Sara si ricordò della busta che aveva preso nella buca delle lettere e infilato in una tasca dei pantaloni. Gliela porse.
«C'era questa per te, sotto. Magari è papà che ti dice che torna.»
Betta guardò la busta, c'era scritto
«Per Betta», e non era la calligrafia di Tom.
Su un cartoncino lillà chiaro lesse una frase ampollosa e misteriosa, vergata con inchiostro viola in un corsivo ornato.
«Non se ne abbia a male, per questo ruvido omaggio, lo consideri per quello che è»
Ben stirate, fra il cartoncino e la busta, c’erano cinque banconote da cento euro.
«Soldi?!» disse Sara, con un tono che ner avrebbe saputo a quale categoria ascrivere, un puro precipitato di stupore. «Mamma, chi è che ti ha mandato dei soldi?»
Betta sorrise in ritardo e menti con precisione: «È per un lavoro che ho fatto, ho presentato una serata, l'estate scorsa tu eri in campagna coi Fortuzzi. Mi metto qualcosa addosso e andiamo a mangiarci una pizza».
Sara incominciò a saltare felice.
Betta decise di provare, verso il vecchio, soltanto gratitudine.
Per il momento.
4,5 ⭐️ Betta attrice e Tom film maker, due quarantenni belli, intelligenti e piuttosto poveri. Da un po’ nessuno dei due riceve un ingaggio. Abitano in una “tana”, così la chiama la figlia Sara, una casa così piccola e un mutuo che non posso più permettersi di pagare.
Betta però non rinuncia alle sedute di psicoterapia con il Dottor.M, anche se non lo paga da mesi, uscita dal suo studio il suo personale fallimento esistenziale gli pare meno grave.
Quando rientra, Betta trova un bigliettino di Tom che la informa che va via per qualche giorno. Betta furiosa, si veste di tutto punto ed esce per le vie di Trastevere con l’intento di ubriacarsi.
Ad un bar un uomo, intorno agli ottant’anni ma con un sorriso da trentamila euro, la invita a cena in un ristorante dove lui viene chiamato il Professore: non la rimorchia, la ascolta, le paga la cena e il taxi.
Una volta a casa Betta si rese conto che non si erano scambiati né il nome né il numero, però il mattino dopo nella posta trova una lettera indirizzata a lei con 500 euro.
Provava gratitudine verso il vecchio ma pensava anche che non aveva niente da offrire in cambio: cosa voleva il vecchio? Bellezza in cambio di soldi?
Lei però aveva voglia di rivederlo, ma sapeva anche il perché. Con lui commetteva il decimo comandamento: non desiderare la roba d’altri.