Dopo il sanguinoso scontro tra la setta e la Resistenza, i credenti sono sconfitti. Ma la pace è solo momentanea: la profezia diceva il vero, e Sherden si trova ora davanti a un nuovo nemico. Lo straniero temuto è alle porte, pronto a saccheggiare l'isola. A capo dell'esercito avversario venuto da Qart Hadasht c'è Malkon, intenzionato non solo a conquistare Sherden, ma anche a coronare un piano segreto, che si profila contorto e crudele. Il suo imperversare tra i villaggi del Sud semina il terrore. Mentre Thaeni cerca dentro di sé la determinazione e il coraggio per guidare una seconda guerra senza alcuna garanzia di successo, Brennar deve decidere cosa fare, se rimanere leale alla cabu di Kàralis o rientrare ad Aliera per chiarire i conti lasciati in sospeso. Intanto Jabari e Felìtzi incespicano tra incertezze e timori: se lei è ossessionata dai dubbi sulle sue origini e sull'ombra della maledizione inflitta da una coga, lui si scontra con un mondo che non sembra pronto ad accogliere la sua voglia di rivalsa. E poi c'è Arvara, discendente dell'antica Profetizzante che, con le sue parole nefaste, ha dato inizio a tutto. Sarà lei, in un viaggio tra passato e presente, a riannodare i fili di ognuno e a seminare nuovi tasselli per comprendere, infine, come ciò che è stato determini il futuro dell'isola, la sua salvezza o la sua condanna.
Il piano di Malkon di conquistare Sherden é diabolico e ben congegnato, ovunque passi lascia devastazione seminando terrore tra i villaggi. L'oracolo della discendente della Profetizzante ha dato inizio al caos e adesso Brennar, Felitzi, Jabari e Thaeni temono il peggio, non solo l'incertezza sul loro futuro ma anche sulle sorti dell'intero popolo.
Un secondo volume adrenalinico e dark nel quale il passato ritorna prepotente nella vita di tutti i protagonisti, che potrebbe influenzare e determinare in maniera definitiva le sorti dell'isola.
Un epic fantasy ricco di avvenimenti, con personaggi decisi e ben costruiti, tanti segreti da scoprire e macchinazioni nell'ombra, il tutto raccontato in maniera avventurosa e leggendaria.
Melania Muscas ha creato un mondo magnifico, dando vita a una trilogia epic fantasy dove folklore sardo e mito si fondono portandoci nella terra di Sherden. Secondo capitolo ancora più intrigante e affascinante. La profezia si sta compiendo, un nuovo nemico in vista pronto a saccheggiare Sherden. Incertezze e paure in un nuovo conflitto. Tra nuove profezie di Arvara, discendente della Profetizzante, i protagonisti si ritroveranno a fare i conti con un passato che potrebbe determinare le sorti dell'isola. La storia diventa ancora più accattivante e avventurosa, ricca di azione, con personaggi dal carattere distintivo, attentamente descritti. Una trama fitta, leggendaria, dove in realtà e finzione si intrecciano; maledizione e profezie, inganni in un'azione incalzante. Un crescendo di curiosità, di sfumature che incantano il lettore e come per magia di ritrovi alla fine di questo secondo capitolo, desiderando di avere tra le mani il volume conclusivo. Melania Muscas ha uno stile unico, attento, curato, direi magistrale del genere ⭐⭐⭐⭐⭐
Tutto quello che avevo amato del primo c’è ancora: l’atmosfera, i personaggi, il mondo che continua a espandersi in modo coerente e avvincente. Però devo dire che stavolta la mia attenzione è stata un po’ più altalenante: i capitoli su Jabari li ho trovati piuttosto noiosi e, a conti fatti, non aggiungono molto alla trama, mentre avrei voluto molto più spazio per Arvara e Amsicora.
E poi… quell’ultimo 10% per me è un no. Dopo un intero romanzo centrato sull’invasione (in perfetta continuità con il primo), negli ultimi capitoli succede di tutto all’improvviso, troppo in fretta e con poche spiegazioni.
Immagino che molte di queste cose verranno chiarite nel terzo... che comunque non vedo l’ora esca!
Detto questo, resta un romanzo solido e un’ottima lettura, assolutamente all’altezza della saga!
Il secondo libro della saga di Sherden non è da meno del suo predecessore, anzi, ogni singolo scontro non è mai scontato e nessuno è immune dalle conseguenze. Melania Muscas ci riesce ancora, le sue parole danno vita ad un mondo sconosciuto e i suoi personaggi, per quanto antichi essi siano, ci risultano così familiari. Una saga che ti tiene attaccato al libro, con passione ed emozione. I personaggi crescono e si evolvono da un libro all'altro in un modo realistico e senza tempo che possiamo comprendere a tutt'oggi.
È più lungo de La Profezia Dello Straniero, eppure ci ho messo due giorni in meno a terminarlo! Mi ha divertito, mi ha fatto spaventare, mi ha stretto il cuore, e mi ha promesso un finale di trilogia coi botti. Le scene di guerra e combattimento sono stupefacenti, cinematografiche. L'intrigo politico è sinistro e strisciante. Capiamo meglio cosa si agita alla base delle vicende di questo universo, e siamo indecisi su cosa pensarne davvero. Da che parte starai?
Ci ho messo tanto a finire questo libro… semplicemente perché non volevo che finisse! Storia pazzesca,un viaggio tra storia e fantasia. Personaggi ben delineati con caratteristiche cosi reali che ti pare davvero di conoscerli e, per alcuni di loro, arrivi a provare del vero affetto. Anche il primo libro mi era piaciuto molto, ma in questo secondo libro si vede una crescita stilistica dell’autrice incredibile. Non vedo l’ora di leggere il terzo ❤️
📚 Il sangue degli immortali di Melania Muscas è stata una conferma importantissima: questa trilogia ha davvero tutte le carte in regola per lasciare il segno nel fantasy italiano.
Dopo un primo volume che mi aveva conquistata, anche questo secondo capitolo si rivela avvincente, ricco e sempre più complesso.
Il mondo di Sherden è sempre più instabile. Le profezie incombono, i conflitti si moltiplicano, le alleanze vacillano. I protagonisti si trovano davanti a scelte sempre più difficili, mentre segreti, verità nascoste e nuovi pericoli emergono poco alla volta. Qualcosa viene finalmente svelato… ma tante domande restano aperte. E sì: è giusto così, perché il terzo volume ci aspetta.
In questo secondo libro Melania si conferma una vera promessa del fantasy italiano. La trama si fa più intricata, stratificata, coinvolgente. Ti tiene incollata alle pagine e ti lascia con quella voglia irrefrenabile di sapere come andrà a finire. L’ho trovato avvincente quanto il primo, anche se nella parte centrale ci sono momenti un po’ più lenti, soprattutto quando si entra nel vivo di battaglie, strategie e intrighi politici, aspetti tipici del genere, ma che personalmente non amo troppo. Detto questo, il coinvolgimento resta altissimo.
L'autrice è giovane, ha talento, ha visione. Io spero davvero che non si fermi a questa trilogia e che continui a regalarci nuove storie.
Perché autori italiani così, nel fantasy, servono.
Avete già letto questa saga? 📖✨ Vi sta conquistando come ha conquistato me? Raccontatemelo nei commenti 👇💬