Jump to ratings and reviews
Rate this book

Dall'economia dell'occupazione all'economia del genocidio. Rapporto della Relatrice Speciale ONU per i diritti umani sui territori occupati da Israele

Rate this book
Nel presente rapporto, la Relatrice Speciale sulla situazione dei diritti umani nel territorio palestinese occupato dal 1967 [Cisgiordania incluso Gerusalemme est e Striscia di Gaza, NdR] indaga gli ingranaggi aziendali che sostengono il progetto coloniale israeliano di espulsione e sostituzione dei palestinesi nel territorio occupato. Mentre i leader politici e i governi si sottraggono ai propri obblighi, fin troppe entità aziendali hanno tratto profitto dall’economia israeliana di occupazione illegale, apartheid e ora genocidio. La complicità denunciata da questo rapporto è solo la punta dell’iceberg; porvi fine non sarà possibile senza chiamare a rispondere il settore privato, compresi i suoi dirigenti. Il diritto internazionale riconosce diversi gradi di responsabilità, ciascuno dei quali richiede esame e accertamento dei gradi di coinvolgimento, in particolare in questo caso, in cui sono in gioco l’autodeterminazione e l’esistenza stessa di un popolo. Si tratta di una misura necessaria per porre fine al genocidio e smantellare il sistema globale che lo ha reso possibile.

Paperback

First published August 2, 2025

14 people are currently reading
157 people want to read

About the author

Francesca Albanese

9 books117 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
48 (68%)
4 stars
15 (21%)
3 stars
6 (8%)
2 stars
0 (0%)
1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for Ju.
20 reviews
August 17, 2025
Una specie di Inferno dantesco brevissimo e documentatissimo (c'è letteralmente una nota bibliografica ogni dieci parole) che assegna le principali aziende colpevoli del genocidio palestinese al corrispettivo girone. Se è di dominio pubblico che il Cocito è per Leonardo S.p.A., di Microsoft, Hyundai e Volvo, per esempio, non sapevo nulla. Il libro comincia con una sintesi del rapporto, un'introduzione, l'illustrazione della metodologia; segue la trattazione vera e propria (anche giuridica) con le sue conclusioni, termina con le "Raccomandazioni" (cioè: cosa possiamo fare) e un "Allegato" che riporta le aziende che invece hanno interrotto, o hanno tentato di interrompere, i rapporti con Israele, e altri esempi di azioni decisive prese, a suo tempo, in altre situazioni di aperta violazione del diritto internazionale (apartheid sudafricano, Myanmar, Sudan, Iraq, etc.). Estremamente ben fatto, ma d'altronde è un rapporto ONU. Il minimo che si può fare è leggerlo.

PS. Palestina libera 🍉
Profile Image for tommaso :).
2 reviews2 followers
August 20, 2025
Le sue 168 pagine (allegato incluso) sono troppo poche per poter permettere a una mente quale Francesca Albanese di poter esprimere la sua competenza e raccontare la verità sulla situazione nei territori occupati in Palestina. Le quattro stelle sono determinate dal solo fatto che la “superficialità”, sebbene il termine vada inteso in senso letterale e non attingendo al significato che la parola ha del linguaggio comune, trovi ragione nella trasposizione per Il Foglio dell’intero rapporto della Relatrice, tralasciando dettagli indispensabili alla conoscenza di chi sia dietro al finanziamento dell’economia del genocidio palestinese: in poche parole, il piccolo libro meriterebbe di essere un intero saggio.
Profile Image for Giuseppe Circiello.
192 reviews5 followers
October 8, 2025
Durante la lettura di questo rapporto della relatrice speciale dell'ONU, Francesca Albanese, due sono stati i pensieri principali, che mi hanno attraversato la mente.
Il primo riguarda la presa di coscienza che il capitalismo può davvero portare l'essere umano a cannibalizzare i suoi simili e a divorare ogni senso etico: conviviamo con persone che vivono per il profitto e alle quali non interessa come questo sia ottenuto.
Il secondo pensiero è che di fronte a crimini come l'apartheid, il genocidio e il colonialismo, riconosciuti da esperti di istituzioni internazionali terze, come è l'ONU, non ci dovrebbero essere divisioni tra destra e sinistra; dovrebbe farsi strada il senso di umanità e giustizia e il rispetto di quelle regole e quei valori, che il mondo si è dato alla fine della seconda guerra mondiale, per far sì che certi orrori non si ripetessero.

Il punto critico, temo, è che l'essere umano poche volte è in grado di rispettare degli obblighi che si è dato lui stesso.

Francesca Albanese in questo rapporto denuncia una serie di imprese, fondi pensionistici, università e altri enti, che da decenni aiutano il governo di Israele a segregare la popolazione palestinese, rubando loro le risorse e testando su di loro le armi e le tecnologie, che poi rivende ai paesi del nord del mondo. Queste attività, dal 7 Ottobre 2023 sono addirittura aumentate e c'è un movimento di capitali tale - in entrata e in uscita da Israele - che - effettivamente - rende una soluzione del conflitto poco proficua per una pluralità di soggetti.
E questo è abominevole.

Faccio molta fatica a capire come si possa sanzionare un funzionario dell'ONU, per aver messo in luce la verità, e come le istituzioni italiane abbiano scelto di tacere a riguardo.

Israele esiste e deve esistere. La Palestina non esiste ancora, ma deve assolutamente esistere.
Ma non si può lasciare impuniti coloro che scelgono la violenza e la strage. Hamas merita di sparire. Netanyahu e il suo governo meritano di essere portati all'Aia, davanti alla Corte Penale Internazionale.

E sebbene io condanni Hamas ed abbia sempre criticato i Palestinesi per essersi affidati a gruppi che volevano emanciparli attraverso la violenza terroristica, devo pur chiedermi quanto segue: se forzi una popolazione a vivere per decenni nel degrado, limitandola e rubandole le risorse (il rapporto dà conto di questo), se non le dai nemmeno la possibilità di incidere politicamente, o di difendersi davvero nelle aule di tribunale, se - insomma - la costringi nel degrado per anni e anni, puoi davvero sorprenderti se poi ha reazioni degradate e degradanti?

Come diceva una delle mie scrittrici preferite, la turca Adalet Ağaoğlu “Per essere onesti e giusti in ogni circostanza, occorre che ogni circostanza sia onesta e giusta.”

Chi si professa democratico, non ha il dovere di praticare la democrazia con coerenza? E - quindi - di non commettere soprusi, dimenticando il diritto internazionale e il criterio di proporzionalità?

Davvero siamo così banali da farne una questione di destra e sinistra?

Spero che in tanti leggano questo rapporto, perché c'è bisogno di rendersi conto che il concetto di supremazia (della nazione, del denaro, della religione etc) non è altro che il sonno della ragione e genera mostruosità.
Profile Image for saaara.
269 reviews5 followers
Read
October 23, 2025
"Mentre la vita a Gaza viene cancellata e la Cisgiordania è sottoposta a un assedio crescente, questo rapporto mostra come mai il genocidio condotto da Israele va avanti: perché è redditizio per molti."


***

"Gli obblighi delle imprese e dei diritti umani non possono essere isolati dall’impresa coloniale illegale di Israele nei Territori palestinesi occupati, che oggi funziona come una macchina genocida, nonostante la Corte internazionale di giustizia abbia ordinato il suo completo e incondizionato smantellamento. Le relazioni aziendali con Israele devono cessare fino alla fine dell’occupazione e dell’apartheid e fino al risarcimento. Il settore aziendale, compresi i suoi dirigenti, deve essere chiamato a rispondere delle proprie azioni, come passo necessario per porre fine al genocidio e smantellare il sistema globale di capitalismo razziale che lo sostiene."
Profile Image for Simo Libe.
16 reviews1 follower
October 13, 2025
Report utilissimo. Dimostra plasticamente il rapporto stretto tra capitalismo, sionismo e genocidio, l'uno ha bisogno degli altri e ci sono nomi, cognomi e marchi che sono macchiati di sangue e dovranno essere processati insieme a politici e militari alla Corte Penale Internazionale. L'economia coloniale dell'occupazione si è trasformata senza problemi in economia del genocidio e questo deve essere un monito per la comunità internazionale. Dobbiamo essere grati a Francesca Albanese per il suo coraggioso e complesso lavoro, che sicuramente ha stimolato le mobilitazioni di questo periodo per la Palestina. Unica pecca la traduzione non sempre al top. Per il resto, questo documento rimarrà nei libri di storia dei prossimi decenni e secoli e farà scuola per gli storici dei genocidi.
Profile Image for Mattia Cracco.
3 reviews
October 24, 2025
Un breve resoconto su come otto settori chiave dell’industria civile e militare si siano adattati alle pratiche genocidarie di Israele, al fine di capitalizzare sui processi di rimozione e sostituzione.
In particolare, il settore militare ha perfezionato e testato sul campo tecnologie oppressive, repressive e distruttive; le aziende tecnologiche hanno sviluppato infrastrutture digitali per integrare la raccolta dei dati ed eseguire una sorveglianza di massa.
Anche settori non necessariamente legati alle attività belliche, come quello idrico o elettrico, hanno contribuito alla trasformazione di risorse primarie in strumenti di genocidio.
Profile Image for Rouge. Rouge..
Author 7 books3 followers
August 2, 2025
Un documento alla portata, se non di tutti, sicuramente di molti.
Leggibile in mezza giornata.
Dentro ci sono tutti i nomi delle (principali) aziende che traggono profitto dal colonialismo, dall’apartheid e dal genocidio perpetrato dallo stato di Israele ai danni della popolazione palestinese.
(Se poi non volete finanziare il Fatto Quotidiano e siete bravi in inglese,
lo potete leggere gratuitamente anche qui).
Profile Image for Yu.
4 reviews
August 25, 2025
La scelta di riportare i riferimenti (note) a piè di pagina sottraggono spazio al testo ma in fondo ne sono parte integrante, anzi l'ossatura: sono l'insieme della vastissima documentazione che conferisce alla relazione (e all'autrice) grande autorevolezza. Il report si concentra sugli obblighi giuridici delle entità aziendali coinvolte nel contesto che va avanti da troppo tempo in Palestina: l'occupazione illegale israeliana nei territori palestinesi, con al seguito tutti gli altri crimini ad essa legati.
Profile Image for Maria Rosaria.
Author 13 books7 followers
October 7, 2025
Una analisi chiara che apre gli occhi su quanto succede dietro le quinte del genocidio palestinese. È nostro dovere informarci e conoscere, e opporci alle ingiustizie.
Displaying 1 - 11 of 11 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.