Sullo sfondo fumoso della Londra di inizio Novecento, si dipana una trama familiare che regala al lettore una costellazione di personaggi indimenticabili…
La saga dei Forsyte prende avvio dal racconto dell'amore possessivo di Soames Forsyte per la bella Irene Heron. Per lei l'uomo fa costruire una villa nei sobborghi di un rifugio, forse una prigione. Ma tra lei e Philip Bosinney, l'architetto progettista, si accende qualcosa di insondabile e pericoloso. Le vicende del trio s'intrecciano poi con quelle di Jolyon, cugino di Soames, che conduce una vita un po' strana.
Composta da sei romanzi e quattro cosiddetti Interludi, di cui questo volume riunisce i primi ("Il possidente", "In tribunale" e "Affittasi"), La saga dei Forsyte viene qui presentata nella storica traduzione di Elio Vittorini. Dal primo volume della saga, "Il possidente", fu tratto nel 1949 il film La saga dei Forsyte, diretto da Compton Bennett con Errol Flynn, Greer Garson e Janet Leigh.
Lo scrittore John Galsworthy (1867-1933) è stato un animalista e un importante attivista per i diritti delle donne e dei carcerati. La sua fama è legata alla monumentale "Saga dei Forsyte". Nel 1932 è stato insignito del Premio Nobel per la Letteratura.
Literary career of English novelist and playwright John Galsworthy, who used John Sinjohn as a pseudonym, spanned the Victorian, Edwardian and Georgian eras.
In addition to his prolific literary status, Galsworthy was also a renowned social activist. He was an outspoken advocate for the women's suffrage movement, prison reform and animal rights. Galsworthy was the president of PEN, an organization that sought to promote international cooperation through literature.
John Galsworthy was awarded the Nobel Prize in literature in 1932 "for his distinguished art of narration which takes its highest form in The Forsyte Saga."
📖🎧”…e lo stormire del vento era così carico di dolcezza, le siepi di tasso di un verde così scuro e la falce della luna così pallida…”
Tutta la potenza narrativa della voce di #johngalsworthy ne #lasagadeiforsyte risiede nell’aver dato vita a un affresco ineguagliabile di un momento storico, sociale e culturale complesso e affascinante, ricco di retroscena accattivanti tutti da (ri)scoprire e di chiaroscuri coinvolgenti che richiedono al lettore di essere indagati e accolti a braccia aperte.
Perché la maestria di Galsworthy - Premio Nobel nel 1932 -, che sa addentrarsi con appassionata lucidità, scevra da sconti, nelle pieghe più viscerali e scomode dell’Inghilterra di fine ottocento e primo novecento, risiede, a mio avviso, nel perfetto equilibrio che la sua penna ha saputo creare tra l’estrema cura rivolta all’introspezione e indagine psicologica dei singoli personaggi e la profonda cura riservata alle descrizioni particolareggiate ed evocative del paesaggio circostante.
In questa saga formidabile per trama e prosa - “Il Possidente”, “In tribunale” (Bompiani) e “Affittasi” - la Natura sembra diventare un’indiscussa protagonista, capace di ascoltare e custodire gli umori e i pensieri di ogni singolo protagonista, di dialogare con lui, sempre alla ricerca di un senso profondo e più ampio, verso il raggiungimento di risposte e verità attraverso il ricorso ai sensi.
L’intreccio armonioso tra indimenticabili fotografie di ambientazioni e contesti paesaggistici e incisivi fotogrammi del vissuto interiore di Soames Forsyte, Irene, Philip Bosinney, Jolyon Forsyte, Annette, Fleur, Jon e June, sa trasformarsi in un viaggio meraviglioso grazie al racconto coinvolgente di 🗣️Alberto Onofrietti (Audible), la cui voce sa donare sempre il giusto riflesso e “abito” a ogni singola verità enunciata ed emozione vissuta.