German Historian who specialised in medieval canon law and Church History.
After his military service (including a period as a prisoner of war) he worked for Monumenta Germaniae Historica in the mid 1950s before holding a series of teaching posts at Kiel, Tübingen and Regensburg.
Pur essendo"pensato per amici e vicini", una persona con un livello di conoscenze base (penso all'amico o vicino che del medioevo ricorda solo il nome di Carlo Magno, e la Divina Commedia) non può capire o apprezzare gli episodi narrati in questo libro; per approcciarsi al testo bisogna essere non storici di professione, ma come minimo appassionati dell'argomento. Detto questo, un libro interessante; per chi ha studiato o studia storia medievale, è un modo piacevole di confrontarsi di nuovo con alcuni momenti e figure chiave del Medioevo, e con le sfumature culturali dell'epoca- molto interessante, per esempio, il capitolo dedicato alle feste religiose, agli onomastici, e al motivo per cui di molte figure storiche si conosce la data di morte ma non quella di nascita. 3 su 5 perché mi aspettavo qualcosa di più leggero e accessibile a tutti, ma mi rendo conto che se si alleggerisce troppo il contenuto, si rischia di cadere nel banale.
P.S. trovandolo al Libraccio come parte della collana "Biblioteca Storica" del quotidiano "Il Giornale" e vedendo il nome tedesco dell'autore, temevo di avere davanti una di quelle analisi completamente anti-storiche, basate sulla ricerca dell'origine dei popoli "germanici" che erano popolari durante il nazismo e sono ancora popolari in... certi ambienti a cui "il Giornale" non è proprio estraneo (yikes!). Fortunatamente (dopo qualche ricerca, e posso confermare dopo la lettura) i miei timori erano infondati e Fuhrmann dedica un intero capitolo a smontare queste pseudo-teorie.
Mi aspettavo di meglio da questo libro, cioè un'opera più generale, imperniata, come il primo capitolo, più sulla descrizione della vita nel medioevo, mentre è più dedicata ai problemi fra papato e impero ed inoltre è troppo limitata ad una visione germano-centrica; c'è un capitolo che è completamente dedicata alle diatribe fra aspiranti imperatori tedeschi: l'avrei intitolato piuttosto "problematiche del medioevo tedesco".