Questo volume contiene lo scambio epistolare tra la serva di Dio Vera Grita e i suoi padri spirituali: don Zucconi, don Bocchi e don Borra, tutti sacerdoti salesiani.
Vera Grita (1923-1969) fu un'insegnante e cooperatrice salesiana che per 2 anni ha avuto locuzioni interiori da parte di Gesù che le dettava un'opera nuova per la salvezza delle anime: l'Opera dei Tabernacoli Viventi. In breve, bisogna trasformarsi in tabernacoli viventi per portare Gesù Eucaristia fuori dalle chiese, tra la gente, affinché possa avvicinare e attrarre a sé chi vive lontano dalla fede. Una Chiesa nuova, itinerante, in cui Gesù non rimane chiuso nel tabernacolo della chiesa, ma esce andando tra la gente. Ovviamente non tutti possono diventare "portatori di Gesù" e ci va il benestare papale.
Le lettere tra Vera Grita e le sue guide spirituali sono molto dense e intense. Vanno lette lentamente e, soprattutto, meditate. In contemporanea ho riletto Portami con te! (che contiene, come li chiamava Vera, i "dettati" di Gesù) perché nelle lettere si commentano soprattutto i messaggi dettati da Gesù a Vera. Così, ogni volta che veniva nominato un messaggio leggevo prima il messaggio di quel giorno e poi la lettera di don Zucconi che dà lumi, incoraggiamento e spiegazioni a Vera. Leggendo i due volumi parallelamente ci si mette più tempo, ma si capisce meglio la crescita spirituale di Vera Grita: da credente inizialmente impaurita e dubitosa di questa voce che le parla a sposa di Gesù crocifisso a cui offre tutta se stessa, la malattia e le sofferenze fisiche.