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Mensaleri

«Mingarda sbucò in una radura. Sopra gli anemoni e le pervinche turbinavano le signore dell' farfalle e falene talmente fitte che il prato vibrava dei loro svolazzi».

Agli albori dell'Italia industriale, in una provincia remota, la tecnologia si scontra con un culto segreto. Da un lato le macchine e i loro sortilegi, dall'altro un rituale sempre sul punto di scomparire ma che ogni volta riemerge. Una saga lunga oltre un secolo, tra ribellioni, lotte operaie, e un misterioso sterminio di farfalle.


È il 1868 quando Nazzaro Mensa acquista l'isola di Parpai, sul fiume Leri, e vi costruisce una grande cartiera. Sulla riva dirimpetto fonda un villaggio per gli operai, un borgo che porta il nome della sua famiglia, unito a quello del corso d' Mensaleri. Sembrerebbe il sogno di un imprenditore illuminato, ma intorno a Nazzaro non ci sono solo ingegneri e tecnici, c'è anche un mago, che lo affianca nelle decisioni. Nel 1995 l'èra dei Mensa si è ormai conclusa, la fabbrica è passata piú volte di mano e le banche l'hanno lasciata morire, nonostante scioperi e presidi. È allora che Riniero, pronipote di Nazzaro, si presenta con un piano irresistibile di rigenerazione del sito industriale, per dare a Mensaleri un nuovo corso. O forse no.

A Mensaleri
La Carmen, che fuma e lavora, ma non è una donna.
L'isola di Parpai. Tutt'altro che disabitata. E molto rognosa da disabitare.
La Leri. Un fiume che si divide in tre parti. Come il dio cristiano e molte altre cose.
Odelia Vitali. Parla italiano talmente bene che dev'esserci un trucco. O una stregoneria.
Carmini e carmele, foresti e paesani. Anche i soprannomi servono a dividere la classe operaia.
Nazzaro Mensa. Il Fondatore. Ha concepito una cartiera bella quanto una reggia.
Celso Mensa. L'Erede. Invidia i baffi del principe Umberto.
Horus I. Legge i tarocchi alla locanda delle Budrie. Cita la Cabala e Lucrezio in latino.
Horus III. Identico al nonno, pare la sua copia scolpita nella cera. Gli manca solo lo stoppino.
Il Bagatto. Arcano dei tarocchi. La falda del suo cappello disegna il simbolo dell'infinito.
Spartaco Bonomi. Detto Carlí, abbreviazione di Carlínnet, il famoso rivoluzionario tedesco.
Lo Scleri. Ci si tengono feste e concerti. Ma non ha un vero impianto elettrico.
Toni Pohlmann. Regista di teatro sociocosmico. Guida una Fiat Ritmo azzurra e si orienta con le storie, non con le mappe.
Neda. La figlia di Toni. Un'adolescente che da Mensaleri si aspettava solo noia e zanzare.
Simone Gardel. Pilota austroungarico. Anzi, austriacante.
Noi. Attori e attrici del laboratorio di Toni, che pensavamo di essere quindici e invece eravamo di piú.

443 pages, Kindle Edition

Published September 23, 2025

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About the author

Wu Ming 2

19 books49 followers
Wu Ming 2 is one of the four members of Wu Ming (extended name: 'Wu Ming Foundation'), a collective of writers based in Italy.

Wu Ming 2's solo production is heterogeneous, but with a definite emphasis on environmental issues. Two of his books describe how the Appennine Mountains were ravaged and polluted in the course of the 20th century.
Wu Ming 2 has started several transmedia projects involving rock musicians, comic authors and graphic artists.

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Community Reviews

5 stars
37 (19%)
4 stars
70 (37%)
3 stars
67 (35%)
2 stars
14 (7%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 19 of 19 reviews
Profile Image for Luca Masera.
324 reviews78 followers
February 23, 2026
Mensaleri è un romanzo ambizioso e ricco di spunti che però non riesce a mantenere la stessa forza lungo tutto il percorso narrativo.

L'idea di fondo è interessante e alcuni passaggi sono davvero suggestivi, soprattutto quando la narrazione si apre a riflessioni sociali e politiche. Tuttavia, la struttura risulta a tratti dispersiva e alcuni personaggi sembrano meno incisivi di quanto potrebbero essere.

Lo stile di Wu Ming 2 rimane solido ma l’insieme lascia la sensazione di un’opera che avrebbe potuto osare di più o essere più compatta. Un libro stimolante ma per me non completamente riuscito.
Profile Image for Maria Luisa.
414 reviews7 followers
December 4, 2025
Una saga familiare ma solo in apparenza: i Mensa e la loro idea di industria "sociale", una cartiera, con un villaggio costruito per i lavoratori, con una scuola per i figli dei lavoratori, con una chiesa con un prete... sull'isola Parpai, in mezzo a un fiume, la Leri. Tutto sulla falsariga della famiglia Crespi di Crespi d'Adda, come affermato nei ringraziamenti del libro nonché nei "Titoli di coda" pubblicati sul sito wumingfoundation.com
La vicenda si snoda lungo due secoli e si intreccia con quella molto più antica del territorio dell'isola Parpai, dei bachi da seta, delle farfalle, dei gelsi, dello sfruttamento della terra, delle proteste degli abitanti e degli operai, nonché di un culto tutto al femminile verso una particolare Madonna del latte, contrapposto a un altro culto, tutto maschile, di tarocchi e cartomanti.
Una storia di sfruttamento lavorativo e non solo: i padroni - solo all'apparenza illuminati - dettano legge e gli operai si devono adeguare, secondo il momento storico.
Scritto con piglio vivace e con un taglio interessante dal punto di vista sociale e "politico". Io però l'ho trovato particolarmente confuso e poco organizzato: troppi personaggi minori e poco significativi che non hanno acquistato spessore nonostante il cambio del soggetto narrante. Forse sono io in questo momento ma ho dovuto soesso rileggere interi capitoli per riprendere il filo del discorso.
Profile Image for Leonardo Fabris.
27 reviews1 follower
October 11, 2025
Straordinario.
Profondamente radicato nel territorio (geografico e sociale) di un'isola che resiste. E si resiste tutte assieme.
Provo gratitudine per Wu Ming 2, oltre che gaso per la fomenta.

Un uomo solo, per quanto potente, per quanto ricco di sensi e di denaro, non può fare una festa.
Profile Image for Valentina.
242 reviews1 follower
May 4, 2026
Tra le tre e le quattro stelle.
Mi sono piaciuti molto il teatro sociocosmico, e il personaggio di Odelia "mezalus". E ovviamente i tarocchi di Horus!
Il ritmo mi è parso un po' discontinuo, la storia interessante ma rarefatta.
La scelta di usare il "noi" come persona narrante è curiosa, mi ha un po' spaesato a volte, ma l'ho anche trovata convincente e azzeccata.
41 reviews
October 1, 2025
Oggetto narrativo di grandissimo spessore, grande ritorno di Wu Ming 2.
Profile Image for Enrico Marchetto.
Author 4 books18 followers
December 8, 2025
Prendi le classiche agiografie del villaggi operai e dell'imprenditore illuminato e fai una specie di ingegneria inversa lunga quasi 200 anni.
E stai a vedere che magari tutto questo illuminismo degli imprenditori era un po' "tarocco".
Bellissimo
Profile Image for Chiara.
239 reviews34 followers
October 2, 2025
Non ho capito il senso di questo libro, però carino
Profile Image for LaCiociara.
105 reviews1 follower
August 11, 2026
«È più facile salutare un cadavere che un uomo in fin di vita.»

Ci sono luoghi che sembrano condannati a vivere più vite. Nascono da un sogno, attraversano epoche di prosperità e declino, cambiano volto, proprietari e destino, ma continuano a custodire qualcosa che sfugge alla storia ufficiale.
“Mensaleri” è uno di questi luoghi. Un villaggio cresciuto lungo un fiume, modellato dal lavoro, dalle ambizioni di chi lo ha fondato e dai desideri di chi lo ha abitato. Tra fabbriche, case operaie e promesse di progresso, generazioni diverse si succedono lasciando tracce che il tempo non riesce a cancellare.
Ma sotto la superficie della storia scorre un'altra corrente. Una fatta di leggende, rituali e segreti tramandati di voce in voce. Mentre alcuni cercano di controllare il futuro, altri custodiscono una memoria più antica, capace di sfidare il passare degli anni e perfino le regole del tempo stesso.
Wu Ming 2 costruisce un racconto che si muove tra epoche lontane e destini intrecciati, dove realtà e mito convivono senza confini netti. Una storia corale che parla di comunità, potere e trasformazione, e che ci ricorda come ogni luogo conservi le impronte di chi lo ha attraversato.
Perché a volte il passato non è ciò che ci lasciamo alle spalle. È ciò che continua ad aspettarci dietro la prossima curva del fiume.

«Per una volta che voglio quel che voglio, non mi va di sospettare l'inconscio o i traumi infantili.»

In “Mensaleri” il vero protagonista non è una persona, ma un luogo. Un villaggio immaginario che sembra respirare insieme ai suoi abitanti, trattenendo nelle sue strade, nelle sue acque e nelle sue fabbriche le tracce di ogni epoca attraversata.
Wu Ming 2 costruisce un mondo in cui storia e leggenda si sfiorano continuamente. I ricordi diventano incerti, le versioni dei fatti si moltiplicano, il tempo si piega e si allunga fino a trasformarsi in qualcosa di vivo. Il lettore avanza così in uno spazio dove nulla appare del tutto reale e nulla sembra davvero impossibile.
Le voci che raccontano questa storia sono molteplici. Uomini e donne, anziani custodi della memoria, sognatori, lavoratori, perfino creature che osservano il mondo da prospettive inattese. Insieme danno forma a un racconto corale che ha il ritmo delle storie tramandate nelle veglie, quando passato e presente finiscono per confondersi.

«Le ipotesi che non si sono avverate» […] «Le forze del possibile contro quelle del passato, l’immaginazione contro la realtà, il salto invece della ripetizione.»

Ma sotto l'incanto della narrazione pulsa anche un conflitto antico. Da una parte chi misura ogni cosa in termini di profitto e controllo, dall'altra chi cerca di difendere ciò che non può essere comprato né venduto. La memoria, i legami, le tradizioni, la possibilità di immaginare un mondo diverso.
E così Mensaleri diventa molto più di un villaggio o di una leggenda. Diventa il luogo in cui si scontrano due idee opposte di futuro. Un romanzo che parla di comunità e resistenza, ma che soprattutto ci invita a chiederci cosa siamo disposti a perdere quando smettiamo di credere nella forza delle storie.
Profile Image for Andrea.
Author 4 books5 followers
August 19, 2026
Ancora "realismo magico" alla Wuming
Come tutti i libri più recenti del collettivo, anche questo di Wuming 2 mescola lotta sociale e ricostruzione storica a un filone che potremmo definire di "realismo magico". In UFO78 erano gli avvistamenti, ne "Gli Uomini Pesce" la leggenda di strani mostri palustri, qui il "Latte di vino" e i tarocchi: tutti elementi culturali in cui il misterioso e il soprannaturale si innestano su dinamiche storiche ed economiche ed evolvono insieme ad esse.
Il quadro complessivo è come sempre ricco, affascinante e ben ricostruito. Il periodo storico esplorato è quello dell'evoluzione economico-sociale legata alla nascita della grande industria, a partire da fine 800. Qui ovviamente il Wuming2 sguazza soprattutto nel raccontare la lotta di classe, e lo fa sposando una retorica che è logico attendersi, vista l'esplicita collocazione politica del collettivo. I padroni quindi sono avidi e malintenzionati, anche quando si celano dietro un velo di bonomia e paternalismo. Il potere buono non esiste, sembra volerci dire - come sempre - l'autore.
Anche Wuming2 non resiste alla tentazione neofemminista, e costruisce un libro in cui i personaggi positivi sono tutti femminili, mentre gli uomini sono sempre i "cattivi" o al massimo deboli comprimari. Interessanti le riflessioni sul teatro, e in generale sono molti i passaggi profondi e intensi, pur sempre all'interno di una narrazione che è mezzo e non scopo, in cui la scrittura non appare mai fine a se stessa.
Un po' debole il finale, dal quale mi aspettavo un guizzo di trama che invece non c'è stato.
267 reviews2 followers
April 25, 2026
- [x] mensaleri - wu ming2- 7 - mensaleri mi è piaciuto. per 2 settimane mi ha riempito di storie, aneddoti, cose vere reali e pure fantastiche. Storia lotta di classe e diritti di minoranze. mensaleri non poteva diventare un un centro commerciale a cielo aperto, era ovvio. Ma quasi ci si commuove a sentire ste store di resistenza. Se poi si hanno dubbi sulla storia del latte divino e dei bruchi, si può leggere la lettera di italo Calvino a Margherita hack (citata nei ringraziamenti), che esprime la grandezza della letteratura, e mette tristezza (magari solo mia) a pensare a chi in Italia negli anni 70 animava il dibattito pubblico, rispetto agli squallidi di oggi. Magari ci sono dei momenti di stanca, l’epica è altrove, la storia dei villaggi di lavoratori è esemplare come pure il suo ciclo di vita. Storie di ordinaria resistenza
This entire review has been hidden because of spoilers.
1 review
February 26, 2026
Ho recentemente terminato la lettura dell'ultimo romanzo scritto da Wu Ming 2. Questa non è la mia prima lettura di un romanzo prodotto dal colletivo Wu Ming, o da uno dei suoi membri, anche se non posso dire di essere un accanito lettore dei loro lavori. Tuttavia, essendo appassionato di letteratura legata al mondo del lavoro, leggendo la trama del libro ho deciso di acquistarlo. Ho trovato la reppresentazione del villaggio operaio in cui si svolge la vicenda estremamente realistica, così come le vicende dei personaggi che lo abitano. Ho anche apprezzato come l'autore sia stato capace di far immergere il lettore parallemamente nel clima operaio di fine secolo e in quello di una sedicenna degli anni Novanta. Consiglio a tutti, senza riserve, la lettura di questo romanzo.
Profile Image for Rebecca.
15 reviews1 follower
August 7, 2026
"Dalla corazza squarciata della fabbrica spuntava di nuovo l'isola di Parpai. Tornavano gli esseri che l'avevano abitata.
Malerba, vermi, pidocchi li avrebbe chiamati con disprezzo chi umilia il piccolo per esaltare sé stesso. Chi detesta gli eccessi gratuiti, l'esuberanza povera. Odelia invece ammirava quell'avvincersi: non era sola, era in un tripudio.
Si domandò quale piacere avrebbe assaporato più a lungo. Non stava pregando, né conversando, né niente.
Le cinciallegre fischiarono, la tortora volò oltre il fiume. Il sole rivestì d'oro le foglie, l'aria grassa ne catturò i riflessi.
Era il piacere di stare al mondo, l'emozione di ritrovarsi lí."
Profile Image for Jacopo Rizzo.
58 reviews2 followers
Read
November 9, 2025
come sempre, sento di sapere troppo poco sui temi per esprimere un "giudizio".
sono davanti ai migliori scrittori che abbia mai incrociato, per i miei personali gusti.. non ne sbagliano uno, tutto ciò che toccano diventa oro di vino (scritto volutamente così); non devo aggiungere nulla.
un racconto ricco, non me lo.perderei fossi in me
4 reviews
December 23, 2025
Libro interessante per il racconto di un ambiente storico, sociale e culturale verosimile. Peccato che un una parte piuttosto corposa del libro sia decisamente noiosa. Vi prego qualcuno spieghi ai Wu Ming come accorciare le loro opere.
Profile Image for Mauro Morellini.
159 reviews5 followers
February 7, 2026
Ho fatto un po' fatica ad entrarci però lo sforzo è stato premiato. Bella idea, bella umanità, mi ha fatto venir voglia di andare a visitare il villaggio operaio di Crespi d'Adda, la sua isola col cotonificio, immaginarmi lì la Parpaia o andando indietro anche Mingarda. Bei personaggi
5 reviews
May 9, 2026
Carina la storia nel complesso e io adoro lo stile wu ming, peccato che verso la fine prenda una piena veramente troppo adolescenziale per i miei gusti. Mi aspettavo un risultato vicino all'avvincente "gli uomini pesce" che ho divorato, invece questo l'ho abbandonato più volte e sono arrivata stremata alla fine
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