Eric Sterne è un ragazzo che da anni è alla ricerca di una bancarella di cui ha sentito parlare da piccolo, dove si avverano i desideri… perché lui ha un sogno irrealizzabile. Nel corso di una magica e inquietante notte, i destini di nove persone stanno per incrociarsi. Una storia sul volto nascosto della magia e su come si fanno a riconoscere i desideri, quelli veri.
Il romanzo-prequel del manga Somnia – Artefici di sogni!
(“La Notte dei Nove Desideri” è il romanzo prequel delle serie del manga italiano “Somnia”)
☞ Il romanzo segue le vicende di Eric Sterne, figura centrale nell’universo di Somnia, intrecciandosi col destino di altri personaggi e approfondendo il world building, dalla semplice percezione della magia a legami e connessioni, senza mai richiedere una già presente conoscenza delle altre opere. ⮑ Alcuni personaggi restano poco approfonditi, rendendo difficile provare empatia per loro, forse perché la narrazione, anche se in terza persona, segue sempre il punto di vista di Eric, dando più spazio ai personaggi con cui egli interagisce maggiormente o per cui mostra più interesse.
☞ Devo dire di aver apprezzato di più questo libro ora che da bambina, probabilmente sia perché l’ho compreso meglio, sia perché crescendo si tende a percepire il mondo sempre più serio e privo di incanto, ed è importante avere qualcosa che ci ricordi che la magia esiste, anche nelle piccole cose. ⮑ Questo libro mi ha rapita completamente con le sue atmosfere: ho letto le sue 180 pagine in un giorno, perdendomi tra le parole e aspettando scene che ricordavo e non vedevo l’ora di rileggere.
☞ (🚨spoiler alert🚨) Questa rilettura mi ha anche fatto cambiare opinione su Eric, che ora è diventato il mio personaggio preferito dell'intero universo di Somnia. Incarna la magia bianca, quella pura e definita da rigidi e precisi limiti. La sua figura è legata al sacrificio e alla rinuncia: il suo desiderio è rendere possibile l'impossibile, e quando acquisisce le capacità di avverarlo, sono gli altri a poterne giovare. Per il suo desiderio rinuncia a tutto, anche a se stesso. A pensarci, in un certo senso la sua figura ricorda quella di Cristo... ma forse è solo l'influenza dalla mia recente lettura di "Narnia" 🙈.
☞ Insomma, lo consiglio? Assolutamente sì. È una lettura scorrevole, coinvolgente e ricca di fascino. La magia, intrecciata ai desideri, è palpabile e intensa: pericolosa, sì, ma anche bellissima. Fa riflettere sul valore dei desideri, su quanto sia importante non renderli banali e su quanto essi ci definiscano. È anche un perfetto punto di partenza per approcciarsi all'universo di Somnia!