Una aristocratica cavalleria teutonica contro masse di fanti comunali appiedati. Un ambizioso progetto di governo universale contro l’autogoverno di città libere.Una società fortemente gerarchizzata contro comunità di uomini eguali in grado di autodeterminarsi. È questa la guerra durata oltre vent’anni che vede Federico Barbarossa, imperatore del Sacro Romano Impero, tentare di piegare sul campo di battaglia i comuni italiani. Non solo uno scontro fisico e strategico ma anche ideologico tra due società agli antipodi. L’obiettivo dell’imperatore è di riacquisire il controllo perduto sul Regno d’Italia per poi assoggettare il Mezzogiorno normanno. Ma durante l’assenza del potere imperiale dalla penisola, le città italiane sono cambiate: sono città ricche, militarmente potenti, che pensano a se stesse come collettività di uomini liberi. Quando cala alla testa dell’esercito teutonico, Federico Barbarossa si trova di fronte i comuni italiani. Paolo Grillo ricostruisce per la prima volta la guerra che sconvolse l’Italia intera e durò dal 1154 al 1176, prima di giungere a una pace definitiva nel 1183: dagli scontri campali in Lombardia alle battaglie urbane a Roma, dagli assedi di Alessandria e di Ancona alla spedizione bizantina in Puglia. I protagonisti sono Federico Barbarossa, i papi che gli si opposero, i re normanni, l’imperatore di Costantinopoli e, soprattutto, le popolazioni dei comuni italiani del Nord, del Centro e del Sud che si batterono per difendere la loro autonomia e la loro idea di libertà.
Nonostante l'argomento indubbiamente pesante per un non appassionato di conflitti medievali, si tratta sicuramente di un libro eccellente. L'intera vicenda delle guerre del Barbarossa in Italia viene snocciolata nei dettagli, con grande cura per i particolari che non risultano oziosi, ma anzi utili a capire veramente la temperie culturale del tempo. Inoltre Grillo scrive molto bene, molto meglio che nel suo manuale di storia medievale, probabilmente per via della maggior densità e molto minor estensione del periodo storico affrontato. Riesce a rendere appassionante ogni schermaglia e strategia militare, non risparmiando critiche e osservazioni ai vari attori delle due fazioni.
Finalmente il racconto dettagliato di una serie di avvenimenti di cui finora avevo letto e sentito solo le versioni mitizzate. Bel racconto, ottimo ricorso alle fonti coeve.
Una cronaca precisa e ricca di fonti su un periodo storico molto affascinante. Le ragioni di entrambe le parte vengono chiarite e ben spiegate, ma la maggior parte del libro viene dedicato alle vicende guerresche e diplomatiche tra l'Imperatore ed i Comuni italiani ribelli. Un libro che scorre velocemente, una lettura per tutti. L'unico neo il prezzo (20 euro) veramente eccessivo per un'opera che, seppur ben scritta, alla fine si riduce all'elenco dei fatti, seppur arricchiti con la citazione di fonti coeve.