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In un battito di ciglia

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"Vivo sulla soglia dell'Oltretomba e non ho il coraggio di dirlo a nessuno. Non mi crederebbero, non potrebbero capire. Direbbero che sono pazzo, che non distinguo le allucinazioni dalla realtà.
Un solo giorno vissuto nel mio Inferno ti fa mettere in dubbio che esista davvero una distinzione tra le due cose. Il confine che separa reale e irreale è una sottile membrana che si può lacerare con un battito di ciglia.
Ma loro non lo sanno. Loro non possono neanche immaginare, figuriamoci scorgere, la dannazione che ci attende annidata nell'ombra.
Io sì, ed è colpa di quel Demone.
Lei esiste, e solo io posso vederla.
Perseguita soltanto me."


Ivar ha venticinque anni e vive intrappolato in un incubo che solo lui è in grado di quando sbatte le palpebre gli capita di ritrovarsi in una sorta di Inferno in terra. Le visioni sono estremamente vivide, tanto che è possibile toccarle e annusarle, e la loro protagonista è sempre una ragazza pura e serafica che è in netto contrasto con l'orrore che la circonda. Per questo motivo, e anche perché per poter uscire dall'incubo è ogni volta costretto a seguirla, Ivar si convince che lei sia un Demone che ha il solo scopo di torturarlo, ma non riesce a spiegarsi perché.

In un battito di ciglia è una novella illustrata di genere horror psicologico dalle sfumature drammatiche che si prefigge di instillare il dubbio nella mente del lettore e tenerlo acceso fino alle battute finali.
Il tormento del protagonista è frutto di un disturbo psichico o di eventi paranormali?

147 pages, Kindle Edition

Published October 17, 2025

3 people want to read

About the author

Amelia Zalfino

1 book1 follower

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Displaying 1 - 22 of 22 reviews
Profile Image for Otti.
31 reviews
January 4, 2026
Che cosa ci si aspetta da un libro?
Che sia educativo, che abbia una morale? Che abbia uno stile e una scrittura capaci di stupirci, intrattenerci?
In realtà no, la sola cosa che possiamo davvero pretendere da un libro è la profondità, quel momento in cui la lettura rompe il velo della superficialità e ti conduce in un punto più profondo di noi stessi. Ti accompagna in un abisso luminoso dove la narrazione è materia viva. Ecco, questo è uno di quei libri dove accade questo.
In un Battito di Ciglia è un libro piccino, un horror che intrattiene come un buon horror sa fare per poi diventare altro e trascinarci dentro la sua storia fatta di incubi, rimpianti e amore.
Apprezzo tantissimo tutti quegli autori che non corrispondono più ai soliti schemi narrativi, l'incasselamento dentro i generi che diventano gabbie, il piattume di personaggi superficiali e riflessioni altrettanto scialbe. Lo stile verso il quale si punta tutto, ma che in realtà conta zero se la storia che si narra è priva, appunto, di profondità, spessore, abissi.
In un modo di apparenze, di scelte facili e di strade comode, abbiamo bisogno di personaggi come Ivar che ci ricorda che tutto può essere perso in un battito di ciglia.
Profile Image for Veronica.
62 reviews
October 19, 2025
Si sente forte l'ispirazione Dylan Dog per me, ed è un fatto positivo. Il surreale, l'impossibile, l'orrore. Mi è un po' sembrato di leggere un Dylan Dog dove, senza fumetti, il protagonista mi racconta in una voce molto credibile tutto l'assurdo che lo circonda. Ci sono caduta dentro e rimasta invischiata fino alla fine.
Profile Image for Oriana Involotrailibri .
241 reviews2 followers
November 8, 2025
La storia si sviluppa come un monologo interiore in bilico tra lucidità e follia, in cui il protagonista riflette sulla perdita di sé, della speranza e della distinzione tra il mondo tangibile e quello infernale che si insinua nei suoi pensieri. Ivar non è un folle in senso clinico, ma un uomo consumato da un male metafisico, costretto a vivere tra due dimensioni che si sovrappongono continuamente: per lui l’Inferno non è un luogo fisico, ma uno stato mentale. L'autrice racconta la malattia dell’anima come una condanna eterna, nell'’impossibilità di sfuggire al dolore. La realtà quotidiana si trasforma in un paesaggio infernale, dove il tempo si disgrega e la logica viene inghiottita dal terrore. La narrazione in prima persona è intensa e claustrofobica, abbattendo le  distanze con i lettori. Il linguaggio è poetico e allo stesso tempo disturbante: l’autrice alterna momenti di lirismo  a scariche brutali e viscerali, creando un contrasto ipnotico tra bellezza e orrore. Le ripetizioni e i frammenti ossessivi, attraverso l’uso di anafore e frasi brevi ripetute amplificano il senso di smarrimento e ciclicità infernale, come se Ivar fosse intrappolato in un loop emotivo e mentale. L'autrice ha abilmente costruito un universo angoscioso e onirico, intriso di simbolismo gotico: il Demone serafico incarna il paradosso del male vestito di purezza, una creatura che consola e tortura allo stesso tempo; l’uso dei contrasti termici riflette la tensione tra desiderio e repulsione. L’ambientazione è spesso sfocata e sospesa, come se tutto accadesse in un limbo: vagoni vuoti, montagne gelide, stanze ammuffite, luoghi che perdono consistenza come in un incubo lucido. La scrittura è sincera, tagliente, viscerale, non cerca compiacimento, ma verità. Ogni immagine ha un peso, ogni metafora un dolore concreto alle spalle. La storia, pur muovendosi tra i confini del gotico e del soprannaturale, parla in realtà della psicologia del lutto e del senso di colpa. Jane non è solo una presenza spettrale, ma l’incarnazione della memoria rimossa: un fantasma generato dalla mente di Ivar per sopravvivere al trauma della perdita e, soprattutto, alla propria responsabilità in essa; lei è la voce della coscienza, l’eco del trauma. Non  racconta un horror di fantasmi, ma un horror del sé, in cui l’incubo è solo la forma poetica del disturbo da stress post-traumatico. Lei è l’anonima personificazione di tutte le perdite, una figura archetipica che fonde la sensualità e la morte; non è mai spaventosa, bensì dolcemente inquietante, come un ricordo che consola e dilania al tempo stesso. E, in fondo, è proprio questo che In un battito di ciglia racconta: l’amore come malattia necessaria, come forma di espiazione. Non c’è più un demone, non c’è più un inferno ultraterreno. L’unico inferno è la mente che rifiuta di ricordare. Il “battito di ciglia” del titolo è la sospensione tra oblio e memoria, tra il momento in cui dimentichiamo per sopravvivere e quello in cui ricordiamo per salvarci. L'autrice dipinge il trauma come un abisso temporale, dove il passato, il presente e il futuro collassano in un eterno ritorno. La narrazione diventa circolare: l’inizio e la fine si confondono, proprio come nella percezione onirica di Ivar. È una struttura volutamente distorta, vischiosa, ipnotica, che cattura il lettore nello stesso vortice mentale del protagonista. Ogni pagina è un urlo sommesso, una confessione che brucia. Il linguaggio visivo trasforma la sofferenza in arte. Il romanzo non parla di espiazione religiosa, ma di riconciliazione umana: accettare la colpa come parte della vita, come cicatrice da portare con sé. Faccio tantissimi complimenti all'originale autrice Amelia Zalfino e vi consiglio assolutamente di leggere il suo libro perché unisce introspezione e poesia, psicologia e orrore ed è una lettura che resta addosso come una cicatrice luminosa, che impreziosisce la pelle, se impari a indossarla, ricordandoci che attraversare il dolore, per quanto sia traumatico, è una catarsi necessaria. 
Profile Image for Booksarelife.
236 reviews1 follower
November 9, 2025
Ivar è divorato dalla sofferenza, perseguitato da incubi che sembrano reali, non ha più la forza di reagire e viene risucchito sempre di più nel buco nero in cui è sprofondato.

📝 Il protagonista, Ivar, è intrappolato in un vortice di sofferenza psicologica, costretto a vivere sotto il peso di incubi che lo perseguitano a tal punto che lui vorrebbe cessare di esistere.

Le sue visioni sono tanto lucide da sembrare palpabili, lo consumano, facendogli perdere il senso della realtà, non distinguendo più ciò che è reale da ciò che è frutto della sua mente.
🔹𝑀𝑎 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑑𝑎𝑣𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑣𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖, 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑖𝑣𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑎 𝑙𝑢𝑐𝑖𝑑𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑎 𝑠𝑐𝑜𝑡𝑡𝑎𝑟𝑚𝑖 𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑙𝑙𝑒? 𝐸̀ 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑒 𝑒 𝑝𝑎𝑙𝑝𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑟𝑖𝑒𝑠𝑐𝑜 𝑎 𝑐𝑟𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑎𝑣𝑒𝑟 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑖𝑙 𝑠𝑒𝑛𝑛𝑜🔹

✍️ Questo libro è un horror psicologico che non si limita a suscitare paura, ma si immerge nei recessi più oscuri delle emozioni umane.
La trama è ben studiata e la tensione si percepisce in ogni pagina attraverso un dialogo preciso e accurato e scene costruite con dettagli minuziosi da farle sembrare vere.
La narrazione non è solo un'analisi della follia, ma anche una riflessione sulla difficoltà di affrontare il proprio passato, i propri demoni interiori e le proprie paure.

⚠️ Non è una lettura facile e non è adatta a tutti ma è una storia che lascia il segno.

🔷 Recensione completa nella nostra pagina Facebook "Booksarelife - i Libri sono Vita".
Profile Image for Edoardo.
2 reviews19 followers
November 4, 2025
Questa è una storia che vi farà sentire.
Tutto quello che Ivar può vedere, ascoltare, toccare con mano… sarete in grado di percepire tutto questo in maniera vivida, come se foste voi stessi all’interno del corpo del protagonista. Nessuno dei cinque sensi è al sicuro quando si tratta di questo libro.
Questa è anche una storia di emozioni. Ivar è in grado di passare, letteralmente da una pagina all’altra, da una gioia incontenibile a una tristezza che solo un confine molto sottile separa dalla disperazione, da una rabbia distruttiva (specialmente nei confronti di se stesso) a una paura che paralizza. Di nuovo, l’autrice ci permette di entrare dentro Ivar e sentire in prima persona ogni sfaccettatura di queste emozioni.
Come tutte le migliori storie, In un battito di ciglia bilancia in maniera perfetta Ragione e Sentimento e si rivolge sia al cuore che alla mente. È una storia che parla dei demoni che tormentano ciascuno di noi (o meglio, a cui diamo la possibilità di tormentarci), dell’Ombra che fin troppo spesso cerchiamo di celare e reprimere, quando invece dovremmo imparare a riconoscerla e scendere a patti con essa.
Questa non è solo la storia di Ivar. È la storia di tutti noi.
Profile Image for Maria Pala.
56 reviews1 follower
November 9, 2025
Recensione a cura di Strana Family Book Blog

A prima vista sembra un horror, ma presto si capisce che In un battito di ciglia è qualcosa di diverso. È una storia che parla di mente, dolore e sensi di colpa, dove la paura non nasce dai mostri ma dai pensieri che non riusciamo a scacciare. Ivar, il protagonista, vive tra due realtà: una fatta di giorni sempre uguali, l’altra di incubi e visioni che sembrano troppo vere per essere soltanto frutto della fantasia. Ogni volta che chiude gli occhi, un demone dagli occhi chiari torna a cercarlo. Pagina dopo pagina, l’autore ci porta in un viaggio confuso e affascinante, dove tutto può essere reale o immaginato. Lo stile è diretto, pieno di immagini forti, ma anche capace di raccontare il lato più fragile e umano del protagonista. Non è un romanzo che fa paura nel senso classico: inquieta, ti mette addosso un disagio profondo e ti costringe a restare vicino a Ivar anche quando tutto sembra perduto.
Breve, intenso e pieno di tensione emotiva, In un battito di ciglia è una lettura che resta impressa per le sue atmosfere cupe e per il modo in cui mostra quanto sia facile perdersi dentro se stessi.

Valutazione: ⭐️⭐️⭐️⭐⭐
Spicy: No erotic
Emozione: 💘💘💘💘
2 reviews1 follower
November 5, 2025
In un battito di ciglia è stato un viaggio emotivo che non mi aspettavo. Ho empatizzato profondamente con Ivar: nelle sue reazioni, nei suoi silenzi, nel suo modo di affrontare il dolore ho rivisto una parte buia della mia vita. È stato impossibile non sentire sulla pelle la sua inquietudine, la sua vulnerabilità, ma anche quella forza fragile che nasce quando si prova a rialzarsi.
La cosa che mi ha colpito di più è come l’autrice riesca a raccontare non solo il dolore, ma anche la luce. Attraverso Ivar ho ricordato la spensieratezza dell’amore, quel modo puro e totale di sentire, che ti fa credere che tutto sia possibile. È stato come rivivere un amore vissuto a cuore aperto, con tutte le sue crepe e la sua intensità.
Questo libro è una montagna russa: dolore, ansia, tristezza, amore e di nuovo dolore, ma qusta volta consapevole, più adulto, più reale. È una storia che scava dentro e lascia qualcosa dietro di sé.
E poi le immagini: delicate, evocative, capaci di amplificare le emozioni e dare volto ai pensieri. Un vero romanzo breve illustrato, in cui testo e illustrazioni si fondono in un unico battito, rendendo l’esperienza ancora più intensa e viscerale
Profile Image for Namy G.
24 reviews1 follower
October 29, 2025
L'ho atteso per mesi e le mie aspettative sono state ampiamente ripagate (non avevo dubbi, avendo avuto occasione di leggere altri estratti di questa autrice).
In un Battito di Ciglia è una favola nera, amara e surreale che riesce ad essere allo stesso tempo dolce e malinconica. Una carezza dopo una pugnalata. Una storia coinvolgente che non ha mai cali o momenti morti, una vera e propria montagna russa emotiva, perfettamente a metà fra l'horror splatter e il dramma psicologico, arricchita dalle bellissime illustrazioni che fanno da intermezzo fra i capitoli.
Un difetto? È troppo breve. Ci sono personaggi e sottotrame che avrebbero dovuto prendere più spazio, perché meritavano.
Profile Image for Laura Costantini.
Author 48 books96 followers
November 21, 2025
Partiamo dal presupposto che mi ha sorpreso. E non è facile. Nettamente diviso in due parti, letteralmente opposte: orrore e dolore da una parte; dolcezza e vita dall'altra. Sembrano non avere punti in comune. Sembrano due storie completamente avulse. Non lo sono. L'autrice scrive con maestria, riesce a inanellare descrizioni infernali e purulente così come a intessere un colpo di fulmine dolcissimo. E a renderli congruenti. È un romanzo breve, ma ha un peso specifico che ti resta dentro. Consigliato a chi ama l'horror e a chi, anche a fronte di immagini molto impressionanti, decide comunque di avanzare.
Profile Image for Alessandro Margheriti.
Author 10 books19 followers
November 23, 2025
Una novella illustrata in bilico tra horror e thriller psicologico.
I gran pregi di questo libricino sono una tensione sempre viva e una scrittura molto efficace che riesce a rendere benissimo sia le visioni demoniache sia il tormento interiore.
Una storia che è un pugno nello stomaco e che si farà ricordare a lungo.
Profile Image for Marika Schiavone.
603 reviews22 followers
November 8, 2025
Recensione di Luca per il blog Marika.bookblogger

Ormai da un anno, vale a dire da quando Valeska ha lasciato il suo fidanzato Ivar per un'altra persona, il ragazzo ha delle visioni inquietanti. Non è ben chiaro se siano qualcosa di vero, presagi, allucinazioni o cos'altro. L'unica cosa fuor di dubbio è che sono momenti inquietanti. Tutto attorno a lui prende vita sottoforma di lacerazioni sanguinanti, come dei sedili di un treno che diventano ferite lancinanti e queste visioni sono sempre accompagnate da un demone femminile che tormenta il protagonista.

La storia è divisa in due atti e alle visioni della prima parte si contrappongono l'incontro e la conoscenza di una ragazza, Jane, nella seconda. Quelli che appaiono, tuttavia, come eventi scollegati, potrebbero essere in realtà più connessi di quanto ogni lettore possa immaginare... Ciò che è più inquietante è che Ivar sprofonda nelle visioni da un momento all'altro, passando dalla tranquillità al terrore proprio nel tempo di un battito di ciglia.
Sta a voi scoprire come queste due storie riguardanti Ivar siano unite fra loro, infatti vi lascio col dubbio e mi fermo qui nell'esposizione della sinossi. Così come dovrete capire quanto le apparizioni al ragazzo siano allucinazioni o meno.

"Ti va di provare a fare una recensione?" Più o meno queste parole, circa un anno fa, mi hanno catapultato nel mondo dei bookbloggers ed eccomi qui a scrivere la recensione numero cento. Sono i libri che scelgono noi e non il contrario, dunque che dire, sono contento che per questa ricorrenza mi sia capitato In un battito di ciglia, perché l'ho letteralmente adorato. È un romanzo psicologico che mi ha spinto ad uscire dalla mia comfort zone e ne sono assai felice. Si legge davvero in pochissimo tempo, visto il numero esiguo di pagine. Amalia Zalfino suscita una curiosità tale da non rendere chiaro dove voglia portare la mente di chi legge. È la prima volta che incontro una sua opera e spero che questo accada ancora perché con questo libro ho avuto l'opportunità di immergermi profondamente nelle suggestive descrizioni da lei create. Ho provato dolore, ansia e smarrimento durante le visioni di Ivar. Per questo all'autrice va un plauso particolare per avermi trasportato in un'altra dimensione con il protagonista. Più volte, soprattutto nella seconda parte dell'opera, ho provato empatia nei suoi confronti, avrei voluto aiutarlo e sono rimasto scioccato dal finale a sorpresa, che, a mio avviso, non è propriamente aperto ma si presta comunque a interpretazioni. Tuttavia, quello che mi ha coinvolto maggiormente sono le visioni, splatter ed evocative a più non posso. Ho apprezzato anche il contesto attorno ad Ivar, in particolare una scena che riguarda il suo rapporto con un amico, perché tutti dovremmo avere un amico come Alex.

Se cercate un romanzo psicologico breve, che si presti a più esegesi, scritto da una penna giovane, con tanto gore ed angst, non perdetevi In un battito di ciglia, che oltre ad essere il titolo è il tempo che serve per leggerlo.
Consigliato, per me sono 5 stelle.
3 reviews1 follower
January 18, 2026
In un battito di ciglia è una novella che racconta la storia del tormento di Ivar, un ragazzo che da un anno è perseguitato da visioni raccapriccianti che si materializzano quando sbatte le ciglia.
La storia comincia con il delirio del protagonista, che ormai non sa più distinguere cosa è reale e cosa non lo è.
Ci immergiamo sempre più nella sua psiche e nella sua sofferenza.
L’orrore che lo circonda è così palpabile che sembra di esserne risucchiati durante la lettura.
Ivar è il protagonista assoluto, tutto è filtrato dal suo punto di vista; per l’intera narrazione siamo dentro la sua testa, e questo crea un effetto claustrofobico che potenzia l’orrore che lo circonda, perché ne siamo travolti insieme a lui, inermi e disperati.
Ivar è un personaggio distrutto, che è quasi all’apice del suo declino, non ha più modo di uscire dal tunnel in cui è finito e ogni volta che sbatte le ciglia si ritrova sull’orlo del baratro.
Questa è una storia che va letta almeno due volte, perché la sua struttura è tale che per cogliere alcuni dettagli davvero deliziosi è necessario rileggerla.
Il genere è horror, ma l’intento dell’autrice è più quello di generare ansia e non terrore, per cui è leggibile anche da chi non ama farsi spaventare.
Meritano una menzione speciale le illustrazioni che impreziosiscono l’opera, calzanti nel ricreare l’atmosfera della storia e molto belle.
E la copertina è il fiore all’occhiello.
Se amate le opere illustrate, non perdetevela.
Profile Image for Regina Rossa.
11 reviews1 follower
November 11, 2025
Avevo betato questa novella un anno abbondante prima dell’uscita, nel mezzo di una travagliata vicenda editoriale, e mi ero resa subito conto che una storia del genere non si sarebbe prestata a facili rimaneggiamenti. Per quello che aveva da esprimere e per come lo esprimeva. I miei complimenti all’autrice per aver tenuto duro, rigettato ogni imposizione ed essere andata avanti per la propria strada.
Sarebbe facile ridurre la duplice anima di questo libro a una contrapposizione di due sezioni: una volta a trasmettere un senso di disagio psichico (da discesa negli Inferi, reale o immaginaria che sia) e una più “romance” in cui la relazione tra Ivar e Jane esplode nel giro di poche pagine. Ma io ritengo che entrambe le istanze vadano ricondotte (e poi unificate) sotto l’egida di un profondo senso di perdita.
Perdita dell’innocenza, perdita dell’altro e conseguente perdita del sé.
Amelia è viscerale e sanguigna, non si limita a scrivere, ma vive e respira i propri personaggi. C’è un’urgenza, nel reciproco riconoscersi di Ivar e Jane, un fuoco che strugge, brucia e consuma. Un fuoco che parla di qui e ora.
Un qui e ora che può diventare un carcere autoimposto.
Non siamo nati per bruciare in eterno, ma nemmeno per essere schiavi in eterno, è la dolente consapevolezza che emerge da questa storia.
Profile Image for S. W. Drake.
Author 1 book15 followers
January 7, 2026
Il romanzo d'esordio di Amelia Zalfino è una favola nera che in poche pagine riesce con incredibile naturalezza a spaventare e mettere angoscia al lettore e allo stesso tempo lo colpisce dritto nei sentimenti.

Protagonista della storia è Ivar, un giovane che da un anno si ritrova a vivere incubi raccapriccianti che gli si materializzano davanti ogni volta che sbatte le palpebre. Il lettore lo accompagna passo passo in questa discesa negli inferi, di episodio in episodio. Il mondo alternativo che vede Ivar è composto da sangue, budella, mostri di carne orripilanti e spettri che si allungano per ghermirgli l'anima. E in mezzo a tutto questo c'è lei, il Demone dalle fattezze di giovane donna che gli sorride enigmatica.

Gli elementi per una storia piena di terrore ci sono tutti, ma non è la vena horror il vero asso nella manica di Amelia, bensì la cura che ha messo per sviscerare nel modo migliore la complessa psicologia di un Ivar rotto, spaventato, probabilmente pazzo ma allo stesso tempo lucido nelle sue analisi. La sua è una storia di dolore, paura, confusione, che inaspettatamente presenta anche una potente nota di dolcezza, che ti rapisce e allo stesso tempo ti spaventa e commuove.

Una vicenda, quella di Ivar, che non sfigurerebbe come trama per un Silent Hill degno di questo nome.
Profile Image for Dorian Berti.
13 reviews2 followers
November 11, 2025
In una città non ben definita del nord Europa, un giovane uomo non riesce più a chiudere gli occhi, perché, ad ogni battito di ciglia, il mondo diventa un inferno di sangue e orrore.
È vero ciò che vede, o sono solo allucinazioni?
Le uniche cose che accompagnano le sue giornate sono la paura e la solitudine, mentre si isola sempre di più dalla vita delle persone, che lo guardano come fosse un folle, un poveretto. Eppure nel suo passato c'era la gioia, la felicità, l'amore tenero e appassionato della sua ragazza, amici, una vita normale con un lavoro normale.
Che cosa è successo, perché è precipitato in quell'incubo orribile, e, soprattutto, esiste un modo per uscirne?
Ivar ci prenderà per mano attraverso una narrazione poetica e sofferta, pervasa da una malinconia sottile che permea anche le scene più truculente, accompagnandoci tra l'orrore della sua vita presente e la gioia di quella passata, narrandoci la sua rinascita e la sua caduta, fino all'epilogo sorprendente.
Un libro breve, ottimamente illustrato, che si può leggere in una sera e che si addentra nella psiche di una persona sofferente in modo magistrale.
Mi ha ricordato per atmosfera e stile i migliori albi di Dylan Dog.
258 reviews9 followers
January 6, 2026
L’ Horror psicologico non è nella mia zona di confort, ma il “Battito” è scritto così bene che ho continuato a leggerlo pagina, dopo pagina senza battere le mie di ciglia… Il romance di solito mi provoca allergia, ma la storia che Amelia mette nel suo libro è così bella, reale, folle e priva di clichè che mi ha ricordato la mia antica gioventù e sono rimasto incollato alle pagine. Poi, mi sono goduto il cliffhanger tra la prima e seconda parte e per fortuna che non erano stagione uno e stagione due con attesa nel mezzo e infine…la Fine che mi ha fatto “chiudere” il tablet con un sospiro di soddisfazione e speranza nel cuore. Intendiamoci, la Zalfino non ha scritto una storia consolatoria o adolescenziale, ma una favola nerissima sulla necessità di andare avanti, sull’elaborazione e superamento dei nostri errori senza cadere in un infinito loop di autocommiserazione e auto-flagellamento. “In un battito” ci racconta dell’importanza del non rimanere vittima delle trappole della routine quotidiana, perché la vita è una e tutti meritano di viverla al massimo, i mostri sono quasi sempre dentro di noi e dobbiamo saper lasciarceli indietro per poter andare avanti. 5 stelle di speranza. Ad maiora.

3 reviews1 follower
January 18, 2026
L’orrore non sempre bussa. A volte passa nello spazio di un battito di ciglia, quello in cui il mondo smette di essere solido e comincia a cedere. "In un battito di ciglia" vive tutto lì.
Ivar ha venticinque anni e una vita trascorsa sulla soglia dell’Oltretomba. Ogni volta che chiude gli occhi precipita in un inferno personale, così vivido da poterlo toccare. Al centro, una figura angelicata che lui crede sia un demone. O forse no. La prima parte gioca con la domanda più antica dell’horror psicologico: follia o soprannaturale? Il ritmo è serrato, la tensione costante, familiare.
Poi qualcosa si rompe.
La seconda metà ribalta tutto e costringe a guardare altrove: non più il mostro, ma ciò che lo ha creato. Colpa, lutto, depressione, trauma. La paura cambia forma e diventa più silenziosa, più vicina. Più vera.
Lo stile di Amelia Zalfino è moderno e scorrevole, ma affonda in profondità. Non racconta l’orrore: lo lascia filtrare, pagina dopo pagina, fino a farlo aderire alla pelle.
L’ho letto durante Halloween, e forse non potevo scegliere momento migliore. Non è il mio genere preferito, eppure sono cinque stelle. Perché questa storia non parla di demoni. Parla di noi. E non fa sconti.
890 reviews28 followers
November 6, 2025
Sbattete le ciglia e vi troverete in un incubo splatter, claustrofobico, orrorifico….
Sbattetele un’altra volta e tutto cambierà di colpo….sarà amore, passione, unione di cuore e mente…
Allora??…
Qual è la realtà?
Il tormento di Ivar, il protagonista, é il nostro, siamo risucchiati nella sua mente, nella sua dimensione interiore, siamo inermi davanti all’orrore e all’oscurità che ci circonda e invade il nostro spazio….
Ma c’è anche il risvolto inaspettato della medaglia….
Un incontro inaspettato che spalanca le porte al cuore e ai sentimenti e qui troviamo un Ivar diverso, innamorato, dolce e sensibile…
Allora dov’è la verità?…
Una storia che vi innalzerà a vette abissali di sentimenti e orrori…
Pugnalate e abbracci senza soluzione di continuità per nascondervi il vero aspetto della realtà…
Che è più terribile e devastante dell’ incubo….
Una storia infinita di emozioni e sentimenti, che vi porterà lá dove il vostro cuore cela sentimenti forti e inaspettati…
Una storia che non si può definire semplicemente un horror, quanto invece una fiaba dark, dolce amara, malinconica e tanto tanto affascinante….
Profile Image for Erika Vernizzi.
Author 9 books16 followers
November 11, 2025
Ivar è un giovane che fino a poco tempo prima degli eventi, conduceva una vita normale. Ma improvvisamente, e in maniera inspiegabile, vede "cose". Quando sbatte le palpebre, vede l'Inferno sceso in terra. Un misterioso demone dall'aspetto femminile sembra essere il responsabile delle sofferenze del giovane, ma è davvero così? Chi è davvero Ivar? Perché viene perseguitato da questo demone? E' tutto reale o frutto della mente malata del protagonista?
Un viaggio horror psicologico dai risvolti inaspettati. Consigliato.
Profile Image for valentina turchi.
28 reviews8 followers
January 17, 2026
Feedback super positivo, si vede come ogni parola sia stata scelta con cura, la scrittura è in movimento fluido, scorre e funziona.
Parte come una storia creepy e si svolge tra mille emozioni diverse con plot twist finale che proprio non ti aspetti.
Bello bello bello: punto in più di gusto personale, c'è quel Pulp anni '90 che noi millennials non possiamo non apprezzare.
Profile Image for Mauri Z.
30 reviews3 followers
November 6, 2025
Si tratta di un romanzo breve — un horror psicologico dalle tinte drammatiche. Ho avuto il piacere di leggerlo proprio nei giorni che precedevano Halloween: un periodo decisamente perfetto per immergersi in una storia del genere!

Devo ammettere che non è semplice parlare di questo libro senza rischiare di svelare troppo. Ci sarebbero moltissimi aspetti da approfondire, ma credo che la cosa più importante sia lasciarsi trasportare dal racconto, scoprendone passo dopo passo l’essenza.

Personalmente, sono rimasta molto soddisfatta da questa lettura, che nel finale è riuscita davvero a commuovermi. La componente drammatica del testo arriva dritta al lettore, e per questo mi sento di fare i miei sinceri complimenti all’autrice per il suo lavoro. La scelta delle parole, in particolare, fa davvero la differenza: mi ha permesso di visualizzare con chiarezza l’atmosfera cupa e demoniaca che pervade la storia.

All’interno del romanzo compaiono inoltre alcune illustrazioni che ho trovato splendide e perfettamente in linea con il tono del racconto, contribuendo a rendere l’esperienza di lettura ancora più intensa e suggestiva.

Quindi, se avete voglia di immergervi in una lettura psichedelica sicuramente questa è la storia giusta per voi 😉
Profile Image for Momotralepagine.
187 reviews1 follower
November 17, 2025
𝐈𝐧 𝐮𝐧 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚

"𝐶ℎ𝑒 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑜 ℎ𝑎 𝑚𝑎𝑛𝑔𝑖𝑎𝑟𝑒, 𝑣𝑖𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑜 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑖𝑟𝑎𝑟𝑒? 𝐼𝑛 𝑢𝑛 𝑏𝑎𝑡𝑡𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎, 𝑖𝑜 𝑚𝑖 𝑠𝑣𝑒𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑎𝑙𝑙'𝐼𝑛𝑓𝑒𝑟𝑛𝑜. 𝐼𝑜 𝑠𝑜 𝑐𝑜𝑚'𝑒̀ 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑟𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑀𝑎𝑙𝑒.
𝑁𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 ℎ𝑎 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑜, 𝑜𝑟𝑚𝑎𝑖."

Ivar vive sulla soglia dell’Oltretomba, ma non può dirlo a nessuno, lo crederebbero folle, incapace di distinguere le allucinazioni dalla realtà.
Eppure basterebbe un solo giorno nel suo Inferno per capire quanto sia fragile il confine tra ciò che è reale e ciò che non lo è.
Gli altri ignorano tutto, non possono nemmeno immaginare l’oscurità che sta attraversando. Ed è tutta colpa di un Demone, che lo perseguita e tormenta soltanto lui.

Con "In un battito di ciglia", Amelia Zalfino ci trascina in un horror psicologico dalle tinte drammatiche, dove realtà e incubo si confondono fino a diventare indistinguibili.
Il protagonista, Ivar, è un uomo tormentato che da un anno vive un progressivo e inarrestabile declino. La sua esistenza è ormai segnata da visioni inquietanti a occhi aperti: dapprima sporadiche, poi sempre più frequenti. In un battito di ciglia, ogni luogo familiare si trasforma in uno scenario macabro: sangue che scorre, cadaveri che camminano, presenze mostruose che lo perseguitano. Questo stato lo divora dentro, lo consuma fisicamente e psicologicamente, fino a farlo dubitare della propria sanità mentale.
Il romanzo si divide in due parti ben distinte: la prima, più cupa, ci fa vivere l’incubo quotidiano di Ivar, il suo senso di isolamento, la paura di essere impazzito e il lento sgretolarsi della sua identità.
La seconda, invece, ricostruisce il passato, un anno prima che tutto iniziasse. Qui ho scoperto le radici delle sue visioni e soprattutto l’origine del demone che lo tormenta, la chiave che permette di comprendere i fili oscuri della prima parte.
L'autrice è riuscita a creare un’atmosfera disturbante e avvolgente, alternando momenti di tensione estrema a passaggi più introspettivi e rivelatori. Il fascino del romanzo sta proprio in questa doppia

...prospettiva: l’angoscia del presente e il disvelamento graduale del passato, che tiene il lettore in sospeso fino alla fine.
Questo libro non è solo una storia di paura, ma un viaggio nel tormento interiore, nella fragilità della mente e nella sottile linea che separa realtà e allucinazione.
Un elemento che lo rende ancora più speciale è la cura estetica. Voglio fare una menzione speciale alle illustrazioni interne: ogni capitolo si apre con una cornice e un disegno diverso, che contribuiscono a creare un’atmosfera immersiva e suggestiva. Sono presenti illustrazioni bellissime, numerose, curate nei minimi dettagli. Non solo impreziosiscono l’edizione, ma hanno un ruolo narrativo vero e proprio: trasmettono le stesse emozioni di inquietudine e smarrimento che Ivar sta vivendo, e mi hanno permesso di entrare ancora più a fondo nella sua psiche tormentata.
Un romanzo che inquieta e sorprende, lasciando un’eco difficile da spegnere.
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