L’Occidente è ossessionato dalla Cina, spesso però la osserva con miopia o secondo schemi interpretativi inadeguati. Alessandro Aresu – una delle voci più lucide del dibattito geopolitico italiano – rilegge la sfida cinese non come uno scontro ideologico tra democrazia e autoritarismo, ma come un conflitto sistemico tra modelli di potenza.
La Cina ha vinto non è un’affermazione retorica, è una provocazione per capire dove stiamo andando bisogna decifrare il pensiero strategico cinese, le sue origini storiche, le sue logiche industriali, i suoi strumenti di influenza globale, le sue contraddizioni. Alessandro Aresu ci indica le traiettorie della tecnopolitica di Pechino, raccontando con chiarezza le trasformazioni dei rapporti tra Partito, capitale, sapere tecnico e ambizioni globali.
Dalle radici confuciane all’intelligenza artificiale, dall’enorme vantaggio sul talento alla superiorità produttiva, Aresu ci restituisce un quadro che va oltre la narrazione dominante sull’“impero del controllo”. È la storia di un potere politico curioso del suo avversario e consapevole della propria forza. In queste pagine il lettore è chiamato a riflettere su quale mondo ci stiamo preparando ad uno in cui la vittoria o la sconfitta dell’Occidente non dipenderanno solo dalla Cina, ma anche dalla nostra capacità di capirla, senza illusioni e senza ipocrisie.
Mentre l’Occidente si perde tra illusioni e profezie sbagliate, la Cina conquista il futuro.
Qual è la lezione storica della sua vittoria? Cosa può significare?
Alessandro Aresu (1983) è un analista geopolitico ed esperto di strategie e politiche pubbliche. Nell’ultimo decennio ha lavorato come consigliere, consulente e dirigente per diverse istituzioni, tra cui il Ministero dell’Economia, il Ministero degli Esteri, la Cassa Depositi e Prestiti, Assolombarda, l’Agenzia Spaziale Italiana. È stato inoltre consulente di società internazionali, tra cui Eurasia Group e Rann Strategy Group. Firma di “Limes – la rivista italiana di geopolitica” dal 2005, scrive anche per L’Espresso, La Stampa e Le Grand Continent. È autore e curatore di numerosi volumi.
Una lettura lucida e profonda della politica cinese, invita il lettore a riflettere sulle vicende odierne legate soprattutto al tema della sovranità tecnologica mondiale. Tanti riferimenti storici, consiglio di dare un’occhiata alla fine del libro prima di iniziare a leggerlo.
In uno stile tipicamente aresuiano, l’intellettuale prestato al potere Wang Huning guarda all’Occidente. Utile per provare ad adottare una prospettiva meno macchiettistica della Cina.