La plupart de mes amis deviennent personnages dans mes romans. Mais cet assassin que j’ai imaginé sans le connaître, mon épouvantable assassin, d’où vient-il, lui ? D. P.
Daniel Pennac (real name Daniel Pennacchioni) is a French writer. He received the Prix Renaudot in 2007 for his essay Chagrin d'école.
After studying in Nice he became a teacher. He began to write for children and then wrote his book series "La Saga Malaussène", that tells the story of Benjamin Malaussène, a scapegoat, and his family in Belleville, Paris.
His writing style can be humorous and imaginative like in "La Saga Malaussène", but he has also written essays, such as "Comme un roman", a pedagogic essay."La Débauche", written jointly with Jacques Tardi, treats the topic of unemployment, revealing his social preoccupations.
In questo libro c’è tutto Pennac. Ma come leggere un libro in cui Pennac fa continui rimandi ai personaggi dei suoi libri, se se ne sono letti fin troppo pochi? Non si può. Si avverte la sensazione che si può provare nello scalare una parete senza chiodi, senza agganci.
“Non sa da dove venga tutto quel denaro, che cosa rappresenti, a cosa o a chi sia destinato. Ha difficoltà a decifrare il grande libro con la copertina nera, poi, complice la sua precocità, arriva a penetrarne il significato, pian piano afferra (è un verbo di papà), e la cosa si fa avvincente.”
Tra 2 e 3 stelle. Ho dato tre stelle per gli ultimi capitoli.
Sconsigliato se non avete letto prima tutti gli altri libri di Pennac. Scritto benissimo, ovviamente, ma troppe reference ai personaggi dei suoi romanzi. Lo rileggerò volentieri una volta recuperati.
« Qual è la prima molla che fa dell'amico il personaggio di un romanzo? Il desiderio dell'autore di godere ancora della sua compagnia. Prolungo la tua presenza, amico mio, non per darti un qualche lustro quaggiù, ma perché tu mi tenga compagnia fino alla mia personale dipartita; è il minimo ».
2,5 ⭐️ Io consiglio la lettura di “Capolinea Malaussène perché comunque ne parla molto all’interno (i suoi personaggi come sono stati creati), insomma…per me dunque non è stato molto interessante non avendo letto il suo libro
Scritto sempre benissimo, puro stile Pennac e con continui rimandi alla sua saga Malaussène. Un racconto carino se si vuole capire meglio la tribù e il suo autore.
Finire il 2024 con Pennac è il regalo che mi sono fatta grazie a un attento Babbo Natale (grazie mamma che non manchi mai un appuntamento con Daniel!)
Come scritto da qualcun altro, questo libro è un omaggio ai fan sfegatati di Pennac, quelli che non perdono neanche un libro della saga Malaussene. Ci sono due storie parallele: quella che racconta gli albori della storia di Nonnino e quella in cui Daniel (proprio lui) ci racconta come sono nati alcuni dei suoi personaggi e apre una finestra sulla sua vita privata, così proprio per i suoi 80 anni.
È una lettura velocissima ma carica di significato per chi, come me, ama questo scrittore con tutte le sue viscere. Non smettere mai di scrivere Daniel, non voglio smettere di crescere con te.
Grazie per averci aperto una finestra sul tuo quotidiano, è sempre affascinante scoprire come nasce una storia e quale sia il processo creativo dietro a ogni personaggio/immagine.
Moitié conclusion de la saga Malaussène, moitié retour de l'auteur sur son œuvre, ce volume m'a laissée sur ma faim (fin ?), chaque moitié venant parasiter l'autre sans lui apporter grand-chose à mon sens
Je découvre Pennac avec ce livre et les multiples références à ses précédents livres m'ont donné l'impression d'avoir manquer les premiers chapitres d'une série.
Questo libro è adatto a chi ama follemente Pennac, lo si può apprezzare solo se si conoscono tutti i suoi scritti. È stato molto interessante scoprire da dove ha preso ispirazione per tutti i suoi personaggi ❤️
Letto tutto in una sera. Se non avete letto tutto il ciclo dei Malaussene ve lo sconsiglio perché non cogliereste i rimandi e rischiereste di annoiarvi. Altrimenti è un libro imperdibile e a suo modo struggente, che racconta la storia di un uomo e di una carriera, la storia di amicizie strampalate che hanno trovato posto sulla carta. Sembra quasi un libro di addio e la cosa mi ha fatto affezionare ancora di più alla voce di Daniel Pennac.
I just finished it in one sitting. Loved it. It's my favourite author and couldn't recommend reading his work. What i loved about this story is the explanation of how he made his stories but also having a bit more explanation of the vilian from Terminus. Loved it and thanks again for a new book to go on my shrine !
Preso in mano per amore di Pennac. Ma mi è sembrato una raschiatura di pentole, col giochino di riesumare i vecchi personaggi della (amatissima) saga di Malaussène ricollegandoli alle persone reali che li hanno in qualche modo ispirati, e quello di mostrare il meccanismo della creazione di una trama, e quello di promuovere il ricordo dei libri precedenti e le vendite future. Non vale il - sia pur breve - tempo che gli ho dedicato. Ma io sono ostinata, e Pennac lo amo lo stesso.
Un regalo. Il professor Pennacchioni, una lunghissima vita da romanziere, fa il bilancio della sua carriera incontrando i suoi personaggi Gli amici che li hanno ispirati, le scintille letterarie che hanno insillato in loro la vita. Le situazioni, i luoghi, le impressioni. Nel suo stile solo apparentemente caotico e confusionario, Pennac si racconta e attraverso la storia del bambino Lassalve ci regala uno spicchio della sua genialità scrittoria. Grazie, professore.
Primo libro dell'anno finito, mediocre, a tratti bello. Si vede che Pennac ha finito le cose da dire, però leggerlo parlare dei suoi amici scomparsi, è commovente. Se fosse stato solo un libro su quello, sarebbe stato di gran lunga un libro migliore.
Un Pennac dans la lignée des "Malaussène" (d'ailleurs on y glane quelques informations sur les personnes qui ont inspirés certains acteurs majeurs de la saga): complètement décalé... pour mon plus grand bonheur. La plume de cet auteur peut être tantôt incisive, tantôt poétique, tantôt politique mais elle conserve toujours, absolument toujours, cette part de fantaisie qui m'enchante à chaque lecture.
J'ai dû lire un ou deux Pennac/Malaussène il y a plus de 20 ans, quand je vivais, jeune, en France. De retour en France pour les vacances cette année, le nom de l'auteur d'abord, la courte description sur le dos ensuite, ont attiré mon attention dans la librairie. Un autre weekend de voyages et une lecture plutôt rapide terminés, ça me redonne envie de reprendre un vieux Pennac pour voir un peu ce que donnent ces caractères, dont il parle dans ce tome, dans leur vraie histoire.
Ho deciso che non darò piú stelle, perchè non mi piacciono le valutazioni. Ironico e commovente. Consigliato a chi ha seguito l'autore nel corso della sua produzione letteraria.
C'est savoureux, polyphonique et prenant. Je suis mais follement amoureuse de la plume de Pennac! Depuis toujours, pour toujours. Écrivez encore, cher Auteur, écrivez!
Bellissima l'idea di un dietro le quinte a metà tra il romanzo e il diario, tra realtà e finzione. Un po' meno bellissimo il risultato, perché è passato troppo tempo e il tutto risulta un po' troppo "mi capisco io, e tanto basta".
Lo compré por el título y el (inusualmente corto) texto en la contraportada. ¡Qué magnífico tesoro!
El libro empieza con una pequeña biografía del autor y su bibliografía. Este inusual prólogo es lo único que necesitará el lector para sumergirse en la(s) historia(s) y no volver a la superficie hasta terminar la última página.
Lettura veloce ed interessante. È stato veramente intrigante entrare nella testa dell’autore e scoprire come lui pensa, come scrive, dei suoi amici, familiari e delle sue abitudini. Finisce qui la saga Malaussène, con mio grande rammarico e con nostalgia.