Siccome ho già letto il quarto volume della light novel e ho visto la seconda stagione dell'anime, diciamo che questa lettura non ha regalato particolari sorprese. Uno degli elementi più interessanti è sicuramente il fatto che, giunti a questo punto, i lettori possono rimettere insieme tutti i pezzi del puzzle, tutti gli indizi che sono stati disseminati nel corso dei vari casi affrontati da Maomao nei volumi precedenti.
Quel che è certo è che le radici di questa ribellione si trovano nel regno dell'imperatore precedente - lui e la madre hanno fatto più danni della grandine e, giusto per non farsi mancare niente, hanno traumatizzato un numero spropositato di ragazzine.
Altro punto chiave, la questione legata alla vera identità di Renshi/Jinshi. Anche Maomao ha capito che non può essere un semplice eunuco. E, nel caso in cui fosse necessario mobilitare l'esercito, Renshi dovrà presentarsi sul campo di battaglia con il suo vero nome, pronto a ricoprire il suo ruolo quale membro della famiglia imperiale.
Per il resto, c'è da sottolineare l'arrivo di uno dei personaggi più disgustosi della storia (almeno fino a questo punto), la viscida madre di Zicui - una vecchia fissata con l'idea dell'eterna giovinezza, che gode nel maltrattare una povera ragazza la cui unica colpa è quella di essere una figlia illegittima. Una stronza fatta e finita.
Immagino che il prossimo volume segnerà la fine di questo arco narrativo, con la battaglia alla fortezza che metterà la parola fine alla ribellione del clan Zi.