Questo volume raccoglie 25 lettere che Vincent van Gogh scrisse alla sorella minore Willemien tra il 1887 e il 1890.
Sono lettere intime, che si aprono sempre con le parole "Mia cara sorella", e ci permettono di entrare nella vita più privata di Vincent e di conoscerlo meglio come uomo, e non solo come il grande pittore.
Fratello e sorella parlano spesso dei libri che stanno leggendo, degli autori che vogliono scoprire. Nelle lettere compaiono nomi come Voltaire, Zola, Guy de Maupassant e molti altri. Vincent parla con molto entusiasmo delle sue letture, tanto che ho segnato anch’io alcuni titoli da recuperare.
Le lettere riguardano anche il lavoro di Vincent.
Attraverso le sue parole osserviamo l'origine dei suoi quadri: cosa lo ha ispirato, come pensa di realizzarli e anche la scelta dei colori. Ci porta proprio alle origini del quadro, quando era ancora uno schizzo o un'idea.
Le pagine più toccanti sono quelle in cui accenna alla sua salute, alle crisi, ai ricoveri. Non entra mai troppo nei dettagli, ma bastano poche parole per intuire il suo stato d’animo e la profondità della sua sofferenza.
È molto dolce anche il legame affettuoso che emerge tra i due: Vincent si preoccupa per la sorella, le dà dei consigli e cerca di sostenerla in tutte le sue scelte, anche quelle lavorative.
Non mancano poi i frequenti e teneri riferimenti all’amatissimo fratello Theo, pilastro fondamentale nella sua vita.
Il volume si apre con una lunga e dettagliata introduzione di Willem-Jan Verlinden, che ci racconta la vita della famiglia van Gogh. Io l'ho trovata utilissima, perché mi ha permesso di contestualizzare meglio le lettere e di approfondire la storia di Willemien.
Questo libro, dunque, non ci fa conoscere solo meglio Vincent van Gogh ma anche Willemien, una donna che si è sempre impegnata nella vita, che amava l'arte e che aveva molto in comune con il fratello.