«Roberto Carboni conferma la sua dote di incredibile incantatore.» Corriere della Sera «Avvincente e rapido come un romanzo popolare deve essere, ricco di colpi di scena come da tradizione, l’ultimo thriller di Roberto Carboni si prospetta un nuovo successo.» la Repubblica Una serie di macabri omicidi, antiche confraternite e un orrore mai sopito. Tra le ombre di Bologna si annida un male che sa di passato e di morte. Un’indagine per Paul Cialdini Il cadavere di un ragazzo orrendamente seviziato viene rinvenuto sulle scalinate della chiesa di Santa Maria della Vita a Bologna. Questo è solo l’inizio di un incubo. Il sangue di martiri innocenti comincia a scorrere sempre più copioso in un crescendo di diabolica follia. Il giornalista investigativo Paul Cialdini decide di vederci chiaro e inizia così un’indagine che lo catapulterà in un dedalo di simbologie cristiane tra ricerche in polverose biblioteche e a ritroso nei secoli. Dai Flagellanti, all’Arciconfraternita di Santa Maria della Morte e a una loro il Palazzo della Morte. E infine alla Madre dei dimenticati, un antro sprofondato nel ventre del centro storico della città, dove per secoli sono stati nascosti i condannati a morte dal tribunale ecclesiastico, ora teatro di efferati delitti.
Roberto Carboni Classe 1968, è nato a Bologna e vive sulle colline di Sasso Marconi. È autore di numerosi romanzi e docente di Scrittura creativa a tempo pieno. Nel 2015 è stato premiato con il Nettuno d’Oro (in precedenza attribuito, tra gli altri, a Lucio Dalla e Carlo Lucarelli), nel 2016 con il premio speciale Fondazione Marconi Radio Days (precedentemente premiati Enzo Biagi, Lilli Gruber). Nel 2017 ha vinto il Garfagnana in Giallo, nella sezione Romanzo Classic. Nel 2018 è stato vincitore del SalerNoir Festival di Salerno. Con la Newton Compton ha pubblicato con successo Il giallo di Villa Nebbia, La collina dei delitti, Il segreto dell’antiquario, Il mistero di Villa Lamento e Il palazzo delle ombre.
Ho preferito il primo romanzo con protagonista Paul Cialdini, ma anche questa seconda indagine si è rivelata una lettura piacevole e ben costruita. La trama mantiene viva la tensione fino alla fine, con diversi colpi di scena e un intreccio che si chiarisce in modo convincente. Lo stile è scorrevole, i capitoli brevi e ritmati rendono difficile interrompere la lettura. Un thriller ben scritto, capace di tenere alta la curiosità fino all’ultima pagina.
BABETTE HA LETTO "IL PALAZZO DELLE OMBRE", DI ROBERTO CARBONI.
Affrontare Il palazzo delle ombre non è stata un’esperienza semplice. Roberto Carboni ci conduce dentro un thriller dalle tinte fosche, che affonda le mani in un immaginario fatto di sangue, dolore e simbolismi religiosi. Un romanzo che non concede tregua: il lettore si trova costretto a guardare nell’abisso e, pagina dopo pagina, a seguirne il richiamo oscuro. Protagonista dell’indagine è Paul Cialdini – già incontrato ne Il mistero di Villa Lamento – giornalista investigativo che si trova davanti a una serie di delitti efferati. Tutto prende avvio con il ritrovamento del cadavere di un giovane, seviziato in maniera atroce, sulle scalinate della chiesa di Santa Maria della Vita, a Bologna. Da lì inizia un viaggio nelle ombre della città: dalle confraternite medievali alle cripte sotterranee, dai riti dei Flagellanti fino al cuore segreto del centro storico, teatro di rivelazioni e orrori. La penna di Carboni è affilata e precisa. Non indulge mai nel compiacimento, ma lascia che sia il lettore a colmare gli spazi, a immaginare i dettagli più crudi. Ed è proprio questo a rendere la lettura così perturbante: l’autore apre squarci di violenza e paura, lasciando che l’immaginazione corra oltre, fino a togliere il fiato. Ho letto con il cuore in gola, sospesa tra il desiderio di scoprire cosa accadrà e il timore di affrontare la pagina successiva. Il palazzo delle ombre è un romanzo che non risparmia emozioni forti, un thriller che tiene prigionieri e non lascia scampo. Roberto Carboni, bolognese classe 1968, non è nuovo a storie di grande impatto. Autore di numerosi romanzi e docente di scrittura creativa, ha ricevuto premi prestigiosi come il Nettuno d’Oro, il Garfagnana in Giallo e il SalerNoir Festival. Con Newton Compton ha pubblicato diversi titoli di successo, tra cui Il giallo di Villa Nebbia, La collina dei delitti, Il segreto dell’antiquario, Il mistero di Villa Lamento e ora Il palazzo delle ombre. Un autore che sa come scavare nelle paure più profonde del lettore e trascinarlo dentro un incubo da cui è impossibile distogliere lo sguardo.
Si conferma in questo romanzo la notevole capacità narrativa di questo autore, come già avevo potuto apprezzare nel libro "Il Mistero di Villa Lamento". Capitoli brevi, che si snodano in un ritmo avvincente e mai pesante o ridondante. Non riesco a dare una valutazione superiore per una questione di gusto personale, in quanto trovo le storie sui serial killer "mostri", con le loro nefandezze, troppo truci e macabre. Meno male che l'autore non si è prodigato in descrizioni troppo realistiche. Inoltre, la figura del protagonista Paul Cialdini, più simpatico e carismatico nel precedente romanzo, sembra qui essere affetto da una sorta di narcisismo professionale che lo rende un tantino antipatico; manca di un'evoluzione personale interessante e pare un pò troppo perfetto nelle sue doti in confronto agli inquirenti tutti mentalmente sottosviluppati. Stessa ripetitività delle funzioni nei colleghi giornalisti, tutti scarsi eccetto lui e Beatrice. Un pò stucchevole. Ci voleva un Dr. Watson per bilanciare l'intelligenza da fuoriclasse di un protagonista del genere. Ma questo, ripeto, è gusto personale.
Due ragazzi spariscono nel giro di poche ore e il giornalista Paul Cialdini si ritrova a dare la caccia a un assassino spietato.
Penna scorrevole e leggera, i capitoli si divorano velocemente per il susseguirsi di scene d'azione e spargimenti di sangue. L'autore sa tenere inchiodato il lettore alle pagine grazie ai continui colpi di scena. Non mancano le scene crude che lasciano il lettore un po' perplesso per le atrocità lette. In conclusione è un gran bel libro che ho letto molto volentieri e che consiglio.
Un thriller psicologico avvolto in un’atmosfera cupa e misteriosa. Carboni costruisce personaggi complessi e realistici, mentre il palazzo diventa simbolo di paure e segreti. Elegante e intenso, un libro che resta impresso dopo l’ultima pagina.
Il palazzo delle ombre Roberto Carboni #newtoncomptoneditori .. .. 1968, La tortura, come strumento estremo di verità e di pentimento, ma anche una forma così drastica di dolore... La morte come liberazione, uno spettacolo macabro che all'improvviso cinvolge una comunità ... cosa hanno fatto per meritare una morte così terribile? Tra sacro e profano, alla scoperta delle luci e delle ombre della città di Bologna... .. Torna in questo nuovo romanzo dopo Villa Lamento, un protagonista che ho amato immensamente, il giornalista Paul Cialdini. In questo secondo libro con il giornalista Italo americano, l'autore ci regala una lettura macabra, forte ed unica. Questo seguito ha confermato ancora di più le bravissime doti di scrittura di Carboni, regalandoci un libro da leggere tutto d'un fiato. Bologna protagonista di un romanzo che intreccia un po' di thriller, un po'di poliziesco e una piccola dose horror. Il primo libro mi era piaciuto ma questo ad essere sinceri è ancora meglio. Un autore italiano che se non conoscete vi consiglio di recuperare. .. ⭐⭐⭐⭐⭐/5