Carissimi Book Lovers, oggi sul blog vi porto dentro "Hortensia" di Maria Lucia Collerone, una storia potente e delicata che rende un omaggio commovente al coraggio delle donne in tempi oscuri.
Sicilia, 1939. Mentre l'ombra cupa della Seconda Guerra Mondiale si allunga sull'Europa, tra i profumi intensi della campagna siciliana cresce Hortensia Giolai. Giovanissima, appassionata e animata da una curiosità incrollabile, Hortensia si dedica allo studio della chimica e della spagiria, penetrando i segreti delle antiche cure naturali per capire il mondo che la circonda. Il suo cuore e i suoi anni più belli sono legati a doppio filo a quelli di Mario, il figlio del mezzadro che lavora le terre della sua famiglia. Insieme condividono esperimenti, scoperte e un sentimento profondo, viscerale. Ma la povertà e l'incedere spietato del conflitto bussano alla porta, pronti a spezzare quel legame.
Hortensia, in un'epoca in cui alle donne era richiesto il silenzio e la rassegnazione, risponde con la scienza, la spagiria e lo studio della natura. La sua passione per la chimica non è un semplice passatempo: è la sua lente di ingrandimento sul mondo, il suo modo di reclamare una libertà interiore che nessuno potrà mai toglierle. Vederla crescere tra le erbe medicamentose e i vasi d'alambicco, mossa da una sete incrollabile di sapere, è un percorso di emancipazione raccontato con immensa dolcezza.
Il rapporto tra Hortensia e Mario rappresenta la poesia pura del libro. È un amore nato tra i filari e la terra lavorata, un'intesa fatta di sogni condivisi che abbatte le barriere sociali tra la famiglia di lei e quella del mezzadro. L'autrice racconta con un realismo struggente come la povertà e l'arrivo della guerra portino a frantumare questa illusione di felicità. Ma se le vicende umane si separano, la conoscenza di Hortensia si trasforma in pura forza di resistenza, e il suo amore per Mario diventa una memoria viva, incancellabile, capace di attraversare gli anni più bui.
"Hortensia" è anche una grandiosa saga corale. La Collerone ci restituisce la voce di una Sicilia dimenticata, dove le donne sono state per generazioni i pilastri invisibili della società. Hortensia diventa la testimone silenziosa di un'epoca che ha cambiato per sempre il volto delle famiglie del Sud. Nei suoi gesti, nelle cure offerte a chi soffre e nella sua capacità di resistere all'incubo della guerra, c’è tutto l'orgoglio e la dignità di un universo femminile che non ha mai smesso di amare e di proteggere la vita.
Maria Lucia Collerone possiede una scrittura ricca di luce, profumo e verità. Con uno stile semplice, nitido ma poeticamente evocativo, l'autrice dipinge il ritratto di una terra dura e meravigliosa, dove il destino delle famiglie viene segnato dagli eventi della grande Storia, ma in cui l'anima delle donne rifiuta di farsi piegare.
Una lettura che riconcilia con la bellezza della narrativa storica autentica: densa di atmosfera, storicamente inappuntabile e guidata da un sentimento limpido. Se amate le saghe familiari, le figure di donne forti e le storie capaci di scaldate il cuore lasciando un segno incancellabile, la storia di Hortensia vi ruberà l'anima.
Il romanzo mi ha riportato indietro nel tempo e nello spazio ai racconti strazianti e crudi di mio nonno Giovanni che ha vissuto la guerra da ragazzo e ha visto con i suoi occhi la devastazione e sentito la fame e il senso di incertezza che attanagliava l'animo degli italiani in quel periodo buio. E al mio bisnonno Dante, padre dell'altro mio nonno, Loris, che ha scritto la sua ultima lettera a sua moglie nel 1943 e non è più tornato a casa, leggendo mi sono ricordata quelle lettere e il "viviamo alla giornata, moglie mia, spero solo nel domani", sentendo un pugnale nel cuore. Questa storia è stata un viaggio nel passato che mi ha fatto immedesimare nella vita della famiglia Giolai, all'inizio spensierata e gioiosa e poi sempre più terribile e provata dall'ansia e dal dolore causati dalla guerra. È romanzo potente e delicato, con una scrittura scorrevole che riporta il dialetto siciliano e con descrizioni magistrali che mi hanno trasportata tra le campagne profumate di una Sicilia lontana. Hortensia è un concentrato di sicurezza e intelligenza, dolce e sensibile verso gli altri, con una famiglia comprensiva e amorevole che la supporta in ogni situazione. Mario, forte e gentile, con coraggio ama Hortè e la difende da ogni male. Questi due circondati da tante personalità ed emozioni diverse sono i protagonisti indiscussi del libro e letteranno fino alla fine per il loro amore che li unirà per sempre, nonostante tutto. In conclusione, è un libro che innalza il coraggio femminile e l'importanza della cultura e della forza delle donne italiane durante la Guerra e che consiglio a chi ama le saghe familiari intense e autentiche. Ricordatevi di annusare l'olio al rosmarino prima di ogni capitolo, così da immergervi completamente in questa emozionante storia!
In questo romanzo ci lasciamo trascinare dal profumo di fiori🪻 che pervade ogni pagina. Ogni descrizione è minuziosa, ogni pagina è ricca di dettagli. La scelta di usare un linguaggio idoneo al periodo è sicuramente una scelta adeguata per il romanzo. Ho trovato la lettura veramente intensa e scorrevole. Questo viaggio ci fà volare in una Sicilia del periodo della seconda guerra mondiale. Hortensia e Mario sono i protagonisti della storia. Due amici che coltivano un amore puro, vero. Mario decide di far parte della resistenza. Parte e non si sà più nulla di lui. La vita, anzi, la guerra, li separa. La guerra,porta paura e fame. Hortensia si dà da fare e aiuta come può. Il finale è da nodo alla gola. Nonostante il periodo, Hortensia diventa una donna istruita e forte. L'amore e una famiglia unita possono salvarti anche nei momenti più bui. Questo è un racconto con un pezzo di storia ma anche un racconto che profuma di Sicilia, di Terra, di famiglia. Una storia di amore, seconde possibiltà che,a volte,neanche la guerra può spezzare.
Questo libro è un viaggio attraverso la Sicilia di inizio seconda guerra mondiale, ci racconta le difficolta che affrontavano le famiglie e le paure per quello che si sentiva e che speravano non arrivasse mai da loro. Questo libro è potente, riesce a scatenarti molte emozioni, a farti capire molto bene la situazione che vivevano quelle famiglie, che nonostante le difficoltà, trovavano sempre un modo per sopravvivere, non c’era una seconda opzione, non c’era una seconda scelta tante volte, c’era solo il rigoroso rispetto delle regole e il dover valorizzare una persona che a loro stava solo togliendo, e nonostante tutto questo poter trovare comunque serenità in un momento gioioso con la propria famiglia. Questo libro l’ho adorato, ha saputo far scatenare in me emozioni molto forti che pochi libri hanno saputo scatenare, è riuscito a farmi piangere in un mezzo pubblico, è riuscito a spaventarmi con la chiamata alle armi, è riuscito a farmi entrare talmente tanto nelle sue pagine da poter comprendere appieno e condividere le emozioni dei personaggi e capire perché nonostante il cibo scarseggi, il lavoro di fatica non sia mai abbastanza e la paura e l’angoscia la facciano da padrone, l’amore che si può trovare nella propria famiglia diventi la chiave per affrontare i tempi duri. Mi ha insegnato come persone che hanno vissuto questa situazione possano rischiare di perdere molto più di quello che hanno e proprio per questo si instaura un rapporto di fiducia e solidarietà tra loro. Mi ha ricordato quanto posso essere fortunato, mi ha ricordato di apprezzare anche le piccole cose, sicurezze, legami… perché ho la fortuna di poterli avere, ho la fortuna di poter scegliere, cosa che troppe volte viene data per scontata. Il finale è riuscito a lasciarmi quella sensazione strana nello stomaco che solo i grandi libri sanno lasciare. È uno di quei libri che ti resta nel cuore e nella mente per qualche giorno quando finisci di leggerlo e hai bisogno di un po’ di tempo per passare ad altro. In questa storia c’è molto grigio che viene illuminato da delle piccole lucine, i piccoli momenti. Ma c’è una persona che riesce a portare la luce in tutto questo grigio, ovunque lei vada.