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Il prezzo della pace: Quando finisce una guerra

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«Si fa presto a dire pace. Quando finisce una guerra, restano irrisolti innumerevoli problemi generati di norma da dettagli trascurati per ragioni di necessità. Anche quando è ben chiaro il confine che divide i vincitori dagli sconfitti, a chi sarà assegnato l'alloro per aver combattuto dalla parte del bene e chi sarà invece dannato come un'incarnazione del male.» Niente di più attuale, verrebbe da dire. Ed è per questo che Paolo Mieli si impegna a tracciare in queste pagine un percorso che dalla storia antica alla più recente inquadra i meccanismi (spesso imperscrutabili, subdoli, addirittura violenti) della pacificazione post- conflitto. Nella convinzione, come scrive l'autore, che quando si tratta di «fare la pace» «un buon ripasso, ancorché per sua natura disomogeneo, può esserci più utile delle improvvisazioni. Delle pur auspicabili sospensioni dei combattimenti. Destinate a reggere per un tempo breve, e a covare nuovi conflitti». Così dalla Grecia antica al Medio Oriente, dall'Italia post-bellica all'Unione Sovietica, Mieli ci offre una panoramica avveduta e selezionata sui casi più emblematici di «paci che non lo erano», di conflitti mai sopiti, di rivisitazioni storiche (o di storture, a volte) delle figure dei vinti e dei vincitori. Sempre nel solco del magistero di Renzo De Felice, cui è dedicato il saggio conclusivo, che, scrive Mieli, «mi ha insegnato a diffidare delle "verità rivelate", a mettere in discussione la versione ufficiale degli accadimenti passati. Versione utile a far tornare i conti, a corroborare i giudizi sul presente».

244 pages, Kindle Edition

Published August 26, 2025

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About the author

Paolo Mieli

37 books19 followers
Paolo Mieli (Milano, 1949) è giornalista, storico e saggista. Nasce da una famiglia di origini ebraiche, il padre è Renato Mieli, importante giornalista e fondatore dell'ANSA. Già dall'età di 18 anni inizia a scrivere per i quotidiani cominciando presso «L'Espresso», dove lavorerà per circa un ventennio. Parallelamente milita in movimenti politici sessantottini che lo influenzeranno in campo giornalistico. Negli anni Settanta frequenta la facoltà di Storia moderna e presto inizia a lavorare per «Repubblica» fino a quando, negli anni Novanta, approda alla «Stampa», di cui diviene anche direttore. Dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009 dirige il «Corriere della Sera». Dal 2007 Mieli diventa direttore editoriale del gruppo RCS e, dopo la scomparsa di Indro Montanelli, si occupa della rubrica giornaliera "Lettere al Corriere", dove dialoga con i lettori su temi prevalentemente storici. Nel 2009 Mieli lascia la direzione del Corriere per assumere l'incarico di presidente di RCS Libri. Da alcuni anni tiene regolarmente un seminario sulla "Storia dell'Italia Repubblicana" presso la facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell'Università degli Studi di Milano. È membro del comitato scientifico della Fondazione Italia USA e della Fondazione SUM, legata all'Istituto Italiano di Scienze Umane. In ambito televisivo è presente nelle trasmissioni storiche di Rai 3 curando la presentazione di alcune puntate di La grande storia e gli editoriali di Correva l'anno. Tra i suoi libri editi da Rizzoli: Le storie, la storia (1999), Storia e politica (2001), La goccia cinese (2002), I conti con la storia (2013), L'arma della memoria (2015), In guerra con il passato (2016) e Il caos italiano (2017), Lampi sulla storia. Intrecci tra passato e presente (2018), Le verità nascoste (2019).

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Profile Image for Bartolomeo Sorbara.
2 reviews
December 25, 2025
Il titolo “Il prezzo della pace quando finisce una guerra” suggerirebbe un’analisi dei costi morali o materiali della pace, ma il libro di Mieli è in realtà una raccolta eterogenea di saggi storici che spaziano dall’antichità alla contemporaneità. Si tratta quindi di un titolo più evocativo che descrittivo.

Ogni capitolo prende avvio dalla citazione di un libro, che funge da filo conduttore, per poi svilupparsi attraverso ulteriori riferimenti e brevi passaggi di raccordo.

L’opera è suddivisa in tre sezioni:
Dalla parte dei vincitori,
Dalla parte dei vinti,
Dieci piccoli casi.

Lo scarto tra titolo e contenuto emerge chiaramente:

Nella sezione dedicata ai “vincitori” compaiono capitoli sul ruolo di Paolo di Tarso nella diffusione del cristianesimo o sulle lotte interne al partito comunista dopo la morte di Lenin;

Nella sezione dei “vinti” si trova persino un capitolo sulla battaglia contro il proliferare delle reliquie nel Cinquecento.

Il libro potrebbe risultare interessante, offrendi spunti per ulteriori approfondimenti. Tuttavia, con il procedere dei capitoli, la struttura ripetitiva e l’abbondanza di citazioni finiscono per appesantire l’esperienza, trasformandola in un esercizio che tende a perdere slancio e coinvolgimento.
Profile Image for Silverio MADONNA.
43 reviews
December 12, 2025
Se la professoressa di Lettere al Liceo mi avesse dato un tema dal titolo "Il prezzo della pace" ed io avessi scritto il testo del libro di Mieli avrebbe telefonato al 112 (allora 118) per farmi ricoverare a Psichiatria. Sbaglio?
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