Caos e luce contro paure e passato.
Respingere ciò che può scombussolare i propri equilibrii sembra la scelta più giusta, soprattutto se colei che li scombussola è un piccolo tornado di vita e rischi continui (perché sembra combinarne una al secondo).
Ma la scelta giusta per chi? E soprattutto, fa davvero meno male continuare a (soprav)vivere così?
Sono in bilico tra ascoltare davvero quello che sentono, in realtà Hunter lo è, e i fantasmi di ciò che è rimasto irrisolto.
Sophia è una ragazza che emana luce, gioia, combina casini ma con il sorriso e si rialza anche nei momenti più tragici. Ma, dietro a tutto questo, ha qualcosa che la spezza nel profondo, che la fa sentire sbagliata. Però ha anche un grande cuore, pronto ad accettare e capire chi ha di fronte, forse anche troppo. È proprio questo che, magari, la fa essere abbastanza forte da affrontare anche il muro, che sembra invalicabile, di quel ragazzo con i tatuaggi e gli occhi pieni di segreti e tormento che fa credere di odiarla.
Hunter è un ragazzo chiuso in sé stesso e, come appena detto, ha un anima tormentata e piena di rimorsi e paure. Ha deciso di chiudere la felicità fuori da sé, di precludersi le possibilità di vita e amore, di allontanare tutti o quasi. Hunter ha smesso di essere se stesso. Ma questa sua decisione e fermezza di intenti può solo vacillare sempre di più quando si ritrova nei mille casini e guai di un Impiastro, che in realtà gli regala la giusta scintilla di luce nell'oscurità che si porta dietro.
La determinazione di Sophia farà a pugni con quella di Hunter in una guerra di colpi in cui il cuore sarà il vero vincitore. Ma non senza difficoltà, senza ripensamenti, senza paure, senza momenti di rassegnazione, ma sempre con un sentimento che cresce silente.
Ad affiancare i due protagonisti troviamo Jake, fratello di Sophia e migliore amico di Hunter e Laura, migliore amica di Sophia. Entrambi avranno il loro ruolo specifico per supportare e spronare i personaggi principali, per esserci quando hanno bisogno, per dargli la giusta spinta quando credono di non farcela, per ascoltare le loro paure o anche semplicemente per stargli accanto in silenzio.
Il passato può essere un grosso peso da portare dietro, soprattutto quando è qualcosa che ti ha devastato e segnato nel profondo e dal quale credi di non poter o non voler più uscirne. Ma la giusta luce, la giusta spinta, le parole giuste dalle persone giuste e, soprattutto, il cuore che batte forte, possono essere la guida che ti conduce all'Impiastro più incasinato ma perfetto di cui hai bisogno, tra scatti rubati e onde del mare.