Gli Altri camminano lungo le strade delle nostre città. Sono i Guardiani del Crepuscolo, uomini e donne che proteggono un mondo parallelo. Schierati in due fazioni, i Guardiani delle Tenebre e della Luce sono sempre stati in lotta tra loro. Ma ora un terribile nemico è pronto ad attaccarli entrambi.
L'apparente tranquillità della vita di Anton, il Mago della Luce, è improvvisamente sconvolta dalle urla di un bambino. Il ragazzino sembra essere l'incarnazione di un Profeta, dotato della capacità di prevedere il futuro e insieme portatore di sciagure, capace di risvegliare un mostro multifaccia assetato di sangue e pronto a radere al suolo tutto quello che lo circonda. L'esistenza stessa del Crepuscolo è sotto scacco. Il più difficile dei compiti spetta al capo dei Guardiani della Notte: schierare le Forze delle Tenebre e quelle della Luce una di fianco all'altra contro il nemico comune. Ma ora la lotta per la supremazia tra le due fazioni sembra destinata a riaprirsi.
Mi è sempre piaciuta tantissimo questa serie di Sergei Lukyanenko perché è un urban fantasy molto particolare.
Il mondo che noi conosciamo non è abitato solo dagli esseri umani, intorno a noi si muovono e agiscono gli Altri, esseri dotati di un potere che gli permette di accedere a una parallela, il Crepuscolo. Il Crepuscolo si nutre delle emozioni umane e le trasforma in potere, che potremmo chiamare magia o Forza.
Quando per la prima volta un Altro mostra le sue capacità, e attraverso la sua ombra riesce ad entrare nel Crepuscolo compie una scelta che lo segnerà per sempre: si dovrà schierare o con le forze della Luce, che crede nell'altruismo e nella possibilità di migliorare il mondo, e quelle delle Tenebre, che invece sono mosse dal proprio egoismo.
"Nel corso dei secoli, mentre la magia perdeva inesorabilmente fama e prestigio presso gli umani, maghi e streghe fondarono le due Guardie e si divisero in due fazioni: la Luce e le Tenebre."
Dopo secoli di conflitto, con il mondo teatro di questa guerra tra esseri quasi immortali, le due Forze, per evitare la distruzione del mondo, degli umani e il loro annientamento, siglarono un Patto che prevede un equilibrio forzato, assicurato dall'Inquisizione, e una serie di regole, permessi e burocrazia. Secondo il Patto a ogni azione, del bene o del male, deve corrispondere un'azione di uguale entità che assicuri sempre che ci sia un equilibrio. Se un vampiro caccia senza licenza, allora le Forze della Luce avranno diritto a un'interferenza di uguale livello.
Per vigilare su questo precario equilibrio sono state create le Guardie, un corpo a metà tra la polizia e un organizzazione burocratica.
La Guardia della Notte è composta da Altri della Luce (maghi comuni e particolari, guaritori o combattenti) e la sua azione di vigilanza si svolge di notte, quando è più probabile che gli Altri delle Tenebre (stregoni, streghe, vampiri, licantropi ecc ecc) vadano in giro in cerca di vittime. Mentre la guarda del Giorno, è composta da Altri delle Tenebre e pattuglia le città durante il giorno per controllare e in caso contrastare l'operato della Luce.
Rispetto agli altri volumi della serie questo libro è meno corale e più incentrato sul Mago di alto rango Anton Gorodetsky e sui suoi dubbi. Originariamente Altro di basso livello, a seguito di una manipolazione orchestrata da una strega delle Tenebre, Anton è diventato un Mago della Luce di straordinaria potenza, sposato con Svetlana, guaritrice anche lei di alto livello, e padre di Nadia, una Maga Assoluta, un'essere talmente potente da essere in grado di distruggere il mondo e il Crepuscolo.
Intorno a lui si muovono la Guardia della Notte di Mosca, al cui comando c'è il Mago Gesser, e quelli della Guardia del Giorno, al cui comando c'è il potente Zavulon. Ma la loro partecipazione alla vicenda è più di contorno, non è attiva come nei precedenti volumi. Del resto, ciò che porta Anton a scontrarsi con la potente entità chiamata Tigre, è il risultato delle macchinazioni di questi due volponi che hanno manipolato la vita di Anton da quando è entrato per la prima volta nel Crepuscolo.
Il mondo degli Altri è ben costruito e strutturato, con regole coerenti e la scrittura è ricca, ma scorrevole, ricercata ma non pretenziosa. Lo scrittore riesce davvero a trasmettere la complessità del suo universo, impreziosendolo con citazioni di cultura popolare russa, con riferimenti può complessi, con digressioni filosofiche e critiche sociali.
Se dovessi parlare in termini fotografici, l'ambientazione è livida, con predominanza di toni freddi e luce blu. Nel mondo di Anton non c'è gioia, e lui guarda la società che lo circonda con un misto di fatalismo e impotenza. Anton sa bene che la sua società è malata, avvelenata dagli egoismi, ma è altrettanto cosciente del fatto che nemmeno la magia più potente dell'intero Crepuscolo potrà salvare l'umanità. La magia non ha un potere salvifico: gli uomini possono migliorare il proprio mondo solo con le loro forze. L'intervento dei maghi della Luce ha un effetto temporaneo e limitato a situazioni specifiche e locali, e molto spesso si trovano costretti a scegliere di non agire, sacrificando qualcuno per un bene superiore.
Sono davvero curiosa di sapere cosa accade in I sesti guardiani, che sembra essere l'ultimo capitolo della saga.