Da più di venticinque anni Alba Marcoli conduce gruppi di lavoro con genitori ed educatori. Dall'esperienza di uno dei gruppi più longevi, attivo per oltre un decennio, nasce La rabbia delle mamme, un libro che affronta finalmente il grande tabù della maternità: non sempre tutto è rose e fiori.
ho fatto un po' fatica nella lettura, la scrittura della marcoli non è sempre lineare. Nella prima parte si parla praticamente solo di depressione post parto, mai della rabbia che può venire ad una mamma anche un bel po' dopo... è tutto sottointeso, mai esplicito, mai veramente fatti e situazioni riportati come una cronaca. Solo testimonianze, lettere, frasi vaghe. Si fa fatica a capire davvero dove sono le soluzioni. L'unica cosa che ho trovato veramente utile e pratica è la parte sulle battaglie perse. Tutto il resto son racconti che portano solo a riflettere, non a cambiare.
Il libro è sicuramente molto interessante, apre gli occhi su alcuni punti davvero importanti nelle ralazioni mamma-figlio, mamma-marito. Ma è troppo lungo, spesso e volentieri ripetitivo e alla fine, a parte una gran pubblicità al gruppo delle mamme arrabbiate, non ti da effettivamente materiale su cui lavorare.
Mi è piaciuto il tema in generale e anche leggere preziose testimonianze, spunti molto interessanti, oserei dire illuminanti. peccato che sia molto ripetitivo quindi alla fine mi aveva un po' annoiato
Il kit fornisce: 1 martello per procedere alla distruzione del mito della buona madre propinatoci dalla società. 1 cestino per eliminare il senso di colpa di tutte le mamme. Perché tutte ci sentiamo sempre inadeguate, mai perfette, mai aderenti al mito della buona mamma. 1 lente di ingrandimento per capire che ciò che proviamo è legittimo, così come lo è quello che provano i nostri figli. 1 cartina stradale senza strade né percorsi. Li dobbiamo scrivere noi.