEL DESERTO ci mostra è che, a distanza di anni, anche le cose possono cambiare. La narrazione è resa: avvincente, da colpi di scena ad effetto; preziosa, da descrizioni che arricchiscono il contesto e ne dilatano la funzionalità, rendendola anche istruttiva e costruttiva. È un romanzo storico speciale, per tutta una serie di elementi che rendono la scrittrice degna di nota.
Profile Image for Miraphora.
453 reviews47 followers
January 22, 2015
La sera che ho finito di leggere Il canto del deserto mi sono svegliata alle 4.30 spaccate, in piena notte, e il mio cervello stava già scrivendo la recensione. Così, dal nulla. Invece di tornare a dormire ho elaborato la prima parte del mio commento, come se il mio cervello non potesse aspettare che mi svegliassi la mattina dopo. Non mi era mai successo prima e ammetto di essere rimasta un po' perplessa dalla mia reazione ma non dalla prepotenza del romanzo. Perché è questo, prepotente.

Prima di tutto permettetemi di aprire una parentesi, per farvi capire meglio il mio giudizio. Quando ero giovane, intorno ai 18 anni, e tutti i sogni di gloria infantili di diventare ballerina o veterinaria erano morti di morte violenta, mi ero avvicinata - per la prima volta in modo serio e adulto - alla scelta di diventare archeologa. Ero persino arrivata a scegliere l'ateneo, la specializzazione (cosa ve lo dico a fare, era egittologia!) e il piano di studi. Ma, si sa, la realtà è ben diversa dalle aspirazioni di avere un lavoro affascinante e ricco di cultura. Ora, che ho una laurea completamente diversa (e che comunque, in Italia, è riuscita a non servirmi a nulla) e che ho avuto l'occasione di conoscere ben due archeologi che fanno la fame peggio di me e sono più disillusi di me, mi limito ad assecondare la mia passione segreta per l'archeologia guardando documentari, visitando musei, e indulgendo nell'amore per le cose vecchie e polverose.

Ma, proprio perché per me l'archeologia poteva essere più di un vago interesse, tendevo sempre ad evitare di leggere romanzi che - appunto - romanzavano questo durissimo lavoro. Fino all'arrivo del nuovo romanzo di Adele Vieri Castellano.

Che io apprezzi Adele come persona e come scrittrice non mi impedisce di avere un'opinione su questo nuovo romanzo che ha oscillato pericolosamente durante tutta la lettura. Decidere per 4 foglioline è stata dura, è stato un compromesso dove hanno giocato un ruolo importantissimo la mia passione per l'archeologia e la comprensione che un autore non debba per forza scrivere sempre le stesse cose, nello stesso modo.

Se vi sembra che mi manchi l'entusiasmo, in effetti avete ragione. Mi manca l'entusiasmo che ho provato con Rufo e che ho ritrovato - anche se meno intenso - con il batavo biondo. Eppure Il canto del deserto è riuscito a trovare il modo di piacermi. Prepotente, appunto, perché insiste nel trovare il punto sensibile del lettore e, fino alla fine, non molla mai il colpo.

L'inizio del romanzo è bellissimo, fantastico, quasi magico. Unisce la tradizione del romance storico di stampo anglosassone - con ambientazioni verdi e umide, con conti e duchi, con dinastie e matrimoni di facciata - e poi si trasforma diventando rovente, esotico e prendendo tutte le sfumature del deserto. Il cambio mi ha talmente spiazzata, mi ha talmente colpita che mi sono lasciata trascinare, passiva e felice, dai personaggi che emergevano e da una trama che si è presa tutto il tempo che le serviva per uscire fuori.

A questo punto mi levo subito il pensiero di spiegare perché il mio voto è stato così difficoltoso.

Superato il primo blocco, che mi ha esaltata oltre ogni dire, ho cominciato ad arrancare incontrando blocchi che mi piacevano alternati a blocchi che - un po' - mi annoiavano. L'oscillazione di gradimento è stata una prova di forza e di costanza, non solo da parte mia ma anche da parte del romanzo stesso. Quella raccontata da Adele è una storia ricca, avventurosa, permeata di storia su due livelli (Egitto antico ed Egitto della seconda metà del 1800), dove si sovrappongo ben due storie d'amore - entrambe fantastiche - e dove si infila tra un oasi e l'altra anche qualche visione.

Quello che mi ha messo in difficoltà è stato il tono da sussidiario che ha tolto ai miei occhi l'elemento base, quello distintivo, che rende lo stile di Adele Vieri Castellano così bello: la genuinità. Ho storto più volte il naso di fronte alle continue descrizioni - a volte forzate -, al continuo voler dipingere a toni vividi un'immagine quasi impossibile da ricreare attraverso i protagonisti principali che, al posto di essere guide silenziose, si trasformano in maestrini dal lessico altisonante e asettico. E' sicuramente giusto e necessario dare un minimo di informazione al lettore, ma è anche vero che questa deve fluire nella narrazione senza intoppare la lettura, senza pesare come un macigno.

Tuttavia mi rendo conto che con un romanzo del genere è inevitabile incappare nel tono didattico alla Alberto Angela perché è necessario alla storia: ricrea l'ambiente, i motivi, i sentimenti, serve a dare una complessità e una completezza la cui assenza, altrimenti, relegherebbe Il canto del deserto alla categoria romance storico all'acqua di rose. E possiamo dire molte cose della sciura Adele, ma non che è storicamente imprecisa.

Eppure, oltre lo strato di sabbia e spiegazioni, ho ritrovato quello stile sensoriale che tanto mi piace e ho potuto godere appieno della storia che viene raccontata, ed è questo che intendevo con prepotenza. Un romanzo che riesce a farsi strada nonostante a volte freni il lettore non può che essere forte, saldo, ben costruito e sicuro nei suoi contenuti. Superato l'effetto documentario - che può anche piacere moltissimo - non ho potuto fare a meno di godere della capacità di Adele di usare le parole come se fossero materiali: tutto diventa lussurioso, fisico, e ogni sua descrizione buca la pagina stuzzicando i sensi del lettore. La sabbia, il calore, i sapori e gli odori si mischiano e danno alla testa, ti avviluppano e ti costringono ad amare un luogo così fuori dalla nostra realtà, ricco di mistero e di storia, e ambientazione perfetta per una storia d'amore fuori dal comune.

Come mi è stato detto prima di iniziare la lettura, in Il canto del deserto c'è più romanticismo che passionalità. Vero, verissimo. L'amore qui è di testa, di sfioramenti, di odori e di sguardi. L'amore contrastato e chiuso dietro le convenzioni sociali, l'amore che si tiene nascosto e che ti accompagna negli alti e bassi. Ma, anche se la passionalità non si sfoga in lunghe e dettagliate scene d'amore, questa emerge comunque attraverso l'eroe ed è qui, in questo aspetto, che spunta fuori quello che mi piace tanto di questa scrittrice. I protagonisti sono fatti di carne e sangue, li puoi vedere come se fossero veri, li senti come se li avessi vicino e li vivi attraverso gli occhi dei personaggi.

Uno su tutti, naturalmente, Nicholas. Dotato dello stesso carisma dei personaggi maschili di Adele, è virile fino all'ultimo pelo del petto, è intelligente, è di classe ma non si fa problemi a sporcarsi le mani, a bruciarsi la pelle con il sole, a immergersi nella polvere e rischiare la vita per la sua passione. Nicholas è forse il personaggio più impastoiato di tutto il romanzo, quello che risente tantissimo dei limiti imposti dalla coerenza storica e dalla necessità di usare la sua bocca per divulgare e ricreare l'Egitto agli occhi del lettore. Quando lo leggi pensi che ti scioglieresti volentieri ai suoi piedi, che ti potrebbe portare in qualsiasi deserto dimenticato da Dio e rischiare la vita, basta che lo puoi annusare da lontano. Nicholas mantiene alto l'interesse, anche quando questo scema, e domina la storia senza il minimo sforzo, cieco o vedente che sia. Eppure sono Sylvia e Judith i due personaggi che più mi sono piaciuti: indipendenti senza essere fuori luogo, intelligenti e brillanti, mature, dirette. Lo stampo AVC è evidente e, nella loro insofferenza alla dominazione dell'uomo nella società, un po' mi hanno ricordato la mia adorata Livia e la selvaggia Ishold.

Però, se devo essere sincera, la riuscita della coppia e della storia d'amore è sempre determinata da un insieme di cose e, in questo, la Castellano sa seguire alla perfezione lo schema del genere unendolo al suo stile così ricco ed evocativo.

E' inevitabile, quindi, dare un voto alto anche se alcuni aspetti non mi hanno sorriso. Un romanzo è diverso dagli altri, sempre, e ha cose diverse da dire e per questo è giusto saper dare il peso corretto dei lati positivi e di quelli negativi, andare oltre e cercare di apprezzare il suo contenuto che è, alla fine, ciò che rimane nella testa.

Lo consiglio? Sì, soprattutto a chi vuole un romanzo d'amore che sia veramente d'amore e che ricalchi il modello di quella narrativa di genere di alcuni anni fa, che non temeva di avere centinaia di pagine e pochissime scene di effusioni, e che vantava una base di tutto rispetto sulla quale costruire una storia spessa e appassionante. Si ritorna agli albori, in un certo senso, e di questi tempi è bene ricordare che un romance può essere più della solita storia d'amore, può essere tutto quello che vuole.
Profile Image for Laura.
70 reviews26 followers
December 25, 2014
Sono passati due anni e mezzo da quando, per la prima volta, presi in mano un libro di questa autrice, fu amore a prima vista. Un amore che si rinnova a ogni sua uscita. Una passione mai sopita, anzi alimentata dalle sue parole e dai personaggi indimenticabili, che popolano le sue storie. A distanza di tempo posso dire che quel giorno iniziò una conoscenza virtuale che, come spesso succede al tempo dei social network, si è via via trasformata in un’amicizia reale.
Questa volta Adele ci porta in Egitto, all’epoca delle grandi scoperte archeologiche, iniziate anni prima durante le guerre napoleoniche, quando venne ritrovata per caso la Stele di Rosetta. La nostra protagonista Sylvia, dopo un devastante episodio che ha sovvertito un’esistenza già scritta, si ritrova accompagnata dal padre convalescente Conte di Selborne, a veleggiare sulle acque maestose del Nilo diretta a Luxor, dove il fratello Adam si è da tempo trasferito per inseguire la sua passione per l’antica e misteriosa civiltà faraonica, riscuotendo onori e fama con le sue ricerche sul faraone eretico Akhenaton.
Sullo stesso battello, tra il nutrito gruppo di nobili europei e ricchi borghesi del nuovo mondo, affascinati dalle leggende dell’antico regno e alla ricerca di avventure da poter narrare al loro ritorno, una figura sconvolge e ammalia Sylvia: Nicholas Harper Duca di Brokenwood amico e compagno di avventure del fratello, amore non ricambiato della sua adolescenza, reso cieco da un terribile incidente ferroviario nel quale perse la vita la sua duchessa. Il Duca è di ritorno ai suoi scavi, con il progetto di tentare di scoprire le tracce del perduto esercito di Cambise nel profondo del più caldo e assolato deserto.
Una appassionata di storia e miti come la sottoscritta non ha potuto non notare l’accuratezza dei particolari con cui la Castellano arricchisce il suo Romance, una ricerca meticolosa che dona un tocco in più a questa storia.
Analizzando la trama avvincente, la ricerca storica, il linguaggio impeccabile e i personaggi ben delineati, che mi hanno coinvolta al punto di credere di essere immersa in un’altra epoca e vivere avventure in luoghi lontani e indimenticabili, non posso che pensare che questo romanzo per me resterà un INDIMENTICABILE.
Profile Image for Dana Loo.
767 reviews6 followers
December 27, 2014
Un romance storico molto ben curato. Grande ricerca e documentazione storica, uno stile narrativo impeccabile. Personaggi accattivanti, anche quelli secondari, sempre tratteggiati mirabilmente. Grandi atmosfere, avventura, due appassionanti e sensuali storie d'amore. E' indubbio però che sia l'Egitto il vero protagonista, con i suoi misteri, la sua storia, i suoi miti, le sue leggende che affascinano il lettore e lo trascinano in un viaggio meraviglioso...
Ho trovato solo un piccolo neo: il ripetersi della tematica del matrimonio nn consumato che riguarda i due personaggi principali, e che si riscontra anche nel precedente romanzo della Castellano, sebbene in contesti diversi.Ho trovato abbastanza funzionale ai fini della storia quello di Sylvia, molto meno quello di Nicholas Harper.

Profile Image for keikohuchica.
89 reviews26 followers
January 27, 2015
I romanzi storici di Adele Vieri Castellano sono delle piccole perle nel loro genere. L'autrice sempre attenta ai dettagli storici che sottintendono un gran lavoro di ricerca, riesce poi ad elaborarci intorno delle storie emozionanti ed avventurose.notevoli i protagonisti e le loro interazioni, spiccano inoltre con mio vivo piacere le figure femminili che spesso nei romance sono in secondo piano rispetto alle loro controparti maschili. La Castellano è sicuramente una garanzia per chi abbia voglia di immergersi in mondi lontani nel tempo e di trovare lì storie che tengono avvinti.
Profile Image for **Sognatrice di libri**.
1,588 reviews183 followers
March 14, 2016
Cambio di scenario: dalla Roma antica al deserto di fine Ottocento dell'Egitto ma come sempre la Castellano non si smentisce mai.
Una nuova storia del tutto diversa (in tema di sfondo) da quelle a cui sono abituata a leggere di questa bravissima autrice, ma anche questa volta mi ha colpito molto.
Una storia romantica e tristissima al tempo stesso; due storie che si intrecciano tra loro ma che emozionano al tempo stesso sia nel divertimento che nel romanticismo.
Una lettura decisamente molto bella da non perdere sicuramente per gli amanti del genere ma anche della Castellano che come sempre ci accompagna in un mondo davvero ricco di storia e sentimenti, usando come sempre una scrittura scorrevole e intrigante.
Profile Image for MariaElena Manicone.
36 reviews
February 20, 2019
Adele Vieri Castellano, non delude mai! Ho “conosciuto” per caso i suoi libri, data la mia passione per la storia romana (grazie a lei ho imparato tante di quelle cose, perché uno dei suoi punti di forza è la documentazione precisa di qualsiasi cosa scriva) e da allora ho deciso di seguirla, come autrice, riuscendo anche a conoscerla di persona e a scoprire una persona davvero molto bella e cordiale. In questo romanzo, che avevo acquistato al momento dell’uscita, ma che poi per mia colpa è restato fermo in libreria, passiamo dalla Roma antica dei romanzi della serie dedicata a Roma, al deserto del Sahara. Come successo per la saga di Roma, Adele riesce, con la sua narrazione, con le sue descrizioni (tanto particolareggiate nei colori dei paesaggi, negli odori) a trasportarti durante la lettura, nei luoghi oggetto della storia. E così in un attimo si viene catapultati sotto il sole e la sabbia rovente del Sahara: “ [...] il tramonto rese il paesaggio una fornace di oro fuso e, nella morbida sfumatura della bruma, apparvero le sagome delle montagne tinte di rosa e ametista [...]”
È così per tutto il romanzo, descrizioni mozzafiato, colori di tramonti e riflessi sulla sabbia ocra, che ti fanno immaginare di essere lì, nella valle dei Re, tra rovine e piramidi, con i protagonisti, a vivere le loro storie.
A differenza dei romanzi dedicati a Roma, posso tranquillamente definire questo, un romance storico, meno passionale rispetto ai primi, ma non meno bello: anzi forse la presenza di più “sentimento” lo rende diverso. Lo consiglio perché leggere ed avere la consapevolezza che l’autore abbia fatto ricerche, si sia documentato, abbia studiato quel che scrive e ti fa leggere realizza in pieno lo scopo che reputo più alto ed importante in qualsiasi lettura: LA CONOSCENZA.
Profile Image for Marcella.
55 reviews
July 8, 2018
A chi piacciono i contesti storici con un pizzico di romanticismo è il libro perfetto. Descrizioni accurate, sembra quasi di stare in quell'epoca con i protagonisti, cenni storici veritieri, si nota come le ricerche effettuate dalla scrittrice siano state metodiche (in aiuto c'è anche un glossario a fine libro). Storia avvincente, i fatti si susseguono in modo molto ritmato, forse l'unica pecca sono alcuni capitoli un po' troppo lunghi che rallentano la lettura. Cmq a chi piace il genere lo consiglio.
Profile Image for Marianna Girello.
213 reviews1 follower
May 27, 2019
Storia lineare e avvincente. Davvero molto bella! Il libro mi ha coinvolto fin dalle prime pagine!! Tra i migliori che ho letto, assolutamente!
Profile Image for Chiara Allegranti.
214 reviews8 followers
May 8, 2015
Quando leggo un libro che mi porta via con se, nella storia raccontata alla perfezione, in un epoca che non è la mia e nei luoghi e profumi descritti con talmente tanta delicatezza e verità da sentirsi parte integrante di quelle pagine, io non so come esprimere al meglio il mio pensiero.
Che Adele Vieri Castellano sia ormai una delle autrici che preferisco lo hanno capito anche i monumenti della Valle dei Re.
ok sono sincera Marco Quinto Rufo e l'antina Roma, al momento se ne stanno tranquillissimi al primo posto. Mi dispiace ma quando perdo la testa sul serio è difficile scalzare dalla mia mente e cuore chi si è insinuato in me con tanta "forza e prepotenza".
Nicholas ma anche Adam sono degni avversari lo devo ammettere, ma la Lorica muscolata ancora non ha lasciato posto al turbante del deserto.
La meraviglia delle storie raccontate da Adele è che ti insegnano molto anche dal punto di vista storico. Si per gli eventi ma anche per le usanze e culture di popoli conosciuti o meno.
Non sono appassionata di deserto, ma lei mi ha fatto perdere l'orientamento e mi ha fatto godere delle Oasi, con tanto di laghetti e con Dio Oceano in tutto la sua potenza.
ooooohhhh quel momento!
oooohhhhh quell'altro invece sulla Dayahiba?????
occhi a cuoricino, bava alla bocca.....mamma Miaaa Nicholas!
Ma come faràààà a sapere così bene chi, come, quando e quanto possiamo desiderare così tanto!!!
Uomini meravigliosi, forti, rudi, bruschi si passionali, sensuali e che sanno alternare la propria sicurezza e virilità alla dolcezza necessaria per far cadere ai propri piedi qualunque femmina.
E le sue donne, non sono mai banali sempliciotte e stupide.Hanno sempre qualche carattestica che ti fa sempre sentire amica loro o addirittura vorresti essere al loro posto.
La Storia anche questa volta è bellissima. Ben studiata e sviluppata.
Viene raccontata senza fretta e con tutti i particolari.
Lo stile lineare e secondo me scrive da Dio.
Brava Adele, il mio problema sarà aspettare ancora un'altra storia ma sono già eccitata!!!!
Leggete vi prego leggete e saprete cosa significa sognare e vibrare.
Ps. le quattro stelline su cinque sono perchè come ho già detto, al momento solo Marco Quinti Rufo ha il massimo dei voti.
....... no via ci ho ripensato.
Anche questa avventura si merita un bel 5 su 5.

Profile Image for Martina Nix Govoni.
513 reviews31 followers
February 10, 2015
Ci vorrà un po' prima che riesca a scrivere un commento articolato sul questo libro. Ho la sensazione di doverlo lasciar sedimentare, poi riprendere e riassaporare.
E'tornata la Castellano che amo di più, dopo la poca affinità che ho avuto con Il gioco dell'inganno (bello, ma non troppo nelle mie corde, tanto che ho praticamente odiato la protagonista TSTL) e l'incursione nel contemporaneo (molto carino, ma sicuramente meno riuscito dei suoi storici).
Qui, partendo dall'ambientazione, respiri l'atmosfera del deserto, percepisci il calore, ti immergi nella storia e nei monumenti come se fossi insieme a Sylvia. Di nuovo sono riuscita ad entrare in sintonia con i personaggi e li ho amati tutti: Sylvia razionale e al tempo stesso passionale, una donna intelligente, colta e mai sconfitta, anche nei momenti peggiori, una Donna con la D maiuscola; Nicholas, che domina la scena con la sola presenza; Adam, tremendamente fastidioso, ma terribilmente affascinante, un uomo che non sai se baciare o prendere a schiaffi; Judith (Judith for president) decisa, provocatrice, dalle battute sagaci. E' riuscita a rendere affascinante anche uno dei cattivi, non so se mi spiego.
Mi è piaciuto come i personaggi femminili non sono ragazzine sciocche, nonostante la giovane età, non sono petulanti debuttanti, ma giovani donne appassionate che sanno cosa vogliono. Le ho amate entrambe.
Ai personaggi maschili della Castellano sono abituata (per modo di dire, più che altro si può essere preparati a conoscerli, ma poi ti travolgono lo stesso). Anche qui non si smentisce, riuscendo a non cadere nei cliché dei personaggi maschili del romance, gli uomini della Castellano sono uomini che escono dalle pagine, da sogno ma quasi reali.
Il tocco di sovrannaturale inserito non mi è dispiaciuto, ma da appassionata avrei preferito fosse più articolato, non solo queste poche pennellate.
Avrei ancora molto da dire, ma mancano le parole. Datemi tempo.

Profile Image for Veronica.
1,282 reviews147 followers
April 11, 2016
La giovane vedova Sylvia Dunmore si reca in Egitto col padre a trovare il fratello Adam e il suo migliore amico Nicholas, duca di Brockenwood, appassionati di scavi. Grande è la sorpresa di Sylvia quando sul battello incontra Nicholas, suo amore giovanile, e scopre che il duca è rimasto cieco, temporaneamente, in seguito ad un incidente, nel quale è morta anche sua moglie.
La storia all’inizio è molto lenta, con infinite descrizioni dei luoghi, delle divinità, dei vari culti e leggende. Sinceramente non sapevo quanto ci fosse di vero e quanto fosse inventato, ma in fondo al libro ho trovato un ricco glossario con tutte le spiegazioni e riferimenti storici, e anche i vari esploratori, viaggiatori, scienziati e scrittori sono veramente esistiti a testimonianza del lavoro accurato svolto dall’autrice.

La storia d’amore tra Sylvia e Nicholas rimane un po’ sullo sfondo, mentre sono centrali le loro esplorazioni, in particolare quella a Siwa,

Lo stile e la scrittura sono molto scorrevoli, direi un buon libro.
Profile Image for ReginLaRadiosa.
505 reviews23 followers
June 3, 2015
"Il deserto ti cresce dentro, a ogni soffio di vento un granello s'impradonisce del tuo corpo fino a quando sai di appartenergli per sempre."

Il migliore in assoluto scritto dalla Castellano! Le atmosfere, l'ambientazione, i personaggi così ben delineati.. tutto ha contribuito a creare un romanzo davvero avvincente!
Per una lettrice che non ama gli storici, è una ventata di aria fresca!

Consigliato a tutti i lettori di romanzi d'amore e a coloro che amano l'egitto e la sua incredibile storia.
Profile Image for Stella Shine.
34 reviews3 followers
January 27, 2015
Anche questa volta Adele non si smentisce e non delude i suoi lettori.
Romanzo ben curato dove si evince il grande lavoro di ricerca ''storica'' fatta dall'autrice
Personaggi ben strutturati e convincenti , se nei precedenti libri ho amato i protagonisti maschili ,in questa storia invece ho adorato quelle femminili . Delle eroine '' coraggiose ,ribelli ed emancipate ''
Antica Roma, Venezia ,Egitto dove ci portera' la prossima volta la Castellano?
Profile Image for Kiara Stark Torquil.
107 reviews4 followers
February 7, 2015
Evocativo,poetico,elegante come lo scorrore del Nilo. Un romanzo che mi ha fatto tornare al mio primo amore, l'Egitto,all'Egitto visto con gli occhi dei primi esploratori che si sono trovati davanti le vestigia di una fantastica civiltà. Una storia che mescola amore(belle le due coppie:matura,sofferta e più seria quella principale Nicholas\Sylvia, divertente e stuzzicante la secondaria Adam\Judith),avventura e un pizzico di mistero. In una sola parola:bello.
Profile Image for Razzini Elena.
98 reviews8 followers
January 26, 2015
Semplicemente fantastico!!! Un viaggio meraviglioso attraverso una terra ricca di tesori, mistero e storia.
Profile Image for Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls.
3,070 reviews76 followers
September 4, 2015
Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls


Dio ha creato le terre coperte di acque perché l’uomo vi abitasse;

poi ha creato il deserto, perché l’uomo vi ritrovasse l’anima.
PROVERBIO TUAREG

Terra di antiche vestigia l’Egitto racchiude in se la magia di una natura spettacolare che si contrappone a siti archeologici e costruzioni di grande impatto visivo ed emozionale, alcune delle quali risalgono alla notte dei tempi. Cultura e tradizioni provengono altresì dall'accumularsi delle vicende storiche che l’hanno caratterizzato e dalle molte popolazioni che vi si sono stanziate.

La penna raffinata e sottile di Adele Vieri Castellano tratteggia i fasti di questo antico paese facendoci immaginare i colori del tramonto sul Nilo, lo splendore della città di Luxor, il fascino incontaminato del deserto e la meraviglia delle antiche tombe con i disegni e i geroglifici mantenuti intatti nel tempo dalla benigna influenza del clima secco del deserto.
"Il tramonto rese il paesaggio una fornace d’oro fuso e, nella morbida sfumatura della bruma, apparvero le sagome delle montagne tinte di rosa e d’ametista."
L’autrice si rifà, inoltre, alle influenza sociali e politiche che caratterizzarono il secolo XIX. Nell'ottocento infatti si manifestano le prime ideologie del femminismo che sfociarono poi nel suffragismo e nel movimento femminista vero e proprio. Dalla visione illuminista, che aveva prediletto lo studio della natura della donna, si passò ad una visione più completa dell’universo femminile che si divise essenzialmente in due correnti una basata sull'appartenenza al genere umano, definita egualitaria e l’altra, ispirata all'identità femminile di genere, definita dualista in quanto metteva in discussione il rapporto uomo-donna e donna-famiglia e sosteneva la necessità di riforme educative e legislative. Le protagoniste femminili di questo bel romanzo sono fortemente influenzate da queste ideologie di cambiamento, manifestando un carattere forte e una pronta intelligenza, oltre che idee e comportamenti che destano scandalo presso i più morigerati compaesani e la maggior parte dei familiari.
"E a proposito del fatto che sia diventata una signora, mi spiace contraddirvi ma si ostina ancora a portare i calzoni sotto una falsa gonna. Mi auguro che non siano i miei.

E’ da tempo che vostra sorella non mette pantaloni smessi, figliolo. Questa …. Come hai detto che si chiama figliola? Gonna pantalone……. Non sono i tuoi, Adam, grazie a Dio non ho il tuo punto vita."

Sbarcata in Egitto, in compagnia del padre nel dicembre del 1871, Sylvia è una donna che ha già un triste passato alle spalle. Il suo matrimonio, combinato dalla famiglia come si usava all'epoca, è tristemente naufragato a causa di un piccolo particolare che il marito le ha volontariamente nascosto. Dopo averlo scoperto in teneri atteggiamenti con il suo migliore amico, tutti i suoi sogni di essere moglie e madre sono andati in frantumi. Come se non bastasse, il suo sposo, un uomo debole e incapace di affrontare il proprio io, si è suicidato lasciandola vedova in giovane età. Sylvia non si lascia abbattere dalla brutta esperienza, non riconoscendo in se stessa e nel suo atteggiamento di giovane sposa, nessuna colpa che possa aver portato il marito, evidentemente instabile di suo, a compiere il tragico gesto. Sylvia è colta e brillante, per indole le restrizioni dell’aristocrazia britannica le vanno strette e non le manca il coraggio delle proprie azioni. I fatti della vita le hanno lasciato in eredità la consapevolezza di essere una donna forte e trasformato la sua adolescenziale sfrontatezza in garbata fermezza.

“ Oh, solo gli uomini devono stare comodi in sella? Proprio voi mi avete detto che sono diventata grande. Lo aveva inseguito al galoppo nella brughiera coperta di erica, ma era ancora il diavoletto che un tempo aveva partecipato alle loro scorribande da monelli. Pensate che sia una sciocca smorfiosa come quelle che vi corteggiano a Londra? "


Sul traghetto che dalla foce del Nilo li porterà alla città di Luxur, la “città dalle cento porte” fa conoscenza con Judith che, americana e figlia di un magnate delle ferrovie, trascorre ogni anno un lungo periodo in Egitto con la madre. Judith è un tipino particolare e non passa inosservata per via della fluente chioma, il corpo perfetto e una personalità frizzante. Judith si occupa di disegno, il suo sogno è diventare pittrice e ha studiato in una prestigiosa scuola Francese, molto liberale. Le due ragazze stringono presto amicizia accomunate dalla passione per l’arte e la voglia d’indipendenza.
Molto interessanti anche le figure maschili Nicholas Duca di Brockewood e il suo amico Adam, Visconte di Selborne e fratello di Sylvia.
Il romanzo si svolge proprio in quel periodo in cui la colonizzazione dell’Africa, da parte delle potenze europee, raggiunse il proprio apice. Francesi ed Inglesi si appropriarono con determinazione di quei territori ricchi di cultura e di mistero per sfruttarne le risorse naturali del territorio, ma anche per assicurarsi sbocchi strategici che permettessero il trasbordo delle merci dal Mar Rosso al Mar Mediterraneo. Nel 1854 la Francia ottenne la concessione per lo scavo del canale di Suez e nel 1857 Inghilterra ottenne quella per la costruzione della ferrovia che avrebbe unito Alessandria al Cairo e successivamente a Suez. Parallelamente si moltiplicarono le spedizioni che avevano come fine il ritrovamento di antichi siti, mitologici e non.
Amanti dell’avventura e, troppo irrequieti per rimanere confinati all’interno di una nobiltà prossima al declino, frivola e dedita soltanto a intrighi di corte e tradimenti, Nicholas e Adam erano partiti alla volta dell’Egitto alla scoperta dei numerosi siti archeologici che vi proliferavano come funghi. Dieci anni di avventure e spedizioni estreme che li avevano temprati nel carattere e nel fisico, regalando loro grandi soddisfazioni ma anche gravi pericoli. Durante un trasferimento nel deserto, un grave incidente aveva stroncato la vita della giovane moglie del Duca, lasciandolo ferito nel corpo e nello spirito, ma soprattutto cieco.
L’incontro fra Sylvia e Nicholas, veri protagonisti del romanzo, mette a contatto due cuori feriti dalle vicissitudini della vita. Due cuori che si scoprono piano piano, gioioso e intraprendente quello di lei, ombroso e caustico quello di lui e, seppur con estrema precauzione da parte di entrambi, danno vita a una storia d’amore calda e appassionante, che si alimenta pagina dopo pagina durante la lettura, superando ostacoli e imprevisti, forte anche dell'insperato aiuto di un antico Faraone.
“Quando posò di nuovo la bocca sulla sua, a lei sfuggì un gemito. Il cuore di Nicholas batteva all’impazzata, le orecchie gli ronzavano. Quel bacio forse avrebbe cambiato tutto, eppure non voleva fermarsi, non ancora. Fece scorrere il pollice sul mento di lei, lo abbassò costringendola a schiudere la bocca. Aspirò il suo respiro, mordicchiò piano il labbro inferiore, lo accarezzò con la punta della lingua prima di entrare nello spazio caldo, invitante,"


La storia secondaria, tra Adam e Judith è altrettanto bella ed interessante soprattutto perché lui, puritano e convenzionale, assertore del fatto che le donne debbano dedicarsi solo alla casa ed alla famiglia, si trova alle prese con una peperina niente male decisa a fargli rimangiare tutte quelle belle parole in cui si bea. E ci riesce, eccome che ci riesce.
“Non aveva provato un fremito di lussuria da parecchio tempo ed era sorpreso dalla propria reazione. Fino a quel momento si era creduto immune ai carnali impeti virili, che trovava volgari e funesti per un uomo dotato di buonsenso e razionalità. Che la signorina Judith Brassey lo stuzzicasse in quel modo rude e primitivo, era inconcepibile”


Sono molti i punti forti di questo romanzo. Ogni lettore che, come me, subisca in maniera incondizionata il fascino della storia antica e delle meraviglia che, sopravvissute alle insidie del tempo, ti regalano emozioni tanto forti da poterne evocare chiaramente nella propria testa l’odore ed il colore dei luoghi e dei tempi da cui provengono, apprezzerà le minuziose e dettagliate descrizioni che scaturiscono dalla sapiente penna di Adeli Vieri Castellano. Il caleidoscopio della natura, i sapori del cibo, le insidie del deserto, il fiero portamento dei meravigliosi cavalli arabi, arricchiscono la narrazione di raffinatezza. I dialoghi tra i protagonisti e non, sono interessanti, mai banali. Adele scava tra i sentimenti facendo scaturire le emozioni più forti che hanno contribuito a costruire il bagaglio vitale di ogni personaggio. Essi si mettono a nudo fino in fondo all'anima affrontando a muso duro le loro debolezze e traendo da queste ultime l’energia necessaria per cambiare impronta alla propria vita e a certe, fino ad allora ritenute indiscusse, opinioni. Non mancano le scene erotiche, molto intriganti e sensuali. Più di una volta ho sentito sotto pelle quel brivido effimero che una scena d’amore ben raccontata sa suscitare. Se aggiungiamo il fascino dell’avventura, un pizzico di suspance, il perfetto amalgama tra mitologia e realtà e, perché no le interferenze causate dal cattivo di turno, abbiamo tutti gli ingredienti perché “Il canto del deserto” possa riscuotere il successo che merita. Personalmente posso dire di averlo trovato molto più completo dei precedenti lavori dell’autrice, che comunque non erano per niente male.
" Aton, tutte le creature del mondo sono nelle tue mani, proprio come tu le hai fatte. Con il tuo sorgere, esse vivono. Con il tuo tramontare, esse muoiono. Tu stesso sei la durata della vita. Gli uomini vivono attraverso di te. I loro occhi ricolmi di bellezza fino all'ora del tuo tramonto. Ogni fatica viene messa da parte quando tu sprofondi a ovest."
Profile Image for Dona DeSy.
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September 23, 2021


Della Castellano avevo già letto “il gioco dell’inganno” quindi avevo aspettative molto alte.
Partirò in questo caso da ciò che ho apprezzato maggiormente di questo romanzo. Ciò che spicca è innanzitutto la contestualizzazione storico-geografica. È palese che ci sia stato un minuzioso lavoro di ricerca sia sulle conoscenze archeologiche di fine 1800, Sulla storia dell’antico Egitto stesso e sui luoghi, come si potevano presentare all’epoca. A fine lettura tra l’altro c’è una specie di glossario che aiuta tantissimo e lettore per capire le traduzioni e gli usi del luogo. Sotto questo punto di vista quindi abbiamo l’eccellenza. Tutto questo viene passato al setaccio di un sontuoso stile di scrittura tipico della castellano:

“Il buio argentato da grappoli di stelle sembrò sgretolarsi davanti a loro, il suono vibrò ricco, fu musica. Restarono così, ammutoliti e immobili in quel silenzio che silenzio non era. Poi, d’improvviso, il vento cessò e la melodia tacque.
Fu lui a muoversi. La sollevò tra le braccia e disse in un sussurro, spezzato dalla malinconia: «Non dimenticatevi mai di questa notte. Pochi possono raccontare di aver udito il canto del deserto.”

Le caratterizzazioni molto interessanti.
Sylvia è la protagonista assoluta, ma oltre a Nicholas duca di Brokenwood, avremo il piacere di conoscere suo fratello Adam e la sua amica americana, Judith.
Sylvia è vedova di un matrimonio disastroso nella sua inconsistenza e da sempre culla un amore platonico per Nicholas, che rincontra in Egitto, cieco. Questa menomazione non scalfisce affatto il fascino che lui continua ad avere agli occhi di Sylvia, Che comunque in cuor suo si sentirebbe onorata di poter stare al suo fianco.


“Tutto in lui era di quella calda tonalità d’ambra: pelle, capelli, occhi. Se non fosse stato per le sopracciglia quasi brune, che rendevano lo sguardo ancor più penetrante, si poteva pensare che fosse stato immerso alla nascita in un barattolo di colloso miele e ne avesse assorbito, fin nel più profondo recesso del suo corpo, il pastoso colore.”

Però Nicholas non può vederla e ha un ricordo di lei più legato alla ragazzetta androgina e non alla splendida donna che ora è diventata.
Nicholas e Adam hanno una caratterizzazione univoca nella loro amicizia;sono amici per la pelle e sono impegnati da anni in scavi archeologici alla scoperta di grandi tesori seppelliti nella sabbia del deserto.
solo che Nicholas, un uomo dai pensieri moderni è più posato e riflessivo, Adam più sanguigno e apparentemente conservatore.
Ma entrambi li apprezzi per la loro integrità morale e per libertà che si sono conquistati lontano dal perbenismo londinese.
Judith è il principale personaggio secondario, frizzante e volitivo, La storia d’amore che avrà con Adam sarà profonda, passionale e viscerale in contrapposizione con quella istintiva e poetica di Nicholas e Sylvia.

“Il suo tocco aveva suscitato in lei sensazioni così intense che le era parso di non poter respirare. Carezze che davano vita, che le mettevano in corpo una voglia struggente, a lungo soffocata, dimenticata. L’amore… era questo dunque. L’amore maturo, vero, indissolubile.”

Stilisticamente non ho apprezzato innanzitutto la lentezza in alcune parti del libro. Ho avuto l’impressione di una corrente alternata: in alcuni momenti si velocizzava molto ,altri diventava lento a progredire.
Dal punto di vista dell’arco narrativo non ho apprezzato la ridondanza degli eventi :per ben due volte la protagonista subisce un rapimento. Il primo tra l’altro mi ha fatto pensare al tipico cliché della bella donna nel deserto che viene rapita, Il secondo mi ha fatto pensare “oh no di nuovo?” Tra i due avrei probabilmente lasciato soltanto il secondo evento che tra l’altro rimane molto commovente e con un pizzico di esoterico che non guasta.
Quindi non siamo ai livelli de “il gioco dell’inganno” al quale non potevo trovare nessun tipo di difetto ,ma comunque siamo di fronte a un bel libro.
⭐️⭐️⭐️⭐️
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Chiara Martin.
Author 3 books6 followers
March 9, 2019
Probabilmente il libro migliore che abbia letto di questa autrice.
Scrivere una storia d'amore, pregna di passione e eros, è relativamente semplice. Scrivere una bella storia d'amore, e scriverla bene, senza scadere nei cliché già triti e ritriti del genere, è qualcosa di molto più difficile, ma Adele Vieri Castellano ci è riuscita alla perfezione.
Sylvia, giovane vedova reduce da un matrimonio disastroso, si reca in Egitto con il padre per incontrare suo fratello Adam, rampante archeologo, e Lord Nicholas Brokenwood, migliore amico di lui nonché primo amore adolescenziale di Sylvia.
L'incontro inaspettato con Lord Brokenwood durante il suo viaggio a Luxor riporta alla memoria sensazioni ed emozioni della Sylvia quindicenne, che la vedova Lady Dunmore credeva di aver lasciato dietro di sè. L'emozione viene resa ancora più forte dalla scoperta che, a causa di un terribile incidente in cui è rimasto vedovo, Nicholas è diventato cieco, e del mondo vede soltanto ombre sfocate.
Il teatro della prima parte della storia è Luxor, città a poca distanza dal tempio di Karnak e dalla Valle dei Re, che fanno da scenografia alle vicende dei protagonisti. E' sullo sfondo di un Egitto archeologico, che gli europei stanno scoprendo scavo dopo scavo, che Sylvia di rende conto che i suoi sentimenti per Lord Brokenwood non solo non sono qualcosa che appartiene al passato, ma sembrano riprendere vigore giorno dopo giorno a causa della vicinanza del duca. Il quale, per parte sua, si chiede sempre di più come sia possibile che una donna, con la sua sola voce, sia in grado di avere tanto potere su di lui.
Accanto alla storia d'amore principale ve ne è un'altra, quella tra Adam, giovane affascinante ma bigotto e tradizionalista, e la bella Judith Brassery, giovane fanciulla americana propugnatrice dell'emancipazione e della parità delle donne.
Sul punto di partire per una spedizione alla ricerca del leggendario esercito di Cambise, Lord Brokenwood propone a Sylvia di unirsi alla spedizione, malgrado la resistenza di Adam. Così Sylvia parte per un viaggio nel deserto in groppa a Shiraz, magnifica giumenta che un mercante di cavalli le ha donato dicendole che a nessun altro avrebbe potuto appartenere quall'animale se non a lei. Il viaggio non sarà privo di pericoli, e i viaggiatori dovranno fare i conti con la sete, il caldo e qualcuno che, affascianto dalla somiglianza di Sylvia alla leggendaria figura di Nefertiti, trama nell'ombra.
Lo sviluppo della storia d'amore è condotto con grande abilità, i protagonsiti coltivano i loro sentimenti fino al momento giusto, quando capiranno che è arrivato il momento di aprire i loro cuori, ma soprattutto non scadono nel banale, nel "già visto", negli stereotipi che purtroppo troppo spesso si ritrovano nel genere (o almeno, non ci cadono al punto da dar fastidio al lettore).
Ma, più di ogni altra cosa, sono le descrizioni dell'Egitto, dei suoi tesori e del deserto che incantano il lettore, che viene trasportato direttamente in quei luoghi, e può sentire il caldo afoso sulla propria pelle, il ronzio delle mosche, la straordinaria gamma di colori del deserto, del cielo e della sabbia della terra dei faraoni, la sete della marcia sulle dune sabbiose, e può vedere con gli occhi della propria mente la distesa sconfinata di una terra apparentemente sempre uguale a se stessa, modellata dalle correnti dei venti. Venti che, per Sylvia ma non solo per lei, intoneranno un indimenticabile melodia sfiorando le dune e i granelli di sabbia: il canto del deserto.
Profile Image for Karin - Le Lettrici Impertinenti.
364 reviews51 followers
April 4, 2015
Recensioni ed anteprime sul blog: http://insaziabililetture.blogspot.it/

Luxor 1871. Sylvia, lady Dunmore, è in viaggio con suo padre verso l’Egitto per raggiungere il fratello Adam trasferitosi lì ormai da molti anni. La giovane ha deciso di dare una svolta alla propria vita: il matrimonio di convenienza è naufragato dopo poco tempo, la salute del padre la preoccupa e la sete di avventura vuole essere soddisfatta. Per questo decide di raggiungere Adam nella città di Luxor dove quest’ultimo, insieme all'affascinante Sir.Nicholas, amico d’infanzia, è diventato archeologo. Sylvia ricorda molto bene quell'uomo altezzoso e irresistibile per il quale aveva da adolescente una profonda infatuazione. Quello che Sylvia non sa è che Nicholas, in seguito ad un incidente, ha perso la moglie e riportato gravi danni alla vista. Da quel tragico giorno la vita di Lord Brokenwood è totalmente cambiata ma niente ha scalfito la sua passione per l’avventura e ora più che mai è deciso ad intraprendere la spedizione verso l’Oasi di Siwa sulle tracce dell’esercito perduto di Cambise. Sarà proprio lui ad invitare Sylvia alla spedizione,regalandole così il sogno di una vita. Ma il duca mai si sarebbe aspettato di scoprire che la sorellina del suo migliore amico, un tempo viziata e ribelle, si sarebbe trasformata in una donna caparbia e intraprendente nonché di una bellezza fuori dal comune. Sembra infatti che lady Dunmore assomigli in modo impressionante alla leggendaria regina egiziana Nefertiti. Il ritrovamento proprio della statua di quest’ultima attira sulla giovane le attenzioni dell’enigmatico Zayd Ambath, un uomo potente e ambiguo, figlio del rais, oltre che cercatore di tombe e tesori. La spedizione nel deserto per quanto entusiasmante si rivela essere irta di pericoli e insidie e proprio la vita di Sylvia viene messa in pericolo. Sarà proprio Nicholas ad affrontare i nemici più spietati con coraggio e determinazione, per salvare la donna che ha finalmente catturato il suo cuore.
Care amiche mettetevi comode, magari con una buona tazza di english tea, e lasciatevi letteralmente trasportare da questa straordinaria autrice attraverso il deserto del Sahara a cavallo di un indomito destriero per rinvenire i perduti tesori della Valle dei Re!

Con questo romanzo Adele Vieri Castellano ci regala una elettrizzante avventura nella mitica terra d’Egitto, protagonista indiscusso, che non solo fa da sfondo alle vicende dei personaggi, ma ne avvolge completamente le vicende. La cura dei minimi particolari e la ricerca accurata dei luoghi descritti ci permettono di assaporare in pieno ogni sensazione, di cogliere ogni sfumatura, ogni profumo, l'atmosfera di questo meraviglioso paese. E mentre le parole scorrono fluide, ci troviamo a navigare le acque scure del Nilo, passeggiamo tra le speziate bancarelle dei tipici suk e lungo le vie affollate di Luxor... e a un tratto arriviamo al deserto, a cavallo di una giumenta ambrata che galoppa su dune sabbiose sotto cieli stellati, ci inoltriamo nei cunicoli di tombe epiche per toccare con mano le statue dei leggendari sovrani d’Egitto e scoprire i loro tesori più preziosi. È un sogno ad occhi aperti, un viaggio esotico che conquista i lettori dalla prima all'ultima pagina!
Tutte queste emozioni le viviamo attraverso gli occhi dei nostri protagonisti e dei meravigliosi personaggi che ne completano le vite.
Lady Sylvia è l’eroina per eccellenza: forte, determinata e intraprendente. Nella vita ha dovuto affrontare non poche difficoltà che hanno rafforzato il suo carattere. Rimasta vedova dopo un deludente matrimonio, si è presa cura senza riserve dell’amato padre malato mettendo da parte così i suoi sogni, i desideri e anche la speranza di trovare l’amore. Ma il momento che stava aspettando è finalmente arrivato: ora ha l’occasione di riprendere in mano la sua vita, di dare sfogo alla curiosità e alla voglia di avventura che da sempre l’accompagna, e visitare le bellezze di quel paese che, attraverso le lettere del fratello, aveva solo potuto sognare. La nostra giovane protagonista è ora una donna tenace ed emancipata, non ha paura di esprimere la sua opinione e non ha intenzione di sprecare ancora la sua vita, di mettere di nuovo da parte le sue aspirazioni. Anche per questo non si lascia intralciare dalle idee conservatrici del fratello che le vuole impedire di compiere il viaggio nel deserto. Per gli standard del tempo, Sylvia ha una personalità “moderna”: agli abiti pomposi della nobiltà inglese preferisce le comode “pantagonne” con cui cavalcare, ai modi gentili e affabili che si addicono a una lady aggiunge un pizzico di audacia anche in presenza degli uomini. Il suo cuore, forte e indomito, sussulta solo in presenza dell’affascinate duca di Brokenwood, che scatena in lei sentimenti dolci e premurosi, ma anche pensieri forti e carnali a lei fino ad allora sconosciuti.
Nicholas, nonostante la terribile cecità che ha messo a dura prova la sua vita, rimane un uomo saldo e incredibilmente virile, fermo nelle sue priorità, che della sua menomazione ha fatto una virtù, sviluppando in modo eccezionale gli altri sensi e dando prova di sapersela cavare in ogni situazione. La sua intelligenza e la sua dedizione trasudano da ogni gesto e ogni parola e le lettrici rimangono praticamente stregate dai suoi racconti sull'Egitto, delle sue spedizioni nel deserto e delle sue eccezionali scoperte. L’incidente che ha colpito il fisico, nulla ha potuto sulla sua prestanza e sensualità, lasciando però una profonda ferita emotiva, tanto da spingerlo a rinnegare alcune sensazioni ed emozioni che Sylvia, così temeraria ma allo stesso tempo fragile, scatena in lui, quel fuoco ardente della passione che da tempo credeva sopito.
Il sentimento che lega i due protagonisti si sviluppa lentamente, in modo graduale e l’autrice ci fa sospirare pagina dopo pagina, ogni volta che i loro occhi si incontrano. Hanno entrambi un passato burrascoso che ha lasciato in loro ferite profonde soprattutto nel cuore, quindi hanno difficoltà a riconoscere il sentimento che li spinge l’uno verso l’altra e, ancora di più, provano paura ad abbandonarsi a esso. E mentre la magia del deserto permea nelle loro peripezie, Sylvia e Nicholas vengono attratti sempre più da questa passione che li consuma, che li spinge a mettere a nudo le emozioni, a superare i propri limiti e a lasciare che l’amore colmi finalmente il cuore di entrambi.
Eccezionali sono anche i personaggi secondari che arricchiscono questo romanzo, soprattutto il fratello di Sylvia, Adam, e la sua amica americana, Judith. Due caratteri opposti, decisamente agli antipodi. Tradizionalista e un po’ retrogrado lui, progressista e rivoluzionaria lei. La storia che nasce tra i due è ricca di battibecchi e frecciatine davvero divertenti! Nonostante la differenza che li contraddistingue sono anime gemelle predestinate e le loro vicissitudini contribuiscono a rendere interessante il libro.
Lo stile della Castellano è impeccabile, ricco, raffinato nei termini e dettagliato nelle descrizioni. C’è uno studio profondo e meticoloso dietro la struttura del romanzo, arricchito di particolari che coinvolgono il lettore e lo fanno immergere completamente nella storia. Nonostante si tratti di un libro di più di 400 pagine, si legge con piacere, non annoia ed è avvincente dalla prima all'ultima pagina!
Ho avuto il piacere di assistere alla presentazione di questo romanzo e conoscere di persona Adele, una donna carismatica e amabile, simpatica e disponibile, che ci ha raccontato con passione come questa sua ultima fatica abbia preso vita, le sue ricerche sui luoghi descritti, il duro studio che l’ha impegnata e la soddisfazione di veder realizzata la sua opera.
A questo punto lasciatevi conquistare totalmente dal fascino di queste terre incantevoli, fatevi avvolgere dalla magia di questo romanzo, così da riuscire a sentire anche voi Il Canto del Deserto.
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Profile Image for Djana Mazzaro.
586 reviews6 followers
October 7, 2021
Devo dire che sono rimasta un po’ delusa da un’autrice che ho conosciuto e amato per la serie ambientata nella Roma antica. Avendo letto i romanzi di Amelia Peabody ambientati nell’Egitto di fine 800, ho imparato ad amare l’archeologia e l’egittologia, quindi lo sfondo storico di questo libro ha saputo stregarmi… ma al tempo stesso mi ha lasciato uno spiacevole retrogusto di pallida imitazione dei gialli di Elizabeth Peters. Sayyed, amico del cieco amore d’infanzia di Sylvia, mi ha ricordato a più riprese il rais Abdullah; Sylvia viene chiamata Nur al-Ramla (luce del deserto), mentre Nefret (negli altri romanzi) è Nur Misur (luce d’Egitto). La descrizione dei suk, della dahabiya, delle rupi rocciose mi ha riportata in quel mondo con una sensazione di “già visto, passiamo oltre” senza darmi nessuna emozione aggiuntiva. Parlando poi della trama, l’ho trovata piatta e monotona. Non succede niente e, appena accade qualcosa di emozionante e avventuroso, viene portato a una rapida soluzione in poche pagine. La maggior parte del romanzo è costituita da scene in cui Sylvia e Nicholas sbavano l’una per l’altro, sogni erotici, scene alla “sta finalmente per accadere ma no, tiriamoci indietro perché è sconveniente, ci osservano oppure abbiamo problemi mentali che ci impediscono di lasciarci andare”. Poteva essere una bella storia d’amore, i personaggi sono carini ma poco coinvolgenti e spesso ridondanti nell’esprimere (o non esprimere) i loro sentimenti più segreti. Ho trovato più interessante la coppia costituita dal fratello di Sylvia, aristocratico dalla flemma inglese, antiquato e tradizionalista, e la sua amica pittrice, americana indipendente, disinibita e sensuale, ma è stata lasciata un po’ ai margini rispetto a quelli che sono gli indiscussi protagonisti della storia. Insomma, non mi ha fatta sognare, alcune frasi che volevano essere poetiche le ho trovate invece nonsense e forzate… Spero che questo sia stato solo uno scivolone e che l’autrice saprà stregarmi con altri romanzi.
Profile Image for UnaPausaDiLettura.
235 reviews14 followers
September 9, 2018
Ci sono tre aggettivi per descrivere questo libro : magico , emozionante e travolgente.
Immaginate di tornare indietro nel tempo , all’epoca di fine ‘800 , in cui tutto era una scoperta , dove per arrivare da un luogo all’altro del mondo occorrevano mesi di viaggio . Dove le donne iniziavano a conquistarsi a piccoli passi i primi assaggi di libertà e quindi potevano rischiare ed osare . Ecco tutta questa rivoluzione collochiamola In un Egitto misterioso , fatto di tesori nascosti e da scoprire e minuziosamente descritti tanto da immaginare perfettamente la scenografia della storia . Il canto del deserto è una storia magica che si trova al confine tra mito e realtà con cenni storici molto attenti e particolareggiati che non tediano il lettore ma fanno amare ed appassionarsi ancora di più alla storia . Le parole sussurrate dal canto del deserto , che pochi hanno l’onore di ascoltare, ci raccontano di una storia di amore che nasce e si perde perché troppo immatura , ma si ritrova proprio grazie alla voglia di scoprire quel sentimento tenuto in disparte per anni ma che poi inevitabilmente quando si ritrova esplode . L’essenza della storia è che la forza dell’amore vince su tutto anche su una missione o su uno stato imposto da una malattia che sembra impossibile da cambiare . Fin dalle prime pagine della storia questo amore lottato tra Nicholas e Sylvia in conflitto tra ragione e sentimento , regala emozioni e travolge parola dopo parola. Ve lo straconsiglio !!!
Profile Image for Eli Books.
236 reviews
July 7, 2023
Credo di averli letti quasi tutti i suoi libri, un'autrice che colpisce sempre il segno con i suoi personaggi!
Questo è innanzitutto un romanzo sull'Egitto, tra le cui dune si ritrovano quattro personaggi molto distinti tra loro, ben inseriti nel contesto, nell'epoca e nella storia.
Il libro si apre con un prologo che anticipa uno scorcio degli anni della giovinezza di Sylvia, figlia del conte di Selborne, una ragazzina scapestrata e vivace che rincorre il fratello (Adam) ed il suo migliore amico, (Nicholas duca di Brokenwood ) nelle scorribande messe in atto dai giovani.
Sylvia a quel tempo quindicenne viene rifiutata dal giovane Nicholas, ma il destino farà in modo che i due si incontrino nuovamente, entrambi con un matrimonio da dimenticare, il loro tenersi a distanza non farà che scaldare l'amore che era assopito, tra inganni, sabbia, cavalli arabi, corse nel deserto e corteggiamenti di altri tempi, scopriremo cosa ci riserva il deserto e i suoi tesori.
Anche Adam scoprirà di essere caduto nella tela dell'affascinante, ma liberale pittrice.
Leggendolo si ha l'impressione di poter toccare con mano la sabbia del deserto e il morbido pelo di Shiraz, non è mancata qualche lacrima di commozione, e la pelle d'oca nella tomba.
Profile Image for Antonella.
185 reviews2 followers
March 13, 2015
Mi sono accostata a questa lettura non conoscendo Adele Vieri Castellano, quindi non sapevo che stile di scrittura e di narrazione avrei trovato. Ho sempre sentito parlare bene dei suoi precedenti titoli, ma non essendo un'amante dello storico ho sempre rimandato tali letture, ma stavolta leggendo sotto consiglio di un'amica, mi sono convinta e ho intrapreso quest'avventura. Una meravigliosa e struggente avventura nell'antico Egitto. Sin dalle prime pagine il lettore viene catapultato nell'epoca storica del 1800, un'epoca dove le donne venivano considerate solo come madri, mogli devote e governanti del focolare. Ma la protagonista è quanto più lontano esista da queste definizioni.

Sylvia ha solo 15 anni ma le idee ben chiare in testa, ama follemente il migliore amico del fratello, Nicholas Harper, duca di Brokenwood, ed è talmente innamorata da tentare il tutto per tutto, tanto da chiedergli di sposarla. Nicholas, invece è un giovane uomo che ha appena ereditato il titolo nobiliare della famiglia e ha mille idee in testa, idee di conquista e di libertà, quindi quando arriva la proposta di Sylvia, essa è del tutto fuori luogo. Così Nicholas e il fratello di Sylvia, Adam, partono dalla Cornovaglia in cerca delle loro avventure, lasciando dietro di loro solo cuori infranti. Dopo questo prologo si viene assaliti da mille domande... e adesso cosa accadrà? Innanzitutto c'è un salto temporale di 7 anni, dove ritroviamo una Sylvia 22enne già vedova ma con la stessa intraprendenza dei suoi 15 anni. In questi 7 anni è stata ammaliata e conquistata dalle lettere dove, il fratello Adam, le raccontava delle sue imprese archeologiche e dei magici ed incantevoli paesaggi egiziani, e dopo anni di racconti epistolari adesso anche lei stava per vedere ciò che aveva sempre e solo sognato. L'Egitto, la terra dei Re, delle sfingi, delle maestose piramidi, ma anche la terra che ospita il suo amore di sempre, Nicholas. Anche per lui questi 7 anni sono stati segnati da cambiamenti, oltre ai numerosi successi che ha conquistato con Adam, anche lui si è sposato e come Sylvia è rimasto prematuramente vedovo. Stesso destino, stessa città, ma vite totalmente diverse, perchè Nicholas adesso è cieco. E cosa accade quando ritrovi il tuo vecchio amore e lui continua ad essere cieco anche nell'anima?

Ovviamente io sono qui non per raccontarvelo, altrimenti rovinerei totalmente la magia e le emozioni che scaturiscono in chi legge, ma per invogliarvi a tuffarvi in questa entusiasmante storia d'amore, di amicizia, di lealtà e di orgoglio. Come ho detto non conoscevo la Castellano prima di aver letto questo romanzo, quindi non sapevo cosa aspettarmi, ma sin dalle prime pagine sono stata conquistata dalla minuziosità con cui vengono narrati gli eventi storici, dall'accurata descrizione di luoghi e paesaggi reali, oltre che dalle sfumature dei personaggi sia maschili che femminili. Sylvia e Judith le due co-protagoniste sono donne che hanno una propria opinione e sanno ciò che vogliono, in un'epoca in cui le idee femminili non sono proprio considerate. Ed è proprio in questo contesto che la Castellano riesce a fare centro, costruisce due donne coraggiose, fiere di esprimere i propri pensieri e idee. E sono proprio queste le qualità che riescono a far breccia nei cuori dei due giovani uomini. Judith abbatte le barriere retrograde di Adam con la schiettezza e la determinazione di una giovane donna, che grazie all'arte riesce ad esprimere le sue idee e i suoi pensieri progressisti. Indimenticabile la proposta del ritratto.

«Me ne ricorderò, signorina Brassey. Allora, avete cambiato idea sul mio ritratto? O forse avreste la sfacciataggine di propormi di posare come il Doriforo di Policleto?» «Credete che non lo conosca? Che non sappia chi era Policleto? Siete davvero un inglese da capo a piedi.» «Mi avete dato voi l’idea: posate per me, nudo come quando siete nato.» Gli aveva scoccato un sorriso trionfante. «Non ne avreste mai il coraggio.»


E come questa tante altre battute che coinvolgono principalmente Adam. Ma anche Sylvia non è da meno, è arrivata in Egitto con un obiettivo, vedere tutto quello che ha sempre sognato tramite le lettere del fratello, e mentre quest'ultimo,sempre con le sue idee tradizionaliste, ritiene che una donna non possa salire su un cavallo e partire all'avventura, Nicholas trova in Sylvia quella luce che non vede più da tempo, e la invita a partire con lui per una spedizione nel deserto. Personaggi contrapposti ma entrambi con un proprio carattere fiero ed indomito, che ben si sposano con quelli femminili.

«Se voi potete realizzare il mio sogno, io posso essere ancora una volta la vostra vista.» «Dovrete camminare tra le rocce, alzarvi prima dell’alba e tollerare un caldo afoso, che brucia i polmoni.» «State tentando di dissuadermi? O forse è il banco di prova per capire se sono in grado di seguirvi durante la spedizione a Siwa?»


Tutto il romanzo è un crescendo di aspettative, di crescita e ognuno di loro alla fine maturerà quella consapevolezza in cui ha sperato sin dall'inizio. Quest'ultimo lavoro della Castellano riesce a trasportarti in un Egitto del 1800 con sfumature di modernità date dall'eternità dei sentimenti e dei luoghi.... e come ricorda Nicholas...

«Non dimenticatevi mai di questa notte. Pochi possono raccontare di aver udito il canto del deserto.»


E spero che questo emozionante canto possiate sentirlo tutte abbandonandovi alle pagine narrate da questa splendida scrittrice.

5 stelline superconsigliato!!!
Profile Image for Monica Brizzi.
Author 27 books40 followers
September 18, 2017
C'è della poesia nei romanzi di questa autrice, una capacità unica di descrivere con parole intense le ambientazioni storiche. Si vede che dietro alle vicende narrate c'è una grandissima preparazione, oltre che l'abilità nel raccontare il passato. Avrei preferito qualche pagina in meno, ma la storia è bella, i personaggi interessanti e ricchi, l'atmosfera delineata alla perfezione.
377 reviews4 followers
June 29, 2021
Paesaggi suggestivi, storia delle divinità egizie e della storia dell'Egitto attraverso le varie colonizzazioni molto particolareggiate e puntuali, ha caratterizzato il libro; ben delineati i personaggi anche secondari. Libro consigliato
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