Oltre 2000 km con Draga, bicicletta pieghevole, attraverso Romania, Bulgaria e Grecia sulle tracce di amori sognati, evocati e smarriti. Per la sua cavaliera, Draga non è solo un mezzo di trasporto con cui condividere un' è un'amica, una bandiera, un'ancora di salvezza per uscire dalle situazioni di stallo, per sottrarsi agli ostacoli. Sulle strade dei Balcani, Draga prende vita, velocità e abitudini proprie. Scavalca le frontiere con facilità e impertinenza. A volte si oppone a chi la guida. Un viaggio che ricorda Le mille e una notte, ricco di incontri straordinari con persone e cose che rievocano mancanze e memorie. Una piccola impresa coraggiosa e senza la necessità di vincere, dimostrare, produrre.
Bello ,simpatico e coinvolgente l'incontro con i luoghi e le persone , narrati con talento e con sintesi poetica.Alcune pagine mi hanno commosso. La parte di Draga che subito mi diverte poi un pò mi inquieta. Originale potrei dire . Si legge bene , viene voglia di partire anche per trovare se stessi , e qui la protagonista non si risparmia.