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Chi crediamo di essere

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«La nostra mente è una macchina costruita per dare senso alle cose. Quando questo senso fa difetto nella realtà, ne costruiamo uno con l´immaginazione. Vediamo segni e premonizioni dove invece ci sono solo fortuite coincidenze, intuiamo complotti e trame dove invece ci sono solo accadimenti tra loro slegati, attribuiamo intenzioni e progetti a chi semplicemente si fa i fatti suoi. Questa macchina lavora a molti livelli, da quelli più alti, quando si cerca di dare un senso alla vita, alla storia, a un´intera vicenda, giù giù fino ai minimi, quando si ricostruisce la scena circostante guidando nella nebbia, o udendo rumori e voci esterne da dentro una stanza.» Conoscere noi stessi e capire la differenza tra percezione e realtà è ambizione antica: filosofi, psicologi, teologi e scienziati si sono cimentati per secoli con questa sfida, sviluppando alcune intuizioni, senza giungere, tuttavia, alla piena comprensione del nostro sistema psicologico ed emotivo. Nemmeno le scienze cognitive moderne e le neuroscienze sono riuscite a svelare completamente i meccanismi nascosti dei nostri pensieri e comportamenti. Se però il pensiero umano non può essere ridotto a una raffica di impulsi neurali, certamente lo studio del cervello ha fatto passi da gigante negli ultimi anni e può dirci molte cose sul funzionamento della mente. Sul perché, per esempio, quando incontriamo un bambino diventato ragazzo, ci stupiamo di quanto sia cresciuto, non riuscendo a contestualizzare il tempo trascorso; sul significato delle incongruenze che viviamo così frequentemente quando sogniamo; sulla nostra convinzione che piccole, insignificanti scelte del nostro passato abbiano indirizzato il corso della nostra vita; e sul motivo per cui a volte vediamo il bicchiere mezzo pieno e altre mezzo vuoto. Attraverso esempi concreti e con il consueto stile brillante e divulgativo, Massimo Piattelli Palmarini ci accompagna alla frontiera delle ultime scoperte della scienza cognitiva, spiegandoci come i ricordi, i sogni, le credenze più radicate possono farci comprendere qualcosa in più su noi stessi. Ci svela che uno dei tratti cognitivi più robusti e imprescindibili della nostra natura è quello di vivere, pensare, ricordare, godere o soffrire ogni evento «proiettandolo sempre sulla tela impalpabile di ciò che sarebbe potuto succedere, ma non è successo». E ci offre alcune piccole, illuminanti lezioni per la nostra vita quotidiana, nella convinzione che «educare noi stessi a convivere in pace con la casualità dell´esistenza, con "questo scialo di triti fatti" è la condizione essenziale per individuare ciò che, invece, non è frutto del caso».

244 pages, Kindle Edition

First published November 22, 2011

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Profile Image for Antonio Meridda.
Author 22 books8 followers
January 9, 2019
Interessante viaggio nella mente umana: perché siamo così? Cosa forma il nostro pensiero? Il cervello modulare, quindi non una massa unica ma suddiviso in "scomparti" è presentato in questo libro come probabile schema di realtà.
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