Ti ho cancellata, strappando ogni traccia d’amore dal mio cuore. Le estati sulla brughiera, le notti d’ tutto è svanito. Ma sono tornato – e ora l’abisso ti avvolge, inevitabile.
1825. Evangeline è la moglie del Duca di Somerset. O almeno… lo era. Dopo la perdita del loro erede, lui è fuggito in mare, trasformandosi in un essere freddo e sconosciuto. Quando Lawrence torna a Grandhawke Manor, un anno e mezzo dopo averla abbandonata, Evangeline non trova più l’uomo che aveva sposato. Scopre il Duca degli un pirata con il sangue nobile e lo sguardo di chi ha dimenticato ogni carezza. Lawrence vuole solo una l’annullamento. Deve liberarsi di un vincolo che non gli appartiene più. Ma ogni volta che la guarda sente il bisogno di toccarla. Di dominarla. Di farle dire il suo nome come se potesse restituirgli chi era. Il desiderio non chiede il permesso. E quando i ricordi tornano…è troppo tardi per perdonare?
Pensavamo di avere già avuto tutto, ma non conoscevamo il piacere oltre l’abisso.
È nata a Mantova nel 1980. Laureata in Storia dell’arte, vive con il marito e due gatti in una villetta nella campagna mantovana. Scrive sin da ragazzina, ma a lungo ha combattuto contro questa aspirazione, forse perché convinta che non l’avrebbe portata lontano. Si sbagliava, non c’è niente di più bello di materializzare i sogni con le dita sulla tastiera e non c’è vetta più alta di quella a cui ci conduce la nostra immaginazione. Legge molto, ma rilegge spesso i libri che lo meritano, perché le hanno una visione nuova e originale. Ama viaggiare, soprattutto all’estero. La sua vacanza ideale comprende: la persona che ama, ottima compagnia, valigie leggere, volo last minute, auto a noleggio e una notte in ogni città, per tastare il polso del paese che visita. Ogni volta che può parte alla scoperta di Scozia, Inghilterra e Irlanda, terre poetiche che la ispirano e le ricaricano l’anima. Sportiva, a tratti irrequieta, non si accontenta di vedere lo sport alla TV, deve correre, nuotare e sì, anche sudare. Ha praticato a lungo pattinaggio artistico su ghiaccio, e ora scende in pista per divertirsi con gli amici.
Come Francesca Cani ha pubblicato il romanzo @mare (Edizione Tipografia Moderna Asiago, 2009), riedito con il titolo @amare – Il profumo del gelsomino notturno (goWare, 2010). Autrice di numerosi racconti fra cui Il sangue d’Èire; Lei è mia; Sei già venuta; Con te non ho finito; Alla luce del sole; Il padiglione dei desideri (Lite Editions, 2011/2012); Il Canto del Vento (Primo premio Italish Storie 3, Querci&Robertson, 2011); Sono qui (Atlantis, Lite Editions, 2012); Zoya; Il cuore nero del Borneo (nell’antologia Vapore caldo a cura di Elisabetta Bricca, Edizioni Scudo, 2012); Eternal Flames (Chichily Agency, 2012); Have you come yet? nell’antologia in lingua inglese La dolce vita curata da Maxim Jakubowski (2013).
Frances Shepard, con l’amica Mary, sono autrici de I colori della Nebbia, un romance storico uscito nel mese di ottobre 2013 per Harlequin Mondadori.
Non so da dove iniziare perché quando sai che un libro sarà all’altezza delle tue aspettative non trovi gli aggettivi giusti per descriverlo e a volte finisci nel ripeterti, ma cercherò di essere obiettiva.
Mai avrei pensato di leggere nuovamente di Lawrence e Evy, La sua strana creatura, l’ultima coppia del ciclo dei Leoni è una delle mie preferite. Ritorniamo dove c’eravamo lasciati; la storia riprende da un tragico evento, la morte dell’erede del ducato, Thomas, di pochi giorni, una circostanza che segna entrambi in modi diversi a cui reagiscono in maniera opposta.
“Ti ho cancellata, strappando ogni traccia d’amore dal mio cuore. Le estati sulla brughiera, le notti d’inverno: tutto è svanito. Ma sono tornato e ora l’abisso ti avvolge, inevitabile.”
Quello che mi ha fatto incazzare di più è stato Lawrence che pensa: ma si, sparisco, riprendo la mia vita in mare facendo il pirata e cancello lei e tutto il resto dalla mia esistenza annegando letteralmente nell’oceano.
Evy invece, inconsciamente si fa del male fisico dimagrendo a vista d’occhio e dopo una malattia sviluppa l’asma, così si getta nella pittura diventando un’artista affermata. Dopo quasi due anni il nostro bel duca ritorna con un’insana idea: ma si, annulliamo il matrimonio così da levare per sempre l’ultimo legame di lei e mi dimenticherò tutto.
Lawrence in effetti ha subito una amnesia parziale che gli ha fatto dimenticare parte della sua vita, soprattutto con Evy, ma ci saranno eventi che li porteranno nuovamente insieme, a ricordare e a riscoprirsi fino alla naturale evoluzione della storia con un ending che vi farà sorridere di gioia.
Prima di iniziare dai personaggi principali iniziamo dagli antagonisti. La marchesa di Grafton è la prima che volevo prendere a mazzate sulle gengive per quanto è stronza e intrigante, una che pensa di infilarsi tra i duchi di Somerset perché li vede in crisi dicendo che potrebbe essere lei la futura duchessa e che potrà dare figli al nostro Lawrence, scoprirete che la stronza è in combutta con Lafitte e il Kraken.
Lafitte è un personaggio realmente esistito, un pirata e schiavista, insomma un fiorellino di maggio. Kraken invece è un personaggio davvero interessante, uno che vedrei volentieri in un altro libro, magari con una storia degna per la sua redenzione perché qui non è proprio un personaggio grigio come lo definisco io, ha fatto le sue cattiverie, anche se alla fine fa qualcosa che vi stupirà. Ivar Clarke è una figura che si deve leggere.
Andiamo ai secondari, Yamir, mio buon Yamir, che vede oltre a quel capoccione di Lawrence e che lo fa rinsavire più volte, mentre Sandy è la schiava creola che si redime all’ultimo.
Lawrence, il caprone scozzese come lo chiama Evy… ma benedetto figliolo, capisco che il dolore è più forte anche dell’amore a questo punto, ma addirittura lasciare libera Evy… Ecco a lui una bella mazzata gliela avrei data per quanto è testone. Evy invece, quanto mi piace lei, piccola ma tosta, che non si lascia abbattere da niente e nessuno e che viene travolta letteralmente dal suo Duca degli abissi prima Lord delle brughiere.
Sono una coppia esplosiva che ritrova l’amore e sé stessi dopo il periodo di buio.
Libro assolutamente da leggere, ve lo consiglio caldamente. La Cani è una garanzia, ma io lo sapevo già che non mi avrebbe mai delusa.
Passione e abissi dell’anima in un romance storico potente e struggente
Francesca Cani ci riporta nel mondo di Lawrence ed Evangeline con un romanzo che è molto più di una storia d’amore: Il duca degli abissi è una discesa nelle profondità del cuore umano, tra dolore, passione e redenzione. Ambientato nella prima metà dell’800, tra le suggestive lande inglesi e il richiamo misterioso del mare, il romanzo ci racconta di come il duca e della duchessa di Somerset, verranno separati da una tragedia che getterà i loro cuori nella disperazione lasciando cicatrici profonde. Dopo la perdita del loro bambino, Lawrence abbandona la moglie e si trasforma in un uomo oscuro: un pirata dagli occhi spenti e dal cuore annebbiato dal rimorso. Al suo ritorno Evangeline non riconosce l’uomo che amava un tempo: davanti a lei uno sconosciuto dal cuore di pietra che vuole liberarsi di lei… mentre ogni sguardo, ogni sfioramento, grida tutt’altro.
Un second chance dai toni dark ma e profondamente umani. La struttura del romanzo, intensa e profonda, presenta sfumature malinconiche e piene di poesia. La tensione narrativa è altissima: il passato irrisolto, il dolore condiviso e mai superato, i pericoli e gli intrighi, che ruotano attorno ai protagonisti, rendono ogni scena una sfida carica di suspense. Una lettura attenta evidenzia come gli elementi naturali – con le sue tempeste, i suoi silenzi e le sue esplosioni di bellezza – rifletta sui turbamenti emotivi dei protagonisti. Due protagonisti che nelle loro diversità andranno a unirsi in un perfetto incastro, delineando due figure introspettive di alto spessore. Evangeline e la sua lotta per emanciparsi in un’epoca che cerca di soffocarla: un’artista che rivela attraverso i suoi disegni i suoi sentimenti più profondi. Lawrence,un eroe oscuro e tormentato, spezzato ma non completamente distrutto, che farà di tutto per redimersi e tornare ad essere un uomo degno.
Una trama tra mare, desiderio e rinascita Il romanzo mescola abilmente passione, conflitti interiori, intrighi, misteri e colpi di scena, portando il lettore in un viaggio pieno di ostacoli, sensualità e scelte difficili. La tensione emotiva è intensa, e lo stile narrativo di Francesca Cani ci accompagna con delicatezza e forza in ogni passaggio della storia. I temi della perdita, del lutto, della rinascita e del perdono si intrecciano con quelli del potere, del ruolo delle donne nella società e del coraggio di ricominciare. È una storia che scava nell’anima, che brucia e consola. Il duca degli abissi è un romanzo che ti toglie il fiato e che lascia il segno, grazie a personaggi indimenticabili, una trama ricca di emozioni e una stile narrativo che accarezza e colpisce nello stesso tempo. Se amate le seconde possibilità con eroi feriti e donne coraggiose, questo romanzo è per voi.
Ho appena finito Il duca degli abissi e vi confesso che sono ancora immersa nella sua atmosfera densa e magnetica. Non è un semplice romance storico: è un romanzo che scava, che prende il cuore e lo trascina in un vortice di emozioni in cui dolore e desiderio si inseguono senza tregua.
Siamo nell’epoca Regency, ma dimenticate balli scintillanti e conversazioni leggere nei salotti dorati: qui c’è un’ombra che avvolge tutto. La storia si apre con il ritorno di Lawrence, il Duca di Somerset. Il mare e il rimorso lo hanno segnato, reso duro, distante, quasi irriconoscibile. Evangeline non ritrova più il marito che aveva amato, ma un uomo diverso, un “duca degli abissi” con lo sguardo gelido di chi si è perso troppo a lungo. Eppure, lei non è più la giovane fragile che aspetta: Evangeline è una donna che ha conosciuto il dolore e che ora combatte con forza per sé stessa e per ciò che resta del loro legame. Quando i loro occhi si incrociano, il tempo sembra fermarsi: l’attrazione che li aveva uniti torna a bruciare, trasformando ogni incontro in un duello fatto di orgoglio, rabbia e passione.
L’ombra del passato non concede tregua, minaccia le loro vite e mette a nudo ogni ferita. Lawrence non riesce a perdonarsi, Evangeline non sa se fidarsi ancora. E in questo conflitto tra desiderio e paura, il lettore si ritrova sospeso, chiedendosi se l’amore che li aveva uniti sarà abbastanza forte da riportare la luce.
Francesca Cani ha una penna capace di far vibrare ogni parola: non si limita a raccontare una storia d’amore, ma ci accompagna dentro i chiaroscuri dell’animo umano. Alterna pagine sensuali e incendiarie a momenti di struggente intensità emotiva, fino a costruire un crescendo che diventa impossibile interrompere. È come assistere a un valzer di silenzi, di sguardi trattenuti, di gesti che raccontano più di mille dialoghi.
E per chi, come me, ha letto e amato Il lord delle brughiere, ritroverà qui lo stesso tocco appassionato e intenso che rende unica la scrittura di Francesca Cani. Non è necessario aver letto il romanzo precedente per lasciarsi travolgere da questa storia, ma chi lo conosce già sa quanto l’autrice riesca a sorprendere e a far battere il cuore con personaggi vivi, imperfetti e indimenticabili.
Il duca degli abissi non è solo un romance storico, ma un viaggio dentro il cuore e le sue crepe, dove dolore e amore si confondono fino a diventare la stessa cosa. Lo consiglio a chi cerca emozioni forti, a chi ama i personaggi imperfetti ma autentici, e a chi non ha paura di lasciarsi travolgere da una storia che non si dimentica facilmente.
1825. La perdita del figlio mette in crisi il matrimonio tra Evangeline e Lawrence, il quale fugge in mare, rinnegando l'amore. Il suo cuore diventa di ghiaccio, rimuove dalla mente la sua tanto amata Evangeline. Al suo ritorno tutto è cambiato tranne l'amore che Evangeline conserva nel cuore. Lawrence ormai è sprofondato nell'oscurità degli abissi, determinato a far annullare il matrimonio, ma in fondo al cuore, tra i più remoti ricordi ancora c'è la fiamma di un amore forte, potente e seducente. Bellissima storia si parla di seconde possibilità, di coraggio e determinazione, quella di Evangeline pronta a lottare per riavere e riconquistare suo marito. Evangeline è un personaggio spettacolare, determinata, passionale, temeraria, una donna forgiata dal dolore, che non si arrende. Quando si incontrano, nei loro occhi c'è l'ardore di un sentimento mai spento. L'ombra del passato aleggia tra loro e tra sconforto, intrighi e complotti la passione li travolge alternandosi alla paura di soffrire. Un romanzo indimenticabile, un amore fatto di gioia e fragilità ma anche di costanza e volontà di perdonare gli errori, di andare avanti e insieme per mano combattere le proprie paure vivendo un amore sincero. La scrittura di Francesca Cani si riconferma indimenticabile, passionale, avvincente, coinvolgente.⭐⭐⭐⭐⭐
Con una scrittura intensa e ricca di emozione, Il Duca degli abissi racconta una storia d’amore tormentata, profonda e coinvolgente. Lawrence e Evangeline sono due protagonisti indimenticabili: lui segnato dal passato e dalla perdita della memoria, lei forte e fragile allo stesso tempo, ancora legata a un amore che crede perduto. L’autrice ci guida in un viaggio emotivo tra il dolore e la rinascita, con una trama che fonde perfettamente passione, dramma e redenzione. Le ambientazioni sono suggestive: la Scozia, terra natale di Lawrence, è descritta con grande fascino e realismo, mentre l’Islanda, terra “verde e nera”, fa da sfondo al finale, dove si consuma la resa dei conti. Accanto a loro, personaggi secondari mai banali e un antagonista ambiguo, affascinante e imprevedibile. Questo non è solo un romance storico, è una storia di seconde possibilità, di identità da ricostruire e di amori che resistono all’oblio. Da leggere tutto d’un fiato. Cinque stelle meritate.
3 e 1/2. a parte la natura conflittuale di Lawrence che ha sempre il suo potere attrattivo, direi che non si può parlare di second chance visto che Evy non gli fa pagare nemmeno un'oncia di quello che avrebbe dovuto. Inoltre la memoria di Lawrence torna all'improvviso ma non è stato un momento molto sottolineato e quasi non mi sono accorta. Oltretutto, non dimentichiamo, che le varie nefandezze a cominciare dai tradimenti, li ha compiuti perfettamente in memoria, per cui chissene frega che nel ton si usava così, Evy avrebbe dovuto massacrarlo, eccome, altro che perdonare