Sofia Cortez sogna da sempre di lavorare come giornalista d’inchiesta nella redazione di un grande quotidiano. La dura realtà, però, la costringe alla scrivania di «Hollywood e dintorni», una testata sull’orlo del fallimento che, per non perdere gli sponsor, le chiede di occuparsi di ciò che lei più detesta: il gossip. Hayden West, meglio noto come Wild Wild West, invece, del gossip è il re: tutte le celebrità lo temono, non c’è segreto che gli si possa nascondere, sa sempre tutto prima di tutti e UnHolywood, il suo libro scandalistico, è in testa a tutte le classifiche. Rivali storici dai tempi dell’università, Hayden e Sofia conducono vite opposte e parallele che, però, s’incrociano di nuovo quando si ritrovano a inseguire la stessa notizia: la competizione spietata si riaccende al primo sguardo, scatenando una sfida all’ultimo scoop. Sotto i riflettori di Hollywood, tra un party esclusivo e un’indagine al limite della legalità, Hayden e Sofia potrebbero rendersi conto che allearsi è più utile che combattersi... e che le scintille tra loro rischiano di diventare un incendio.
È nata nel 1987, vive in provincia di Modena e lavora come architetto. Coltiva la passione della scrittura dall’età di dodici anni, va dove la fantasia la porta e non è raro che si perda nei suoi pensieri e nelle sue storie mentre qualcuno le sta parlando. Il suo romanzo, inizialmente autopubblicato, ha riscosso grande successo sul web. Per saperne di più, la sua pagina Facebook è www.facebook.com/feliciakingsleyofficial
Ci son cascata di nuovo! Premessa d'obbligo: leggere questo libro è stato per me alquanto difficile, sono stata sul punto di mollarlo diverse volte ma alla fine mi sono decisa a finirlo (anche se sarebbe meglio dire che è stato il libro a finire me e in questo caso non in modo positivo). Ebbene sì a circa un anno di distanza dalla mia recensione sul libro di Felicia (Una conquista fuori menù) mi ero ripromessa di non leggere più nulla di suo quindi, vi starete chiedendo, perché hai letto il suo nuovo romanzo? Per lo stesso motivo che mi spinse a leggere quello dell'anno scorso: curiosità e, inoltre, volevo dare un'altra possibilità a questa autrice (anche se arrivata a questo punto ne avrei fatto volentieri a meno). Ma partiamo con ordine. La trama di per sé mi aveva incuriosito un po': Sofia Cortez e Hayden West nemici e rivali dai tempi dell'università non solo si ritrovano dopo anni per inseguire lo stesso scoop ma finiranno per collaborare in un'inchiesta molto più grande di loro; interessante vero messa in questo modo? Bene perché non è andata propriamente così! Il romanzo è di una noia soporifera, come abbia fatto a non addormentarmi per me rimane un mistero, di queste cinquecento pagine ne avrei tagliate almeno un centinaio dato che il libro si compone maggiormente di capitoli filler che poco e niente hanno a che fare con la trama principale, a questo punto avrei preferito che impiegasse queste pagine extra per conoscere meglio il passato dei due protagonisti, dal momento che viene rilegato a giusto qualche passaggio per delle spiegazioni striminzite e per nulla esaustive sui loro comportamenti passati che, apparentemente, si ripercuotono sul presente. Ho mal sopportato questa mancanza di prendersi il giusto tempo per conoscere meglio i protagonisti ed esplorare non solo le loro dinamiche (che non siano quelle sessuali) ma anche quelle relative all'inchiesta, dando spazio e voce anche a tutti gli altri personaggi secondari che incontriamo all'interno della storia, che appaiono e scompaiono come se fossero figurine di cartone da utilizzare all'occorrenza; quanto piuttosto ha preferito scrivere scenette "comiche" e velocizzare la trama rendendola inverosimile; infatti nel romanzo Sofia spiega che per un'inchiesta ci vuole tempo e i risultati tardano ad arrivare, eppure magicamente qualsiasi loro idea va subito a buon fine, ottengono informazioni e risultati in tempi record e riescono a risolvere l'intera faccenda in circa due settimane, nemmeno nelle serie tv poliziesche impiegano così poco tempo per risolvere la situazione. Passiamo adesso ai due protagonisti principali, il cuore pulsante (per modo di dire) del romanzo: Sofia e Hayden. Sofia Cortez è una donna di trent'anni il cui scopo nella vita è risultare petulante e superficiale, riempiendosi la bocca con del becero femminismo (nonostante poi oltre alla madre e alla nonna è sempre giudicante e sprezzante nei confronti delle altre donne) da quattro soldi e facendo la predica a destra e a manca, credendo di essere migliore di tutti gli altri solo perché lei: ascolta podcast femministi, va alle manifestazioni e si comporta da forte, tosta, indipendente, pelle come diamante, non mi fa male niente (bisogna ammettere che l'autrice avrà preso spunto da questa canzone per scrivere di lei). È un personaggio veramente infantile e volubile, che cambia idea continuamente e che non si ferma due secondi a ragionare (sembra essere rimasta ferma ai suoi anni universitari) a cui è difficile affezionarsi, o anche solo semplicemente sopportare, dati i suoi comportamenti ridicoli e sciocchi che mostrano soltanto quanto dietro questa finta maschera di indipendenza e di donna "con le palle" si nasconde soltanto una bambinetta capricciosa che se non ottiene quello che vuole sbatte i piedi e dà la colpa a tutto e a tutti; inoltre, è incapace di cogliere le sfumature del mondo che la circonda, per lei è tutto bianco o nero, giusto o sbagliato e anche se non lo ammette non si molti scrupoli a tradire i suoi stessi ideali (comportandosi da ipocrita a sua volta). Adesso passiamo al suo corrispettivo maschile: Hayden West! Hayden West è un uomo (si fa per dire) di trent'anni che nella vita ha sempre ottenuto tutto ciò che voleva, prima grazie al denaro della sua famiglia poi grazie al successo del suo sito di gossip che lo ha trasformato nel tormento delle celebrità e un'icona per tutti gli altri. Il suo personaggio non mi ha convinto fin dalla prima riga della prima pagina e le restanti cinquecento e passa pagine hanno non solo confermato ma anche peggiorato la visione che avevo di lui: Hayden è uno spocchioso arrogante senza spina dorsale che vive mandando in rovina il prossimo senza farsi troppi scrupoli (in fondo come lui stesso ammette il suo lavoro è selezionare la versione della verità che più può piacere al suo pubblico). Inoltre, rappresenta il classico omuncolo che diventa femminista solo per compiacere la sua "metà", visto che prima di rincontrare Sofia non si faceva tanti scrupoli a trattare le donne a pesci in faccia e a umiliarle solo per il suo piacere (e per il suo tornaconto) personale. La loro storia d'amore per me è la più finta e forzata che abbia mai letto, due protagonisti emotivamente immaturi, con un ego e un orgoglio talmente immenso che non basterebbe l'intera Los Angeles per contenerne anche solo la metà, sono incapaci di comunicare tra loro se non litigando come due mocciosi e scambiandosi battutine a sfondo sessuale come se fossero due adolescenti in preda alla tempesta ormonale (avevamo davvero bisogno della spiegazione di sesso torrido da parte di Sofia?); la loro chimica è equiparabile al mischiare il nulla con il niente (la scena di Hayden che voleva limonare con il bicchiere dove era impressa l'impronta del rossetto di Sofia ne vogliamo parlare?); oltre a ciò dopo aver passato anni a odiarsi risolvono il tutto con "io non ti ho mai odiata" e viceversa e da quel momento in poi il passato è bello che cancellato come se niente fosse. E ora passiamo alla parte che più mi ha dato il voltastomaco: il femminismo stile pinkwashing che permea l'intero romanzo. Hayden e Sofia sono la stessa faccia della stessa medaglia: un femminismo spicciolo e becero che nulla c'entra con il vero femminismo, Sofia è una finta amica e sorella dato che nella realtà non si fa molti scrupoli a giudicare malamente qualsiasi donna non rientra nella sua cerchia di amici (a cominciare dalla sua coinquilina Michelle, alla sua collega di lavoro Kim fino ad arrivare alla ex di Hayden); mentre Hayden è il classico uomo che diventa femminista solo quando gli riguarda in prima persona (non basta essere femministi solo per la tua ragazza e per tua figlia) e che comunque si riempie la bocca di frasi fatte, che servono solo a suscitare l'applauso del pubblico e per compiacere il female gaze. L'intero romanzo sembra basarsi solo sugli stereotipi più degradanti del femminismo, prendendosi gioco delle vere battaglie del movimento e che non offre visione reale della vita di tutti i giorni. I dialoghi pseudo femministi tra Hayden e Sofia rappresentano soltanto l'idea più superficiale che circola in rete e che rimane fine a se stesso (come il dialogo sulla commercializzazione del corpo delle donne che nel romanzo viene ridotto a una scenetta comica per tirare su due spicci per pagare la benzina quando nella realtà c'è molto di più). Non voglio pensare che l'autrice abbia utilizzato questa tematica come puro espediente narrativo e per provare a dare un minimo di caratterizzazione ai suoi personaggi, però se così fosse allora per me questo libro è ancora peggio di quanto pensassi, il femminismo viene messo in discussione ogni giorno e, per quanto mi riguarda, non c'è alcun bisogno di un motivo extra per degradarlo e sminuirlo di più. Per concludere mi sento solo di dire che questo romanzo è stato il più brutto che abbia mai letto quest'anno e che io (per amor proprio) non leggerò mai più alcun libro di questa autrice.
Ed eccoci qui ragazzi, purtroppo questo libro è stato un grande NO. Pur trovando la trama interessante, la lettura si è rivelata estremamente noiosa e ho fatto fatica ad andare avanti. Ma sono riuscita a non mollarlo. È presente un grande numero di capitoli superflui che non aggiungono assolutamente nulla alla trama e alla relazione tra i protagonisti e per quanto io ami i capitoli con una sola riga, qui ce ne sono un po’ troppi e ne potevamo fare anche a meno. Potevano essere utilizzati per spiegare un po’ meglio la backstory di Sofia e Hayden. Non ho apprezzato i tentativi di rendere delle scene comiche che sono risultate invece imbarazzanti. Sono rimasta abbastanza perplessa che tutti gli eventi si svolgano nell’arco di poco più di due settimane quando la stessa protagonista afferma che per un’inchiesta ci voglia tempo. I protagonisti passano ad odiarsi, punzecchiarsi, innamorarsi e fare grandi passi in pochissimi giorni. Sofia ha 31 anni eppure si è comportata in modo infantile, l’ho trovata fastidiosa, incoerente e poco sveglia. La peggiore tra i due, se vogliamo aggiungere che parla di femminismo e pagina dopo dà della disonesta a metà popolazione femminile. Ma Hayden è quello che mi ha lasciata più basita, arrogante e finto femminista. Si, mettere in mezzo il femminismo è stato forzato, con lo scopo di far passare per uno di noi il protagonista quando prima di conoscere Sofia se n’è sbattuto, è cambiato solo per compiacerla riempiendosi la bocca di frasi fatte. Certe scene mi hanno davvero infastidita. A questo punto non inserirlo proprio. La chimica tra i due è inesistente, sono superficiali e immaturi. La scrittura è banale e le espressioni come “Straaaaap” o “AAAAHH” potevano essere evitate. Il grande finale, l’inchiesta si conclude in modo frettoloso e tutti felici e contenti. Peccato perché ho amato altri libri della stessa autrice ma questo è senza dubbio il peggiore che abbia mai letto. Non credo faccia più per me, avevo già smesso da un po’ ma Scandalo a Hollywood mi aveva incuriosita.
Felicia non ne sbaglia una. Ho amato tutto di questo libro, è frizzante, scorrevole, divertente e tutto quello che gira attorno all'inchiesta ti tiene incollato alle pagine.
Una narrazione che affronta temi inclusivi e attuali, impreziosita da una scrittura vivida e scorrevole. Un racconto che parla di donne, scelte complesse e ipocrisie sociali: in ogni romanzo di Felicia emerge sempre una sottile ma incisiva critica sociale, capace di stimolare profonde riflessioni. Una storia che non manca di divertire, grazie a personaggi dotati di una spiccata ironia e a situazioni esilaranti che regalano momenti di leggerezza (sì, mi unisco anch’io al Club del Coupon!). Una vicenda in perfetto stile slow burn: quella tra Sofia e Hayden nasce da una rivalità esplosiva per trasformarsi gradualmente in una passione così intensa da rischiare di incendiare ogni barriera, il tutto condito da una tensione emotiva irresistibile.
I personaggi sono, senza dubbio, il cuore pulsante della storia. Sofia è una vera combattente: disposta a sfidare le fiamme per seguire ciò che ritiene giusto, spesso si dimentica di riservare un po’ di quel coraggio a se stessa. Quanto a Hayden, non avrete scampo: il suo fascino magnetico e il suo istinto infallibile per i gossip lo rendono irresistibile, aggiungendolo dritto in cima alla lista dei bookboyfriend più amati dai fan di Felicia.
L’amore prende forma sullo sfondo di party esclusivi e indagini che spingono al limite della legalità, ambientato in una nuova città che si aggiunge al già affascinante Feliciaverse. Adorabili gli easter egg disseminati qua e là, sono sempre più innamorata del feliciaverso.
Una lista di opinioni personali variegate e affiancate da un po’ di trama occasionale che potrebbero star bene nelle storie Instagram ma in un romanzo risultano solo pretenziose e fuori contesto. È il classico errore di chi racconta invece di mostrare: se proprio volete elencare cosa pensate sia giusto, mostratelo. Invece di snocciolare la morale, applicatela. Una storia virtualmente interessante su un’inchiesta molto particolare, rovinata da uno stile altalenante che non vuole o non può uscire da sé stesso.
“La Cortez”. Solamente “West”. I due soprannomi sono tutto quello che serve per rappresentare la mia perplessità. Non sono una social justice warrior particolarmente agguerrita, ma vorrei spiegarmi. Il libro si fa vistosamente carico in modo serio di numerosi argomenti come lo squilibrio di potere tra generi e il controllo sul corpo femminile, ma viene ancora messo l’articolo davanti ai cognomi femminili. Notiamo che non parliamo di una professoressa né di un modo giustificato di rivolgersi alla protagonista: è un semplice appellativo semi-sprezzante-semi-sarcastico. Se ho capito almeno un po’ lo stile di scrittura del testo, sono anche piuttosto certa che non sia un modo per sottolineare la negatività di West. Non “del West”. Credo che Murgia sarebbe d’accordo con me.
Non posso far a meno di notare che questo libro, pur essendo fondamentalmente leggero e ironico, si prende estremamente sul serio. Per ogni battuta e ammiccamento ci sono almeno tre richiami al pubblico che vogliono dire “questo è il modo giusto di ragionare, non transigo”. Mi preme dire che diversi dei pensieri espressi nel testo non sono sbagliati di per sé, ma in una rottura di quarta parete talmente palese che ogni poche pagine bisogna uscire dalla messinscena per sorbirsi la parte “saggistica” del racconto. Anche volendo, prendere con leggerezza il racconto è impossibile: alcune tematiche vengono presentate in modo troppo serio e imperioso per poter semplicemente godere dell’inoffensiva storiella romantica.
Viene data un’impronta apertamente politica a una commedia romantica, cosa di per sé non necessariamente sbagliata, ma alternando senza nessuna coerenza cliché zuccherosi con stacchi di guerrilla femminista. Tutto ciò con un tono paternalistico, guardando il lettore dall’alto al basso che si ritrova a dover prendere lezione. Quando si è impegnati o impegnate in temi sociali non si può mandare tutto all’aria per il bene della rappresentazione, a meno che questa non sia un’aperta critica o una parodia, cosa che qui non è. La scrittura in questo caso non può essere un gioco senza peso e una lezione insieme, bisogna scegliere. O meglio: può, ma ne risente la qualità della scrittura che risulta poco chiara e scostante.
La questione della gamba è davvero delicata, e io ammetto di non avere voce in capitolo per poterne discutere al meglio. Ma so cosa significa affrontare una grave ospedalizzazione. So cosa significa perdere lo stile di vita che si è sempre conosciuto e dover scoprire letteralmente con il sangue cosa c’è dopo. Viene minimizzata una cosa grave come un’amputazione trasformandola in un fenomeno mediatico da “guardate qui quanto sono forte e indipendente” dopo pochissimi giorni o al massimo settimane dal fatto. Ignorare o non mostrare il dolore, sorpassare lo shock, riassumere la depressione dicendo “sono già stata depressa una volta nella mia vita” (cito testualmente) come se fosse un raffreddore che succede e poi passa. Questo non posso accettare. Si ha parlato di privilegio fino ad ora e si sbandiera una miliardaria da poco “disabile” (senza entrare nel merito del termine, che non utilizzerei di norma, ma per farvi capire) che si permette di scherzarci su proprio grazie al privilegio di cui gode, come se fosse un piccolo imprevisto su cui lucrare subito dopo. Certo che ci si può rialzare, certo che il dolore non ti toglie la dignità, ma prima di diventare paladini dei bisognosi serve avere rispetto per il dolore. Se non si ha la voglia o il tempo di rappresentarlo al meglio, consiglio di evitare.
Uno dei temi principali è la questione del privilegio, sia esso dato dal colore della pelle, economico o di genere. Eppure più il libro va avanti meno questi argomenti sembrano avere rilevanza, al punto che i protagonisti scelgono di rimandare il grande scopo della loro inchiesta per andare alle Hawaii con jet privato. Era quello che intendevo, quando parlavo di come tematiche sociali e trama romantica non sono stati amalgamati per bene, rendendo alla fine i protagonisti ipocriti. Far passare la morale in secondo piano rispetto al romance non è un bel messaggio, e sono sicura che non fosse neanche voluto, ma purtroppo è quello che trasmette il testo.
I personaggi secondari sono piuttosto prevedibili: tra essi la ex popolare superficiale della scuola aka madre della figlia di Hayden. Conosco le dinamiche delle famiglie allargate: se hai una figlia da una donna precedente questa non deve essere per forza una rivale in amore. Non tutte le altre donne sono minacce al proprio maschio alpha. Proclamarsi femministi e decidere automaticamente che qualsiasi altra persona si avvicini al tuo partner sia una minaccia è diseducativo, oltre che falso. Invece nel testo Sofia giudica apertamente e aspramente qualsiasi altra donna che lei non comprenda o con uno stile di vita diverso dal suo. La riprova che dirsi femministe ed esserlo davvero sono due universi separati.
Non manca nemmeno la lap dance come snodo di trama, seguita da una conferenza sulla libertà della donna che sceglie di spogliarsi. Senza nulla togliere a questo punto, ma può darmi fastidio che la trama non sarebbe andata avanti se lei non si fosse tolta la gonna? Sono bigotta se faccio notare che, ancora una volta, sono gli slip della protagonista a far proseguire la storia? Sarebbe stato carino se per una volta la lap dance l’avesse fatta lui. Per il brivido di scoprire cosa si prova a essere dall’altro lato del palcoscenico. So cosa significa essere valutate per il proprio corpo, mi capita quotidianamente. Dovrei essere il target pieno di questo romanzo: leggo solo la conferma di quello che vivo ogni giorno. Ma se nel frattempo abbiamo l’approvazione di un bell’uomo a quanto pare possiamo passarci sopra.
Per finire, un paio di cosucce tecniche. Notiamo come alla fine della storia la differenza l’abbia fatta Hayden, pubblicando la loro inchiesta, e come sia stato lui a cambiare e imparare una lezione. Sofia rimane sempre la stessa, solamente che nel frattempo si innamora di lui. Conclusione: Hayden è il protagonista, tutta la struttura del racconto indica questo. Pur essendo un duo, Sofia non ha sviluppo. La prova ultima che si perde il proprio essere protagoniste nell’ educare un (bellissimo) uomo al cambiamento. Cambiamento che tra l’altro non è dato dagli avvenimenti ma solo da un passaggio di informazioni a scoppio ritardato: lui ovviamente è sempre stato buono e innamorato, solo che da metà romanzo in su non lo sapevamo e lui non lo faceva minimamente trapelare, da metà in giù si. Due persone diverse nello stesso personaggio che da un certo punto si comporta in modo completamente fuori character per esigenze di trama (e ormonali).
Non c’è niente, e dico niente di peggio del male gaze travestito da female gaze. Vi sfido a tagliare tutti i riferimenti a intimo, perizomi, lato B, gambe lunghe e bocca peccaminosa: il libro si riduce di metà. Approfitto per far notare che sono tutte osservazioni su di lei, pochissime su di lui. Però lui è in grado di far sangue con i vestiti addosso, di lei dobbiamo sapere in ogni capitolo che intimo sta indossando. Non mi capacito di come si possano avere ideologie di fondo così giuste e unirle a un’esecuzione così fuorviante. Spegnere il cervello come requisito per godersi questo libro presuppone chiudere gli occhi anche su argomenti che il libro stesso ti chiede di prendere seriamente. L’esempio lampante di cosa intendo nel dire che la leggerezza non deve per forza tradursi in pressappochismo: finisce con il rimetterci sia il libro sia il lettore.
L'ho finito da qualche giorno ma onestamente non sapevo e non so bene come parlarne, perché prima di tutto mi aspettavo una lettura un po' diversa e quindi sono rimasta a tratti perplessa e spiazzata.
Il libro mi è piaciuto? Snì. Nonostante non ci sia praticamente nemmeno l'ombra o per meglio dire le luci sfavillanti di Hollywood, la storia è carina ma poteva dare di più.
È un libro protesta mascherato da romance e patinato in una bella cover colorata che ha attirato la mia attenzione (il verde è il mio colore 💚 e con il rosa è la m0rte sua). Credevo di leggere davvero un libro con degli scandali interessanti e leggeri, invece mi sono ritrovata in mezzo ad un'indagine medica seria, inframmezzata da cortei di protesta femministi e qualche accenno a serate mondane che si riducono al nulla perché la protagonista non riesce a non farsi cacciare da qualunque posto.
Sofia mi è stata a tratti antipatica e insopportabile, soprattutto quando scopre che il fidanzato la tradisce (non è uno spoiler s'intuisce dall'inizio) e lei decide di fare finta di nulla.
MA SCHERZIAMO? Una femminista che resta zitta e accetta le corna per orgoglio? Ma non è una contraddizione?
Ah ma non finisce qui, perché in una situazione difficile quando è bloccata quasi in mezzo al nulla con Hayden e hanno bisogno di soldi contanti e non c'è l'ombra di un bancomat in giro, si ritrovano in un bar che non è un normale bar e lei decide di fare uno spogliarello per guadagnare dei soldi. Così senza troppe remore.
E ovviamente la prima cosa che ho pensato è stata: IPOCRITA!
Ma no perché l'autrice decide di sfangarla facendoci subito dopo una filippica sul fatto che il femminismo è la conquista della parità e che se una donna DECIDE di spogliarsi per un uomo o più uomini va bene e bla bla bla.
Per quanto il ragionamento non faccia una piega è comunque mercificazione del corpo femminile. Punto.
E non è l'unica lezioncina che l'autrice dissemina nelle pagine, ovviamente SEMPRE DOPO che i due protagonisti hanno combinato qualcosa che darebbe ovviamente fastidio ai sostenitori dell'ambiente, alle femministe eccetera eccetera.
Alla fine da che inizialmente sembrava il peggio dei due, il personaggio "migliore" si rivela essere Hayden, nonostante il mistero della presunta "fidanzata" sia sgamabile ho apprezzato che proprio perché è il re del gossip abbia fatto di tutto per proteggere la sua privacy. Certo ho messo la parola migliore tra virgolette, perché pure lui è ipocrita sulla questione femminile e con la sua famiglia. Insieme funzionano si, ma come ho detto di romance c'è davvero poco, però sono bellini nei momenti che ci è concesso leggere.
Comunque queste sono le mie considerazioni generali, lo avevo detto che non sapevo come parlarne perché mi sono piaciute alcune cose ma non me ne sono piaciute altre, quindi è una sufficienza per me, si legge bene ma non è una lettura imperdibile.
Penso che Felicia Kingsley sia troppo osannata e sopravvalutata? Ovviamente sì, ma stavolta anche io sono stata fregata dal marketing e ho acquistato il suo libro lo stesso giorno dell'uscita.
Ricco di pinkwashing becero e personaggi piatti da morire, hater to lover senza motivo e pochissima conoscenza del luogo in cui si ambienta la storia. L’autrice farebbe bene a prendersi parecchi anni di pausa.
Felicia non delude mai, i suoi libri sono scorrevoli, piacevoli e pieni di colpi di scena. non c'è una pagina dove ci si annoia o non si ha più voglia di leggere. Come storia è molto originale e un po' diversa dal solito. La nonna e la mamma di Sofia mi hanno fatto spaccare dalle risate (il club del coupon iconico) e Hayden è lo standard. Volendo lo si può finire in un giorno ma sono lenta e ci ho messo quasi una settimana 😌
Sofia Cortez sogna da sempre di lavorare come giornalista d’inchiesta in un grande quotidiano. Ma lavora invece per «Hollywood e dintorni», una testata in crisi che, per non perdere gli sponsor, le chiede di occuparsi di ciò che lei più odia: il gossip. Hayden West, noto come Wild Wild West, è il re del gossip: tutte le celebrità lo temono, sa sempre tutto di tutti e UnHolywood, il suo libro scandalistico, è primo in classifica. Rivali storici dai tempi dell’università, Hayden e Sofia conducono vite opposte che s’incrociano quando si ritrovano a inseguire la stessa notizia. E la competizione spietata si riaccende al primo sguardo. Sotto i riflettori di Hollywood, Hayden e Sofia si rendono conto che allearsi è più utile che combattersi e che le scintille tra loro rischiano di diventare un incendio.
Esce oggi il nuovo romanzo della regina del romance e, con Scandalo a Hollywood, Felicia ci regala un altro capolavoro d’amore.
Una storia che tratta tematiche inclusive e attuali, con una prosa brillante e scorrevole. Una storia che parla di donne, di scelte, di ipocrisia: dietro ad ogni romanzo di Felicia, emerge sempre una critica sociale che fa riflettere. Una storia divertente, perché i personaggi hanno sempre la battuta pronta e le scene esilaranti non mancano (mi unirò anche io al Club del Coupon). Una storia slow burn: quella di Sofia e Hayden parte con una rivalità esplosiva e si trasforma in qualcosa di talmente forte da poter far scoppiare un incendio, con una tensione disarmante.
I personaggi sono il punto di forza: Sofia è una vera leonessa, si lancia tra le fiamme pur di fare la cosa giusta e, spesso, si dimentica di amarsi. Hayden scalerà le classifiche dei bookboyfriend feliciani: affascinante e sempre un passo avanti in quanto a gossip, ha un carisma incredibile ed è impossibile non innamorarsi di lui.
La storia d’amore si sviluppa tra party esclusivi e un’indagine al limite della legalità, in una nuova città che si inserisce nel Feliciaverse. Ho apprezzato gli easter egg e pretendo altri romanzi nella Città degli Angeli!
Il potere di Felicia? Incanta i lettori. E fidatevi, non riuscirete a mettere giù questo romanzo!
Zia Feli ne sbaglia mai una? La risposta è ASSOLUTAMENTE NO 💚
Per la prima volta si cambia il setting delle sue storie d’amore: Los Angeles (e onestamente spero che verrà ampliata la mappa del Feliciaverse con altri romanzi ambientati nella western coast 😎… avrei già anche in mente un papabile spin off - e perché proprio un political romance? 🙄😏).
Una delle cose che amo nei romanzi di Felicia (oltre alla schiera di bookboyfriend che questa donna è in grado di creare) è la sua capacità di porre l’attenzione sempre su diversi temi legati al mondo femminile che spesso vengono lasciati ai margini, ingiustamente. Anche in “Scandalo a Hollywood” non è stata da meno anzi, l’inchiesta che vede impegnati i due protagonisti - da rivals a collaboratori a lovers - è stata non solo ben trattata e gestita, ma anche estremamente interessante e, quando leggerete le note dell’autrice a fine libro capirete bene perché.
Sofia è una forza della natura ❤️🔥 il rapporto che ha con la mamma e la nonna mi ha ricordato in tutto e per tutto quello che ho io in famiglia, perciò la quota sentimentale ed emotiva l’ho spesa principalmente per lei a questo giro. Si Hayden West dirò semplicemente che “mi sono sentita sposata” in più punti nel romanzo 💚
Con Scandalo a Hollywood Felicia Kingsley ci porta tra redazioni di gossip, party esclusivi e scoop a stelle e strisce. Sulla carta poteva essere divertente: Sofia Cortez, aspirante giornalista d’inchiesta finita a scrivere gossip, e Hayden West, “Wild Wild West”, re del pettegolezzo e suo acerrimo rivale dai tempi dell’università. Peccato che nella pratica il romanzo mi sia sembrato poco credibile, a tratti persino cringe. L’intenzione di essere molto politically correct si scontra con dialoghi e situazioni infarcite di riferimenti sessisti (sebbene non espliciti), generando un effetto bizzarro: da un lato predica il moralismo, dall’altro lo smentisce con leggerezza. Un punto a favore c’è ed è anche originale: l’indagine sugli impianti contraccettivi e i loro effetti collaterali poco conosciuti. Un tema raro da incontrare in un romance, che dà alla storia una sfumatura più interessante. Nonostante le pecche, però, non posso negare che il libro si legge in un soffio. Kingsley ha uno stile estremamente scorrevole e capace di intrattenere: anche quando la trama non convince, le pagine girano da sole. In definitiva, una lettura leggera che diverte a tratti ma non regge il confronto con le aspettative. Un cocktail annacquato: lo bevi tutto perché va giù bene, ma alla fine non ti lascia un gran sapore.
Ennesimo libro di Felicia a cui assegno due stelle e i motivi sono vari. In realtà la coppia di questo libro aveva chimica anche se la loro relazione è stata troppo veloce in tempistiche di giorni ma sulle pagine è scorsa lenta. Sofia a volte non la sopportavo, io capisco essere arrabbiati con lui per varie cose, ma mica è colpa sua se è nato in una famiglia ricca, a una certa o lo accetti e stai con lui o non lo accetti e lo molli, era un continuo farlo sentire in colpa per i suoi privilegi! Hayeden mi è sembrato una “brutta” copia di Blake sinceramente, avrei voluto leggere di più del suo rapporto con la figlia e francamente se ha fatto quel gran discorso (che poi anche qua ci arriviamo), è stato si solo per potersela portare al letto. Ora la parte che PROPRIO NO, ma io dico, Felicia hai una penna bellissima, sai scrivere romance veramente belli quando ti dedichi SOLO al romance, quindi PERCHÉ ANDARE A ROVINARE TUTTO inserendo trame gialle e femminismo? Che senso aveva mettere un’indagine così grande che da un incendio siamo finiti a un dispositivo impiantato nelle donne per renderle “sterili”? Ma perché? Non è ciò che io mi aspetto da un romance. Questa mania che ha ultimamente di inserire sottotrame di gialli, proprio non mi piace. Non mi era piaciuta in Una ragazza d’altri tempi, che quel libro non ha nemmeno un genere e non mi è piaciuto in Prima regola non innamorarsi… così come il femminismo. Capisco il messaggio, ed è bello, ma non aveva senso in questo libro. Io rivoglio protagonisti come In due cuori in affitto, Ti aspetto a Central Park, Bugiarde si diventa… QUELLO è romance, non questo.
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"Il privilegio è come il potere: logora chi non lo ha."
Di solito sono una discreta fan di Felicia Kingsley, dunque avevo grandi aspettative per "Scandalo a Hollywood".
Purtroppo, qui ho finito per rimanere… delusa.
I protagonisti - lei, giornalista d’inchiesta "tutta d'un pezzo" che finisce a inseguire il gossip; lui, il Tiziano Terzani del pettegolezzo - non sono altro che versioni rimaneggiate di personaggi già visti e rivisti.
Il loro sviluppo è minimo, lo spessore quasi inesistente. Ti trovi continuamente a pensare: «Eccolo, il cliché numero 37, vediamo quando arriva il trentottesimo». E quando i dialoghi scivolano in battute tipo “mai sottovalutare il potere di uno scoop” o "io con Sofia non scopo, faccio l'amore"… beh, il cringe diventa davvero inenarrabile.
Detto questo, spezzo una lancia a favore dell'unica nota che mi ha convinto a non dare 1 stella. Ho apprezzato l’idea di inserire una storia di cronaca vera - relativa a un contraccettivo che causò seri problemi di salute alle donne a cui venne impiantato - e il conseguente tentativo di un accento femminista nella trama. Però il femminismo, pur lodevole, appare più una spunta nella checklist che parte veramente sentita della narrazione.
Insomma: magari scrivere un libro ogni sei mesi non è la strategia vincente.
Se cercate un romance con qualche spessore, personaggi credibili e dialoghi che non facciano imbarazzare, meglio passare oltre - questo romanzo non fa per voi.
Non avevo alte aspettative nonostante Felicia Kingsley a me piaccia molto perché avevo letto pareri negativi già dopo i primissimi giorni dopo l'uscita, in realtà però è stata una lettura che mi sono goduta, un libro leggero ma coinvolgente. Sì, per carità, ci sono state cose che mi hanno fatto strorcere il naso e ho trovato alcune scene specie alla fine un po' troppo melense, ma come ho detto è stata un'avventura che mi è piaciuta anche perché ho un debole per le rom-com con un po' di indagine.
Libro carino, coinvolgente e con colpi di scena. Avrei preferito avere un finale più dettagliato, mi è quasi sembrato che ci fosse una fretta di finire.
Mi ha un po’ lasciata “appassita” questo libro, delusa ecco. Non me lo aspettavo dato che ho letto altri libri di Felicia Kingsley e mi erano piaciuti molto. Questo l’ho trovato nella prima parte interessante, ma poi ci sono frasi dette da Hayden troppo maschiliste non mi piacciono. Il carattere di Sofia è insostenibile, si è una donna intelligente che si batte per una causa e una lotta fino in fondo, ma non dà mai modo ad Hayden di avere un dialogo nei momenti di scontro e questa cosa esaspera a lungo andare nella lettura. In più poi da metà verso la fine succede il finimondo, tutto insieme di colpo… l’ho trovato un po’ frettoloso questo finale con l’aggiunta di un tira e molla tra Hayden e Sofia che per me poteva essere risparmiato. Ho faticato veramente a finirlo. Spero in un prossimo libro di Felicia con una storia più incalzante e che attiri di più l’attenzione del lettore senza annoiarlo. (O almeno questo è ciò che ho provato io come sensazioni leggendolo)
Anche i muri sanno che amo Felicia, la sua scrittura, i suoi personaggi, e che continuerò a leggere anche la lista della sua spesa se la rendesse pubblica ma questa storia non ha fatto breccia nel mio cuore.
Ho apprezzato tantissimo il tema principale del romanzo e la denuncia che l’autrice ha voluto fare e attenzionare a noi che magari non conoscevamo l’accaduto ma per me c’è stato tanto potenziale non sviluppato.
Avrei voluto leggere molto più dell’hate to love tra i protagonisti/ capitoli al passato/ scene di loro due insieme scoprendosi come personaggi e poi come coppia e che ammetto mi sono mancate.
È sempre un romanzo tipico della Kingsley, quindi godibilissimo, si legge in uno/due giorni nonostante le circa 500 pagine, ci sono scene esilaranti e dei protagonisti secondari che vi faranno sorridere quindi a prescindere dal mio parere personale, non vi deluderà!
“Sofia ha sempre sognato di lavorare come giornalista d’inchiesta. Ha sempre sognato di aiutare le persone portando alla luce la verità. Ha sempre sognato di poter dare voce a tutte quelle persone a cui è stata tolta o a cui cercano di togliere ancora nel presente con le minacce. Ha sempre sognato di lavorare per una redazione di un grandissimo quotidiano. Sofia non si è mai arresa, non si è mai fermata davanti a nessuna sfida o pericolo. Se una storia la porta a doversi intrufolare da qualche parte per scoprire la verità, allora così farà. Con perseveranza, metodo, intraprendenza, audacia, studio e tempo, Sofia giorno dopo giorno va alla ricerca di verità da portare alla luce. Il suo metodo di indagine l’ha portata ad essere quasi bannata da ogni luogo di Los Angeles, eppure anche se è uno sporco lavoro, qualcuno dovrà pur farlo, no? Sarà durante un sopraluogo in incognito che accadranno due cose inaspettate e terribili allo stesso tempo. Mentre Sofia si fingerà un tecnico dell’aria condizionata, qualcosa andrà storto durante la sua fuga dall’edificio. E due cose contemporaneamente le rovineranno il caso. La prima è l’incontro inaspettato con la sua vecchia nemesi dei tempi dell’università: Hayden West. Il ricco figlio di papà pieno di privilegi che gli hanno aperto ogni porta. La seconda è l’essere stata bandita dall’ennesimo edificio e il conseguente avvertimento e cambiamento delle sue mansioni da parte del suo capo. Se Sofia sarà bandita dall’ennesimo edificio rischierà di essere rilegata al meteo, ma forse sarebbe stata la scelta migliore rispetto a quella che le si prospetterà davanti agli occhi. “Hollywood e dintorni” la testata giornalistica per cui lavora, naviga in cattive acque, il fallimento è dietro l’angolo se non correranno immediatamente tutti ai ripari. Secondo il suo capo a nessuno interessa veramente la verità. A nessuno interessa leggere un’inchiesta su un caso di corruzione e cose simili. Secondo il suo capo deve darsi proprio nell’unico campo del giornalismo che lei disprezza con tutta se stessa: il gossip. Il campo in cui Hayden West è il re. . Hayden West non è un semplice giornalista di gossip, Hayden West è il Re del gossip! Hayden noto al mondo intero come Wild Wild West, ha fatto dello scandalo il suo pane quotidiano. Tutte le celebrità lo temono, tutte le figure di spicco cercano di ingraziarselo. Hayden sa sempre tutto di tutti, e sempre prima di tutti. Nessuno può nascondergli nulla. Nessuno riesce ad arrivare prima di lui. Hayden sembra sempre avere orecchie e occhi dappertutto. Hayden è letteralmente l’uomo più odiato dalle celebrità. Hayden non ha rivali in questo campo. A conferma del suo dominio del momento, arrivano anche le altissime vendite del suo libro “UnHollywood”. Libro scandalistico dove molti nomi sono stati fatti. Le classifiche sono piene del suo nome. Tutti i talk show fanno a gara per averlo. Le radio vorrebbero il suo podcast. I presentatori di tutti i programmi pagherebbero oro per averlo ospite nel proprio programma. A conferma del suo inarrestabile successo, arriva la notizia di un tour Europeo per promuovere il suo libro. A tutti (o quasi) piace lo scandalo. A tutti (o quasi) piace correre alla conquista dell’ultimo articolo da lui appena pubblicato. La sua carriera è sempre più in alto, ma veramente è felice di tutto quello che lo circonda? Era proprio questo il campo in cui voleva lavorare? Il suo mondo verrà stravolto d’improvviso. Quando resterà bloccato in un ascensore, Hayden di certo non poteva immaginare di trovarsi letteralmente tra le braccia la sua vecchia nemesi: Sofia Cortez. Sofia che non faceva altro che scrivere articoli su di lui durante i tempi dell’università. Sofia che non faceva altro che lanciargli frecciatine, mettendo nero su bianco ogni sua mossa falsa. . Due mondi distanti. Due mondi completamente all’opposto. Due mondi che inevitabilmente si scontreranno quando si troveranno senza volerlo ad indagare sulla stessa pista. Stessa notizia. Stesso posto. Stessa voglia di rivalsa sull’altro. Competizione spietata fino all’ultima parola per arrivare prima dell’altro. Nessuno sconto di colpi. Nessuna remora nell’indagini. Atti sul filo del rasoio tra legalità e illegalità. Tra un party esclusivo e incontri clandestini con le fonti, inizieranno a rendersi conto che forse invece di farsi la guerra, la scelta più saggia sarebbe quella di allearsi. E se le scintille di competizione si trasformassero in qualcos’altro? . Stile, trama e personaggi. . Lo stile è scorrevole, coinvolgente e intrigante come ogni suo romanzo. E’ incredibile come ogni volta si cimenta in qualcosa di nuovo e inesplorato per quanto riguarda la componente lavorativa dei protagonisti e riesce sempre a creare un qualcosa di unico. E’ incredibile come ogni volta riesce sempre a “sporcare” il romance, restando si fedele al genere, ma aggiungendo sempre quel tocco di un altro genere in modo perfetto. Riesce sempre ad amalgamare tutti gli ingredienti in modo incredibile. Fin dal primo istante ci si sente coinvolte/i completamente nella storia e si avrà la sensazione di essere all’interno del romanzo accanto ai protagonisti. Più proseguivo con la lettura, più volevo andare avanti. Tutte le storie della Kingsley fuoriescono dalla carta e i personaggi prendono vita propria. Pagina dopo pagina si avrà la sensazione di vedere ogni scena davanti ai propri occhi come se fosse un film. In questo caso il mio percorso con i due protagonisti principali è stato differente. Fin dal primo istante sono entrata in sintonia con Sofia. Mentre con Hayden è stato un percorso più tortuoso inizialmente, anche se poi ad un certo punto ho iniziato ad intuire una cosa, per poi rendermi conto di avere ragione. Mi sono sentita vicina a Sofia nella sua voglia di lottare per le giuste cause. Vicino a lei nel non arrendersi di fronte alle difficoltà. Nel continuare comunque a far sentire la propria voce in modo schietto e onesto. Nel comprendere cosa voglia dire avere un sogno e vedere qualcuno che cerca di strappartelo via. Nel comprendere cosa voglia dire fare attenzione ad ogni singolo centesimo e accanto a lei nel cercare di superare ogni nuovo ostacolo che la vita continua a metterti davanti. Accanto a lei nell’avere poche persone vere e sincere accanto e nel fare qualsiasi cosa per esse. Accanto a lei nel mettersi quasi nei guai per portare a termine le sue indagini per le inchieste. Acconto a lei nel suo coraggio di infiltrarsi in zone pericolose per carpire la verità. Accanto a lei nel ricordare il dolore dei soprusi e delle umiliazioni subite ai tempi della scuola. Mi sono sentita molto vicina alle sue emozioni, pensieri e sensazioni. Il mio percorso con Hayden non è iniziato proprio nel modo giusto, ecco. Diciamo che ero molto restia come Sofia inizialmente. Hayden si presenta come il Re del Gossip, proprio una delle cose che personalmente detesto di più. Come Sofia non sopporto le testate scandalistiche. Non sopporto tutti quelli che non fanno altro che andare a scavare nella vita delle persone, per poi o travisare volontariamente o non comprendere appieno quello che si è scoperto, ma decidere di pubblicarlo comunque. Nonostante Hayden non sia proprio così, Hayden è considerato il Re del Gossip perché nel corso degli anni non solo ha affinato la sue tecnica, ma si è costruito una rete di informatori incredibili. Nessuno sa chi siano queste persone e lui vaglia ogni singola informazione prima di pubblicarla. Non solo, leggendo il suo punto di vista si vede che in realtà ha un cuore e una morale. Eppure, nonostante lui faccia ben attenzione a quello che scopre e raramente travista una notizia. Inizialmente ho veramente fatto fatica. Non riuscivo a comprendere come una personaggio intelligente come lui, intelligente come Sofia, fosse finito a dar la caccia alla vita degli altri. A dar la caccia a certi scheletri personali che dovrebbero restare chiusi nell’armadio e non esposti alla gogna pubblica. Ci ho messo veramente un po’ ad entrare in sintonia con lui. Ma i personaggi di Felicia Kingsley sono belli proprio per questo. Non sono mai semplici. Sono complessi. Hanno mille sfumature dentro di loro, mille ragioni diversi, mille sentimenti contrastanti che si scontrano fino a rivelarci il loro vero io. Hayden è uno di quei personaggi che ci mette un po’ ad entrarti nel cuore. Ci deve mettere più impegno per far breccia nel cuore del lettore, ma una volta che ci riesce, ci resta. Pagina dopo pagina ho iniziato a vedere anche lui. A vedere il vero lui. Ho scoperto Hayden pian piano insieme a Sofia. Questa volta ero sullo stesso piano della protagonista, con i suoi stessi tempi. E’ stata una scoperta più lenta. . Per quanto riguarda la loro vita professionale e di conseguenza la trama principale, è incredibile notare come ogni volta dietro a tutto il romanzo c’è un lavoro enorme e accurato. Ogni volta non lascia mai nulla al caso. Non lascia mai nulla di irrisolto o superficiale. Si addentra in profondità nell’ambiente lavorativo di cui ha deciso di parlare, mostrandoci appieno tutti i lati positivi e negativi. Mostrandoci l’enorme lavoro, l’enorme fatica e il coraggio incredibile che bisogna possedere per fare la giornalista d’inchiesta come Sofia. Ci vuole sangue freddo, sicurezza, coraggio, intraprendenza, audacia, pazienza per affinare la propria bravura e forse un pizzico di follia. Allo stesso tempo, per quanto io non apprezzi il gossip, se fatto nel modo giusto e come dovrebbe essere, cioè accertandosi per bene prima di pubblicare le notizie. Ci viene mostrato come bisogna sapere leggere le persone, come bisogna essere perspicaci, avere occhio, saper ascoltare e conversare, affinare le proprie tecniche nell’osservare e nel procurarsi gli informatori giusti, fare ricerche approfondite e saper ammaliare le persone. Per poi confutare ogni indizio appreso e controllare se sia vero o meno. Sicuramente è un lavoro che ci vuole pazienza, se fatto bene. Quindi l’accuratezza con cui descrive il mondo del giornalismo e i vari retroscena, è incredibile. Un’altra cosa che ho apprezzato è il mostrare le diverse culture. Anche in questo romanzo leggeremo di due mondi culturali diversi che si scontrano. Sono si entrambi americani, ma Sofia è anche di origini Costaricane di terza generazione. Sofia è cresciuta con entrambe le culture, con entrambi i modi di vedere la vita e di porsi al mondo. Con entrambi gli usi e costumi che a volte si scontrano tra di loro, creando anche momenti divertenti con la madre e la nonna che l’hanno cresciuta. Anche questa volta la storia è narrata dal doppio punto di vista, così possiamo capitolo dopo capitolo imparare a conoscere in modo profondo entrambi i protagonisti. Questo non è solamente una romance, è molto di più. È un romanzo molto profondo dalle diverse sfumature. Non posso scendere troppo nei dettagli, ma ha un cuore veramente profondo all’interno. La storia è un equilibrio perfetto tra la vita singola e privata dei due protagonisti, con i loro desideri e il loro lavoro e i loro legami familiari e di amicizia. La componente divertente è ben dosata nel corso degli eventi narrati. Felicia Kingsley in questo romanzo parla in modo delicato e chiaro di diverse tematiche importanti. Tematiche riguardanti le scelte personali delle donne, le loro azioni, i loro pensieri e così via. Felicia ci mostra ancora una volta anche come il mondo purtroppo è ancora pieno di patriarcato. Di come esistono ancora due pesi e due misure in diverse occasioni. Non solo per quanto riguarda il lavoro, ma anche per la percezione in molte situazioni. . In conclusione. . Amo profondamente sapere che ogni volta mi stupirà. I suoi non sono semplici romanzi romance, sono molto di più. Riesce sempre ad incastrare alla perfezione tutti i pezzi del puzzle da lei pensati. A partire dall’ambientazioni, alla storia personale e lavorativa dei personaggi. Al loro incontro o scontro, al loro conoscersi giorno dopo giorno in modo sincero e profondo. Le loro interazioni con altri personaggi. Alla seconda trama che poi unisce alla prima. Perché il lato romance è una delle due trame principali dei suoi romanzi, perché poi c’è sempre la seconda che va ad unirsi e intrecciarsi alla perfezione, in questo caso si tratta di risolvere uno scandalo enorme, importante e toccante. Quindi i due protagonisti sono uniti dalle indagini e dall’inchiesta da portare avanti e passano di conseguenza del tempo insieme. Nonostante anche in questo caso vi sono presenti easter egg all’interno della storia. Tra l’altro è davvero divertente trovarli ogni volta. Ogni volta mi fermo, sorrido e ripenso un attimo all’altro romanzo. Sono easter egg leggeri e fuori contesto. Questo è uno dei pochi romanzi di Felicia Kingsley che davvero si può leggere anche prima di tutti gli altri, essendo ambientato letteralmente in una città nuova per le sue storie, (Los Angeles l’abbiamo intravista pochissimo in precedenza), i protagonisti non conoscono nessuno personalmente degli altri personaggi. Quindi non rischiate spoiler. Ribadisco che amo il fatto di non sapere mai cosa aspettarmi dai suoi romanzi. Può sembrare una cosa scontata, ma in realtà non è propriamente così. C’è solo una cosa che mi ha fatto storcere il naso ed è un personaggio di cui non posso parlarvi. Personalmente io avrei evitato di inserirlo, perché non lo ritengo necessario ai fini della trama, compare talmente poco e in modo abbastanza superficiale, che poteva non inserirlo. Non lo dico solo perché detesto quel personaggio in particolare, ma perché sinceramente non ne vedo l’utilità. . Voto: 5/5.
DNF- è letteralmente il primo libro che non riesco a finire, di solito mi sforzo anche quando un libro proprio non mi piace, ma con questo non c’è la posso fare, sono a pagina 330 ma saranno 100 pagine che ne leggo due e chiudo il libro da quanto fastidio mi dà. Mi dispiace, perché tutti gli altri libri di Felicia mi sono piaciuti, ma non ce la posso fare. Studio diritti umani all’università, quindi all’inizio ero incuriosita dalla natura “femminista” di Sofia, ma si è presto rivelato un femminismo banale, finto e francamente noioso da quanto è elementare, predica bene, ma razzola male. Stessa cosa per Hayden che da donnaiolo che parla solo del fondoschiena di lei, magicamente intrattiene discorsi su quanto sia importante essere femministi. Storia noiosa, personaggi sviluppati male e molto immaturi (una femminista che sa di essere tradita e fa finta di niente, anzi lo condona pure WTF), zero chimica tra i protagonisti. Molto delusa, non consiglio affatto.
Forse tra quelli che ho preferito meno dell'autrice. Okay la trama e le tematiche trattate, Felicia si impegna sempre a portare qualcosa in più nei romance e ci riesce perfettamente, infatti ho apprezzato molto tutto l'approfondimento dell'inchiesta. Quella che mi ha lasciata perplessa è stata proprio la parte romance (cosa che di solito quando leggo i suoi libri non succede), ma davvero io non sono riuscita ad affezionarmi alla coppia, mi è sembrato tutto troppo frettoloso, dall'inizio alla fine e mi è dispiaciuto tantissimo perché c'era davvero un enorme potenziale. Resta comunque un bel libro da leggere, scorrevole e coinvolgente (non tanto per la coppia, ma per tutto il resto).
Personaggi ok, trama ok, nulla di speciale. Rispetto ad altri suoi libri, questo nuovo lavoro di Felicia non mi ha trasmesso grandi emozioni, e ho trovato l'evoluzione della storia poco sorprendente, in fin dei conti. Come sempre, tuttavia, merita la scrittura di Felicia, che sa rendere appassionante e coinvolgente persino la più comune delle trame. Ottima l'ironia strisciante e l'intesa tra i due protagonisti; notevole l'impegno profuso nella difesa dei diritti delle donne e la nobile intenzione di comunicare un messaggio edificante a tal riguardo. Spero comunque che il successivo romanzo sia migliore.
5⭐️ Zia Felicia non sbaglia un colpo! Una lettura divertente e frizzante. Sofia è un uragano: brillante, imprevedibile e capace di tenere sempre alta l’attenzione, e Hayden, lo ammetto, per un attimo ha fatto vacillare la mia fedeltà a Blake Avery 😅 Bello!
4,5 ⭐️ Felicia è una certezza per me. Le sue storie riescono sempre a coinvolgermi, i suoi personaggi mi entrano nel cuore. Ho amato la storia d’amore tra Hayden e Sofia, il fatto che loro non si sopportassero ai tempi dell’università e che per una grande parte del libro continuassero a farsi la guerra e a punzecchiarsi, e ho amato che, allo stesso tempo, loro dovessero lavorare insieme ad un’indagine. L’unica cosa che mi ferma dal dargli le 5 stelle è l’inizio che, a parer mio, è stato un po’ lento, ma andando avanti però recupera alla grande. Ho amato i temi che sono stati trattati all’interno del romanzo, e come Sofia avesse questi argomenti così a cuore ed il modo in cui ne parla. Hayden per Sofia sarà sempre la spina della sua rosa. 🌹
Felicia è la dea indiscussa dei romance! Non sto neanche a descrivere Sofia e Hayden perché sono assolutamente fantastici…intelligenti, sarcastici e divertenti..sono perfetti l’uno per l’altra dandosi comunque sui nervi al punto giusto! Sono in un momento dove i romance in cui l’unica trama è la storia d’amore dei protagonisti mi annoia terribilmente, quindi ho apprezzato davvero molto il fatto che, in questo libro, il focus principale fosse sullo scandalo del dispositivo di sterilizzazione permanente e l’indagine derivata da esso (pur mantenendo un’adeguata quantità di momenti cute e spicy tra S e H😉)….soprattutto dato che alla fine si scopre che Felicia si è basata su un vero dispositivo che ha creato veri effetti collaterali a migliaia di donne in tutto il mondo. 4⭐️