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Il ragazzo che non aveva le parole (The Queer Shelf)

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CHE SUCCEDE SE UNO SGUARDO DI POCHI ISTANTI TI CAMBIA COMPLETAMENTE LA VITA?

Andrea Lorusso, avvocato penalista in ascesa, padre e marito impeccabile, ha sempre avuto tutto sotto una carriera brillante, una famiglia perfetta, una reputazione invidiabile. Ma quando arriva Manuele, il confine tra verità e menzogna inizia a sfumare.

Manuele — schivo, silenzioso, sfuggente, apparentemente non legato al caso che Andrea sta seguendo - è capace con un solo sguardo di incrinare ogni certezza. Non parla, ma ciò che tace sembra dire molto più di qualunque parola.
Con lui, Andrea scopre un mondo interiore che aveva sempre evitato di fatto di desideri repressi, domande taciute e una parte di sé che reclama finalmente di essere ascoltata.

Con il giallo che fa da sfondo, sul filo sottile tra colpa e redenzione, Il ragazzo che non aveva le parole è un romanzo introspettivo potente, che intreccia mistero, desiderio e identità. Una storia intima che parla di scoperta di sé, del coraggio di amare e di non lasciarsi definire da nessuna etichetta.

184 pages, Kindle Edition

Published September 1, 2025

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Ria.
46 reviews
July 13, 2026
Un giovane uomo gay viene ritrovato morto. Sulla scena, sconvolto, c'é Mattia, che, nel tentativo di soccorrere la vittima, finisce per essere l'unico sospettato della polizia. A difenderlo c'é Andrea, il protagonista del romanzo, un avvocato convinto dell'innocenza del suo cliente, mentre tuttɜ, compresa sua moglie, sono convintɜ che stia difendendo un omofobo. Quando si trovano in tribunale, a catturare lo sguardo di Andrea c'é un giovane dai penetranti occhi azzurri, morbidi riccioli biondi, una felpa rosa e lo smalto sulle unghie. Quel ragazzo é Manuele, un amico della vittima, nonché chiave fondamentale per Andrea per trovare il vero omicida. La loro collaborazione é ostacolata da diversi elementi, primo fra tutti il mutismo di Manuele. Il ragazzo, poi, é vittima di violenti pestaggi da parte di un gruppo di uomini, ed é evidentemente terrorizzato. Lentamente, Andrea riesce a far breccia nel muro sollevato da Manuele, guadagnandosi la sua fiducia. La loro collaborazione si fa più assidua, e, coi suoi tempi, Manuele rivela dettagli fondamentali, mentre Andrea scopre nuovi indizi che lo porteranno al vero colpevole. Nei mesi di indagini che i due condividono, nasce anche un sentimento che va oltre l'amicizia, e che, se per Manuele é assolutamente naturale, creerà non poche difficoltà nella vita privata del nostro avvocato.

"Il ragazzo che non aveva le parole" riesce a condensare in 180 pagine un'indagine mozzafiato, con personaggi ben delineati, una base narrativa solida e un vortice di emozioni che costringe a continuare a leggere. Andrea é un personaggio pieno di contraddizioni, e vediamo nel corso della storia la sua difficoltà a definire se stesso, la propria identità. Ha una moglie e una figlia, ma non riesce a staccarsi da Manuele. La domanda che si pone più volte é estremamente importante: é possibile amare allo stesso modo, con la stessa intensità, più di una persona? Perché, nonostante il suo rapporto con Manuele, non smette mai di amare la moglie. Qui potrei aprire un ampio discorso sulla poligamia e sulla potenzialità di una persona di amare diversi individui, ma mi tratterrò. Nel libro, il passaggio da una visione strettamente monogama della relazione romantica, a una maggiore apertura mentale, é lento e doloroso, ma alla fine compreso.
Quello che ho apprezzato di Andrea, é il suo dare tempo a Manuele. É infatti quest'ultimo a dettare il ritmo delle indagini. Lui sa, ha le informazioni che servono all'avvocato, ma é anche un giovane profondamente turbato, che ha subito diversi traumi e continua a temere per la sua vita quotidianamente. Allora inizia a raccontare il crimine ad Andrea, ma con i suoi tempi, nelle sue possibilità. Andrea capisce presto che forzare la mano con Manuele serve a poco, e tra i due nasce un grande senso di comprensione reciproca. Manuele comunica scrivendo su post-it gialli, e Andrea legge avidamente, fino a quando tutti i pezzi trovano il loro posto.
Manuele dimostra un grande coraggio, e in Andrea trova un ottimo ascoltatore: qualcuno deciso a comprenderlo, andando oltre quei post-it, indagando cosa si cela dietro il suo sguardo limpido.
Il finale toglie il fiato e lascia un sentimento più amaro che dolce. Il mistero é risolto, Mattia viene assolto, ma sia Andrea che Manuele hanno dovuto pagare un caro prezzo.
É stato proprio questo finale, per quanto doloroso, a convincermi che questo libro sia uno dei migliori gialli d'esordio che io abbia letto. L'autore va oltre gli schemi, crea una storia in cui non c'é la corsa all'assassino, quanto piuttosto una ricerca dettata da due animi che trovano un ritmo comune. Manuele di fatto é l'unico testimone a cui Andrea può fare riferimento, la dinamica tra i due si caratterizza per la sua peculiarità fin dalle prime pagine. Questo finale anomalo va a evidenziare ulteriormente la grande creatività che si percepisce per tutto il romanzo.
"Il ragazzo che non aveva le parole" é dunque un thriller anomalo, e per questo estremamente intrigante. Ma é anche un'analisi della psiche del protagonista, una riflessione sulla società e sui crimini d'odio, e si presenta in una struttura narrativa che rompe le caratteristiche tipiche del genere, per creare una storia emozionante e senza dubbio unica.
Profile Image for Cenerelia.
162 reviews5 followers
December 10, 2025
"Il mondo è un inferno, Andrea. È un inferno per chi ha il coraggio di essere sé stesso. Tu lo capisci, vero?”

“Il ragazzo che non aveva le parole” è un romanzo che, pur prendendo le mosse da una solida struttura gialla e misteriosa, si evolve rapidamente in una profonda esplorazione di temi universali come il desiderio, l'identità e la scoperta di sé. Proprio questo mix riuscito di generi, apparentemente scorrelati, permette al libro di catturare lettori con gusti narrativi molto diversi.

La trama si concentra principalmente su Andrea Lorusso, un avvocato penalista in piena ascesa. Andrea incarna l'immagine della perfezione: carriera brillante, famiglia impeccabile e una reputazione inattaccabile. Tuttavia, questa perfetta facciata inizia a incrinarsi con l'arrivo di Manuele, una figura enigmatica che si trova ai margini del caso legale che Andrea sta seguendo, mettendo in discussione ogni certezza del protagonista.

Tutto, nel giro di qualche istante, svanisce in un abisso senza fondo, ed io non so proprio come tornare in superficie.

Il cuore della narrazione si sviluppa quando si segue Andrea che cerca di difendere Mattia, un ragazzo che tutti, tranne l'avvocato, sembrano considerare un assassino. Le indagini legali fungono da motore iniziale, ma in breve tempo, sono le interazioni umane a prendere il sopravvento. Ed è proprio nel corso di queste indagini che Andrea si ritrova inesorabilmente a legarsi con Manuele, un ragazzo che sembra comunicare molto più con ciò che tace che con qualunque parola.

Con lo sviluppo degli eventi si conoscono pian piano tutti i personaggi, ma i riflettori sono puntati principalmente su Andrea e Manuele, con un rapporto che si approfondisce sempre di più e diventa il vero fulcro del romanzo. Manuele, con la sua presenza muta ma intensa, costringe Andrea a guardare dentro di sè e porsi domande sulla sua identità.

Sento di avere un mondo compresso dentro in questo momento, pronto a deflagrare in un'esplosione che causerà danni pesanti alla mia vita e, forse, alla vita di altre persone.

Fin dalle prime pagine, si avverte una tensione che cresce ad ogni pagina. Inizialmente, questa tensione è legata all'indagine e al mistero del caso Mattia. Chi è colpevole? Cosa è successo realmente? Tuttavia, la suspense si sposta gradualmente dal giallo esterno al conflitto interiore di Andrea. L'autore è magistrale nello sviluppare parallelamente i due piani narrativi.

Come già accennato, ad un certo punto la narrazione inizia a diventare molto introspettiva. Il protagonista si trova non solo a difendere un cliente, ma a dover decifrare i propri sentimenti e ad affrontarli senza più filtri. La crisi esistenziale di Andrea, la sua lotta per conciliare l'immagine pubblica con il sé segreto che sta emergendo, domina la scena, trasformando il libro in un vero e proprio viaggio di scoperta interiore.

"Sì, forse hai ragione Andrea. Si possono amare due anime contemporaneamente […] Ma mentre tu le ami, le stai uccidendo."

Ciò che rende questo libro unico e memorabile è proprio l'audace intreccio di generi, che ho molto apprezzato. Non si tratta solo di un thriller-giallo, ma anche di una storia con forti venature di quello che potremmo definire quasi un romance. L'abilità dell'autore di fondere un'indagine giudiziaria avvincente con una storia d'amore e di identità intensa e commovente è il suo punto di maggiore forza.

In conclusione, “Il ragazzo che non aveva le parole” è una lettura indispensabile per chi cerca un romanzo che sfidi le convenzioni. È una storia che non si limita a intrattenere, ma costringe a riflettere. Parla del coraggio di abbracciare la propria verità e di non aver paura di amare, in tutte le sue forme.

"Tutto questo si chiama Amore, Sabrina.”
Profile Image for Francesca Meucci.
208 reviews17 followers
November 26, 2025
🔹️ Fine lettura 🔹️

🔹️ Collaborazione 🔹️
Con Michelangelo De Angelis

🔹️ Recensione 🔹️
⭐⭐⭐⭐⭐/5

Questo bellissimo libro l'ho finito lunedi , in lacrime , non mi fermavo più e non mi capita spesso di commuovermi. Ho buttsto fuori tutto quello che avevo trattenuto leggendolo. Parla di Andrea e Manuele , che si incontrano per caso , in un'aula di tribunale. Andrea è un avvocato , sposato e padre di una bambina , invece Manuele , è un ragazzo diverso dalle altre persone , perché non parla , è sfuggente , schivo , ma ha da dire tantissime cose ( o meglio per farsi capire scrive sui post it ). Per quel caso , che Andrea sta seguendo , fra loro due nasce da subito un'amicizia particolare , che non aveva ancora un nome o forse , alla fine un nome lo aveva: Amore. Si un amore puro , delucato , come può essere il " primo amore ". È bellissimo amare così , quando stai male , perché è qualche ora che non lo senti. Ma poi ti rendi conto che hai la tua vita e non sei solo , ma quel sentimento esiste , ci pensi , e Andrea è in balia di questo amore , che non aveva mai provato , per un ragazzo , ma Emanuele con la sua giovane età , lo ha ammaliato e con i suoi occhi celesti come il mare , che ti entrano dentro come questa storia , che piano , piano ti entra nel cuore e non ti lascia più. Bisogna lottare , se ne vale veramente la pena e Andrea e Manuele hanno lottato fino in fondo per questo grande sentimento. Ringrazio tantissimo Michelangelo , che mi ha dato l'opportunità di leggere il suo bel libro , che non scorderò per tanto tempo. Super consigliato.

Lo avete letto???
Lo leggerete???
Come sempre aspetto di leggere i vostri commenti. 😍 💙
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Titolo: Il ragazzo che non aveva le parole
Autore: Michelangelo De Angelis
Editore: Independently published
Pubblicato: Il primo settembre 2025
Pagine: 182
Profile Image for Sophie's Books Atelier.
88 reviews2 followers
May 31, 2026
“Il ragazzo che non aveva le parole” di Michelangelo De Angelis è un romanzo che riesce a mescolare tensione, introspezione ed emozione senza perdere equilibrio.

Parte come un legal thriller, con un caso di omicidio intricato e aule di tribunale, ma andando avanti si capisce che il vero processo non si celebra davanti a un giudice, bensì dentro l’animo umano.

Al centro della storia c’è Andrea, un avvocato penalista, un uomo che ha costruito la propria esistenza sulla precisione delle parole, del diritto e delle certezze familiari. Questo equilibrio, però, inizia a vacillare quando incontra Manuele, un ragazzo schivo e silenzioso legato al caso giudiziario.

Manuele non parla: dopo un trauma ha perso l’uso della parola, ma riesce comunque a comunicare attraverso sguardi, silenzi e brevi messaggi scritti a penna.

Il loro incontro si trasforma rapidamente in un viaggio interiore intenso, dove il silenzio di Manuele diventa quasi uno specchio in cui Andrea è costretto a mettersi profondamente in discussione, portando a galla verità nascoste, desideri taciuti e parti di sé che aveva sempre tenuto sotto controllo.

La scrittura di Michelangelo De Angelis è fluida, essenziale e capace di soffermarsi sulle emozioni senza appesantire mai la lettura.
Si crea così un’atmosfera intima e a tratti opprimente, in cui il lato emotivo e psicologico dei personaggi conta molto più degli spazi fisici in cui si muovono.

Mi è piaciuto molto anche il modo in cui la componente thriller resta presente sullo sfondo senza sovrastare mai la parte più umana e introspettiva della storia.

“Il ragazzo che non aveva le parole” è una lettura intensa, delicata e profonda, che parla di identità, fragilità, desideri nascosti e del coraggio necessario per guardarsi davvero dentro.
Profile Image for 1000storie1000vite.
972 reviews24 followers
June 9, 2026
4 stelle scarse

Un romanzo che affronta tanti temi, forse troppi. La giustizia, che a volte decide un colpevole perché comodo, perché facile da incolpare, anche se le prove sono solo circostanziali. Il possesso camuffato da amore, l'ossessione che si stringe intorno alla vittima, la paura di chi la subisce e non sa come reagire se non con il silenzio. Il mondo dei segnanti e il mutismo selettivo. La scoperta di essere diversi da quello che si pensava, la difficoltà  di accettarsi, lo scontro tra amore e poliamore.
Davvero tanti argomenti che, a mio avviso, avrebbero meritato un approfondimento maggiore, mentre qui sono, per la maggior parte, sfiorati, analizzati solo in superfice, almeno per i miei gusti.

Il romanzo, comunque, cattura l'attenzione e avvince. La scrittura è  lineare e scorrevole e l'uso  del dialetto, in alcuni dialoghi, appropriato.

Hugs&kisses
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