Jack Moore è tutto ciò da cui Milly dovrebbe stare lontana.
Eppure, quando la realtà inizia a crollare, è proprio lui l’unico a restare.
Milly Brooks ha quindici anni, una lingua tagliente, due amiche inseparabili e un passato che le pesa più del presente. Frequenta la West High per un solo motivo — e non è certo l’amore per lo studio. È per vendicare qualcosa, o forse qualcuno.
Jack Moore è l’ombra che incombe nei taciturno, vestito sempre di nero, con gli occhi scuri come l’inferno e l’anima ancora più cupa. Nessuno sa davvero chi sia. Milly sa fin troppo.
Quando i loro mondi collidono in un bagno scolastico e in una fuga notturna, i confini dell’odio iniziano a confondersi. Tra scambi di battute velenose, alleanze impreviste e segreti che strappano il respiro, Milly dovrà scegliere se aggrapparsi al passato o concedersi la possibilità di una nuova verità.
Una storia di ribellione e di crescita, di dolore trattenuto e parole mai dette.
Perché a volte il cuore batte più forte proprio per chi non dovrebbe nemmeno sfiorarlo.
Prendi una bilancia, una di quelle nascoste alla rinfusa dentro lo sgabuzzino. Una di quelle rovinate, con qualche acciacco qua è là. Sai che è arrivata la sua ora, ma sai anche che deve svolgere un ultimo compito. Niente di complicato, solo stilare una classifica di giusto e sbagliato. Prova a pensare per un attimo al tuo ragazzo ideale. Come lo vorresti? Non ragionare sulle cose ovvie, sii perspicace. Su quello che dovrebbe avere e non su ciò che ha già. Un foglio alla mano e scrivi. Niente descrizioni fisiche. Orientati su qualcosa di più concreto. Immagina di essere la protagonista, di vivere la vita di qualcun altro. Fatto? Bene. Adesso possiamo cominciare la nostra storia. Ti chiami Millicent Brooks, vivi in una bella casa e frequenti il secondo anno alla West High, liceo di Woburn in Massachusetts. Le tue giornate hanno una cottura lenta, condite da occhiate sprezzanti e battute poco gradite. Sei una ragazza giovane, spericolata e sempre in prima fila. Ma la tua permanenza è tutt’altro che causale. Hai un obiettivo, uno scopo ben preciso, le tue convinzioni sono ben radicate. Sono il frutto di quegli interminabili minuti passati nel buio della tua mente. Covi rancore verso una persona di cui non vorresti vedere neanche l’ombra. È un odio senza nome ne forma. Jack Moore. Quattro sillabe, parecchi problemi. Più grande di te, sempre vestito di nero, che si aggira per i corridoi causandoti un rigurgito allo stomaco. Sì… Perché lui ha fatto del male e ancora non ne sai la vera ragione. Ti incuriosisce, alimenta in te un desiderio di vendetta. Non vuoi ucciderlo, non arriveresti a tanto. Vuoi solo capirne i gesti e le azioni. Bada bene: Non è un topo da laboratorio. I tuoi genitori sono stati chiari. “Non devi frequentarlo. Jack Moore è un ragazzo poco raccomandabile.” Così ti direbbero loro. Sono protettivi. Un po’ troppo, diresti tu. Io ribatto. Meno protettivi, più comprensivi. Dovrebbero ascoltarti un po’ di più. Non che sia una qualità negativa. Ha i suoi difetti però. Non li ascolti, tu vuoi indagare, vuoi scoprire la verità che si cela dietro quelle iridi. Hai più di un’occasione per farti avanti e finisci per provare qualcosa, ma non lo ammetteresti mai. Non è l’orgoglio o la mancanza di coraggio. Quelle sono qualità che hai ben impresse. La tua personalità spicca sul tuo aspetto. Non dubitare, sei sempre bella. Lunghe trecce rosse, occhi blu e un fisico che non ha nulla da invidiare a nessuno. Il tuo abbigliamento ti precede, arriva lui prima di te. Ti piace vestire colorato, ami le scritte divertenti e gli animali sulle magliette. I calzettoni a righe orizzontali sono un plus ben gradito. Quindi non puoi lamentarti, su. Non ostenti, non pretendi, al contrario proteggi chi ti sta attorno. Causi dei guai ogni tanto, ma sono tutte cose risolvibili. Poi incombe di nuovo quel tarlo fastidioso. Non lo cerchi, non lo vuoi e non lo aspetti. Arriva ovunque ti trovi. Che sia una fuga notturna o un nascondiglio improvvisato nel bagno del secondo piano, lui è lì. Come un fantasma si aggira ma non osa mai toccarti. Credo che dovresti conoscerlo Jack Moore. Vai oltre quella banale apparenza di copertina e scava nel suo passato, un passato che spiega tutto ciò che è. Jack Moore è taciturno, impulsivo, sempre sulle sue. Non ti coinvolge, ma ti sconvolge. Parla più con gli occhi, che con le parole. Due profondi occhi neri, scuri come l’ossidiana. Una pelle diafana e dei capelli lisci come seta, di una bellezza che di rado vedresti in giro. Lui è un cuore solitario, un poeta inespressivo, un appassionato di teatro anche se non si direbbe. Una punizione vi fa lavorare insieme per settimane, il salvataggio di alcuni gattini ti porta nel garage di casa sua, la messa in scena di un dramma shakespeariano vi avvicina sempre di più. Però le divergenze ancora vi separano. Ti innamori di lui ad un certo punto, ne sei attratta contro ogni logica e legge dell’universo. Lo tieni nascosto, tenti ad ogni costo di assopire quel sentimento troppo forte. Andate avanti a scontrarvi come due avversari in un campo di battaglia, unici sopravvissuti dell’intera partita. Ma prima che lo faccia tu, si innamora lui di te. Te lo rivela un giorno, in mezzo al corridoio ma tu non ne vuoi sapere. Lo ribadisci a muso duro, te ne convinci e ti lascia andare come se non vi foste mai conosciuti. In mezzo a tutto il caos, prima che accada l’irreparabile, ti insegna a guidare con quel bel Pick up rosso. Ti diverti ma sai che non puoi continuare a stargli vicino. Lui rassegna le dimissioni dal tuo cuore, ha giocato tutte le sue carte, ci ha provato sino alla fine. Per un po’ non vi parlate e tu piangi perché finalmente non vuoi più nasconderti. Vai da lui e confessi il tuo amore ma stavolta è Jack a mandare via te. Dentro la luce si spezza, cerchi di distrarti ma neanche uscire con le amiche lenisce il dolore. Una luce però fa breccia nel buio e ti sembra di rinascere quando vedi quel messaggio. Seconda possibilità in arrivo, è stato chiaro. Vuole che sia tu a condurre, a fare la scelta giusta. Chi sceglierai? Lui, la tua famiglia o entrambi? Chi metterai al primo posto? Il figlio di tua sorella o il padre che non lo ha mai voluto? Che cosa farai? Aprirai quella porta o correrai a rinchiuderti nella tua camera? Il finale della storia lo lascerai segreto e starà a chi leggerlo scoprirlo.
Anche se ho finito di leggere il libro da un po', sono ancora frastornata dalla potenza che racchiude dentro di se. È un pugno nello stomaco, una mano che ti stritola il cuore... Eppure sapevo a cosa andavo incontro, visto ch'è scritto da una delle autrici che amo. Se pensate che troverete dei battibecchi infantili o scaramucce tra innamorati, non è questo il libro che fa per voi! Se desiderate invece una profonda e complessa storia di vita, con tutte le sue crudeli sfaccettature, dovete leggerlo. Due personaggi caratterizzati talmente tanto bene che ti sembra di averli accanto. E, anche se, la maggior parte della narrazione è dal punto di vista di Millie, ho capito perfettamente cosa cella Jack, il personaggio maschile. Confesso che l'ho "adottato" subito e non ho avuto nemmeno un momento di biasimo per le sue scelte. Quando, finalmente ci viene spiegato il motivo del suo temperamento, non ho potuto far altro che... abbracciarlo. Ho ammirato moltissimo la tempra della protagonista nella quale mi sono immedesimata con facilità. Nonostante la sua tenera età, risulta parecchio sicura di sé, anche se troppo spesso si fa prendere dall'impulsività. Ma ci mette tutta se stessa, sempre. Le tematiche presenti qui dentro non sono per nulla semplici. Molto probabilmente qualcuno si sentirà oltraggiato o, come minimo, disturbato. Ma, sicuramente, non lascerà indifferente nessuno! Però, alla fine impariamo insieme a questi giovani come si fa a guardare verso il futuro con speranza e amore. Fate comunque attenzione anche ai personaggi secondari che non sono assolutamente "da contorno". Le loro storie vi daranno molto da riflettere. Giusto per correttezza avviso che c'è un pizzico di spicy, ma è una scena talmente evocativa e"risolutiva" che rimani incantato! Lo raccomando a chi vuole una storia tosta e profonda, che mette a nudo molte delle crudeltà umane. A chi desidera trovare una piccola fiammella per illuminare il buio che circonda l'anima. A chi non perde mai la speranza e la fiducia nel prossimo.
Daniela Gatto ormai è una garanzia per le trame particolari e per uno stile che ogni volta si adatta alla storia e ai personaggi. Il romanzo può definirsi uno young adult romance con il più classico, ma mai scontato, dei bad boys. Mi ha convinto particolarmente l’impianto di questo amore proibito. Jack è in effetti l’ultima persona che Milly avrebbe dovuto guardare, tanto che il loro avvicinarsi mi ha creato una sorta di imbarazzo. I personaggi sono comunque ben caratterizzati e credibili ed è inevitabile tifare per loro. Il loro slow burn è dolce e burrascoso allo stesso tempo e ci troviamo stregate da questo gioco di sguardi e sfiorarsi di mani. Accanto al nascere di questo amore, c’è il desiderio impellente di svelare il mistero Jack: perché questo ragazzo è così ombroso, menefreghista, spesso crudele, ma a tratti anche premuroso, protettivo e incline a salvare il gatto nel vero senso della parola? Sospiriamo insieme a Millicent e ci ribelliamo alle ingiustizie e alle imposizioni ritrovando la nostra adolescente interiore, e misurandoci con temi importanti come gravidanze e aborti, non frequenti nelle storie rivolte ai più giovani. Da un punto di vista tecnico, ho apprezzato il prologo, una retrospettiva sulla storia che subito crea l’aspettativa dell’hate to love e fa promesse specifiche alle lettrici. Passiamo poi alla narrazione vera e propria con una prima persona al presente, intervallata da momenti nel passato che alternano il punto di vista di Milly e quello di Jack. La parte che ho trovato più critica sono le prime pagine che non mi hanno convinta fino in fondo, soprattutto per quel che riguarda la caratterizzazione di Tammy. Il romanzo è comunque concepito per lettrici che vogliono farsi colpire al cuore e sciogliersi in un turbinio di emozioni, incuranti delle imperfezioni, quindi con me, Unghie Nere, ha sicuramente fatto centro.