"Davanti al mistero aspro del limite e del dolore l'ultima parola non è la disperazione di un'impotenza o lo sfiancamento di uno sforzo, ma la serenità ragionevole di un affidamento e di una compartecipazione a un pro getto misterioso e, pur se incomprensibile, ultimamente buono." (dalla Prefazione di Alessandro Pirola)
«La malattia e la vecchiaia, la memoria delle ferite passate possono cancellare ogni gioia e ogni positività, come un presagio di morte che soffoca l'esistenza. Davvero queste sfide devono essere vissute come una condanna per chi soffre e per chi gli sta vicino? L'esperienza ci dice che il dolore, parte inevitabile del nostro cammino, può essere l'occasione per scoprire la vera potenza della compagnia degli altri e dell' annuncio di una vita che non finisce, di un tocco di misericordia che rende presente un tempo senza confini». (Massimo Camisasca e Vincent Nagle)
Un libro la cui lettura consiglio a tutti coloro che si trovano di fronte ad un malato o ad un anziano da accudire. Camisasca e Nagle parlano al cuore di chi accudisce, al cuore di chi si trova in una situazione nuova e a volte improvvisa e lo accompagnano con amore, rispondendo a tutte le domande che in quel cuore nascono e alle preoccupazioni, mettendo ogni cosa ad un livello più alto. La nostra vita non é nelle nostre mani, neppure quella di coloro che amiamo. Stare di fronte a chi soffre ci fa soffrire ma questo stare aiuta. Così che il cuore possa comprendere che ogni uomo ha e mantiene la propria identità, anche quando il mondo direbbe che non é così. Che non possiamo risolvere i problemi ma possiamo guardandoli affidarli all’Eterna Misericordia, che tutto salva e alla quale dobbiamo infine consegnare noi ed ogni persona.