Tra il 1939 e il 1945, la Germania nazista, assecondata da molteplici complicità, ha sterminato circa 6 milioni di ebrei europei nel silenzio pressoché totale del mondo. Le è mancato solo il tempo per distruggere l’intero popolo ebraico come aveva deciso. Questa è la realtà cruda del genocidio ebraico, Shoah nella lingua ebraica. La decisione di “far scomparire” il popolo ebraico dalla terra, la determinazione di decidere chi deve e chi non deve abitare il pianeta, spinta alle sue ultime conseguenze, segna la specificità di un’impresa, unica a tutt’oggi, tesa a modificare la configurazione stessa dell’umanità”. Georges Bensoussan (nato in Marocco nel 1952) è uno dei maggiori storici contemporaneisti. Autore di numerosi saggi, tradotti anche in italiano, fra cui il fondamentale Il sionismo. Una storia politica e intellettuale 1860-1940 (Einaudi, 2007), dirige la Revue d’histoire de la Shoah ed è il responsabile editoriale delle pubblicazioni del Mémorial de la Shoah di Parigi.
Ognuno ha i suoi problemi. Io quest’anno sotto l’ombrellone ho scelto qualcosa di leggero.
Dentro ci sono, condensati, parecchi temi che uno dietro l’altro provano a decifrare come si sia potuto arrivare alla morte programmata di un popolo intero.
I modelli di rigetto dell’ebreo operati dal Cristianesimo. L’imperialismo tedesco come emanazione della razza e lotta per la vita che schiaccia le etnie più deboli e che mette il “particolarismo” ebraico al centro delle sue preoccupazioni. Il darwinismo razziale. Il pensiero totalitario di controllo assoluto della vita. Gli esperimenti sulla razza e l’eutanasia dei malati mentali irrecuperabili. L’identità collettiva che si crea a scapito di una minoranza. Gli ebrei che “pagano” il fallimento della guerra lampo. I silenzi di Pio XII.
Della Shoah si è detto e si continua a dire (fortunatamente) molto ma un libro come questo rimane una lettura necessaria. [75/100]
Letto per un esame universitario e ne sono rimasta molto colpita; è un libro breve ma intenso e ovviamente non si parla di narrativa ma un vero e proprio resoconto. Consiglierei a tutti la lettura di questo libro perche apre davvero gli occhi riguardo a quello che è stato il massacro della Shoah, di come, perchè e quando è successo ciò che è successo. La scrittura è davvero superba, per nulla pesante pur trattando temi non facili. La pillola non viene indorata; gli avvenimenti vengono riportati esattamente come sono accaduti facendo trasparire anche quella che è stata la crudeltà e disumanità di certi uomini.