Sarebbe bello se ogni nuova vita fosse libera di essere se stessa, se i sogni dei bambini e delle bambine fossero puri. Invece i loro desideri sono influenzati dai condizionamenti che assorbono da quando nascono. Diventare genitori è un'opportunità per prendere coscienza degli automatismi con cui assecondiamo pregiudizi e stereotipi di genere che inquinano le nostre relazioni, per fornire agli uomini e alle donne di domani gli strumenti per riconoscerli, instillare in loro anticorpi e infondere il rispetto delle differenze e la cura delle libertà.
La genitorialità è cambiata piú velocemente dei il proliferare delle libertà, per i nostri figli e le nostre figlie, di definire la propria identità di genere ci impone l'urgenza, che è un'opportunità, di mettere a fuoco gli stereotipi in cui siamo immersi e che corriamo il forte rischio di continuare ad alimentare. I rapporti di potere che polarizzano e dividono maschilità e femminilità - forza contro sensibilità, virilità contro delicatezza, maschiaccio contro femminuccia - iniziano ad agire fin dalla nascita sui bambini e sulle bambine. Perché quei luoghi comuni che influenzano le nostre relazioni vincolano le scelte che facciamo come madri e come padri, il nostro linguaggio, i nostri gesti. Questo non è un manuale per diventare buoni nessun addestramento ci prepara davvero ad allevare un essere umano. Però è un percorso da fare insieme per svelare e smontare il retaggio di una società che coltiva squilibri e divisioni, per diventarne consapevoli e trasmettere consapevolezza. Per questo svelamento, nella cassetta degli attrezzi di Lorenzo Gasparrini, oltre alla sua esperienza di padre, ci sono le filosofie un enorme patrimonio per affrontare gerarchie, affettività, parità di ruoli e uno strumento prezioso per riconoscere i condizionamenti, battersi per il rispetto delle differenze e educare alle libertà gli uomini e le donne di domani.
Come un bambino a cavalcioni sulle spalle Che cerca di guardare il mondo dall’alto Cercando di capirci qualcosa Così il genitore dovrebbe accompagnarlo provando a decifrare e rimuovere gli stereotipi radicati e a gestire un eventuale conflitto derivante da una diversa prospettiva Al fine di porre le basi di un essere umano che rispetta le proprie libertà e quelle degli altri, in quanto conscio che ciascuno possiede una sensibilità diversa Essere genitori si sceglie e nessuno chiede di venire al mondo La profondità del legame affettivo che ne deriva si costruisce reciprocamente in tutte le esperienze vissute insieme Quello che bisogna sperare come genitori è amore liberamente vissuto e non contabilità sentimentale Genitori si cresce proprio perché nessun sapere si esaurisce e l’esperienza si nutre in continuazione di altre, cosicché un giorno potremmo eventualmente ridare qualcosa che abbiamo avuto come risorsa da distribuire e non come bilancio da pareggiare È un ciclo continuo. Basterebbe solo iniziare per creare una società dove si sappia curare e ricevere cura
“Non c’è alcun sapere specifico che ci farà essere completamente preparati neanche su quello specifico argomento perché tutte le esperienze sono umane, e nessun sapere specifico esaurirà mai le complessità sociali, i nodi emozionali e sentimentali degli esseri umani”
Un saggio molto interessante, che esplora in modo molto ampio il tema della genitorialità contemporanea (anche se non è limitato solo a questo). Il testo, molto chiaro e ben scritto, invita a superare modelli educativi rigidi e a considerare il crescere un figlio o una figlia come un percorso condiviso (anche fuori dalla famiglia), fatto di ascolto e consapevolezza. La prospettiva di genere è molto presente, con un’attenzione particolare a quanto gli stereotipi possano inficiare una crescita armoniosa nel mondo attuale. Un libro che consiglierei a chi già è avvezzə alle questioni di genere e a chi predilige testi teorici e di riflessioni a manuali con strumenti pratici o guide alla genitorialità. Stimola domande più che dare risposte, e proprio per questo risulta utile, soprattutto per chi è dispostə a mettersi in discussione (come genitore ma anche come persona in generale). È molto denso, a volte forse un po’ troppo, con molti temi alternati (forse in questo sta l’essere specchio della complessità del mondo attuale).