"Un chat c'est l'ensorcellement même, le tact en ondes..." notait Louis-Ferdinand Céline. Et Bébert, énorme matou tigré au maintien, à l'intelligence prodigieuse, aussi glouton et râleur que fidèle, n'était pas un chat ordinaire. Abandonné par son premier maître, l'acteur de cinéma Le Vigan, longtemps vagabond dans Montmartre au temps de l'Occupation, il est recueilli par Céline et sa femme et va partager leurs errances, leurs aventures, leur misère, leur exil. Céline en a fait l'un des héros de ses derniers romans - ces chroniques hallucinées de l'Allemagne de la débâcle -, et l'un des chats les plus célèbres de la littérature française.
Questo libro non racconta soltanto la storia di Bébert, ma racconta anche la sua storia. Il gatto è solo un pretesto, un mezzo, per scrivere una biografia su Céline analizzando e comprendendo i suoi romanzi attraverso la presenza di Bébert nella vita e negli scritti dello scrittore francese. Bébert è stato sicuramente una presenza importante nella vita di Céline, al punto che verrà considerato lo specchio dello scrittore nella Trilogia del Nord: Da un castello all'altro - Nord - Rigodon; ma in Bébert, il gatto di Louis-Ferdinand Céline non si parla molto del gatto e se lo si fa è solo per arrivare a Céline scrittore e Céline uomo. Nel libro si narra della vita di Bébert prima che lo adottasse Céline e degli anni della fuga dalla Francia liberata verso la Germania per arrivare in Danimarca e poi il ritorno a Parigi. Poi Frédéric Vitoux passa ad analizzare i testi celiniani e Bébert passa in secondo piano perché l'autore vuole parlare di Céline e il gatto viene utilizzato a tale scopo. Ogni tanto l'autore si sofferma un po' di più su Bébert ma si ha come l'impressione che lo faccia solo per non deludere chi ha comprato il libro sperando di leggere soprattutto la storia del gatto. Quelle poche parti dedicate interamente a Bébert sono interessanti, ma purtroppo sono troppo poche.
Non è esattamente il libro che mi aspettavo perché Bébert non è il protagonista principale e non si parla molto della sua vita. Non si può nemmeno considerare una biografia di Céline perché sarebbe troppo poco dettagliata. Insomma, non è né carne né pesce.
Zalige analyse van het weerbarstige oeuvre en het woelige leven van Louis-Ferdinand Céline, gezien vanuit het perspectief van diens lievelingskater annex volwaardig literair personage Bébert. Céline-biograaf Vitoux charmeert met zijn vlotte badinerende stijl. Fans van Céline zullen hun hart ophalen aan de vele weetjes, de bescheiden reeks foto's en de tientallen citaten uit het onovertroffen werk.