Jump to ratings and reviews
Rate this book

A Virgem da Hungria

Rate this book
During one of Napoleon's military campaigns, Edouard Delmont, a young officer, promised to marry Alinska, a Hungarian girl. Back in France, he goes back on his vows and marries someone else. Several years later, Alinska suddenly reappears in his life, transformed into an avenging vampire. She threatens to kill his wife and children unless he honors the vows he made to her... In La Vampire (1825), Etienne-Leon de Lamothe-Langon tells the story of the first, implacable, female vampire. What makes Alinska stand out in the ranks of female vampires is that she is not a predator, but the instrument of a higher power, working for God as the tool of Divine Wrath.

Kindle Edition

First published January 1, 1825

Loading...
Loading...

About the author

Étienne-Léon de Lamothe-Langon

497 books2 followers
Étienne-Léon, baron de Lamothe-Langon était un romancier français.

Étienne-Léon, baron de Lamothe-Langon was a French novelist.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
5 (15%)
4 stars
12 (36%)
3 stars
13 (39%)
2 stars
3 (9%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Nancy Oakes.
2,022 reviews1,016 followers
September 29, 2018
Enjoyment factor - 4
writing - 3


Let's call it a 3.5 and pop it up to a 4, because while it's certainly not the best writing ever, this book was a lot of fun. It is also a worthy read to be sure, especially for people who are interested in the evolution/history of vampires in literature. This book is well off the beaten path, and I can tell you as someone who is not a huge fan of vampire novels, it made for a rollicking good read. On the serious side, this book, published in 1825 (or quite possibly 1824), offers readers a look at an entirely different sort of vampire than modern readers are used to. As translator Brian Stableford says in his afterword, Lamothe-Langon's vampire is "not a predator in her own right," but more a "mere instrument of a higher power, more puppet than actor," caught up in a "plan for vampiric vengeance." This facet of the story is only one way in which The Virgin Vampire differs from the more familiar plots of vampire lore; another difference is found in the very nature of this "higher power." Reading carefully will yield other differences as well.

While I wouldn't say that Lamonthe-Lagon's writing is destined to make this book a classic, Stableford believes that this book is "not without literary merit as an item of dark Romantic fiction." I completely agree, and I also think that the story reveals much about the nature of Enlightenment thinking in terms of rational thought vs superstition. While it will likely be dull for many modern readers of vampire fiction, for me it was fine bit of dark, supernatural, and gothic fun which can be chilling at times, and really, once I started it, I didn't want to put it down.

more here:

https://www.oddlyweirdfiction.com/201...
Profile Image for Samantha Pinazza.
Author 14 books83 followers
September 30, 2026
Un piccolo gioiello gotico. Ho amato moltissimo la figura della protagonista: una donna piegata dal dolore e dal desiderio di vendetta.
Non mi vergogno ad ammettere che ho tifato per lei fino all’ultima, tenebrosa pagina.
Una storia trascinante immersa in un’atmosfera nebbiosa e piacevolmente minacciosa. Era proprio quello che ci voleva per avvicinarmi alla spooky season.
Profile Image for Liberi  Leggendo.
1,129 reviews34 followers
October 31, 2026
Carissimi Book Lovers, oggi vi parlo di La vampira ossia la Vergine d’Ungheria di Étienne-Léon de Lamothe-Langon, quale notte migliore di quella di Halloween per lasciarsi catturare da questo gioiello gotico salvato dall'oblio?

Se pensate che la figura della vampira letteraria sia nata con il celebre Carmilla di Sheridan Le Fanu nel 1872, la storia della letteratura gotica ha in serbo una magnifica sorpresa. Risale infatti al 1825 un’opera recentemente riscoperta e proposta per la prima volta in traduzione integrale, che anticipa di quasi mezzo secolo la tradizione delle creature della notte al femminile.

La vicenda si apre nel 1815, quando il colonnello Édouard Delmont decide di abbandonare Parigi insieme alla propria famiglia per cercare rifugio in un antico e isolato castello situato nel Lauragais. Il colonnello è convinto di potersi così lasciare alle spalle il proprio passato, ma scopre presto che certe ombre non svaniscono così facilmente. La quiete familiare comincia infatti a incrinarsi quando nei pressi del maniero si stabilisce Alinska, una misteriosa straniera giunta dall'Ungheria.

Alinska è una figura affascinante e sfuggente: bellissima, enigmatica e segnata da un destino oscuro, porta con sé un'aura sovrannaturale che si allunga lenta e inesorabile sui membri della famiglia Delmont. Con il passare dei giorni, la sua presenza inattesa dà il via a un crescendo di eventi inquietanti, tragedie e lutti che sconvolgono l'equilibrio domestico.

Eppure, la forza del romanzo di Lamothe-Langon risiede proprio nella complessità della sua protagonista. Come sottolinea il libraio antiquario e divulgatore Luca Cena, quest'opera ci restituisce "i tratti più umani di una predatrice intrappolata nel proprio destino". Alinska non si riduce a essere una semplice predatrice assetata di sangue: si rivela invece lo strumento di una vendetta superiore, una figura tragica che appare più vittima che carnefice, incatenata a un terribile patto ultraterreno che non ha il potere di spezzare.

Tra atmosfere decadenti, misteri del passato e una tensione palpabile, La vampira ossia la Vergine d’Ungheria si conferma una lettura imperdibile per gli amanti del gotico e per chi desidera riscoprire l'archetipo originario del vampirismo femminile in tutta la sua cupa e affascinante drammaticità.
Profile Image for Il Mondo di SimiS - BookBlog - (Simona).
369 reviews20 followers
September 23, 2026
Siamo tutti cresciuti con il mito di Dracula e di Carmilla, considerata la prima grande donna vampiro della letteratura, scritto oltretutto prima del celebre romanzo di Bram Stoker. Ma forse non tutti sanno che, molti anni prima, un autore francese aveva già parlato di vampiri.

Addirittura, nel 1825, veniva pubblicato "La Vampira, ossia la vergine d'Ungheria", un'opera che, con il tempo, è però caduta nel dimenticatoio. In Italia non esisteva nemmeno una traduzione, fino a quando il meraviglioso lavoro di Caravaggio Editore, attraverso il marchio Oblivium Editore, non lo ha riportato alla luce.
Pubblicato proprio quest'anno, arriva finalmente a noi con una traduzione sublime, restituendoci quello che si rivela essere un vero e proprio piccolo capolavoro dimenticato.

Il linguaggio, ovviamente, è quello di altri tempi e, lo ammetto, all'inizio ho avuto qualche difficoltà: inciampavo spesso nelle parole e nella costruzione delle frasi. Poi, pagina dopo pagina, il nodo si è sciolto e la lettura è diventata sempre più fluida.

La storia racconta il dolore di una ragazza innamorata che, dopo un patto di sangue con il suo amato, vedrà infrangersi ogni speranza di potersi unire a lui. Lui, infatti, dopo anni, sposerà un'altra donna.
Alinska, portando a termine la propria vita, darà però inizio a una terribile maledizione. Finché non avrà ottenuto la sua vendetta, non potrà trovare la pace.

È una storia di amore, dolore, colpa e vendetta, ma soprattutto della distruzione di una famiglia provocata proprio dall'amore. Un sentimento che, invece di salvare, finisce per consumare e trascinare con sé ogni cosa.
E c'è tutta la pena di una donna logorata non soltanto dalla perdita, ma anche dal senso di colpa.

È stata una lettura davvero avvincente, soprattutto per l'atmosfera che riesce a creare e per quella particolare sensazione di avere tra le mani qualcosa di unico, raro e prezioso: una storia dimenticata dal tempo che, finalmente, è tornata a farsi leggere.
🖤 Un piccolo gioiello gotico riportato alla luce.
Profile Image for RecensioniVere.
176 reviews3 followers
October 30, 2026
In maniera semplicistica, potremmo descriverlo come l'anello di congiunzione tra La sposa cadavere e Carmilla.

Qui il vampiro è ancora un triste ritornante, una figura che appartiene più al grande serbatoio folclorico dei morti che tornano per reclamare un torto che al vampirismo moderno. Alinska è infatti assai più vicina allo spettro vendicativo de La sposa cadavere di Friedrich August Schulze e all'immenso filone della revenant bride che non alla donna tornata dalla tomba come forza seduttiva e predatoria, destinata a trovare in Carmilla la sua consacrazione letteraria.

Meritorio il lavoro di Oblivium Edizioni nel portare in Italia un romanzo ancora inedito nel nostro Paese, così come pregevole è la fattura del volume. La storia, invece, non è particolarmente memorabile e interesserà soprattutto gli appassionati di archeologia del fantastico, trattandosi di una sorta di fossile letterario.
Profile Image for Elettra.
25 reviews1 follower
October 18, 2026
Ho adorato l’ambientazione e l’atmosfera di questo romanzo, mi ha forse un po’ delusa perché mi aspettavo più scene “vampiresche”.
Ma tenendo a mente che si tratta di un testo del 1825 penso che sia davvero un privilegio aver potuto leggere una delle prime testimonianze letterarie di una vampira donna.
Profile Image for Tahina  Ray.
27 reviews21 followers
Read
October 22, 2024
48:27 Do not fear: he knows of what you do not know and grants besides that, a victory nearby.
Profile Image for John Peel.
Author 449 books169 followers
December 11, 2014
An interesting book, written long before the more popular "Dracula", "The Virgin Vampire" tells a relentless story of the destruction of a family by a woman thwarted by a fickle lover. It's one of the earliest of horror stories, and well written. If the ending is a trifle obvious to us these days, it's because of the mass of vampire tales that have followed it. And they followed it, at least in part, because of the success of this story.
Displaying 1 - 8 of 8 reviews