Recensione di Luca per il blog Marika.bookblogger
Attenzione: la presente recensione contiene spoiler necessari per comprendere a pieno la valutazione del libro di cui si parla.
Lorenzo Del Bianco dirige il Germoglio, una cooperativa che offre servizi per l'infanzia (educativi e affettivi). Lo stesso Lorenzo, orfano dei genitori, in passato, è stato ospite dell'ente. Risoluto, indipendente, asettico, egli passa da una donna all'altra senza mai provare alcun sentimento. Un giorno, giunto in ufficio, scopre che dovrà intrattenere un colloquio con Viola Spina, una trentacinquenne dai capelli rossi alla quale nessuno dei suoi sottoposti è riuscito a dire che il suo profilo professionale da educatrice non si sposa con quello cercato dal Germoglio. E anche quando il protagonista pensa di esserci riuscito, ecco che la determinazione di Viola fa sì che ella si ripresenti quotidianamente a chiedere di essere assunta, diventando un problema. Nel frattempo, Lorenzo, su invito di un amico, si iscrive ad un club privato dove è possibile dare sfogo alle proprie passioni sessuali più nascoste. È lì che, dopo aver assistito a una pratica sessuale, Lorenzo vuole a tutti i costi incontrare Lady Demetria. Grazie a uno stratagemma riuscirà anche a conoscerla e a porre in essere alcune pratiche sessuali a lui sconosciute. A letto è sempre stato abituato a dominare eppure, stavolta, proverà il brivido della sottomissione.
Potrei raccontare molto altro sulla sinossi di questo libro, eppure preferisco lasciare scoprire a voi quale sia il trait d'union fra Viola e Lorenzo.
La proposta di lettura di Sensazioni mancanti è giunta al blog che ospita le mie recensioni insieme a Katia, la maestra del piacere sospeso: dall'attesa del piacere può nascere l'amore? e io avevo preso in carico quest'ultimo ma non Sensazioni mancanti. Questo perché essi fanno parte di una trilogia (il cui terzo volume recensirò a breve) ma i protagonisti in essi descritti sono completamente differenti. Ammetto che dalle sinossi non mi era parso del tutto chiaro come, quindi, essi potessero essere in correlazione. Forse anche per questo non li avevo scelti subito entrambi. Finita di leggere la prima storia, ad ogni modo, ne sono rimasto così entusiasta, che mi è stata proposta anche la seconda. Ed eccomi qui a parlarvene. Valentino Fiaccola ha saputo creare un intreccio veramente delicato, magari in alcuni passi un po' scontato, cionondimeno molto interessante e intrigante. La scoperta di come esso sia collegato al precedente mi ha piacevolmente sorpreso. Sia Lorenzo sia Viola hanno due bei caratterini ed entrambi hanno avuto dei traumi in passato, i quali hanno condizionato il loro modo d'essere. Ma sono fatti l'uno per l'altra e insieme trasmettono tanta speranza in un sentimento, l'amore, reso oggi ormai consumistico e opportunistico. Mi è piaciuta l'esposizione delle loro crescite individuali e della loro maturazione come coppia. Nonostante nelle intenzioni di Valentino questi volumi non vogliono essere dei manuali nel senso classico del termine, nei fatti lo sono, tanto il primo quanto questo di cui vi parlo. Della forma manualistica, tuttavia, rimane solo il buono, ovvero le storie narrate, pur senza volerlo, si pongono come esempi e spunti di riflessione per chi vive situazioni analoghe a quelle trattate. Senza però dirlo, senza pretendere di essere d'esempio. Se a qualcuno queste storie possono insegnare ben venga, altrimenti rimarrebbero comunque due libri da divorare. Esse potrebbero aiutare nella propria crescita individuale, ad esempio, chi inizia ad avvicinarsi al mondo BDSM, chi conosce orientamenti sessuali di cui si parla ancora troppo poco come l'asessualita o la demisessualità, o ancora a gestire un rifiuto.
Le descrizioni degli incontri sessuali sono piuttosto verosimili e curate, e qui si conferma la ricerca dell'autore che è un quid pluris veramente apprezzabile.
Se cercate una storia che tratti temi quali le pratiche BDSM, la sessualità e la scoperta di sé stessi, nonché come le esperienze di vita si plasmino grazie a queste pratiche ed orientamenti, Sensazioni mancanti è ciò che fa per voi. Si può leggere anche come stand alone, ma vale la pena recuperare il primo volume della serie e, azzardo, anche il terzo che leggerò a breve.
Consigliato, ma per le tematiche trattate è bene che il pubblico sia consapevole.
Per me sono 4,5 stelle.